Le minacce dalla Curva: «Veniamo a casa vostra»

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NOTIZIE AS ROMA – «L’esistenza di una vera e propria strategia criminosa avente ad oggetto la commissione di atti di violenza e intimidazione ogni qual volta la squadra giallorossa non risponda ai desiderata della tifoseria ultras». Sono le parole messe nero su bianco dal pm romano Eugenio Albamonte. Frasi che si riferiscono al disegno criminale di cui avrebbero fatto parte anche i 4 ultras indagati: Roberto Calfapietra, Manuel Monteleone, Raniero Galanti e Pietro Ciaramitaro. Secondo gli inquirenti i 4 aderenti al gruppo «Padroni di Casa» «possono considerarsi i manovratori della curva sud in grado di decidere quando dare inizio e quando porre fine alle attività violente e intimidatorie». Sarebbero loro ad aver «organizzato e gestito le attività violente» capaci di intimidire i senatori della Roma. Totti e De Rossi avrebbero avuto infatti il «fondato timore di subire ritorsioni o comunque un male ingiusto alle proprie persone o a quelle dei propri familiari conviventi».

Le prime avvisaglie di quel clima violento iniziarono l’11 gennaio del 2015, quando il derby terminò 2 a 2. Roberto Calfapietra e Raniero Galanti quel giorno, secondo la procura, erano insieme ad Andrea Franceschelli, per il quale si procede separatamente. «Con terzi soggetti non identificati – si legge negli atti – portavano nei pressi dello Stadio Olimpico di Roma 6 bottiglie incendiarie». Tecnicamente: «Congegni micidiali e quindi armi da guerra». La Digos ritrovò le armi all’interno di un’utilitaria parcheggiata davanti lo storico ritrovo dei tifosi giallorossi, il bar «Big Stefano», in largo Maresciallo Diaz. Nella macchina c’erano anche «18 artifici pirotecnici», un coltello, mazze, e caschi. Trascorsi 2 mesi, l’8 marzo, quando la Roma fu bloccata sullo 0 a 0 dal Chievo «un nutrito gruppo di tifosi ultras era entrato nel centro sportivo di Trigoria, affrontando con tono deciso alcuni giocatori e rappresentanti della società». I sostenitori della Roma si sarebbero raccomandati «sui risultati da conseguire in campo», dichiarandosi «non contenti dell’andamento della squadra». Il portiere Morgan De Sanctis, 15 giorni dopo, riferirà alla Digos: «Il clima di contestazione era già in atto dopo l’incontro di Chievo/Roma e prima di Fiorentina/Roma«. «Gli episodi verificatisi a Trigoria – secondo il magistrato – hanno costituito l’inizio di una escalation di contestazioni». Così il 19 marzo, quando la Fiorentina eliminò dall’Europa League la Roma, il clima era rovente. «Al termine dell’incontro io e altri miei compagni di squadra ci siamo recati sotto il settore della curva sud dove i tifosi avevano reclamato a gran voce la nostra presenza con ripetuti cori – aveva testimoniato Francesco Totti – Durante questo confronto siamo stati insultati e fatto oggetto di sputi, lancio d’accendini e bottigliette di plastica». «Non ho potuto fare nulla per quanto accaduto, mi dispiace – avrebbe spiegato Totti ai tifosi – ma non abbiamo colpa». «Ho deciso di andare sotto la curva al termine della partita dopo un rapido cenno di intesa con Francesco Totti – aveva invece testimoniato De Rossi – per evitare che la contestazione potesse continuare all’esterno dello stadio, tuttavia mentre mi stavo recando verso la recinzione insieme ad altri miei compagni di squadra ci siamo rapidamente accordati tra di noi di non cedere ad alcuna richiesta per farci togliere la maglia in segno di resa alla tifoseria». «Ti veniamo a prendere sotto casa» avrebbero però minacciato gli ultras. «Vi prego sotto casa no» avrebbe supplicato De Rossi. De Sanctis aveva invece riferito di aver ricevuto «numerosi insulti e subìto il lancio di numerosi oggetti quali accendini, bottigliette, aste di bandiere e anche sputi. Pjanic – aveva detto il giocatore – venne colpito con un accendino».

(Il Tempo, A. Ossino – V. Imperitura)

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35 Commenti

  1. Ecco perché poi arriva Gabrieli con la sua fiscalità,che purtroppo danneggia anche chi magari e’ solo un semplice tifoso e non un delinquente.
    Però insomma guardate da chi è gestita la curva sud.
    Mah….peccato.

