La psicologa: “I black-out della Roma? Ecco il perchè”

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AS ROMANEWS  – Per provare a spiegare i momenti di balck-out che la Roma vive spesso e volentieri durante le partite, specie quelle più importanti, il Corriere dello Sport (M. Evangelisti) ha contattato Barbara Rossi, psicologa dello Sport. Questo un estratto delle sue parole:

“La concentrazione è fortemente influenzata dallo stato emotivo. Se si sente molto la partita, o se al contrario ci si sente troppo al sicuro, entrano in gioco l’eccesso o il calo di concentrazione. E si può perdere contatto con quello che sta succedendo. La Roma è una società che da anni è in procinto di vincere qualcosa, ne alla fine non ci riesce. La pressione mediatica è fortissima. E’ più semplice vincere quando non si è obbligati a farlo.  La capacità di concentrazione può essere migliorata, bisogna abiturare i giocatori a mantenere l’attenzione per tutto il tempo della gara.”

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15 Commenti

  1. ma va!!!!! bisogna capirlo se sono interessati a farlo o se e’ per loro sono un lavoro ,e se ne strafregano se poi non vincono nulla. cioè’ per tanti la roma e’ una società’ di lancio e per altri di prepensionamento. se tutti non credono di mettercela tutta non si va da nessuna parte.

    • Quella di essere obbligati a vincere è una fandonia perchè su un intero campionato non hai questa pressione così marcata ce l’hai casomai quando ti giochi l’accesso a qualcosa come lo scudetto alle ultime partite o la Champions. Quello su cui sicuramente bisogna lavorare è “La capacità di concentrazione può essere migliorata, bisogna abiturare i giocatori a mantenere l’attenzione per tutto il tempo della gara” e questo è vero abituarsi a dire fine al fischio dell’arbitro e non quando decidi tu. Ma è anche vero che molte cose avvengono in modo molto più facile anche quando la squadra matura e si conosce.

  2. Buon giorno,precisando che ne sono psicologo e ne vorrei esserlo,ma mi domando:se fosse vera la teoria della dottoressa Rossi,allora la Juve il Real il Barcellona il Bayern Monaco,che a parer mio la pressione di dover vincere ce l’hanno eccome visto che nei propri campionati sono le favorite e nella champions sono le teste di serie come fanno poi puntualmente a vincere sempre?Non sarà piuttosto che hanno organizzazioni societarie eccezionali,budget economico infinito,allenatori capaci e campioni assoluti?Prima di asserire queste “diagnosi” io proverei a dare alla Roma tutto questo e poi vediamo se la pressione incide così forte sulle prestazioni!

  3. …a bella stanno a giocà a pallone!!!!!!!..e serve lo stadio per vince..poi una caterba di soldi di stipendio..poi l’ erbetta alta due centimetri e mezzo sennò chi caxxo li sente!!..La pressione mediatica non la fa giocare bene??..Ma de che stamo a parlà!!!Rincogxxionita che non sei altro..io me alzo alle sette de mattina mi faccio un culo come un secchio fino alle 9 di sera per quattro spicci e devo produrre altrimenti… non magno!!!!!!!!!!….VERGOGNA!
    …Lo psicologo vero.. è quello che quando te fai entrà due pappine in un minuto e mezzo. te prende a calci nel culo fino a quando te scordi a cosa te serve la sedia..schifosi mercenari!

  4. vi prego di credermi,la psicologia è la scienza del” forse” ,del “può darsi”,del “si può tentare”,del” non tutti hanno le stesse reazioni “, Dell’ “ansia da prestazione”(forse l’unica teoria giusta). Lo sport,il calcio ,sono cose molto pratiche,alle quali si reagisce tutti insieme e non è come allenare un nuotatore o un tennista. Non è la dottoressa che sbaglia ma è chi le fà certe domande. Prendiamo D.Alves, Ibra,Neuer,Aguero, poi vediamo.

  5. Ci mancano pure i suggerimenti della psicologa ….
    Quando l’ambiente romano comincerà a mettere da parte la spocchia
    allora qualcosa di buono si combinerà.

  6. Sì tratta di correre x 90 minuti come fanno gli altri e se sei più forte alla fine vinci. Se noi dobbiamo inseguire dopo pochi minuti e poi alla fine ci sediamo è naturale che nn vinciamo…la ricetta è grinta x 90 minuti, la tecnica nn si discute!

  7. La colpa é di noi tifosi, e mo Garcia e prima Zeman e Ranieri e Montella e Mazzone e……. ma puó essere che noi prendiamo solo pippe o porca troia é anche colpa nostra.

    Pure alla psicologa rompiamo le palle, non solo siamo tutti allenatori ma anche tutti psicologi ……..

    E basta!

    Ma mica solo tu ti alzi alle 7 e lavori fino alle 21 di sera, forse cé pure chi si alza prima di te, o no?

    Ma se eri meglio di Garcia ma perché non hai fatto l´allenatore?

    E dimmi che solo tu sei tifoso della Roma e io no,

    Se viene il migliore allenatore con la migliore squadra non vinciamo un cazz comunque.

  8. Noi abbiamo il dodicesimo uomo in campo solo quando vinciamo, quando cé da lottare e soffrire sappiamo solo trovare colpe negli altri, e l´allenatore, e la difesa, e l´arbritro e loro hanno i soldi e lo stadio etc etc .

  9. “La prima regola che io metto è “Non si molla”. Mai. Possiamo giocare male, possiamo avere una brutta giornata, però non si molla. Se si molla sono dolori. Una volta con la Nazionale siamo andati negli Stati Uniti: due partite, vincendo la prima eravamo già qualificati per le finali. Siccome io combattevo questa cosa ho detto: “Abbiamo vinto la prima, la seconda la giochiamo” …non “stiamo in campo”: la giochiamo,come le altre. “Sì, sì, sì, sì”. Siamo entrati in campo e tic, tic, tic perdiamo 3-0. Martedì avevamo il volo, eravamo a Los Angeles, lunedì era programmata visita a Disneyland. Abbiamo fatto pesi in albergo, lunedì. E Disneyland non l’abbiamo vista. Perché io metto poche regole, ma quelle lì sono sacrosante. Non si molla mai. Che vuol dire? Mai. Mai si molla. In partita, mai.”

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