Liverpool, i 2 ultrà in isolamento. La loro vita in Sud, il Daspo per uno

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ULTIMISSIME AS ROMA – Lo studente universitario lavoratore e il magazziniere di una farmacia incensurati. Non una macchia nella loro fedina penale. Ecco chi sono Filippo Lombardi 21 anni e Daniele Sciusco di 29 nella vita di tutti i giorni. Salvo poi il fine settimana o i mercoledì di coppa vestire i panni degli ultrà tra le fila dei Fedayn. Sono amici i due, come si vede dai profili social. A testimoniare poi la loro cieca fede calcistica ci sono le foto, poi cancellate, dagli account di Facebook. E Sciusco alle spalle “vanta” anche un Daspo di tre anni rifilatogli dopo la finale degli europei Italia – Spagna del 2012. Avrebbe esploso dei petardi durante la partita proiettata sul maxischermo al Circo Massimo. Imputazione da cui però verrà assolto dopo aver scontato 36 mesi lontano dagli stadi.

Di certo, ieri, il 29enne ha tirato un sospiro di sollievo quando la polizia inglese gli ha comunicato la derubricazione della sua accusa. Niente tentato omicidio ma violent disorder. In Italia si avvicina molto al reato di rissa, un abisso rispetto all’ipotesi iniziale. Ovvero quella di aver quasi ucciso una persona: il supporter del Liverpool Sean Cox, ancora in condizioni critiche. Anche Lombardi ha avuto un’attenuazione della contestazione. Per lui di lesioni gravissime oltre che di violent disorder. Per il 21enne adesso bisognerà capire a che titolo ha partecipato all’aggressione del 53enne sostenitore dei Reds. Il processo per i due inizierà il 24 maggio. Fino ad allora rimarranno in carcere. Ad oggi sono in isolamento, lontani da possibili rivalse in prigione da parte di qualche ultrà del Liverpool.

L’attenzione nella Capitale però è già orientata sulla partita di ritorno di mercoledì: all’Olimpico saranno mille gli agenti impegnati e alla riunione di sicurezza oggi al Viminale parteciperanno anche 7 inglesi, tra dirigenti del Liverpool e agenti. Il tema centrale è come intercettare i 5mila inglesi in arrivo e, tra loro, i mille tifosi considerati più pericolosi. Anche in Inghilterra il 1 maggio è Labour day, occasione per tanti di partire prima, arrivando in altre città italiane: sarà più complicato controllarli per le forze dell’ordine. Un tema discusso anche nel sopralluogo di sabato scorso all’Olimpico con polizia britannica e Digos. Intanto il Campidoglio ha votato una mozione di condanna contro le violenze degli ultrà giallorossi a Liverpool.

(La Repubblica, G. Scarpa)

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3 Commenti

  1. Non sono colpevoli fino a che non siano state prodotte prove convincenti. Questo vale (grazie al Cielo) in ogni paese civilizzato. Ciò detto, e sperando che quanto riporto qui sotto sia corretto (preso dai British newspapers) e non disinformativo:

    1) In UK la pena massima per ‘violent disorder’ è 5 anni. Per ‘wounding/bodily harm’ è l’ergastolo (sic).

    2) Anche se non hai compiuto materialmente l’atto (atto che sembra essere una cinghiata in testa) puoi essere comunque chiamato a risponderne in base al principio della ‘joint enterprise’.

  2. Feccia…scarti della società…
    Presi singolarmente sono conigli e vigliacchi…
    Non vedo l ora di non vederli più nel nuovo stadio

  3. Io invece non vedo l’ ora che finisca la partita dell’ olimpico.qui non si parla piu’ di calcio,ma di pestaggi,di guerriglia,di aggressioni,di ritorsioni e di tribunali,e ancora non e’ finita.povero pallotta dalle stelle alle stalle,e pure lo sponsor pensa che pubblicita’ dopo questi fatti!

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