Lo stadio della Roma perde torri, strade e metro

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Lo Stadio della Roma si farà, ma non più come lo avevamo ammirato nei plastici e nei prospetti per la stampa: avremo due grattacieli in meno, nessun nuovo ponte sorgerà sul Tevere e il prolungamento della Metro B non si farà più. Col risultato che per andare a vedere i giallorossi, i tifosi – finanche quelli di Decima, Malafede, Torrino più prossimi allo stadio – avranno una sola strada percorribile dove rimanere imbottigliati: la via del Mare. Con tanti saluti all’avveniristico progetto del presidente Pallotta e del costruttore Paransi.

Una rivoluzione urbanistica che il Tempo vi racconta in esclusiva. Tifosi a parte, gli altri protagonisti della partita potranno dirsi contenti: l’assessore grillino all’Urbanistica, Paolo Berdini, per aver ottenuto la riduzione delle cubature; Pallotta e Parnasi perché spenderanno meno (oltre mezzo miliardo sul miliardo e 650 milioni di euro previsti); si sistemeranno le torri dell’Eur dove potrebbe andare Unicredit; Telecom risparmia e potenzierà le sedi di Pomezia, Parco Leonardo e Torpagnotta; e Cassa Depositi e Prestiti si libererà dell’ingombrante scheletro delle Torri dell’Eur. C’è un sottile e assai complesso filo rosso che lega la storia delle Torri dell’Eur con quella dello Stadio di Tor di Valle. L’abbandono del progetto di fare dei grattacieli vicino il Laghetto il quartier generale di Telecom, libera una casella nel grande domino dello Stadio. Sembrano storie diverse, lontane, ma così non è. La seconda mossa di questo risiko urbanistico è quella del ricorso al Tar contro la decisione di Berdini di revocare il permesso a costruire all’azienda telefonica. Ricorso che non impedirebbe a Telecom di sciogliere la società con Cassa Depositi e Prestiti e di lasciare le Torri dell’Eur al loro destino. Davanti al Tar, però, il rischio è che gli atti della Giunta Raggi vengano annullati facendo tornare i due palazzi pronti per un nuovo «inquilino».

IL RUOLO DELLA BANCA – A dar retta ai boatos capitolini potrebbe essere Unicredit già tirata in ballo per l’acquisizione di una delle tre torri progettate dall’archistar Daniel Libeskind, che dovevano venir su accanto allo Stadio come compensazione per le opere pubbliche, da utilizzare come centro direzionale della banca. Questa compensazione – sempre a dar retta ai funzionari del Campidoglio – avrebbe permesso al costruttore Luca Parnasi di fare pari e patta dei circa 500 milioni di euro della sua esposizione debitoria proprio con il gruppo Unicredit. Il 26 luglio 2016 il vicepresidente della banca, Paolo Fiorentino, «esce» da Unicredit. Il dirigente non sarebbe stato solo l’uomo che ha guidato il passaggio del pacchetto azionario dell’As Roma dai Sensi agli americani, ma anche il riferimento del Gruppo Parnasi dentro l’Istituto. Il 3 agosto 2016 Unicredit vara un piano di riassetto delle società del Gruppo Parnasi: con questo atto, di fatto, al costruttore rimangono in mano alcune aziende. La principale è la Eurnova, proprietaria dei terreni di Tor di Valle e partner della Roma nell’affaire Stadio. Insistenti indiscrezioni raccolte da Il Tempo in ambienti capitolini narrano di Unicredit pronta a «mollare» una delle tre torri dello stadio per traslocare, a costi molto più bassi, dentro quelle di Ligini all’Eur, che tornerebbero sul mercato qualora il Tar annullasse gli atti della Giunta Raggi. Tutto questo modificherebbe sostanzialmente le pre-condizioni economiche dell’affare Stadio. Fino a 6 mesi fa, Parnasi doveva portare a casa l’impianto come da progetto con le tre torri tutte intere, visto che una era già «assegnata» a Unicredit. La ristrutturazione agostana del debito e il «bonus» che Parnasi percepirà dalla Roma se il progetto verrà approvato in via definitiva avrebbero, di fatto, «messo in sicurezza» il costruttore. Che, quindi, ora potrebbe sedersi al tavolo delle trattative con il Comune con maggiore serenità.

