AS Roma, assemblea azionisti – Baldissoni: “Primo obiettivo è una Roma competitiva. Sponsor, cerchiamo massima valorizzazione del brand. Troppi soldi per i giovani? I numeri sono dalla nostra parte”

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ROMA TI AMO LA MOSTRA DELL'AS ROMA A TESTACCIO

AS ROMA NEWS – Si sta svolgendo oggi a Trigoria l’assemblea degli azionisti di As Roma. Il club ha indetto la riunione con i suoi soci per discutere del seguente ordine del giorno: approvazione del progetto di bilancio al 30 giugno 2015. Queste le parole dei vari azionisti che sono intervenuti, quindi a seguire le risposte dei dirigenti della Roma:

Prende la parola l’azionista Porziani: “Abbiamo una tv che si chiama Roma Tv, accesa 20 ore al giorno, le altre 4 ore dormo. Mi zia dice che ho quasi 200 anni. Si può fare informazione tramite quella. Ci sono tanti disfattisti sullo Stadio, che si informano col Messaggero e sappiamo perché… Abbiamo una dirigenza che si sta muovendo bene. Ho avuto il piacere di incontrarla in un’intervista. C’è una radio, un media center, dove i giocatori sono attori, questo mi piace. I mezzi di comunicazione li vedo e ci sono. Non serve neanche comprare i giornali, c’è la rassegna stampa. Se la gente non si informa come si fa a parlare? Zanzi ho promesso a Suor Bertina che viene a trovarla. Noi abbiamo una scuola calcio, sono tutti figli nostri, diamogli un nuovo spirito“.

Prende la parola l’azionista Fabio Palma: “Non riesco a capire come qui da sempre, tutti quanti, azionisti, tifosi, lamentano sanguinosamente la presenza del presidente, ma se Pallotta fosse presente vinceremmo tutte le partite? Non ha poteri taumaturgici. Se ci saluta siamo contenti e la finiamo con questa storia della sua assenza. Il bilancio è quello che è, come sempre sotto. Sono cresciuti i ricavi, siamo ancora in Champions per fortuna, ma i costi aumentano a livello esponenziale. La litania è ‘Vogliamo i campioni‘, che vogliono un sacco di soldi. Io non credo che sia la politica giusta comprare giocatori dismessi da altre società, non è così che si costruiscono le grandi squadre, aumentando a dismisura i costi. Vanno acquistati i giovani, con maggior discernimento. Ma l’allenatore non li considera, quindi per ora sono investimenti poco concludenti, forse in futuro daranno buoni risultati economici ma non tecnici, lui non li schiera, è uno dei suoi difetti. Dobbiamo comprare giocatori che costano poco, Bruno Peres è costato 500mila euro al Torino, possibile che noi non siamo in grado di fare acquisti che fanno tutte le squadre? Buoni giocatori che possono diventare ottimi. Un giocatore non va in campo grazie all’ingaggio e grazie al cartellino, non sono i soldi a fare la differenza sul campo, lo fanno sui bilanci. Il direttore sportivo, è bravo e ha tante relazioni con le persone, ci sono enormi costi per i procuratori, è una cosa assurda che sia la società a pagare l’agente, dovrebbero essere i calciatori a pagarli, come in AmericaPerché la Roma non ha una reale rete di osservatori? L’osservatore ha un rapporto diretto con la società, il ds ha un rapporto transitorio. La Roma ha avuto un ds che acquistava i giocatori per la Roma e li ha poi portati alla Juve. Costruiamo questa rete di osservatori, possono portare giocatori utili al vivaio e alla prima squadra. La società dovrebbe avere un atteggiamento più rigoroso con chi si presenta dopo un gol o una partita con la mano a battere cassa. Diamo le giuste ricompense a chi se lo merita. Non si fanno più i contratti a premio, oggi vogliono i soldi garantiti. La mancanza dello sponsor è grave, dal lato economico e d’immagine. Siamo orgoglioso di dire che siamo una società importante, possibile che nessuna società si interessi? Lo stadio? Che succede? Il rapporto con i tifosi? Io andai fuori dalla Curva Sud per il loro atteggiamento, c’è un atteggiamento squadrista. Il Prefetto sta costruendo una carriera politica alle spalle della Roma, gli abusi avvengono ovunque, ma solo qui ci sono questi provvedimenti assurdi. Che soluzione è separare la curva o fare le multe? La società deve parlare chiaro per la grande maggioranza dei tifosi di curva, certe politiche non devono essere accettate. Cercate di essere più presenti, siete estremamente carenti sulla comunicazione, fate qualcosa santa pace“.

