Libro Totti, il racconto della serata passata a giocare a carte con Nainggolan e Pjanic. E Spalletti appiattito dietro la porta…

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AS ROMA NEWS – Nel giorno dell’uscita ufficiale dell’autobiografia di Totti, continuano a uscire altre parti dell’attesissimo libro del Capitano dove vengono raccontati diversi aneddoti sulla sua vita da calciatore della Roma. Eccone uno stralcio riportato da Il Romanista, risalente alla vigilia di un match contro l’Atalanta del 2016, con protagonisti Nainggolan, Pjanic, De Rossi e mister Spalletti:

Sabato sera a Bergamo io, Mire e Radja siamo riuniti in camera mia – sullo schermo c’è il Texas Burraco – quando, attorno alle 23.30, Spalletti in tuta nera arriva di soppiatto davanti alla mia porta e si siede a terra subito fuori, la schiena appoggiata alla parete, in attesa, praticamente invisibile perché il corridoio è poco illuminato […] Poco prima di mezzanotte esce De Rossi. Nella semioscurità non crede ai suoi occhi. «Mister, è lei? Ma che sta facendo?». Spalletti risponde a bassa voce: «Niente, niente, tanto so che adesso avviserai i tuoi amici…». Daniele fa lo gnorri, «Ma che avvisare, mi faccio gli affari miei», torna in camera e manda subito un WhatsApp a Pjanic: «Occhio che avete il mister in agguato fuori dalla porta».

Sono le 0.15, un quarto d’ora dopo l’orario limite: nulla di particolarmente grave, ma Radja e Mire valutano ugualmente l’idea di scappare dalla finestra lasciandosi cadere giù. Siamo al secondo piano, però. È troppo alto […] Alla fine socchiudo la porta di quel tanto che basta per vedere le gambe distese di Spalletti. Radja esce fingendo di inciamparvi, «Oddio, chi è? Mister, ma che diavolo…», Pjanic lo segue e io… chiudo la porta alle loro spalle. In tempo però per sentire la voce sarcastica di Spalletti: «Non fate i furbini, io lo so cosa facevate nella camera di Francesco, giocavate a carte», e Mire subito: «Quali carte? No, eravamo al computer!». «Facciamo i conti domani» è l’ultima, minacciosa frase che mi arriva”.

Fonte: Il Romanista – Un Capitano

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51 Commenti

    • Io detesto quasi tutti gli atteggiamenti di Spalletti ma non condivido il fatto che tu gli dia del ridicolo perché comportandosi così ha dimostrato lo stesso attaccamento che, solitamente, hanno i genitori nei confronti dei figli (non so quanti anni hai ma tanti papà o mamme restano svegli fino al rientro dei loro figli e non perdono mai l’occasione per controllare se ciò che fanno è corretto oppure no. E non venirmi a dire che questi sono “uomini” perché se lo fossero veramente dal punto di vista dei comportamenti, e se veramente fossero dei professionisti impeccabili si gestirebbero in tutt’altra maniera. Ora facciano ciò che vogliono quando non sono in ritiro ma quando ci sono hanno il DOVERE professionale e morale di comportarsi come il loro allenatore e la loro società gli…

  1. Questo è un libro che sarebbe dovuto uscire tra non meno di 7-8 anni.

    Solo così non avrebbe fatto alcun danno.

    Mentre adesso (al 99%) destabilizzerà l’ambiente, perché è ancora presente tutto l’organico di cui parla (e sparla) Totti nel libro.

    Mi spiace dirlo, ma è stato un gravissimo errore del Capitano, non so se per frustrazione perché non accetta ancora il ritiro, ego personale o semplice incoscienza.

    Ma resta sempre un grave azzardo.

    Speriamo non crei disguidi gravi nell’ambiente, dato che stiamo già vivendo una situazione delicata.