IL GIOCO DI BERDINI – L’Assessore grillino, per modificare il progetto, aveva una sola strada istituzionale: portare una nuova delibera in Consiglio comunale che cambiasse quella votata sotto Marino, diminuendo le cubature assegnate ai proponenti. Nelle sue dichiarazioni rese in occasioni ufficiali e non, Berdini ha sempre fatto fuoco e fiamme contro il progetto Stadio, definito uno «scempio urbanistico» costruito «in un deserto». Il 29 luglio, gli uffici comunali gli hanno fornito l’arma per sopprimere quello «scempio» ma lui non ha ritenuto di premere il grilletto: sulla sua scrivania è arrivata una relazione (prot. 141124/2016) letta da Il Tempo, in cui si mette nero su bianco che il progetto non rispetta i dettami della delibera di pubblico interesse. Quale occasione migliore per bloccare tutto rispedendo il dossier al mittente? Eppure Berdini non ha approfittato di un rigore a porta vuota. Sarebbe interessante capire perché. Sicuramente le vicende Olimpiadi, Torri dell’Eur e Fiera di Roma avrebbero reso difficile per la Raggi esprimere un altro «no» anche allo Stadio, dato che i tifosi non guardano tanto al voto espresso nelle urne ma al colore della maglia. Inoltre, il rischio di esporre il Campidoglio a una causa di risarcimento miliardaria – già ventilata nei mesi scorsi da ambienti romanisti – era troppo elevato. Però, a pagina 21 della relazione firmata dall’architetto Vittoria Crisostomi (la stessa che rappresenta il Comune in Conferenza di Servizi), si scrive che il progetto, nel calcolo della Superficie Utile Lorda, chiamata Sul (ovvero il parametro sul quale si calcola lo sviluppo in termini di cubature che un terreno può avere) non rispetta le norme e soprattutto viola le prescrizioni contenute nella delibera di pubblico interesse. Ma Berdini, come detto, ha preferito spedire il dossier in Regione dove si è aperta la pratica nella Conferenza di Servizi. L’ok finale alle nuove condizioni sarebbe per Berdini un gran risultato che gli eviterebbe critiche sia dai tifosi grillini che dai romanisti.

I PILASTRI – Tre sono, secondo quanto si apprende, i pilastri sui quali Berdini dovrebbe basarsi per ottenere la cancellazione di due torri su tre. Il primo sono i calcoli per la «Sul». Il secondo è il problema dei parcheggi. Il terzo, il ponte carrabile sul Tevere a Parco de’ Medici con annessa strada di collegamento fra questo e l’asse via del Mare/Ostiense. Per quanto riguarda le cubature, già quando venne presentata la bozza di progetto a giugno 2015, gli uffici capitolini ravvisarono una serie di errori macroscopici. E anche nel dossier definitivo di maggio 2016, secondo la stessa «relazione Crisostomi», ci sono nuovi errori: i progettisti hanno escluso dal calcolo della «Sul» tutta una serie di elementi, come «serre, locali tecnici, spazi interamente chiusi come gli androni», lasciando dentro solo quelli che producono utili. Questi errori fecero infuriare Pallotta e costarono la poltrona al responsabile del progetto Mark Pannes che, a dicembre 2015, venne sostituito da David Ginsberg e i proponenti chiesero a tutti i tecnici di ricalcolare esattamente la «Sul».