 Prende parole l’avvocato Pizzicaria: “Il signor Franco Baldini doveva essere il direttore sportivo, con il signor Sabatini che andava ignorato. Il contratto di tre anni a lui è un disastro, prende giocatori dall’altra parte del mondo. Dodò diceva che era un fenomeno, ma un fenomeno come attore e ragazzo, non come calciatore. Ha fatto una campagna assurda nel gennaio dello scorso anno. Pallotta non esiste, dovrebbe essere più vicino e presente, il signor Zanzi dovrebbe occuparsi di più dei tifosi della Roma, vedere la Curva Sud è una cosa assurda. I dirigenti dovrebbero risolvere i problemi per i tifosi. La Roma ha un preparatore dei portieri che non ha mai giocato in porta, chi è? Servono gente come Konsel e Cervone. Non pariamo mai rigori, l’unico De Sanctis, Masetti alla Roma parò 15 rigori in carriera. Il signor Baldissoni deve interessarsi più dei tifosi, lo spero. Si deve dare da fare con la federazione e nel suo campo“.

Prende la parola l’azionista Iadicicco: “Un saluto a tutti i consiglieri, anche al presidente Pallotta che vorremmo vedere da vicino. Non si può comunicare solo online, anche se sono appassionato di online. Il bilancio al 30 giugno 2015 presenta perdite in aumento rispetto all’esercizio precedente, 6,8% in più di perdite. Questo sta a significare che nonostante il grande aumento di ricavi, dovuti alla Champions League, non si è riusciti a migliorare il bilancio, i costi sono elevatissimi. Parliamo della remunerazione, vorrei dire alla responsabile Navarra se ci illustra il sistema meritocratico della remunerazione. In America si danno degli obiettivi ad inizio anno, se non si raggiungono non si remunerano i dirigenti. A me non interessa quello che fa l’allenatore o il direttore sportivo, non fanno parte del cda. L’allenatore della Roma merita tutto il mio riconoscimento, Rudi Garcia in tre anni ci ha fatto stare sempre nelle prime posizioni, è un risultato economico e sportivo, porta entrate alla RomaGli azionisti della Roma non prendono nessun valore aggiunto, le azioni non crescono, che ci siamo a fare noi? L’andamento dell’azione è strettamente collegato agli utili di bilancio. Non voglio rubare minuti a nessuno, ma parlare di tre argomenti in 5 minuti è non parlare. La ringrazio Baldissoni per la concessione di tempo ulteriore, lei è esperto di queste assemblee. Leggere i documenti online è difficilissimo. Grazie a tutti e FORZA ROMA, a prescindere da tutto“.

Prende la parola l’azionista Bagnin: “Nella malaugurata ipotesi che non si partecipasse alla Champions League, quale sarebbe il risultato?“.

Prende la parola l’azionista Franco Angeletti: “Mi complimento con il dottor Zanzi per l’iniziativa a favore dei rifugiati. Ma poco dopo avete fatto una partnership con una casa di scommesse e già prima il capitano aveva fatto un accordo con il Lotto. C’è la sistematica assenza di Pallotta dalle assemblee, le cose vanno peggio di quanto previsto in riferimento all’anno scorso. Le sponsorizzazioni sono diminuite e l’indebitamento è di 142 milioni. Il finanziamento da 175 milioni è un contratto complesso, da archistar della finanza. L’interesse è un po’ caro rispetto alla durata del bond, come rimborseremo questo finanziamento. Il direttore sportivo Sabatini acquista solo giocatori dal 6 in su, non esistono giocatori dall’1 al 6. Sabatini ha detto siamo vittima di una congiunzione astrale negli scorsi mesi, si chiamano così le cappellate? Tutti godono di immunità. Che soluzioni sta cercando questa società? A me sembra che non ci sia unità d’intenti tra Garcia e Sabatini, siamo sicuri che sia stata data a Garcia una fuoriserie? Anche Garcia non è immune, ci si basa sui singoli, è una squadra impalpabile. Cole? Maicon? Il deferimento di De Rossi porterà azioni di rivalsa? Notizie dello sponsor? Sul sito si legge Stadio della Roma, ma pare che non sia proprietà della Roma come dice il nome. Ci sono bonus a pioggia, nonostante i risultati“.

Prende la parola l’azionista Palma: “Certi acquisti, come Ponce, Mendez, Diaz e Gerson, mi lasciano perplessi per il costo del cartellino e del costo eccessivo delle provvigioni, incidono per il 30% sul cartellino. C’è una parte pesante di intermediazione. Sono contento del bilancio e dei risultati sportivi, ma il prossimo anno come facciamo se non dovessimo vincere lo scudetto o qualificarci per la Champions? Sempre toccando ferro. Avete sviluppato un piano in questi casi? Abbiamo un capitale sociale esiguo nonostante sia stato recentemente rimpolpato. Dobbiamo essere meno generosi. Manca la sponsor principale, ma anche lo sponsor tecnico non ha portato grandi risultati economici, sicuramente non di più di quello precedente (Kappa, ndr). A che punto sta la causa con loro?“.

