ALTRE NOTIZIE (La Repubblica, V. Berruti) – Un presidente senza limiti, ma stavolta il pallone c’entra poco. La querelle giudiziaria sui 70 mila euro di multe non pagate alla Toyota Italia per eccesso di velocità riflette una nuova immagine del presidente della Lazio, Claudio Lotito: da latinista incallito e accumulatore di cariche federali a protagonista di un capitolo alla romanesca di Fast and Furious. Gli autovelox, infatti, lo hanno fotografato ben 64 volte mentre sfrecciava anche a 226 chilometri orari lungo l’autostrada A1 all’altezza di Caserta e diretto chissà dove. Sommando le infrazioni (tutte fra il 2011 e il 2012) il presidente più veloce d’Italia, anzi il suo autista, ha collezionato la perdita di ben 251 punti sulla patente di guida, se non è un record poco ci manca. Le spiegazioni di queste corse sfrenate? Molto deboli così come il resoconto dei fatti.
Il presidente della Lazio ha infatti giustificato il tutto come “questione di sicurezza dovuta alla scorta”. Difficile comunque da sostenere nel caso di un viaggio in autostrada a 226 chilometri orari. Forse sarebbe possibile provarlo una volta, al massimo due ma le altre? E comunque quali potevano essere i motivi per sfrecciare a quelle velocità mettendo in pericolo la sua vita e quella degli altri? Qualche dubbio c’è, dato che le sue corse sfrenate, secondo i sistemi di rilevazione, sono avvenute principalmente a ridosso del weekend: subito dopo, o il giorno successivo alla “sua” Salernitana, all’epoca Salerno Calcio, contro l’Arzachena, o appena prima di un derby vinto dalla Lazio. I dettagli del caso, rivelati sabato da Repubblica, si arricchiscono però di elementi grotteschi sulle abitudini di Lotito e del suo autista Luca Polce, a cui materialmente era intestato il comodato: una forma contrattuale che prevede vincoli strettissimi sulle responsabilità civili. Regole che valgono per tutti e prevedono il pagamento da parte del comodatario di ogni genere di contravvenzione. Con tanto di firma al momento della consegna dell’auto. Firma regolarmente apposta sul documento di consegna. Pratica evidentemente ben conosciuta da Lotito che ha sempre sostenuto, quando ha parlato con gli uomini Toyota da subito preoccupati per l’arrivo delle multe, di non fare nulla perché ci avrebbe pensato lui. Al punto da mandarle addirittura a ritirare. Versione che non coincide affatto con quanto affermato dopo la denuncia della casa automobilistica in seguito al mancato pagamento dei 70 mila euro di multe.
Troppa velocità anche nell’accampare una scusa? Lotito Fast and Furious avrebbe così peggiorato la situazione. Ha infatti mentito alla Toyota e in seguito ha continuato a mentire a chi gli chiedeva spiegazioni dopo l’avvio del procedimento sostenendo che la casa giapponese avrebbe dovuto respingere le multe in quanto dovute “a motivazione d’urgenza”. Entro poche settimane si terrà la prima udienza, intanto la linea difensiva punta tutto sulle “esigenze di scorta”: da anni infatti il numero uno della Lazio è sotto tutela per le minacce dei tifosi laziali. Ma per annullare la contravvenzione è necessario dimostrare che davvero, in quelle occasioni, le corse folli fossero giustificate da “servizi urgenti di istituto”, come recita l’articolo 177 comma 2 del codice della strada, e soprattutto accompagnate dall’utilizzo di lampeggianti e sirena. Insomma, non basta la giustificazione di essere sotto scorta per correre come farebbe Vin Diesel al volante di un bolide da film hollywoodiano.


Che squallore
rendiamoci conto chi è chi gestisce il calcio italiano ,volevate ripsote concrete ,eccole il fatto riguarda il contrasto con la toyota , ma è indice di cose peggiori fatte all’insaputa di tutti e il suo latino ,non lo nobilita anzi lo rende arrogante e sprezzante
A purciaro paga ste multe! !! A ridicolo!! La scorta te la dovrebbero da per problemi de testa!!!! Forza Roma
vedi se qualcuno lo va ad intervistare chiedendogli spiegazioni in riguardo, sanno solo ridere alle cazzate che dice dopo le partite, tutti curvati ai suoi piedi, complimenti a tutti, sopratutto a tutti quelli che in passato hanno gridato al buon esempio ogni volta che francesco totti reagiva a sopprusi e provocazioni. gli stessi che in questi giorni stanno dando ragione a valentino rossi. che sia chiaro e` stato provocato ma in base ai ragionamenti fatti in passato avrebbe torto lo stesso. LOTITO X fare quello che vuole e` perche` gli viene consentito ora una domanda la devo fare ma dopo l`ennesima figura del suo pupazzo tavecchio ( che tra l`altro risponde pure offendendolo a Staffelli) dopo tutte le inchieste, le condanne, le figure di m di questi soggetti chi e` che li deve sollevare dagli incarichi visto che la parola dimissioni non sanno che significa?
Lotito non mollare..sei una garanzia x noi
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.