Liti, critiche, rinnovo. Nainggolan si scalda e attende la Roma

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Prima il diverbio di domenica con Marco Domenichini, poi il tweet velenoso di smentita, infine le parole del c.t. Martinez dal Belgio, ancora una volta non proprio dolci come le carezze. Diciamo che gli ultimi giorni di Radja Nainggolan non sono stati di certo banali, esattamente in linea con il personaggio. E conoscendo la sua schiettezza, c’è da scommetterci che oggi non passerà la mano, ma sfrutterà l’occasione per entrare in tackle: alle 14 il Ninja siederà accanto a Spalletti per presentare la gara di domani, con il Viktoria Plzen, quella che sulla carta può dare alla Roma la matematica certezza del primo posto nel proprio girone (c’è poco di banale anche qui, in considerazione dei possibili incroci nei sedicesimi di finale).

Sullo sfondo però c’è quella promessa della Roma di un adeguamento di contratto che a oggi non è stata mantenuta, passaggio non di poco conto non fosse altro che per un mercato di gennaio che si avvicina: non sia mai che a qualcuno, vedendo indugiare la Roma, venga qualche strano pensiero.

MARTINEZ PUNGE – Ieri a rimescolare un po’ l’umore di Nainggolan ci ha pensato ancora una volta Martinez, che lo ha lasciato fuori nell’ultima ronda per le sfide contro Olanda ed Estonia. «Non ho problemi con Radja, che considero un ottimo giocatore — ha detto il c.t. del Belgio — Non ha fatto nulla di male, solo che gli altri hanno fatto meglio di lui. La porta per lui resta aperta, ma deve guadagnarsi il posto e convincermi che stia bene fisicamente». Non proprio delle carezze, appunto. Parole che (forse) stimoleranno Nainggolan a fare di più e a ritrovare presto la forma migliore. Già, quella forma che non è più quella della scorsa stagione e del playoff Champions di agosto: quel centrocampista lì Spalletti – mica solo Martinez – si augura di ritrovarlo presto.

IL CONTATTO – Perché poi il cuore della questione, almeno per il club, è proprio questo: lo stato di forma e le prestazioni. E da lì (ma non solo) nasce il temporeggiare sull’adeguamento di Radja, che il contratto lo ha rinnovato il 13 luglio 2015. Insomma, la Roma non ha fretta, complice anche la perdita della Champions League. Nainggolan, invece, si aspetta che la Roma rispetti la promessa avuta in dote quest’estate, quando prima il Manchester United e poi il Chelsea lo corteggiarono fino a offrirgli quasi 6 milioni di euro. Offerte rispedite al mittente, in attesa che la Roma salisse da 4 a 5. Tra l’altro, venerdì a Trigoria si affaccerà anche Alessandro Beltrami, l’agente di Nainggolan. E magari ci sarà anche l’occasione per riprendere il discorso. Di certo, la Roma un passo prima di Natale lo dovrà fare. Proprio per evitare che le sirene estere tornino a suonare. Anche quelle italiane, con la Juve in testa ma non solo. «Non giocherò mai in bianconero» disse un giorno il belga. La fila è lunga, però. L’accordo potrebbe trovarsi con alcuni bonus, così da mantenere invariato l’ingaggio base. La strada si trova, in fondo basta volerla imboccare. E qualche dubbio sulla reale volontà della Roma a Nainggolan è pure venuto. Sarà bene metterci una toppa prima che il mondo non s’infili tra quei punti interrogativi.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini – A. Pugliese)

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5 Commenti

  1. Questi non hanno vinto mai niente e si sono montati la testa…cacciate via tutti,facciamo come l’atalanta….ci vuole gente che ha voglia di indossare questa maglia e che abbia le palle….no questi mercenari da strapazzo…

  2. Si va be quando si perde escono sempre sta czxxxe a galla….Ma pensiamo a reagire subito anche perché se il sig Salah nel primo tempo dei 3 goal divorati ne avesse messo dentro un paio, a quest’ora eravamo l’unica squadra ad aver battuto l’Atalanta nelle ultime 8 partite…..

  3. Ma perché si dovrebbero,rinnovare contratti lunghissimi,con cospicui aumenti ?
    Premiati perché stiamo ancora in Champions,o a novembre stiamo a pari punti con la Juve?
    Non mi pare,niente di tutto ciò è allora che pretendono ?

  4. Tanto qui anche se dovessi dare,6 milioni a Naingoolan e 5 Manolas,sempre a novembre finisce la stagione,eliminati sicuramente,agli ottavi di Europa League
    e anche la coppa Italia,per noi oramai è un sogno.
    È una società che lo step,superiore,per diventare grande,non lo riesce a passare
    Quindi inutile avere calciatori da cinque sei milioni l’anno che non ti fanno vincere nulla è producono solo passività.

  5. Allora qui l’unica cosa da fare è vendere,tutte le nostre stelle e stelline ripianare i debiti,puntare finalmente su i nostri giovani primavera e tutti gli altri sparsi in giro per l’Italia.
    Arrivi settimo,ottavo,chissenefrega,avresti però abbassato notevolmente il Monte ingaggi,debiti pari allo zero,avresti finalmente una società attiva,che produce utili e non perdite,e nel giro,di quattro cinque anni,una squadra modello giovane e forte,invidiata da tutti,che potrebbe vincere sul serio e non a chiacchiere.

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