ABBAGLI E PARCHEGGI – Le imprecisioni che vengono ravvisate dagli uffici comunali anche nella versione 2016 del progetto potrebbero portare a una revisione dei metri cubi e, di conseguenza, a una riduzione del cemento rispetto al progetto presentato. Secondo paletto: i parcheggi. Sarebbero insufficienti, secondo gli uffici, a garantire il rispetto delle norme per la parte stadio e per l’area commerciale. La nuova Tor di Valle, infatti, deve essere considerata anche come una zona commerciale e, quindi, avere dei posti auto dedicati: non si può evitare una potenziale sovrapposizione fra chi va allo Stadio per una partita che si giochi in contemporanea all’orario di apertura dei negozi e chi invece vuole andare a fare shopping nei centri all’interno dell’impianto. Il risultato, perciò, dovrebbe essere un aumento della superficie da dedicare ai parcheggi. Che, per compensare, verrebbero affidati nella gestione e negli incassi ai proponenti (Pallotta e Parnasi) cambiando l’attuale delibera che prevede i posti auto come opera compresa fra quelle obbligatorie per legge (a standard) e non tra quelle di pubblico interesse. Ma c’è di più. Si potrebbe aprire anche un potenziale contenzioso: per assegnare la gestione di un servizio come i parcheggi occorre una gara d’appalto e non un affidamento diretto.

IL PONTE NON C’E’ PIU – Il terzo passaggio che potrebbe essere tentato dal Campidoglio per ridurre le cubature date in compensazione alla Roma è contemporaneamente il più delicato e il più impattante. Ed è la cancellazione del ponte carrabile sul Tevere con svincolo sulla Roma-Fiumicino e con la strada di collegamento con Stadio e via del Mare/Ostiense. Il risultato composto di questi tre pilastri, quindi, diviene una variazione enorme della cubatura data a compensazione ma anche una altrettanto enorme riduzione delle opere sulle quali si basa non solo l’interesse sportivo della As Roma ma l’interesse pubblico della città: almeno due torri potrebbero andar via. Con un risparmio per il duo Parnasi-Pallotta, fra costo delle due torri e quello del ponte, che supera il mezzo miliardo di euro e una diminuzione del valore delle opere pubbliche che scendono da 445 milioni di euro a 340.

LA CONFERENZA FINALE – Tutto questo valzer verrebbe fatto in Conferenza di Servizi e «reggerebbe» ad una sola condizione: l’accordo del Campidoglio con il presidente americano e il costruttore romano. Se Pallotta e Parnasi si opponessero in sede giudiziale chiedendo il rispetto della delibera di pubblico interesse del 2014 e dei suoi «paletti», Berdini potrebbe trovarsi in difficoltà. Ma l’intera operazione fra Torri dell’Eur e Unicredit muterebbe in modo fondamentale il quadro economico. A nessuno, a questo punto, converrebbe irrigidirsi. Soprattutto ai «proponenti» che non trarrebbero più giovamento da un progetto divenuto troppo ingombrante e poco vendibile. Non sarebbe più nell’interesse di Eurnova, qualora Unicredit «mollasse» davvero il presunto acquisto di una delle torri di Tor di Valle, spingere per la conferma complessiva del progetto. Da bravo imprenditore, Parnasi è uomo abituato a trattare e nulla fa ipotizzare una sua resistenza a questo nuovo assetto. Dal lato As Roma – contattata da Il Tempo – il discorso si rivela molto semplice: lasciateci fare la parte sportiva del complesso, a partire dallo Stadio, se poi spendiamo di meno, siamo più contenti. In Conferenza di Servizi, quindi, questi possibili nuovi accordi verrebbero fatti passare per prescrizioni e inseriti in variante. Se tutto quello che abbiamo fin qui rivelato dovesse verificarsi per Berdini sarebbe l’apoteosi: andando in Consiglio comunale, l’assessore farebbe votare all’Aula una variante che riscriverebbe anche parzialmente la delibera Marino, prendendo atto che sono intervenute delle modifiche accettate da tutte le parti. E il gioco è fatto.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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69 Commenti

  1. Se queste modifiche,che vuole Berdini diventeranno definitive.
    Pallotta e soci lo stadio non lo fanno,questo è poco ma sicuro.