    • condivido quello che scrivi, grandissimo campione degno di tutta la mia riconoscenza..ma è sempre stato sbagliato il tempismo delle sue esternazioni e di quelle di sua moglie e dei suoi amici tipo Costanzo…

    • Leggete il libro scandalo di Petrini Nel fango del dio pallone, denuncia di tutto un sistema, scritto molti anni dopo la sua uscita dal calcio. La parte relativa all’unico anno trascorso a Roma è agghiacciante per la dovizia di particolari e le descrizioni di ciò che avveniva nello spogliatoio della Roma di Liedholm, con chiari riferimenti a se stesso, al Capitano dell’epoca e altri giocatori della sua cricca, che, CON LA LORO IRRESPONSABILE CONDOTTA, un altro po’ ci mandarono in B. Petrini e soci in campo era un cadavere ambulante. All’Olimpico eravamo sempre in 80 mila e il bello è che c’è qualcuno che rivuole quella Rometta (io rimpiango solo “quel” pubblico). Idem per il libro di Pruzzo, che parla di fughe da Trigoria il sabato notte.
      Il libro del Capitano è roba per bimbi.

    • Caro Amedeo aggiungerei che nel libro di Carlo Petrini si parla anche e soprattutto della famosa combine di Bologna- Juventus del gennaio 1980 che qualora fosse finita sotto inchiesta avrebbe significato la retrocessione in B dei bianconeri e virtualmente il ns. scudetto nella stagione 1980-81 . Chissa’ poi perche’ alcuni calciatori felsinei rinunciarono all’ultimo momento a fornire testimonianza alle autorita’ sportive dell’epoca…

    • Così per bimbi che ha fatto già saltare una delle figure più pesanti e importanti nell’amministrazione della società.

      Come hai detto tu, sono stati pubblicati dopo MOLTI ANNI la loro uscita dal calcio.

      Totti il libro poteva benissimo scriverlo e farlo uscire, ma dopo MOLTI ANNI il termine della sua carriera, non qualche mese.

      Solo così sarebbe stata solo una piacevole lettura innocua, perché avrebbe trattato argomenti e personaggi che nella Roma poco sarebbero centrati.

    • Si, Oratio, ma cosa è uscito di nuovo che non sapevamo?
      Nulla.

      Per Robbo. Rammentare quelle cose è sempre utile per chi prende a esempio la Juve.

    • Il problema è che ciò che sapevamo era per sentito dire.

      Quindi, si davo il giusto peso (poco o nulla).

      Con questo libro ne abbiamo avuto la certezza assoluta.

      Allora, perché Baldini se ne è andato (guardacaso) in concomitanza dell’uscita del libro, dato che erano cose che già si sapevano?

    • Sinceramente non ho capito cosa c entra il libro di Petrini con quello di Totti o quello di Gianni Rivera. Tra l altro Petrini denuncia pratiche dell’epoca ( anni 60 ) di doping. Era uno che si vendeva le partite. Un paragone che non c entra niente sconclusionato.. pettegolezzo da portierato..

    • “Intervieni su tutto (economia, finanza, tattica, ruoli, preparazione, medicina, chirurgia, metodi di allenamento, management, gossip, fatti storici, ecc) e non sai un c@zzo de niente…me fai na pena…”

      Prendo a prestito il commento di Temperino che t’ha rivolto in altra sede (vattelo a leggere). Io non avrei saputo esprimermi meglio.

    • domanda seria, senza pregiudizi di sorta: dopo aver letto le esperienze allucinanti di Petrini, è cambiato il vostro rapporto col calcio?

      C’è un episodio che, personalmente, è difficile da dimenticare: la sera di quel famoso ROMA-Lecce mi aspettavo una vincita stratosferica per il “13” della schedina (in vecchie lire, l’equivalente dell’odierno superenalotto), ma non fu affatto così… eppure parliamo di una squadra spettacolare che aveva appena realizzato una rimonta-record (su una juve in caduta libera), contro dei cadaveri retrocessi aritmeticamente da mesi. Penultima di campionato.
      Chi poteva intuire un risultato del genere?
      Chiamiamole coincidenze

      PS: purtroppo il doping esiste da sempre, probabilmente in tutti gli sport

    • Nessun mistero. La Roma era cotta, bollita, faceva caldissimo, l’ambiente entusiasta della rimonta, sicuro dello scudetto (il giovedì i giocatori facevano il giro di campo cantando assieme a noi tifosi assiepati sulle tribuna di Trigoria, Pontina bloccata, mentre la Juve si allenava al fresco e in silenzio), Viola, errore imperdonabile, fece il giro trionfale di campo pre gara col sindaco Signorello, l’arbitro annullò il 2-0 di Graziani (regolare), il Lecce, retrocesso, era una signora squadra che forse prese un premio a vincere (Pasculli futuro Mundial con Maradona, Barbas che giocò da fenomeno, inkazzato per l’esclusione dalla Seleccion, i due Di Chiara). Nell’intervallo nessun dirigente chiede ai leccesi di fermarsi, cosa che questi si aspettavano. Non siamo la Juve.