  2. purtroppo hanno reso invivibile la curva sud ,ma vi rendete conto un utilitaria, un’utilitaria parcheggiata davanti lo storico ritrovo dei tifosi giallorossi, il bar «Big Stefano», in largo Maresciallo Diaz. Nella macchina c’erano anche «18 artifici pirotecnici», un coltello, mazze, e caschi.,questi hanno reso famoso Gabrielli e le sue decisioni , ma sono ultrà della ROMA o di qualche altro club ? Non si può andare allo stadio fare la guerra , minacciare i giocatori e le loro famiglie ,lacontestazione devia verso una strada pericolosa e di non ritorno (vedere anche a napoli ,caso insigne ,se ne parla poco) sicuramente saranno pure abbonati della sud .La contestazione se la squadra ,i giocatori non va ci sta pure ma non arrivare al punto di minacciare la sicurezza delle loro famiglie

  3. Questi sono degli emeriti imbecilli manovrati da chi sa chi…..Se la curva deve andare deserta per colpa di questi idioti violenti allora agli estremi mali….estremi rimedi….e siccome si conoscono i nomi e cognomi, che si agisca DURAMENTE !!!!

  4. Dai cognomi sta feccia non è nemmeno romana tra l altro… spazzateli via tutti non hanno niente a che fare con la Roma…

  5. E chi sono questi …l uomo torcia la cosa el uomo invisibile.
    e quindi la soluzione non è il carcere ma le barriere in curva.
    certo così a casa tua non possono arrivare.

  6. Sulla questione – curva non sono mai intervenuto perché lo ritengo un argomento scivoloso, ma, soprattutto perché in curva non vi metto piede da tempo immemore – pur essendo stato il luogo dove ho trascorso la mia giovinezza – quindi non ne conosco la realtà attuale.
    Da questi fatti, si può sommariamente osservare che, comunque, non si è mai sopito l’antico vizio di infiltrarsi, sciarpa al collo, presso i gruppi dei tifosi, per seguire solo i propri, perversi interessi.

  7. E’ ovvio che non tutti gli abbonati della curva sud sono come questi qui. E’ ovvio pure che, però, questi e qualcun altro sono in grado di condizionare e manovrare tutti gli altri. Il “vassallismo” della curva è fatto noto, certo e documentato! I fatti dell’articolo li conosciamo bene tutti ai quali va aggiunto quel spregevole rinvio del derby “stabilito” dai quei due dementi che parlarono con il capitano: pazzesco e indecoroso. Roba da procura della repubblica. E allora? Le barriere a casa gliele farei. Via la feccia dallo stadio!! Questa cosa la pago volentieri con quattro cori in meno!!

    • questi non sono “giornalai” sono magistratura. dopodiché le chiacchiere stanno a zero, la sera della contestazione dopo roma fiorentina ero allo stadio, non in curva, e alla delusione per la partita si è aggiunta l’amarezza e lo schifo per quello cui stavo assistendo.
      una manifestazione di vergognosa arroganza, stupidamente inutile.

    • Nome, veramente qui non si tratta di credere ai giornali ma di riflettere su dichiarazioni virgolettate, quindi testuali, di magistrati della Procura di Roma. Che, se permetti, sono altra cosa.

    • (Il Tempo, A. Ossino – V. Imperitura)

      che so magistrati questi?!!!?
      non mi pare si siano mai fatti scrupoli ad inventare “virgolettati”
      cmq nun ce credo

  8. Io non credo i giornalai però quello che vedo devo credere e quando Pallotta dice che sono gli idioti il male della curva e della sua Roma poi ha ragione! Queste sono bestie ignoranti che non sanno fare altro che rovinare quel poco di buono e di bello che abbiamo!

  9. ma stiamo parlando di quelli della roma in quanto romanisti.
    non vperché quelli della roma siano peggio degli altri.
    non c’entra niente, con la questione barriere e/o gabrielli, perché restano i due pesi e le due misure, per l’olimpico e per i restanti stadi d’italia.
    che siano ultras del napoli, della juve, del milan, dell’atalanta o della roma, questi atteggiamenti mi fanno comunque schifo.