    • e invece purtroppo per te proprio questo è il lasciapassare definitivo. bastava egfere l articolo. ma voi siete anti. …….mamma mia immagino al primo mattoni suicidi di massa. ecco mi raccomando li ci vorrà coerenza. alla notizia del primo mattone viaggio ad Ariccia panino con salsiccia o porchetta omaggio e poi un bel ……SALTINO.

  2. Si faranno quindi lo stadio i parcheggi e il centro commerciale… a noi tifosi questo basta e avanza. Le torri erano dedicate a uffici e a compensazione delle opere pubbliche del ponte e della diramazione della roma.lido.
    In sostanza chissenefrega!
    AVREMO LO STADIO PUNTO!!!!
    FORZA ROMA.

    • si infatti tutti questi esperti di urbanistica vorrei sapere dove erano quando hanno fatto ponte di nona… quartiere dove una via è stata chiamata “via meglio di niente” per indicare il fatto che li di infrastrutture pagate dai soliti noti palazzinari neanche l’ombra.

  3. A noi ci interessa il giusto del numero di torri che saranno costruite…..l’ importante e’ lo stadio!!!!….e poi se Pallotta dovesse fare qualche opera in meno risparmierebbe qualcosa per il mercato…( meno plusvalenze ) e forse i tempi di realizzo si accorcerebbero….potremo inaugurare lo stadio molto prima del previsto……

  4. Grazie all’ iter che sta avendo la costruzione dello stadio tra mille vincoli burocratici, lotte di potere, fazioni e blocchi vari capisco meglio perché in questo paese da 50 anni non si costruisce piu un ca**o se non centri commerciali. Anni di dibattiti, cavilli e malaffare per un opera a spese zero per il comune che rimetterebbe in sesto un intero quadrante e rilancerebbe l occupazione. Fate pena…

  5. Idiot
    Tu dici che se gli levano,le due torri,il ponte e annessi e connessi vari,lo stadio si fa ugualmente? Vedremo.
    Ma francamente io non ho tutte queste certezze che hai te.
    Comunque se lo fanno lo stadio io sono contento,per cui tutto il resto Che hai scritto,non mi tocca minimamente.

    • Meglio così ne sono felice. non fai parte di quelli che godono sulle disgrazie della roma. mi fa piacere. avevo capo male. per lo stadio tranquillo.

    • Ma ancora che gli vai dietro a questo? ma non te pare evidente che dietro al nomignolo anti qualcosa ce sta uno che bazzica il sito da anni? Questo cambia più nick che pensieri. Tanto i pensieri sono sempre gli stessi, è un povero muro di gomma.

  6. Tutto chiaro, a me pare però veramente assurdo che l’Assessorato di Roma – pur di non far fare due torri – rinunci a 500 milioni di opere pubbliche per la città che migliorerebbero metro e viabilità… veramente un ragionamento perverso. Comunque a me interessa lo stadio, non le torri, quindi ben venga pure così.

    • Non è assurdo per niente……è semplicemente cercare di stare nei parametri che debbono valere per tutti….ed il progetto dello stadio non ci stava (vedi SUL). Una volta tanto che si cerca di lavorare bene e congruamente alle normative, alzo le mani e faccio un applauso. Poi può sembrare assurdo perchè in italia lavorare e soprattutto nelle normative è un fatto epocale

  7. forse è un bene che sia cosi ‘ per fare lo stadio , non capisco il perchè volevano obbligare a fare tutti quei servizi pubblici”metro ,ponti ecc… quando poi c’è un comune , la regione e lo stato chiamati a fare questi servizi (ora non hanno più scuse)

  8. Se il ponte dei congressi lo fa il comune la roma-lido la regione penso che Pallotta ha fatto 13 deve paga solo stadio. Il problema erano ste torri de parnasi che sta con le pezze al cu/o gli danno quelle dell’eur e so tutti contenti Roma parnasi e comune. Speriamo così magari si accorciano anche i tempi di costruzione

  9. si chiama “trattativa”… e come concetto in sé va benissimo… meglio sicuramente di uno scontro legale che avrebbe mandato le cose alle lunghissime.
    spero che la struttura sia però “pensata” fruibile per i tifosi che vanno allo stadio e per chi abita in zona, il contrario dell’olimpico, insomma.
    se no è inutile.

