Lucio, modulo di traverso

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Roma coach Luciano Spalletti gestures during a serie A soccer match between Carpi and Roma at Modena's Braglia stadium, Italy, Friday, Feb. 12, 2016. (AP Photo/Marco Vasini)

Roma coach Luciano Spalletti gestures during a serie A soccer match between Carpi and Roma at Modena's Braglia stadium, Italy, Friday, Feb. 12, 2016. (AP Photo/Marco Vasini)

AS ROMA NEWS – La svolta c’è stata, basta guardare la classifica per averne la certezza.In meno di un mese, la Roma è tornata protagonista, con 4 vittorie di fila e 13 punti in 6 partite. Venerdì ha superato il Carpi a Modena e si è presa il 3Ëš posto, in attesa di Fiorentina-Inter, scontro diretto per il podio Champions, in programma stasera al Franchi. Il salto in alto è la conseguenza della striscia positiva, simile a quella di fine ottobre che consentì a Garcia di conquistare la vetta in solitudine. Il nuovo corso sta insomma pagando e dando ragione al presidente Pallotta e al suo braccio destro Zecca che hanno spinto per il ribaltone contro il parere dei dirigenti italiani Baldissoni e Sabatini, convinti che la situazione, intervenendo in corsa, sarebbe invece peggiorata. Il mercato di riparazione, stop il 1Ëš febbraio, è stato dunque utile e non scellerato come l’anno scorso. Ma, come si è visto nell’ultima trasferta in Emilia, l’acquisto che sta facendo la differenza è in panchina: Spalletti incide più di qualsiasi rinforzo. Il Real di Zidane ne dovrà tenere conto. I giallorossi non sono più quelli della prima fase.

GRAN CAPO Lucio è sempre più al centro della Roma. Comunica all’esterno come gli altri, in 5 anni, non hanno mai saputo fare e decide all’interno con il coraggio e la forza che, ultimamente, nessuno ha mai mostrato. Il passato gli insegnato tanto. Prima della gara contro la Sampdoria, ha cancellato l’alibi che è andato bene per tutte le stagioni: l’ambiente, con i risultati, non c’entra niente. «Smettiamola », l’input. Non per la piazza, ma per chi lo circonda. La faccia della credibilità, ormai, è solo la sua. A parole e nei fatti. Si informa pure sulle questioni societarie. Per evitare certe brutte figure alle quali fu esposto dalla vecchia proprietà. Da Pallotta ha avuto carta bianca. A Trigoria è l’unico riferimento. In campo e fuori. Per i giocatori, i medici e i collaboratori tutti. Governa lui, a 360 gradi. Si fa solo quello che dice lui.

SENZA PARAGONE Spalletti ha provato, nella prima e nell’ultima delle 6 partite della sua gestione tecnica, a riproporre il 4-2-3-1, cioè il sistema di gioco che ha caratterizzato la sua precedente avventura sulla panchina giallorossa. Ma, a quanto pare, non va più bene per la Roma di oggi. Lucio, contro il Verona, lo ha abbandonato dopo 15 minuti; contro il Carpi, dopo il 1Ëš tempo. Attualmente le caratteristiche dei giocatori non gli permettono il ritorno al passato. Meglio la difesa a 3 che diventa a 4 o il 4-1-4-1 che, come si è visto venerdì, garantisce equilibrio ed efficacia. Una mossa, Pjanic al posto di El Shararawy, per la vittoria. Con Vainqueur a far da scudo. Ma lì ci sta bene pure De Rossi. O Keita. In futuro, Strootman. Il suo disegno è chiaro: mettere nelle condizioni migliori Nainggolan (avvicinato alla porta), Pjanic (da regista offensivo), Salah (allargato per cercare l’uno contro uno), Perotti (spostato sulla fascia dove ha più libertà) e lo stesso Dzeko (garantendogli la collaborazione dei compagni). Il centravanti, a Modena, è tornato decisivo. Con il gol del sorpasso.

