Lo “stilnovo” di Pallotta divide i romanisti e piace agli juventini

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ROMA CALCIO NEWS (Il Messaggero) – Le parole di James Pallotta, scrive stamattina “Il Messaggero”, vanno in contrasto con quelle di Sabatini e dello stesso Totti, che avevano fatto capire come certi sbagli fossero solo indirizzati verso una sola parte. L’intervento di  Jim è stato apprezzato dagli juventini, e questo non è un buon segno. Se compiaci il nemico o avversario, vuol dire che alla fine non è più un nemico/avversario o forse non lo è in questo momento.

Per tanti tifosi, specialmente quelli della Roma, la Juve è la nemica storica, quella con cui mai fare alleanze, basti ricordare come fu preso il famoso caffè in Campidoglio tra Rosella Sensi e un pezzo della Juve di Moggi. Quella Roma aveva necessità di stringere alleanze con i forti, altrimenti sarebbe stata ingoiata, questa può viaggiare da sola e la vicinanza politica con la Juve non è gradita. Pallotta propone uno “stilnovo”, evidentemente diverso da quello del suo capitano, che si è esposto al deferimento. Jim mostra classe, vola alto, ma qualcuno ritiene «sospetta» questa morbidezza. Perché non ci si allea con chi ti froda, questo è un po’ il concetto. Il resto è noia.

È vero, c’è chi definisce di buon senso l’intervento del presidente, ma c’è anche chi gli rimprovera di aver lasciato soli Totti e la stessa Roma davanti agli insulti degli juventini. Qualcosa sta cambiando, forse. O forse è tutto come prima. Dipende dai punti di vista, o dagli interessi. «Si vede che Pallotta non è italiano», cinguetta un tifoso della Roma. Sbaglia, forse è il più italiano di tutti noi.

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4 Commenti

  1. Non confondiamo la sudditanza economica e politica di Rosella sensi che va a leccare il cu*o a Moggi e giraudo,con la saggia presa dio suzione di un uomo abituato a gestire risorse economiche miliardarie e navigato uomo di affari. I rubentini hanno Sky e giornali dalla loro parte fare la guerra a colpi di dichiarazione serve solo a far passare da vittime chi e carnefice. Lo hanno fatto con viola e con franco sensi. I ladri li devi colpire in silenzio,con i fatti con la forza di una squadra che può battere chiunque,con l applicazione massima senza lasciare punti a nessuno. Esiste un ritorno per azzerare la sconfitta di domenica. Pertanto alla sesta di campionato nulla e deciso e piangersi addosso non serve a nulla. Serve intelligenza astuzia e cattiveria per colpire chi da cento anni ruba scudetti in Italia e ha dovuto sacrificare circa 40 vittime per vincere una coppa di campioni sporca di sangue. Onore al grande presidente PALLOTTA!

  2. Aiamo un grande presidente e ne dobbiamo essere orgogliosi! Anche Garcia ha detto la stessa cosa nel dopo partita,ma erano tutti impegnati a commentare il gesto del violino. Dobbiamo essere più forti degli errori e secondo me possiamo farcela benissimo!

  3. a tutti i tifosi romani astuti come serpenti ,candidi come colombe ,concentrati per azzannare e sbranare la preda come si addice ai lupi ,tutto però calcisticamente parlando,evitando violenza negli stadi e fuori ,stiamo in Europa ,occhio .

  4. Hanno capito che per fermare la Roma devono destabilizzarla , la rubentus ha tanti schiavi che lavorano per loro nelle trasmissioni nei giornali dove tutti leccano il culetto agli agnelli , la ROMA fa paura a tutti e in primis alla rubentus , ma pallotta non deve fare troppo lo zerbino

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