  10. Magliaro non hai più argomenti…..spero si faccia tutto al più presto , così la finirete di scrivere articoli pieni di se è si narra….

    • Chi non ha più argomenti sono gli anti idiot. Magliaro scrive il vero perché si documenta. sicuramente sbagli fogliaccio. quello si chiama menzognero.

    • Ma cosa c’entra magliaro, l’unico giornalista che fino ad oggi ha scritto qualcosa di sensato sullo stadio.

  11. Alcune mie personali considerazioni:
    1) Il Tempo ed il giornalista Magliaro hanno sempre informato prima di altri come procedeva l’iter per lo stadio, e per questo io faccio loro i miei complimenti
    2) Bene, meno costi per opere pubbliche e quindi si può rinunciare a qualcosa (nella fattispecie le torri), per rientrare di quei costi in più, previsti
    3) Bene, lo stadio si farà seriamente, perchè tutte le parti in causa abbozzeranno su qualcosa e saranno soddisfatte su qualcos’altro
    4) Male, temo che a lungo andare se occorrerà correggere la viabilità di quella zona, le scelte saranno o non far nulla (come purtroppo si fa già in altre zone della città) oppure spendere soldi pubblici per realizzare strade e linee pubbliche che avrebbe fatto il privato a proprie spese

    • questo le cose le sa, e quello che non sai tu è che lui è un giornalista free lance, non sta al soldo di nessuno.

      Invece mi chiedo se uno che è contro lo stadio come te sia al soldo di un pregiudicato, o di un palazzinaro che ha cementificato roma con i soldi pubblici.

      Allora sì che dovresti essere orgoglioso…

    • Ma che differenza fa una torre, due o tre? L’ambiente si storpia anche con una sola, il problema è che devono lasciare le cubature ai soliti palazzinari…

  12. Io invece vado controcorrente. In termini sportivi, mi interessa solo lo stadio, ma in prospettiva economica e di lavoro, le torri rappresentavano un centro direzionale di società e sedi di importanti aziende internazionali e NON semplici palazzine. In piu veniva prolungata la linea B.
    Cmq aleggia un’incompetenza mostruosa. Se Pallotta molla è la fine.

    • In termini occupazionali credo poco, salvo per la realizzazione fisica dell’opera, perchè nelle torri si spostavano sedi già operative con tutto il personale che già ci lavora!

  13. ma…queste torri…simbolicamente mi ricordano uno degli orrori più infausti

    della storia mondiale.. che ancora ci devono spiegare..

    torri o non torri facciamo lo stadio..

    e che dio ci aiuti…

  14. come tifoso mi interessa SOLO lo stadio e basta. Della cubature nn me ne po frega de meno.Sospettavo un compromesso e puntualmente e arrivato. Bene cosi. Alla faccia (di mer@a) di diversi oppositori anti pallotta e quindi anti roma che albergano qui e altrove.Pallotta se ne puo pure anna via..ma lo stadio restera. Ma questi squallidi sciaca@@i da 2 soldi pur di contrastare pallotta (che gli ha tolto i privilegi) nn esitano a danneggiare la stessa roma. P@@@i di m@@@a!

  15. Dai su, è chiaramente una provocazione del buon Magliaro che ha tanato un tentativo maldestro di mer@dini di sfasciare il progetto, e denunciandolo ai quattro venti lo ha praticamente disinnescato prima che potesse diventare un problema.

    Semplicemente non se po’ fa.