  10. Bravo occhiaperti.
    Quel controverso episodio del rinvio del derby, nel 2004, che tu hai ricordato, è stato uno dei punti più bassi della nostra storia di tifosi (dopo la tragedia Paparelli, e quelle di Paolo Vitone e Andrea Siroli).
    Quella sera ci stavamo giocando l’ennesimo scudetto – che poi non avremmo regolarmente vinto – e fummo tutti ostaggio di un paio di deficienti che pretesero di prendere l’intero Stadio e sollevarlo con una mano, diffondendo la falsa notizia di una tragedia causata dalle forze dell’ordine (consci di certe dinamiche da stadio, già sapevamo che la notizia non era attendibile, ma comunque avrebbe potuto causare uno choc collettivo difficilmente governabile). Ciò che mi fece più rabbia è l’atteggiamento preso da quasi tutto il pubblico, ero in Tevere, quando non si volle dar credito, all’annuncio fatto dal prefetto Serra, all’epoca uno dei pochi uomini di Stato degni di tal nome, che smentiva categoricamente quella falsa notizia e invitava alla ripresa della gara.
    La partita fu rinviata su ordine di Galliani, presidente di Lega e vicepresidente del Milan, avversario nella lotta scudetto (!!!)
    Poi diciamo l’ambiente..

  11. Il calcio o meglio, il tifo , con tutti i suoi rituali , è considerato un fenomeno di sottocultura giovanile. In poche parole lo stadio è lo specchio della nostra Societa. Tutti i fenomeni delinquenziali come Droga, violenza, furto, si ripresentano in quel micromondo che è la curva Sud. Tutto nasce ai tempi degli hooligans e tutto è stato ampiamente descritto dagli addetti ai lavori. Che aggi si faccia finta di non sapere mi sembra abbastanza ridicolo. I disagi sociali purtroppo ci sono ed alimentano certe dinamiche. Gli stadi di proprieta potrebbero essere un buon deterrente per arginare questo fenomeno, attingendo dalle esperienze di chi ha combattuto questo fenomeno prima di noi.

  12. Preferisco a malincuore la Sud vuota piuttosto che piena di idiots che della partita non frega niente ma mirano solo a interessi e privilegi. E spesso sono vigliacchi delinquenti.lasciamo le curve alle famiglie e che il tutto diventi festa. Giubbotto nero troverai altri sfoghi

  13. Perché a Blouson della Roma non gliene importa un granché IN CONFRONTO a un principio di libertà, che a lui sta molto a cuore – e che, a questo punto, rispetto (dico bene, Blouson, oppure ho capito male)?

  14. Ma quelli che sputarono e tirarono accendini e bottigliette a Totti, saranno gli stessi che la settimana scorsa lo difendevano contro Spalletti?

  15. Se parliamo di libertà di espressione e tifo sono pienamente daccordo. Se questa libertà implica violenza e calpestare i principi di una Repubblica democratica no

  16. non sono opinioni di giornalai ma verbali di magistrati confermati da immagini televisive e deposizioni di totti e ddr mai smentite.Fuki@g idio@s nn disinformate arrampicandovi sugli specchi.

  17. Finalmente si conoscono i colpevoli potevano individuare tutti i soggetti che delinquono e lasciare unità una curva intera dove il 90 per cento non condivide violare la legge.

  18. Quello delle barriere mi sono gia’ espresso so tratta di una ritorsione del famoso striscione, sopra si parla di altro Gabrielli come poteva mettere le barriere in relazione a verbali usciti adesso? E comunque la sostanza non cambia da altre parti fanno come cacchio gli pare e visto che il regolamento e’ uno solo deve essere applicato x tutti la sicurezza da tutti decantata deve essere applicata anche al san paolo, a torino e se i turchi devastano e terrorizzano la citta’ e la gente che se ne frega del calcio. Sul derby sospeso il prode Galliani decise di rinviare la partita nonostante un prefetto aveva smentito piu’volte che non era successo niente, mi ricordo che nonostante tutto la gente presente all’olimpico uscì dallo stadio in modo composto o sbaglio?

  19. Questi non sono tifosi….e non amano né il calcio né la roma,perché l’amore per una squadra è un altra cosa…Capisco la delusione nei periodi difficili ma quando si ama una squadra,la si sostiene anche nelle difficoltà,anzi soprattutto nelle difficoltà….

  20. Ma ci mancano per caso gli striscioni della vergogna o le prepotenze ai pischelli? Solo per dirne due.

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