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Il direttore generale Mauro Baldissoni risponde alle domande agli azionisti: “Prendiamo atto delle richieste di maggior presenza del presidente Pallotta, ma lui lavora per la Roma. Non solo società e club, ma anche per le iniziative future, come per lo stadio. Probabilmente lì è più efficace da qui, sarà prestissimo a Roma nelle prossime settimane sarà più presente. Noi ci parliamo. E’ difficile far coincidere la sua presenza con l’assemblea, ma cercheremo di farlo intervenire, anche in videoconferenzaSponsor di giochi e scommesse? Sono società legittimamente operanti sul mercato, che è regolamentato dallo Stato. La Roma ha avuto tanti partner nel settore negli anni, le loro attività sono regolamentate. Le iniziative di carattere sociale arrivano grazie anche a queste società. Non ci troviamo nulla di non etico“.

Per quanto riguarda il finanziamento della Roma vorrei ricordare che è una riorganizzazione della precedente posizione della società. Abbiamo ora una posizione consolidata netta migliore rispetto a prima, è anche minore del fatturato della società. Siamo tornati in possesso di diritti che possiamo usare su base annua e non scontare i ricavi futuri. Il rifinanziamento ha ottenuto un rating di BB+ da Standard’s & Poors, che è un rating di basso rischio rispetto all’investimento. Noi lo vediamo come un elemento positivo di miglioramento della situazione. Per quanto riguarda il tasso e le condizioni del finanziamento parliamo di valori standard del mercato, che è un grande successo per la Roma, che è una società di calcio con un passato difficile. E’ stato fatto un riferimento ad una clausola di ripagare tutto immediatamente, ma non esiste, non ci sono rischi“.

Per quanto riguarda i riferimenti alla gestione economica della società e alle scelte di mercato, vorrei dire che è stato raggiunto l’ammontare di 195 milioni di plusvalenze reali negli ultimi 3 anni con la gestione della rosa, pur incrementando la competitività della squadra, visti i risultati conseguiti. Questa è la migliore risposta per le critiche. Per quanto riguarda i costi dei calciatori, la società fa scelte, avere l’accesso a competizioni come la Champions permette di dare redditi alti, visti i ricavi maggiori. Scelte diverse possono essere fatte in ogni momento ad inizio stagione, anche in caso di mancato accesso alla Champions. Il primo obiettivo è mantenere la massima competitività della squadra“.

Il costo del personale è rimasto alto, ma il rapporto tra ricavi e costo del personale era pari all’89% nel 2012, nel 2015 è sceso al 75%. Facendo questo calcolo in base al FPF della UEFA, potendoci collegare anche la redditività della gestione della rosa, ovvero contando le plusvalenze, scende dall’83% al 62% in 3 anni dal 2012 al 2015. Per lo sponsor abbiamo avuto diverse richieste di aziende che si sono fatte avanti negli anni, è una questione di scelte, si sta cercando di valorizzare al massimo il brand Roma, che incrementa di giorno in giorno, partecipando anche alla Champions League. Secondo noi possiamo valorizzare al massimo il valore economico e quello commerciale del partner, siamo fiduciosi di avere a breve news positive“.

Il progetto dello Stadio è affidato ad una società di nuova costituzione, cosa necessaria per la Legge degli Stadi“.

L’indicazione sulla remunerazione in base agli obiettivi è una cosa che esiste, i premi al managment arrivano in base ai risultati, l’accesso alla Champions League ha portato dei bonus ai dirigenti“.

Per la questione dei tifosi oggi mi è capitato di parlarne. Ribadiamo quanto detto dal Presidente, c’è stata l’introduzione di alcune misure restrittive di controllo e la separazione in curva da parte di chi gestisce l’ordine pubblico. E’ un loro diritto e dovere gestire come loro vogliono l’ordine pubblico. Noi stiamo cercando di arrivare a una situazione di normalizzazione, così che tutti possano tifare in un contesto di gioia e non di una situazione militarizzata come è oggi. Vogliamo che ci sia il nostro pubblico, sta diventando un problema per tutta la città. La Roma ha bisogno dei propri tifosi, ha più senso vincere con i tifosi che senza“.

La Roma ha una rete di scout. Abbiamo sviluppato lo scouting, c’è un software proprietario, in questo momento abbiamo ben 1140 giocatori visionati e valutati nel mondo, sono seguiti dai nostri scout. I dati sulla gestione positiva della rosa negli ultimi anni non possono essere frutto del caso. Sui costi eccessivi per i giovani è una sua opinione ma per ora i risultati danno ragione a noi”.

Al termine delle domande e relative risposte, viene approvato il bilancio con la totalità dei voti.

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