    • è molto probabile che l’adrenalina di quella rimonta avesse raggiunto l’apice la settimana precedente a Pisa (con relativo aggancio della vetta). Sicuramente si commisero gli errori che hai citato, pensando che fosse tutto finito. Ad essere precisi: quel mancato raddoppio venne annullato a Di Carlo. Comunque, nessuno (ripeto: N-E-S-S-U-N-O) avrebbe scommesso una lira sul Lecce. Il divario era gigantesco (tipo Barcellona/Frosinone).
      Però, come ti ripeto, senza ipotizzare nulla… ci fu un esercito di ben 128 fortunatissimi che in quell’occasione indovinò il “13”, tra cui un risultato talmente clamoroso che sarebbe entrato nella storia della serie A.
      Per concludere: il Lecce ebbe una ricompensa dalla juve, non è un mistero

    • Caro Amedeo ero a Pisa la domenica prima e mi parve di veder soffrire l’assenza di Cerezo piu’ del lecito .Mi pare che chiudemmo il primo tempo addirittura sotto per 2-1 e non era certo un buon segno poi mi pare un’autorete ci rimise in corsa per una rimonta forse un po’ casuale . All’uscita pur in una cornice festante qualche piccola perplessita’ devo dire di averla avuta anche se onestamente lo scudetto lo sentivamo gia’ nostro…

    • Caro Robbo, quella domenica a Pisa fu uno scontro durissimo. Loro in attacco avevano il nostro Baldieri più Kieft e Bergreen. Erano una bella squadra che doveva salvarsi. Facemmo una gran partita e, sinceramente, non mi accorsi che la squadra era stanca. Ma ero ubriaco di gioia. Come tutti.

    • Caro alieno sdraiato non ricordo il particolare che lei racconta . Mi limito ad osservare che la schedina del totocalcio non era incentrata su di una sola gara . E’ probabile che le altre 12 abbiano avuto un esito auspicabile e solo quella dell’as roma sia sfuggita alla regola ma non abbia portato nell’insieme a grandi vincite non voglio pensare ad altre ipotesi neanche lontanamente .Credo che se ci fosse stato in campo Toninho Cerezo che si era beccato un cartellino rosso due domeniche prima avremmo chiuso la questione gia’ nel primo tempo . Evitando cosi’ una beffa maledetta..

  2. Scusate ma Condò non aveva detto che “non mi interessava scrivere un libro con ‘Spalletti mi ha fatto questo, Capello mi ha fatto quest’altro’ o per togliersi dei sassolini dalla scarpa”. L’ho letto ieri su questo sito in una sua intervista…Menomale figuriamoci se questo libro avesse avuto un intento bellicoso…
    Questo episodio certifica, se ce ne fosse bisogno, della mentalità e dell’ambiente Roma…un Capitano non dovrebeb dar l’esempio sia in campo che fuori e non si rendeva conto che facendo così destabilizzava l’allenatore? La risposta l’ha data lui stesso nel dire che la gente (fortunatamente non tutta) è con lui e che vedremo chi pagherà le conseguenze…tutto gli è concesso, fra poco chi lo idolatra dirà che giocare a carte lo manteneva giovane e fresco…amen

  3. Mi raccomando continuate a celebrare la grandezza del professionista Totti e di Nainngolan. Vuoi vedere che con Allegri queste cose Pjanic non le fa? Abbiamo avuto un capitano che si è sentito più importante di società, allenatore e tifosi.