    Senza le torri non c’è la convenienza economica, in buona sostanza il progetto diventerebbe non remunerativo.

    Lo stadio da solo non garantisce un return to investment positivo neanche fra 20 anni, quindi è chiaro che il progetto così com’è dev’essere fatto.

    Diverse sono le opere pubbliche, e qui non capisco come si possa evitare di fare un ponte che costa al comune 0 euro. Giusto un imbecille come lui potrebbe affossare una cosa simile.

    va fatta una controdelibera, e dubito rimarranno abbastanza da farla.

    • Return to investiment? Ma tu che ne sai di return to investiment? Ma chi sei? In questi anni ti sei dimostrato un millantatore, hai raccontato un sacco de favole, almeno non spacciare per certezze delle opinioni. Trovami uno stadio nel mondo di ultima generazione che non sia diventato remunerativo anche senza i grattacieli? E comunque sei sgamato adermo. Tu sei evidentemente espressione di qualcuno o qualcosa. Perché se sei veramente un tifoso, se tieni veramente alla Roma, a te delle torri non te ne dovrebbe fregare una mazza. Troveranno una soluzione che vada bene al comune senza che si tramuti in un roi negativo per la Roma. Non è che per caso fai di di cognome Parnaso?

    • “ma tu che ne sai di return of investment”

      ahhahah

      anzi no, hai scritto “investiment” ma ci sta un refuso, io ho messo to al posto di of, visto che parlo di ROI (che sta per appunto per Return Of Investment)

      che ne so? mah, niente da 30 anni, lo uso così a casaccio quando faccio un’analisi di redditività.

      vedo che sei amico del fallito che inverte la realtà e crede in un universo in cui lui conta qualcosa e gli altri no.

      Ma sicuramente tu che sai bene le cose, potresti anche dirmi come si fa a fare solo lo stadio e non perderci economicamente. Perché saremmo gli unici al mondo a riuscirci. Guarda tutti gli stadi d’europa, compreso Torino, e vedi se non sono rientrati facendo edifici commerciali o residenziali.

      A meno di fare una specie di flaminio è così.

    • Adesso ritorneranno i marini con gli amici di merenda e i soliti palazzinari e faranno anche i ponti e asfalteranno le strade e metteranno a posto l’Atac, l’Acea, Equitalia, ecc… cioè tutto come funzionava alla perfezione prima. Anzi rimetteranno su pure la cosa che funzionava meglio…MC.

    • magari dopo 3 mesi saranno già riusciti ad avere tutti gli assessori al loro posto, senza che siano indagati per collusioni con mafia capitale…

    • Tentativo maldestro di berdini???
      Una volta che sembra stia lavorando…..tra l’altro cercando il modo di far fare lo stadio…..che ovviamente conviene anche al comune, gli si da addosso.

      Boh a me sembra che a te stiano talmente antipatici quelli del m5s che godi solo in quello e nell’aspettare qualche loro passo falso.

      Poi tira fuori i calcoli del tuo business plan sullo stadio della roma, con van tir e tutto il resto. Se l’hai fatti ti assumo io.

      Il ponte ed altre opere sono già previste (sembra) per il 2022 in un progetto dello stato, così a leggere in un altro articolo, perciò per il comune dovrebbero essere a zero costo comunque.

      Se poi la quadra per entrare nei parametri delle norme tecniche di attuazione del prg di roma sono quelle di diminuire la cubatura, ben…

    • venga che ci stanno lavorando, almeno a differenza delle solite idiozie che si dicono, il dossier l’hanno letto, per una volta non vengono fatte eccezioni e probabilmente anche sor james sarà d’accordo

    • si ma sempre soldi pubblici sono, quindi visto che parli di van e tir, qual è il costo opportunità del capitale da parte dello stato nel non dover fare un ponte che sarebbe fatto invece da un privato?
      userebbero i soldi per altro, la corte dei conti potrebbe anche considerare un danno erariale.

      a me stanno antipatici quelli che non leggono un progetto, lo chiamano scempio salvo poi calarsi le mutande quando diventano assessori.

