Limiti individuali e di addestramento: difesa a picco

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NOTIZIE AS ROMA – Trentuno gol in 18 partite, alla media di 1,72 subiti a gara. Se non sono numeri imbarazzanti, quantomeno preoccupano. E sono il sintomo di un malessere sempre più evidente, di una difesa che non ha ancora trovato stabilità. Ci riuscirà mai? Perché sarà pure impossibile ricreare una «cerniera» stile Castan-Bentaia, ma se si pensa che la Roma nei due precedenti campionati ha sempre chiuso con la seconda miglior retroguardia, allora qualche domanda è giusto porsela.

I PROBLEMI Detto che la fase difensiva di una squadra coinvolge anche gli altri reparti, il problema della difesa della Roma è che manca di amalgama tra i giocatori e di addestramento nelle diverse situazioni tattiche. I quattro lavorano più individualmente che di reparto, spesso fanno movimenti diversi tra loro, i tempi del fuorigioco non sono certo sincronismi perfetti. A Barcellona, ad esempio, gli esterni sono stati fatti a fette dai tagli laterali dietro la difesa dei giocatori del Barcellona. Gli opposti blaugrana lavoravano sui tempi e sugli inserimenti, gli esterni giallorossi faticavano con le diagonali. E la difesa alta, a fronte di un pressing nullo sul portatore di palla, ha prodotto un patatrac. Il problema, però, è che certi difetti la Roma li palesa sempre. Come pure i limiti individuali: Rüdiger ha dimostrato di non essere all’altezza,Torosidis non è il «terzino» che dipinge Sabatini, Maicon è l’ologramma di quel che fu e Digne è distrutto dalla fatica.

VIA CASTAN? Così, pensare di non intervenire a gennaio sul mercato è utopia. Detto che Castan sta seriamente pensando di andar via, a Barcellona la dirigenza giallorossa è tornata a parlare con Braida di Adriano, inseguito a lungo. In mezzo il sogno resta Benatia, che ieri ha retwittato sia un tifoso che gli chiedeva di tornare sia un altro che lo implorava di restare a Monaco: la Roma lo vorrebbe in prestito (magari con un’opzione del Bayern su Manolas). La possibilità più reale è legata ad Heurtaux, francese dell’Udinese. Nel frattempo, sta a Garcia fermare l’emorragia.

(Gazzetta dello Sport, A. Pugliese/D. Stoppini)

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