GRUPPO RIQUALIFICATO Il coinvolgimento, da quando è tornato, è totale: i giocatori lo hanno capito. Nessuno si sente escluso a priori. Chi merita, avrà prima o poi la sua chance. Nelle prime 4 gare ha utilizzato 23 giocatori: messaggio inequivocabile per chi deve seguirlo. Anche sotto la curva dei tifosi, come è successo a Modena. Tutti dietro Spalletti che, sotto il diluvio, ha fatto da apripista per l’abbraccio con la gente. Che vorrebbe rivedere pure all’Olimpico. Magari già da mercoledì, in Champions, contro il Real.

(Il Messaggero, U. Trani)

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15 Commenti

  1. A prescindere grande uomo e grande allenatore queste sono Le persone Che fanno bene allo sport.. Provo immensa stima per quest’uomo che ci mette sempre la faccia guardando la realta’e nn Le illusioni e grande onore per essere allenatore Della roma,gente cosi bisogna preservarla… Grazie lucio…

  2. Io sono padre. E solo chi e’ padre sa cosa vuol dire avere figli tifosi.
    Spalletti ha due figli “malati” per la roma, lo so da fonti certe.
    Questo ha portato Spalletti a conoscere l’umore dei tifosi, il loro tormento, la loro passione e il loro amore.
    Quando questo te lo passano i figli di prima mano, diventa tuo!!!! Mia moglie che era tifosa vera della Juve… Per amore dei figli e’ diventata romanista.
    Lucio oggi ragiona come uno di noi.
    E si vede in ogni sua parola e gesto.
    Il ruolo dei suoi figli e’ stato fondamentale. Spalletti oggi è un tifoso Della AS Roma oltre ad essere un grande allenatore.

  3. Se spalletti ragiona da tifoso allora sbaglia tutto perché non sei più lucido..e lui deve esserlo! A questa Roma manca la sua gente il suo cuore in curva a sostenerla per la volata finale mancano 13 partite sarebbe il sogno che diventa realtà se le vincesse tutte!

  4. Andiamoci piano, perche’ ai primi due passi falsi la stampa gettera’ nuovamente vomito sulla squadra e l’allenatore e quando si fanno tutti articoli con complimenti mi puzza perche’ qui a Roma bastano un paio di cose fatte bene per sentirsi arrivato e poi piu’ ti elevano e piu’ il tonfo sara’ grande quando ti smerdano. La piazza (stampa e cugino di step) e’ cosi’. Piedi per terra e sosteniamo i ragazzi anche quando non si vincera’.

  5. Ma che vuol dire?
    Un allenatore e’ una persona e non è’ un robot.
    Ha pulsioni, emozioni…. e Spalletti e’ uno molto passionale.
    Se poi a te fa piacere un pezzo di ghiaccio, o uno che fa l’allenatore senza passione… Ok
    Io mi tengo il mio Spalletti, grande tecnico e appassionato della Roma.

  6. vorrei dire una cosa,che non c’entra con l’argomento in questione,ma vorrei sapere cosa ne pensate anche voi,io ultimamente dopo ste vittorie,4 di fila,vedo titoli tipo..”spalletti galattico” allenatori che parlano di una roma vincente..tutti fomentati,da domani esce il titolo roma favorita con il real..qui davvero la gente dovrebbe farsi dei bagni di umilità! attenzione non parlo di noi tifosi,ma di giornalisti,calciatori e allenatori..anche perchè vedo altre squadre,tipo la juventus..che dopo 18 e dico 18 partite vinte di fila..nessuno dice a..e resta quell’umiltà e voglia di vincere che hanno sempre avuto..noi invece dopo 4 vittorie..ora addirittura qualcuno pensa anche al recupero per lo scudetto..mah! non so magari so scemo io e vedo cose che in realtà non esistono..cosa ne pensate?

    • i giornalari lo fanno apposta …cosi appena cé il pareggio o se perde na partita c’hanno subito nantro articolo pronto pe riempi de caxxate le loro rubbriche…logico no..

  7. Spalletti sta facendo quello che fanno in genere i grandi allenatori.
    Prendere la situazione sotto il suo controllo e a volte prenderla anche di petto.

