L’ex sindaco Marino: «Resto sbigottito dal progetto stadio»

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AS ROMA NOTIZIE – Ieri a sparare a zero sullo Stadio dell Roma è stato l’ex sindaco Ignazio Marino. «Io e il professor Caudo (assessore all’Urbanistica, ndr ) non accettammo di votare l’interesse pubblico – dice a Radio Radio – fin quando a New York chiedemmo a Pallotta di inserire circa 300 milioni di euro di investimenti privati per opere pubbliche, cioè una metro, il raddoppio della Roma-Lido, un altro ponte per le automobili.

Tutto questo avrebbe potuto portare allo stadio almeno il 70% degli spettatori via ferro. Rimango sbigottito perché dopo il nostro allontanamento viene rifatto il progetto e detto ai privati: «Non vi preoccupate, quei 300 milioni non ci servono più e anzi ce li mette lo Stato, e quindi i cittadini italiani», invece di avere un’opera che sarebbe rimasta nella storia dell’architettura della città: le tre torri di Libeskind. Cancellare quel progetto è stato un insulto pesante ai romani».

(Gazzetta dello Sport)

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10 Commenti

  1. Caro ex Sindaco, ok, il Suo progetto era migliore. Però sarebbe opportuno che ora Lei dicesse che lo stadio e le altre opere si devono comunque fare, per migliorare la situazione della città. E non limitarsi a criticare, perché le critiche distruttive portano solo al nulla, ossia a lasciare Tordivalle com’è ora. Meglio il progetto Raggi che niente, non Le pare.

    • Si…delle meravigliose Torri in perfetto stile Roma antica.

      Caro Marino, Lei si dimentica che anche la sua giunta ha preso dei soldi da Parnasi.

      Un po’ più di rispetto dei cittadini: da destra a sinistra, passando per i cinque stelle, state zitti.

  2. Per me i 5 stelle sono peggio dei malfattori che dicono di combattere, una setta del no, del sottosviluppo, del boicottaggio e della deresponsabilizzazione, detto ciò ormai questa fetecchia di progetto (no mezzi di trasporto, eliminazione dogmatica delle torri e posti strumentalmente ridotti da 60 mila a 55 mila) va portato a termine o Roma completa la suo opera (ormai ben avviata) di terzomondizzazione. Roma oggi non è una metropoli, se a Londra in un giorno fai 20 cose a Roma se sei fortunato ne fai mezza.

  3. Lapalissiano. Così come è ormai chiaro che l’ex sindaco, ritenuto inadeguato dal suo stesso partito, mentre lo erano Alemanno e Veltroni che hanno sommerso Roma di debiti e cemento di dubbia utilità, sia stato fatto fuori perché inviso a certe lobbies.
    Ciò doverosamente detto, mi accodo a chi mi ha preceduto, e dico che il poco o molto meno è sempre e comunque meglio del nulla. In qualche modo, se si comincia, ciò che manca si potrà sempre aggiungere…

    • Non per difendere Alemanno, ma per precisione. I debiti sono iniziati con Rutelli e esplosi con Veltroni. A quest’ultimo si deve l’enorme speculazione della Bufalotta e Tormarancia. Chissà perché, eh?

    • Per precisare, caro Sciabbolone, i debiti sono cominciati con Rutelli, rimasti circa uguali con Veltroni, che più che altro è colpevole di aver lasciato campo libero per le speculazioni di cui parli per rientrare dei debiti, e poi esplosi con Alemanno che pur di far posto ai suoi amici, specialmente ditte di servizio, ha depauperato le casse comunali e sospeso tanti servizi (il famoso allagamento di Roma fu anche dovuto alla sospensione del servizio pulizia fognature e potatura per dirottare i soldi in altre spese come l’assurdo sistema di “tappatura buche” che tanti guai ancor oggi provoca visto che usa un sistema “provvisorio” che dura massimo un anno) mentre apriva le porte a certi tizi della malavita (che purtroppo i successivi NON hanno ricacciato fuori, Virginia compresa)

    • Mmmh…sicuro? Il debito con Veltroni, aumentato di 2 mld rispetto a Rutelli che aveva più o meno lo stesso score, si attestava intorno ai 7 mld. Alemanno l’ha fatto sparire dai conti ufficiali, in combutta con Berlusconi, creando la famosa bad company di cui si nominò, bontà sua, commissario. Da quel pozzo nero le figure riemergono nel 2010 con un buco di oltre 10 mld. Che fa di Alemanno, con un solo mandato rispetto ai due dei predecessori, il vincitore assoluto del premio Attila. Veltroni la sua porcheria assoluta l’ha compiuta con le colate di cemento che menzioni tu. Senza peraltro ricavare un ragno di infrastrutture dai privati. E ancora qualcuno parla di speculazione per lo stadio…

  4. Spara a zero de che? Come al solito i giornalai fanno e disfano a piacimento.

    Mica ha detto che è contro lo stadio, ha solo detto che aveva approfittato del progetto, per il bene di Roma, per alzare il più alto possibile il livello delle opere pubbliche, ben 320 milioni (ora con la raggi 90),e che avrebbero trasformato Tor di valle in un centro direzionale avveniristico.

    Ma a noi il progresso fa schifo, e le opere pubbliche pure. E c’è la grancio che preferisce ad una futura Manhattan un’attuale mignotthan,oer il bene del territorio.

    Questo è il regalo dei 5 stelle e ci vorranno 30 anni per rimediare.

  5. a roma semo sbigottiti che tu, alemanno, e compani ancora parlate!!! de quello semo sbigottiti…ieri hanno arrestato artri 4 del pd in umbria….ndo’ stai nehgli stati uniti? e rompi li gojioni a clinton…grazie che a roma ce ricordamo pure de te!!!

  6. Per tutti quelli che X interesse o X cervice dura non si rendono conto che questi personaggi NON E’ VERO che hanno governato solo la scorsa legislazione ! I vari Berlusca, Dalema, Marino, Alemanno ecc. insomma destra e sinistra passandosi la palla l’un l’altro e CAMBIANDO i nomi per darsi una nuona faccia e identità sono SETTANTAVANNI che governano Roma e l’Italia ! LORO che ci hanno ridotto alla fame ! Loro che hanno permesso che Roma diventasse una cloaka oramai vicina ai livelli di Napoli ! E ora che non comandano più cosa fanno ? Vogliono distruggere i nuovi ! CERTO, NON sappiamo se sono onesti o meno, sappiamo però che sono stati proprio i vecchi potenti a ridurre l’Italia a 8 MILIONI di poveri e 3 poverissimi ! Sveglia gente …siete addormentati o complici ?

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