L’ennesima lezione di Inzaghi esonera Spalletti da Trigoria

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NOTIZIE AS ROMA – Vincendo il derby, la Lazio ha incastonato un’altra preziosa gemma alla sua splendida stagione. Il successo biancoceleste è stato così netto e indiscutibile da rendere perfino marginali i grossolani errori di Orsato. Un vero capolavoro che si aggiunge agli altri derby di semifinale di Coppa Italia. Se è vero che tre indizi fanno una prova, le valutazioni calcistiche elaborate fin qui nella Capitale vanno necessariamente riviste. Il campo ha evidenziato gli ottimi valori dei biancocelesti e quelli sopravvalutati dei giallorossi. Riportare il risultato dell’ennesimo derby alle mosse azzeccate di Inzaghi e all’incapacità di Spalletti nel trovare le contromosse sarebbe riduttivo. In verità, nonostante proclami, monte ingaggi e fatturato, le differenze tecniche tra Roma e Lazio sono meno di quanto si è pensato fino a oggi. A cominciare dalla panchina, dove Inzaghi, anche se giovane, si è dimostrato allenatore di spessore, tra i migliori in assoluto del campionato.

Il tecnico prima ha compattato il gruppo, poi ha lavorato sulla squadra dandole identità e più soluzioni tattiche. La rosa poi, seppur incompleta in alcuni settori, ha qualità di primissimo piano, che poco hanno da invidiare alle presunte big. Ai vari Keita, Immobile, Felipe Anderson, Biglia, Parolo, de Vrij o Milinkovic, la squadra ha saputo aggiungere poi due doti fondamentali: l’umiltà e la consapevolezza dei propri limiti. Dopo ieri, la Roma tutta esce ridimensionata. Alla squadra, in vistoso calo mentale, confusa tatticamente, non rimane che salvare il secondo posto che, pur rimanendo un risultato importante, non può cancellare la delusione per gli appuntamenti falliti in stagione. I proclami e l’ossessione per la vittoria hanno portato a poco. Fare tesoro degli errori commessi sarebbe già un ottimo inizio per arrivare alle vittorie tanto attese.

(Il Messaggero, M. Caputi)

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14 Commenti

  1. Il derby ha sancito l’apoteosi dei laziali del sito: “Lotito meglio di Pallotta, Tare di Sabatini, Inzaghi è Mourinho, Keita Pelè, Immobile sovrasta Geko e così via. Ormai si è capito: per questi “tifosi” va bene un pappone locale che gli prende il portiere nazionale albanese (non quello brasiliano – che schifo), li fa arrivare al massimo quinti e vincono un derbuccio ogni tanto. Ferrero è a disposizione: fate le primarie.

  2. C’è necessità di cambiare tutto e quasi tutti…..vorrei ripartire da di Francesco…..con un bel manipolo di giovani che abbiano fame e voglia di spaccare il mondo….tanto non abbiamo vinto nulla anche con dei giocatori che sulla carta avrebbero e dovuto vincere qualcosa……nel frattempo prepariamoci al terzo posto…..questi sono in caduta libera…..tengo solo codesti giocatori
    Allisson
    Skorupski
    Nura
    Florenzi
    Manolas
    Rudiger
    Emerson
    Strootman
    Paredes
    Ninja
    Salah
    Elsha
    Il resto via tutti e con gli innesti di kessie
    Pellegrini
    Tiellemans
    Scik
    E tutti quei giovani interessanti
    E da li ripartire per aprire un nuovo ciclo
    Cancellare dalla faccia della terra tutti quei tifosi,che per 12 delinquenti,sono stati zitti durante la partita….tanto chi ci ha rimesso e stata…

  3. Adelmo 30 aprile 2017 alle 09:45
    Ahahah, retromarcia.
    Li ha presi per i fondelli per mesi, ci hanno creduto solo loro e mo rosicando parlano di retromarcia, di incoerenza, per mascherare la loro delusione.
    Mi aspetto che a fine stagione li tratti per quello che sono, ciarlatani decerebrati, che sono andati a farfalle per mesi.
    Bella professionalità, non c’è che dire. È un mestiere che farebbe meglio ognuno di noi, perfino un idiolmo.