  4. Bravo queste cose succederanno più o meno in tutti i ritiri ma rimangono nello spogliatoio ,ma cosa credi di fare? chiami in causa tutta gente in attività ,ma non pensi alla Roma ai suoi tifosi che non sono tutti tottisti ma ROMANISTI .

  5. Mi dispiace perché Totti è dio, ma ha perso l’ennesima occasione pe stasse zitto. Purtroppo dimostra che nella Roma non si muove foglia che Totti non voglia. Ripeto, mi dispiace ma così non saremo mai una squadra che può ambire a primeggiare.

  6. A Spalletti forse interessava vincere le partite a Totti invece probabilmente interessava sfinire i due calciatori più forti della squadra,di modo che in campo facessero brutta figura.
    Tanto è vero che poi quella partita non si vince.
    Confessando queste cose,Totti forse non si rende conto ma a Spalletti gli fa fare un figurone,la figura che ne esce di lui invece è pessima.

    • Diciamo che non era proprio necessario il libro per capire chi fosse l’uomo e chi il pupone…

  7. Intanto io stasera torno a casa.. Magno.. Me metto a letto.. E me leggo il libro. Alla faccia de Zenone.. Tu aspetta l autobiografia de Pallotta e monchi.. Sicuramente ti darà più emozioni.

  8. L allenatore dovrebbe essere un educatore..ma se non sai impostare le regole diventa un esercizio di potere non hai la stima di nessuno e crei solo danni.tutto ciò che non serve nel calcio.L autorità è una cosa l autorevolezza è ben altra cosa.piccolo uomo

  9. Non c’è nulla di disdicevole se 4 adulti ingannano il tempo in un ritiro. Ci sono troppi sepolcri imbiancati in giro. C’è gente che si ubriaca, sniffa e va a donnine. Meno male che Totti ha smesso infatti Nainggolan da allora non ha fatto più tardi.

  10. Vabbè, ma uno che se mette a sede per terra e aspetta, nel buio, non sta bene. Ma butta giù la porta e incul@teli tutti quanti. E il giorno dopo in panchina per punizione. Anche a costo de perde la partita (come fece L. Enrique con ddr per un ritardo alla riunione tecnica). Altrimenti che ce l hai a fa’ st aria da sergente de ferro ?

  11. La deflagrazione del libro di Totti a Roma farà mangiare molti per molto tempo.Il capitano si toglie i macigni dalle scarpe ed è tutto molto interessante ma a me interessano di più i tre punti nel derby.È un racconto a puntate, un film nel quale però non riesco a dare il ruolo di cattivo a spalletti come invece sembrerebbe..
    Boh!

  12. Ho appena letto il passaggio su Baldini.
    Non c’è nulla davvero per cui dimettersi,
    anzi, Totti stesso parla di “un nuovo inizio”.

    E le parole finali di Baldini, riferite dallo stesso Totti,
    sottolineano la grandezza dell’immagino del capitano.

    Boh, a me sembra che la cattiveria sia più in chi cerca le polemiche
    che nel testo di Totti.

    su Spalletti un’altra storia, ma con un isterico di quelle proporzioni….

  13. In tutto questo, come in altre chissà quante vicende che non si conoscono, a rimetterci siamo sempre e solamente noi tifosi, che abbiamo visto sfuggire dei possibili traguardi della squadra, magari proprio per atteggiamenti simili.

  14. Ma ve immaginate la scena.. Pjanic che beve.. Er ninja mbriaco che se guarda un porno sul pc.. Daniele è Francesco a gioca a carte.. E il pelato sdraiato per terra ar buio che origlia a mezzanotte e un quarto.. Roba che se passava la neuro se lo caricava… Spettacolo.

  15. Boh, forse so io che non capisco… a calcio ci ho giocato solo con gli amici e non ho mai fatto un ritiro, ma mi sembra di capire che il problema non era l’orario sforato ma il fatto che stavano giocando a carte. Infatti Mire si sarebbe giustificato dicendo che stavano al pc.
    Secondo me è più grave il non rispetto degli orari, ma a parte questo se sfori l’orario pe giocà alla play va bene ma pe giocà a carte no? Qual’è la logica?