    • È esattamente quello che dico pure io, inoltre per chi non lo sapesse c è una legge che dice che una parte del costo del opera deve TORNARE al comune tramite opere pubbliche. Se si tolgono ponti strade svincoli , che gli torna al comune ???????

  16. Incompetenti? Voi invece tutti architetti! ma fatemi il piacere! Roma è strapiena di strutture x uffici vuote e sfitte. Altri uffici proprio.non servono. E poi i parcheggi si pagheranno salati,ssecondo quanto paventato dsl questionario della As Roma. Unito al nuovo prezzo dello stadio credo che anche il nuovo stadio rischia di restare vuoto

    • Secondo me i biglietti costeranno meno di adesso, semplice, con lo stadio di proprietà il 100% del biglietto va a Pallotta , adesso parte del ricavato della vendita dei biglietti va al comune per pagare l affitto

  17. l’ultimo metrò..mejo a piedi..si snellisca pure..basta che dentro se veda bene il calcio..tanto se sa che lo stadio a roma è come gettare un pezzo de filetto dentro il rio delle amazzoni..na cifra de piragna..eh eh..tranne marino lui si che era in pesce lesso..eh eh eh..

    • non cadere nella provocazione di rispondere a commenti vuoti…..l’unico vuoto che c’è, se togli tutte le provocazioni e gli insulti agli altri utenti, sono i commenti come quelli di pinguino

  18. Intanto mettiamo un punto fermo. Lo Stadio a Tor di Valle si fara’ e questo e’ gia’ un dato di fatto storico per la ns Societa’ e per la Citta’ in generale e cio’ sembrava impossibile solo qualche anno fa. Poi e’ chiaro che una concessione ai talebani che si sono impossessati del Campidoglio verra’ fatta sotto forma di una riduzione delle cubature . Troppo alto e’ il rischio che nella delibera in votazione a febbraio ci si scontri con l’intransigenza dei pentastellati ma questo non avverra’ . E’chiaro come sia stato fatto un lavoro sotterraneo diplomatico per salvare capra e cavoli d’altronde siamo in Italia…

  19. Lo stadio si fa è così i voti dei romanisti son salvi, le torri che erano e sono parte del business tra i vari parnasi,unicredit e i vari partner finanziatori di tutto vanno a farsi benedire……. vabbè la chiave di tutto sta nel fatto che x zittire Telecom e unicredit hanno gratis i grattacieli all’Eur con l’impegno di rivalutarli così i grillini o cavallette ( x come zompano di un idea all’altra me sembrano più cavallette) si rivaluteranno allo stato di abbandono di alcune zone che comunque dobbiamo dare atto a chi ha comandato fino ad adesso ha creato

  20. me volete di a che serve lo stadio alla Roma?? pe fa i soldi a l ca77o de presidente pe la roma nu a cacciato una lira pe lo stadio caccia un miliardo e mezzo, lo stadio serve a lui la roma ce guadagna solo il nome che poi sponsorizza lo stadio de Pallotta tutto quello che e il guadagno del complesso va a pallotta alla ROma non va niente niente e della roma sti merderosri Americani col nome Italiano tornassero a casa loro, avemo ammazzato

  21. Magliaro mi sembra il più informato ed una verrà bibbia sulla questione stadio. Per quanto riguarda i servizi penso che far arrivare un metro allo stadio è un obbligo, se i 5 stelle hanno deciso il contrario è un grandissimo errore…si facessero un giro in Europa .

    • Guarda io sono il primo a dire che i 5stars non ci capiscono nulla, però sulla metro hanno ragione , perché basta la Roma-lido che ha una fermata a tor di valle , inoltre la roma-lido da piramide fino a Marconi è parallela alla linea b , quindi per esempio a San Paolo puoi prende sia la linea b che la Roma lido

    • Non conosco il tracciato delle linee metro/ferroviarie, penso sia indispensabile che una delle due arrivi a non più di 500 mt dallo stadio, se così non fosse sarebbe un grave errore.