  4. Amedeo concordo ma credo che sua arrivato il momento di andare oltre alla valutazione di cosa fanno e pensano gli sbiaditi, si xchè ieri, se mai ce ne fosse stato bisogno, si è sancita la totale disorganizzazione tattica fisica e mentale della nostra amata…spero che Monchi non venga risucchiato nelle parodie tutte romane e faccia un lavoro partendo dalle fondamenta. FORZA ROMA SEMPRE

  5. Caro Capoccione. Sul campo quest’anno di errori ne hai fatti parecchi. Cambi, formazione, lentezza nelle reazioni.
    In conferenza stampa hai fatto ancora più errori con le tue paure, fisime e nevrosi.
    Ma l’errore catastrofico e’ stato il tuo comportamento con la storia del contratto.
    Te sei perso la squadra 3 mesi fa. E non l’hai piubtrovata.
    E’ come se t’avessero incontrato n’altra volta nell’ascensore…..
    Hai fallito purtroppo.

  6. Mah se adesso vogliamo fare passare Inzaghi per un allenatore di spessore.
    Inzaghi è solo un allenatore,che ha capito quanto è pollo Spalletti è un allenatore che ha solo capito,che per battere un faggio come Spalletti.
    Basta giocare alla Nereo Rocco.

  7. Però è troppo facile fare articoli del genere dopo una partita così… adesso ci vogliono far credere che la lazio sia più forte della Roma! È vero, la Roma ha toppato tutte le partite che contavano, ma per ognuna c’è rammarico per non averle interpretate bene, non per manifesta inferiorità. Loro prima di ieri hanno perso tutti i big match senza attenuanti… Noi siamo secondi, loro quarti, non dopo 5 partite ma dopo 34, quindi di cosa vogliamo parlare? Ieri sono stati più bravi noi, capiterà ancora purtroppo, ma i valori assoluti non si discutono. È solo voler infierire..

    • I valori assoluti io invece li discuto. Per me la Roma è lievemente più forte della Lazio come rosa, vantaggio però cancellato da un livello mentale semplicemente inaccettabile. Proclami e fanfaronate seguite da una mentalità perdente e da una debolezza caratteriale poche volte riscontrata. Poi se vuoi facciamo il gioco che fanno i bambini prendendo uno ad uno i giocatori e vediamo chi ne ha di più forti… per me prevaliamo noi ma di molto poco (poi vabbè c’è pure chi dice che siamo più forti della Juve come rosa e allora alzo le mani).

  8. La cosa che fa più specie è proprio la mancanza di autocritica dei tifosi. Sarebbe carino riprendere quanto si scriveva alla vigilia di Porto- Roma ad agosto, quando fu ufficializzato l’arrivo di vermaelen e peres. All’epoca si diceva che avevamo la difesa più forte, i terzini migliori, un centrocampo mondiale, un attacco stellare. Che se volevano paredes ci volevano 50 milioni. Che juan jesus sarebbe stato rigenerato da spalletti perchè spalletti era un genio. Si diceva e si rideva degli acquisti del napoli (ma chi sono zielinski rog diawarà milik, gente buona per empoli e udinese) adesso si scopre che il napoli ha una rosa migliore. Oggi??
    Spalletti andrà via, e un giorno pure pallotta. Ma questo non libererà la roma dal suo vero problema: Il tifoso del giorno dopo.

  9. Ciò che ci è mancato, a cominciare dallo stratega Spalletti, è l’umiltà e la consapevolezza del proprio attuale stato di forma che in questa e in altre recenti partite doveva consigliare atteggiamenti molto più prudenti e meno presuntuosi. Taluni semplici pareggi ci avrebbero garantito altra serenità.

  10. lo spalletti presuntuoso…..in quattro derby non ha capito come giocava la lazio….da Inzaghi si è fatto incartare,come fa ad essere ancora l’allenatore della roma?

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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