ULTIME NOTIZIE – La Lega serie A resta ferma. Domani mattina si terrà il Consiglio federale nel quale verrà ufficialmente presentata la richiesta di proroga del commissariamento: l’attuale mandato di Carlo Tavecchio, ex presidente federale, scade lunedì 11 dicembre. Solamente domani si saprà la durata della proroga se non ci saranno novità eclatanti. L’ultimo tentativo di trovare l’uomo giusto per guidare le società di serie A è fallito ieri, il prossimo tentativo è rimandato al nuovo anno e, almeno per il momento, si resta senza organi dirigenziali. La richiesta di prorogare il commissariamento è stata motivata proprio da Tavecchio, che al termine della riunione ha letto il testo della delibera: «È stata presa tenendo conto del processo di rinnovamento in corso, della conseguente approvazione dello statuto, del percorso di selezione del presidente e dell’amministratore delegato, del positivo esito del processo di assegnazione dei diritti audiovisivi esteri, del processo in corso di definizione delle procedure com petitive per l’assegnazione dei diritti audiovisivi sul territorio nazionale e della necessità di garantire gli atti di ordinaria amministrazione della Lega di serie A».
Nella mattinata, Antonio Catricalà si era tirato fuori dalla corsa alla presidenza: l’ex numero 1 dell’Antitrust ed ex vice ministro allo Sviluppo economico, oggi numero uno di Aeroporti di Roma, ha annunciato tramite Twitter la sua volontà di non essere coinvolto. «Apprendo dai giornale che sarei stato candidato alla presidenza della Lega – le sue parole – ma ho già troppi impegni per accettare la candidatura». Si tratta dell’ennesimo nome eccellente bloccato dallo stallo in cui si sono cacciati i presidenti di A e non sembra ci siano vie d’uscita: prima era stato il turno di Vegas, Squitieri, Simonelli e del generale Ugo Marchetti. Dura la reazione del numero 1 del Coni, Giovanni Malagò: «Bisogna capire e vedere se la Federcalcio approverà la proroga del commissaria mento e se può farlo normativamente. Non so quali siano gli scenari possibili ma fino alla sera dell’11 le società hanno la possibilità di trovare un accordo». La situazione non è delle più semplici: Gabriele Gravina, presidente della Lega Pro, lancia l’allarme. «Da questa situazione si esce in un solo modo: dimostrando capacità di riferimento e di riforma, isolando chi da un po’ di tempo continua ad avvelenare pozzi in maniera trasversale, creando solamente delle tensioni e inutili disagi al mondo del calcio». Tante parole, ma per il momento la soluzione sembra lontana, Coni e Governo sono pronte al blitz finale.
(Il Tempo, F. Schito)


Cialtroni……
Uno dei problemi ricorrenti del Paese (e del quale non si parla abbastanza) è che non riusciamo ad esprimere una classe dirigente. Altrimenti, per esempio, non sarebbe dovuto venire dall’America un Imprenditore a costruire uno Stadio. E’ come dice il grande De Gregori: ‘passa correndo lungo la statale / un autotreno carico di sale…’
A proposito, che fine ha fatto la denuncia per molestie contro Trombecchio, fatta dalla presidente della Ss Lazio femminile?
Mmmmmm……. Tutta sta manfrina e st’articolo mi “puzzano” da morire…
mahhhhhhhhhh che schifo ,solo parole ,parole ,parole fatti concreti rien,nada allora il cono commissari la figc (non mi piace ,ma è la meno peggio) e metta un commissario competente non piu’ sti soggetti e i loro compari de merende
La proroga di Tavecchio mi fa rimpiangere Tonino Matarrese e ho detto tutto…
Compattatevi al Cesso! Falliti! C’è solo la AS ROMA!!!
Si alleerebbero anche con il Diavolo in persona pur di avere il potere.
Lotito, Gravina ha usato parole gentili, io te lo dico un parole povere ci hai rutt o ca**, te ne devi andare a fan***
Sfiduciato, ma al contempo meritevole di proroga dell’incarico.
Che strano Paese.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.