  8. Caro AxeL io la vedo come te. Bisogna rimanere coi piedi per terra. Questo filotto positivo (che spero continui il più possibile) dipende si dai progressi della squadra ma anche dalla qualità degli avversari. Anche all’andata con Garcia infilammo una serie positiva con più o meno le stesse squadre. Lo stesso Spalletti ha detto : stiamo svegli che se no col Real prendiamo una sveglia che ce la ricordiamo. La cosa che mi fa essere fiducioso per il futuro e’ che con il Carpi (che non dimentichiamo ha fatto penare tutte le grandi) e in parte anche col Sassuolo la Roma non ha subito l’avversario neanche dopo il pareggio, ha continuato a macinare, e’ rimasta padrona del centrocampo ed era una cosa che da tempo immemorabile che non si vedeva. E’ mia opinione che con Vainquer in campo al posto di Keita Pianich non ha bisogno di abbassarsi troppo e di questo ne giova tutta la manovra. Anche Spalletti lo ha sottolineato tra le righe. Quindi testa bassa e pedalare e forza Roma sempre.

  9. Io penso che un terzino sx forte come Digne mancava dai tempi di Candelà, ora se si intende giocare con la difesa a 4 lui ( e un terzino Dx: VRSALJKO) è fondamentale se invece il programma é la difesa a 3 allora i soldi x Digne tutti su BRUNO PEREZ.
    Se va sacrificato qualcuno, con Paredes, Gerson e Hucan in rampa di lancio, dico Pjanic e con i suoi 40ml, mano alla difesa con VERSALJKO (o PEREZ), BENATIA e HYSAJ x la panchina (a Sx)

    4 2 3 1
    VRSALJKO (Nura)
    BENATIA (Rudiger)
    Manolas (Castan/Zukanovic)
    Digne (HYSAJ)

    PAREDES (Hucan)
    Strootman (Veinqueur)

    Perotti (Florenzi)
    Nainggolan (Gerson/Falque)
    Salah (El Sharawy)

    Dzeko (Sanabria/Sadiq)

    oppure

    3 4 1 2
    Manolas (Zukanovic)
    Benatia (Derossi)
    Rudiger (Castan)

    PEREZ (Florenzi)
    Paredes (Gerson)
    Strootman (Veinqueur)
    El Sharawy (HUSAY)

    Nainggolan (Hucan/Falque)

    Salah (Perotti)
    Dzeko (Sanabria)

  10. DIGNE terzino sx forte? Ma che dici, in serie b ce ne sono tanti e a 2 soldi e dico 2 soldi no 20 milioni come quello che vogliono per il francesino!!!! Non vale nemmeno l unghia del francese al momento, non scherziamo ragazzi!!!

  11. Se fosse arrivato a giugno sono certo che questa sarebbe stata una stagione trionfale…e comunque possiamo ancora dire la nostra…
    Mister Spalletti è un vero maestro di calcio e soprattutto un gran motivatore con due palle che gli fumano… Sono certo che da quando è arrivato a trigoria nessuno ha più alzato la cresta e si sono messi tutti a lavorare…e i risultati si sono visti sul campo(anche se c’è ancora tanto da lavorare)…
    Penso che Garcia rimarrà ancora a lungo a libro paga AS Roma perché oggi è chiaro a tutti quanto era incapace sia a livello tecnico che nella gestione del gruppo… e Sabatini se lo voleva tenere fino a giugno er fenomeno…
    Per fortuna Pallotta ha preso la situazione in mano e ha preso a mio avviso la scelta migliore affidandosi in toto a Spalletti.

  12. Fantacalcio, Hsayj e’ del napoli ed e’ titolare, Digne o ci si accomoda intorno agli 7/9 mln o torna a parigi, e visto che lo scieicco difficilmente fa sconti credo tornera li’, salvo la forte volonta’ di digne di rimanere a roma. Per il resto posso anche concordare che Pjanic, se non si arriva in champions, puo’ essere la vittima sacrificale magari pacchetto bosnia omaggio, dando fiducia a paredes e sanabria. Se arriviamo in champioms secondo me basta un terzino o al massimo due e la squadra c’e’.

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