L’ora di Schick

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AS ROMA NEWS – Un gol. Un colpo di classe. Un segnale. Qualcosa. Patrik Schick è il grande atteso nel Roma-Torino di stasera che apre in anticipo la 28ª giornata e rimette in moto il campionato dopo la doverosa interruzione per la tragedia di Davide Astori. È la terza sfida stagionale tra giallorossi e granata, la seconda all’Olimpico dopo il blitz dei piemontesi negli ottavi di Coppa Italia. In quella serata amara per la Roma Schick ha segnato l’unico gol stagionale, bello ma inutile, e rimediato un rigore sprecato poi da Dzeko. Ora può, deve e spera di lasciare finalmente un’impronta decisiva in questa annata iniziata tra problemi fisici, caratteriali e di adattamento.

Non c’è Dzeko – squalificato come Fazio – Defrel si è fermato per un affaticamento al polpaccio (può farcela per lo Shakhtar) e allora Di Francesco non può che confermare la presenza stasera contro il Torino del ceco, solo cinque volte titolare da inizio stagione. «Patrik giocherà dall’inizio, fisicamente è al 100%, ed è cresciuto moltissimo anche a livello mentale. Gli manca qualcosa durante la partita, a volte fa delle corse in più rispetto a quello che vorrei ma ricordiamoci che viene dalla Sampdoria, dove non ha fatto 38 partite su 40 con grande continuità». L’unico numero a pesare davvero sulle spalle di Schick è 42, i milioni complessivi stanziati dalla Roma per acquistarlo, finora non ripagati dalle prestazioni. Ma c’è tutto il tempo.

Ne ha meno la squadra, solo sulla carta «guarita» a Napoli. «Per me al San Paolo – dice il tecnico – non è scattato niente, è solo un punto di partenza. Da tempo ci manca la continuità, col Torino mi aspetto una risposta. Figuriamoci se sto pensando a una squadra già guarita. Vista la Juventus a Wembley? Sono duri a morire e nella sofferenza ne sono venuti fuori. La resilienza dei bianconeri è impressionante. Mi auguro che questa mentalità si diffonda in tutta Italia, a partire dalla mia Roma». A cominciare da stasera quando la testa non deve assolutamente andare alla sfida decisiva di martedì in Champions. «Ne sento parlare troppo – prosegue Di Francesco – ma io vi assicuro che per fare la formazione non penso allo Shakhtar. Giocando di venerdì abbiamo un giorno in più per recuperare e non commetterò lo stesso errore fatto in Coppa Italia col Torino cambiando troppi uomini: mi sono pentito».

L’allenatore parla prima dell’allenamento, spostato per consentire alla «delegazione» giallorossa di partecipare ai funerali di Astori. De Rossi, tra i più colpiti dalla scomparsa dell’ex compagno, in campo ha fatto tutto quel che doveva e ha dato la sua disponibilità a giocare: Gonalons è pronto a dargli il cambio. Potrebbe riposare Strootman e in quel caso Gerson è favorito su Pellegrini, mentre davanti El Shaarawy dovrebbe completare il tridente con Under e Schick. L’uomo più atteso.

(Il Tempo, A. Austini)

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9 Commenti

  1. Spero che possa essere arrivato il tuo momento qui a Roma.
    Per questa maglia, Carattere, Grinta, Determinazione oltre alla classe sopraffina della quale sei naturalmente dotato.

  2. non stiamogli con il fiato sul collo!! pure noi abbiamo le nostre colpe con questa snervante attesa, ad ogni partita giocata, che faccia il fenomeno. E’ giovane ne ha passato tante, è arrivato in una piazza mica da ridere e deve farsi la corazza. vorrei dire a SCHICK di entrare in campo e fare quello che sa fare, di giocare con la squadra e per la squadra, di mettercii l’anima e tutto andrà bene.
    FORZA ROMAAAAAAAAAAAAA!

  3. Ho sempre creduto in questo giocatore e continuo senz’altro a crederci anche a fronte di una stagione sinora poco fortunata. E’ già un grande giocatore e dimostrerà a breve di essere un campione. Forza Schick, forza Roma per stasera.

  4. se svegliasse come ha fatto Under!
    Ha la faccia strana, non si sa se sia un timido un freddo, da l’impressione di essere distaccato.
    Forse gli serve una partita giocata alla grande, dove possa mettere in mostra le sue qualità.
    che sono tante.Si vede che sa giocare a calcio, ne ha di tecnica e talento e tocca bene il pallone.
    Deve prendere fiducia, prima in se stesso e poi trasmetterla a tecnico e compagni di squadra.
    Deve risolverci le partite come ha fatto Dybala contro le quaglie (immensa goduria vedere le loro facce! 93° oh noo!) e Londra.
    Daje!

  5. purtroppo i calciatori prima di arrivare da noi non hanno idea di cosa sia essere un calciatore della roma …..
    la città parla sempre di loro e questo diventa per alcuni un peso insopportabile …..
    in questo momento Patrick è contratto nelle giocate …..
    ha paura di sbagliare come prima Under ……..
    guardatelo negli highligts con la samp o la nazionale sembra una farfalla …..
    adesso ha uno scatto bloccato non bruciante …..
    come ha detto usb deve star bene nella testa per giocare come può…….
    diamogli tempo e sosteniamolo ……
    ed evitiamo di scrivere che è una pippa se non gioca al suo livello …..
    sennò vorrebbe dire che non abbiamo capito niente e vogliamo il male della nostra squadra

  6. Ecco vedi de esse meno scicchettoso
    E un po più casareccio ruspante
    contadino montanaro no zoro..
    Ignorantone ché mejo famo prima!!!

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