  16. Altri tempi quando nel ritiro del Cagliari scudettato, durante un’estenuante partita a poker in camera di Albertosi, intorno a mezzanotte bussa alla porta l’allenatore “filosofo” Scopigno. I calciatori si gelano, sono in sette (tra cui Riva) e stanno tutti fumando di brutto. Scopigno entra nella stanza, e dopo alcuni istanti di silenzio generale, tra la coltre di fumo chiede serafico: Vi spiace se fumo? L’indomani il Cagliari vinse 4 a 1.

    • Arturo, mi alzo in piedi in tuo onore. Un post eccezionale! Bravissimo!
      Forse il libro se lo poteva risparmiare, ma fare tutta ‘sta morale per episodi che nel calcio sono sempre accaduti e che hanno inciso minimamente sulle sorti sportive delle squadre, mi pare davvero esagerato. Ricordo, ancora una volta, che nel piazzale dell’Old Trafford c’è una statua bronzea, dedicata a Bobby Charlton, Denis Law e GEORGE BEST. The United Trinity. Adesso il mito è CR7…

    • Ma qui non è questione di moralismi più o meno finti! Ma sul serio non notate nulla di strano in un dirigente e stipendiato di una società che pubblica una roba del genere? Fosse stato fuori dalla Roma sarebbe stato un altro discorso, ma così è inconcepibile. Provateci voi e vedrete come sarà felice il vostro datore di lavoro!

  17. Ma io dico, le carte no e il pc si?
    Semmai il contrario, il pc affattica mente e occhi, na partita a briscola è più salutare se si fa in un orario decente.

  18. Ben ha fatto Totti a raccontare la propria versione dei fatti. Viviamo in un mondo in cui, tutti noi compresi, leggiamo e giudichiamo ciò che ci accade intorno in tempi infinitosamente brevi, ma lo facciamo amo spesso e volentieri non su cose realmente accadute ma su quello che altri vogliono farci credere, e su questo non mi riferisco soltanto al mondo del calcio. Conoscere come sono realmente accaduti i fatti è una cosa che non deve mai essere rimandata a momenti migliori, poi ognuno di noi può farsi la propria opinione in merito. Credere invece che sia meglio stare zitti è frutto di una società malata e corrotta. Criticando il libro di Totti, piccola cosa rispetto ad argomenti molto più grandi, si rimane usati da chi vuole farci credere altre verità. Grande capitano, la lezione di…

  19. E pensare che Spalletti poteva anche farsi gli affari suoi che tanto il 27 lo stipendio lo prendeva comunque…
    Ha fatto un grande autogol Francesco , giusto per chiudere “in bellezza”…

  20. Caro Francesco mi spiace ma con queste premesse mi fai rivalutare in positivo Luciano spalletti un uscita che al momento ti potevi risparmiare.

  21. io ho visto giocare Totti per la prima volta a 13/14 anni al Tre Fontane e ci andai proprio per vedere lui mio nipote suo coetaneo lo affrontava spesso e mi diceva cose strabilianti.
    Era un fenomeno ma era ragazzino quindi io lo AMO il mio capitano…però secondo me
    nella gestione della fine della sua carriera anche lui ha alcune colpe ….poteva gestire meglio il finale di carriera perche credo che Spalletti non meriti di essere trattato in quel modo ci ha dato tanto gli hanno rubato uno scudetto e ci ha fatto divertire.
    Straordinaria la sua Roma con Totti falso 9.

  22. Di sicuro facendo uscire il libro ha messo in difficoltà l’ambiente.
    FORZA ROMA (dolce sarà la primavera giallorossa – cit. Bernardini)

  23. E’ singolare il fatto che sia sempre totti a tirare in ballo spalletti,e mai il contrario! Le chiamerei quasi provocazioni,in attesa di risposte da parte di luciano! Qui stiamo parlando di totti,ma ricordate quello che disse zeman di de rossi e osvaldo! E su zeman ci si puo’ mettere la mano sul fuoco in quanto a moralita’. Tutti uguali!

  24. Robbo 1, nel periodo di roma lecce,non c’ era solo la schedina,imperversava anche il toto nero,e il quella nefasta partita parecchie giocate furono incentrate sul 2 nel primo tempo! Tragga lei le conclusioni

  25. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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