    • La Romalido è parallela quindi affianca i binari della linea b nelle fermate di piramide , San Paolo , Marconi, eur Magliana. Dopo c è la fermata di tor di valle. La Romalido non è considerata una metro solo perché ha treni vecchi di 30 anni fa, e ha frequenze intorno ai 10/15 minuti .

  22. Avemo Ammazzato sabatini pe fa torna i contie sto steronseo ce pia in giro ancora ,io vso romanista perso ma basta ce pallotto parla ancora della Roma lui a preso la Roma per fare SPONSOR ai grattaceli e tutto quello che ce guadagna quello che ce fa, la Roma dovra pagare pure l AFFITTO de 5 milioni all anno pe lo stadio , state tranquilli che lui i conti se li e fatti bene, pensate alla Roma e a Quello che fa gli altri ce MAGNANO SOPRAAAAAAAAAAAAAAAA

  23. A me questo articolo mi pare senza capo ne coda e vi spiego perché. La precedente amministrazione comunale ha votato la pubblica utilità di questo progetto l attuale amministrazione la confermata. Il progetto era lo stesso. Poi un punto spesso tralasciato dagli ignoranti riguarda le opere pubbliche che il proponente del progetto (in tal caso Pallotta) deve realizzare . Il progetto prevede che il costo totale del complesso (stadio, ammodernamento Roma-lido, ammodernamento roma-Fiumicino) è di circa 1 miliardo di euro , 300 milioni ‘RITORNANO’ al comune con le opere pubbliche (quindi rifacimento Roma-lido, rifacimento Roma-Fiumicino, parco pubblico tipo villa borghese). La domanda mia è: Ma se si tolgono parte delle opere pubbliche (oltre alle torri) viene garantita la pubblica utilità?

    • Berdini poteva bloccarlo, non l ha fatto , in ogni caso , la legge dice che per fare uno stadio devi dare in cambio opere pubbliche qui si tolgono perché ?

  24. Io so che le torri all’EUR telecom e lo stadio a Tor di Valle (business park), erano osteggiate dal Calta (lui ha puntato al quadrante est di Roma e vuole li le infrastrutture..)
    E ci sta riuscendo…

  25. Co le torri, senza torri, col ponte o senza ponte a me non interessa. Se ci sono i presupposti per fare lo Stadio ben venga e ne sono più che contento, se la gente deve stare in fila 3 ore per raggiungerlo perchè tagliano le opere pubbliche ca**i dell’ammistrazione comunale ma non mi venissero a parlare di opere che deve accollarsi il Comune per lo stadio perchè non esiste. A Roma percorro ogni giorno strade di mer*a devastate da buche, quando piove devi andare in giro con l’anfibio e pago già un fottio di soldi in tasse comunali/regionali per non avere un ca**o, quindi i soldi del Comune si spendono prima per la città. Se decidono di non fare alcune opere tantomeno non le farà il Comune e la Regione. A me sto tetris me puzza! Vediamo la proposta finale che uscirà dalla conferenza.

  26. Il ROI sarà oggetto di ulteriore valutazione e successiva trattativa fra le parti. Se c’è la volontà di costruire lo stadio, la strada perché si possa fare si troverà.
    Evidentemente l’amministrazione Raggi ritiene, qualsiasi sia il motivo, di non potersi opporre recisamente al progetto. Questa mi sembra la cosa essenziale.

    Pallotta deciderà se la trattativa potrà essere conveniente oppure se esistono le condizioni per impuntarsi sul progetto iniziale.
    A me personalmente interessa solo che lo stadio si faccia e che la Roma abbia la sua casa quanto prima.

    Poi la riqualificazione della zona, l’investimento privato che porta lavoro, tutte cose utili e positive. Ma sono una conseguenza, non lo scopo primario.

  27. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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