Mazzone: “Spalletti dov’era quando Totti faceva la storia della Roma?”

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NOTIZIE AS ROMA – Carlo Mazzone, ex allenatore della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni sulla vicenda TottiSpalletti ai microfoni di Radio Kiss Kiss. Queste le parole del tecnico romano:

Come si gestisce la vicenda Totti? Innanzitutto, coloro che devono gestire questo ragazzo devono farlo con molto affetto. Invece, io credo ci sia stata qualcosa che non ha funzionato tra gli addetti ai lavori. Spalletti sarà pure bravo in campo, ma l’allenatore prima di tutto deve essere una grande persona. Deve avere un grande sentimento, ma nella vita, non in campo. Lo sa che Francesco Totti ha fatto la storia della Roma e del calcio italiano? Dove stava Spalletti quando lui scriveva la storia del club? Sono incazzato con Spalletti per quello che ha fatto col capitano. Non è che Francesco Totti mi paga. L’ho visto crescere, ho conosciuto la sua famiglia. Meglio per Spalletti che io abbia chiuso col calcio, altrimenti gliene avrei dette quattro“.

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45 Commenti

  1. Avete capito perché la storia ha voltato le spalle alla Roma? Per questi pastasciuttari che vivono di luoghi comuni, di pasta ar sugo, che sparano frasi come questa senza alcun senso (tra l’altro vorrei capire quale storia) alla vigilia di una delle partite più importanti dell’anno. Come direbbero al Drive In (con l’accento milanese)…trooooooooppooooo scarso.

    • Ma taci buffone, pastasciuttaro sei tu e tre quarti della palazzina tua. Porta rispetto e ricordati sempre chi sei e da dove vieni. Onore al Capitano ed Onore a mister Mazzone.

    • ma taci benemerito acefalo ma che c hai contro er sugo?tu non sei Romano e vai a scrivere su la tua squadra di senzabandiere.chi di mazzone ferisce di mazzone perisce.grande Carletto
      ma che volete?non capite di calcio e volete scrivere?datte all ippica cane sordo o come te chiami.TOTTI MAZZONE ARBERTO SORDI EVVIVA ER SUGO DELLA CAPITALE DAJE ROMA DAJE

  2. Mazzone lo ribadisco: godite sta ca**o di pensione. Spalletti è stato l’ ultimo a far alzare delle coppe al sig. Totti facendogli vincere la scarpa d’ oro facendo giocare la squadra solo per lui. Signor Mazzone le lezioni di storia le dia a casetta sua.

  3. E poi ci meravigliamo degli striscioni ultras quando la “intellighentia storica” della Roma la pensa in quei termini? Per acquistare una mentalità vincente a Roma devono passare minimo altri 2000 anni ma a quel punto avrò vissuto la mia vita intera a vedere gli altri sollevarmi trofei in faccia.

  4. Ma sta diventando veramente stucchevole sta storia forse sarebbe il caso che il sig.Totti dica qualcosa in merito ,tutti sti avvocati di cause perse ……stanno fuori di testa!!

  5. l’hanno chiesto ar postino , al lattaio ,al mercato generale , a cosmi , a mourinho , a peppa pig , ecc… ecc, se manca qualcuno mettetecelo voi , perchè me se so rotte er c..z.o

  6. Ancora con questa vicenda ahi… dovremmo pensare alla partita di stasera, io con sti articoli mi ci pulisco il… Sono stanco di sentire sempre la solita cosa. Dobbiamo andare avanti, pensare alla fine della stagione, pensare alla ROMA non a queste storie. Continuando con questi articoli, facciamo solo il male di questa squadra…non mi importa se ha ragione totti, se ha ragione spalletti … Conta solo che la roma vinca.

  7. Due visioni non condivise

    Frequentando il sito ho avuto modo di confrontarmi con gli EXTRA GRA, realtà che conoscevo solo in trasferta, ma che ultimamente è divenuta fenomeno in netta
    espansione. Una volta mi sono permesso di mandare un elogio a tutti, attraverso la “celebrazione” di Step e Gae, presi a simbolo della vivacissima comunità non metropolitana.
    La vicenda Totti sta svelando, tuttavia, quella
    tendenza – malcelata, per la verità – a minimizzare, l’anima romana, ossia la componente essenziale dell’AS Roma, quasi a ridurla a una patologia congenita ormai da estirpare (non parlo dei giocatori ma di tutta una cultura romanista, che per 90 anni ha rappresentato un UNICUM non replicabile ovunque).

    La mia conclusione è che esistano 2 diverse idee di Roma, che la questione Totti ha dimostrato non coincidere pienamente (non nego che anche fra noi romani ci sia una minoranza avversa al Capitano, visto come il monolite di una certa tradizione locale, mista di genio e indolenza).
    Sto solo analizzando il fenomeno, senza dar giudizi di sorta, che sarebbero, ovviamente, di parte.
    Mi piacerebbe conoscere il pensiero di chi, fra voi, ritenesse interessante l’argomento.

    (Mazzone, per quanto mi riguarda, sta spegnendo una sigaretta mentre fa il pieno alla macchina).

    • Indubbiamente la romanità è vissuta come un motivo d’orgoglio da chi è nato, cresciuto e vissuto a Roma. Tale sentimento è, credo, accentuato dal fatto che in molti, al di fuori del GRA ci disprezzano (forse per invidia). E tale disprezzo è inversamente proporzionale all’innamoramento della città (e dei romani) nel momento in cui questi soggetti si trovano, ad un certo punto della vita “costretti” a vivere a Roma (il più delle volte per motivi lavorativi).
      Nella mia personale esperienza ho avuto modo di verificare questo fenomeno che, in occasioni più rare, ha addirittura visto tifosi delle classiche squadre strisciate del nord rinnegare il loro passato calcistico e abbracciare la fede giallorossa. …

    • … A mio parere, la romanità (intesa come sentirsi parte della città più bella del mondo), che sia originaria o d’adozione, è parte del fascino stesso di questa squadra, al punto che una Roma senza romanità perderebbe molto del suo fascino, fatto di storie meravigliose, troppo spesso non coronate dal numero di successi proporzionato alla loro bellezza. In questo, la Roma somiglia a Totti: una storia tra le più belle al mondo, ma per vari motivi, vuoi per sfortuna, vuoi per disonestà altrui, vuoi per errori commessi nel tempo, supportata da un numero di riconoscimenti ben inferiore a quelli che avrebbe meritato. …

    • … Tutto questo, però, non dovrebbe creare una contrapposizione tra tifosi romanisti dentro al GRA e tifosi extra GRA.. del resto è nella tradizione romana accettare come parte di sé l’estraneo che dimostri amore, rispetto e dedizione per Roma.

  8. Ovviamente rispetto le “vedove” di Francesco perchè non posso nè voglio criticarle più di tanto ma vorrei tanto che avessero più a cuore il presente ed il futuro della nostra squadra piuttosto che il passato di un giocatore, anche importantissimo, come Francesco.

  9. lasciate perde er sor Carletto….
    rispetto per chi da Romano e romanista esprime la sua opinione.
    ma voi de romanità me sa che sete ignoranti.
    tifate le strisciante che sono molto meno provinciali de noi

  10. Mazzone è quello che aveva in squadra Totti, Balbo e Fonseca…e spesso si andava in vantaggio anche di un paio di go, tranne poi far uscire il Pupone e prenderne altrettanti, perchè tutti indietro a proteggere il risultato. Ed allora aveva 18 anni Totti, poteva correre per 3.Ora facile parlare stando fuori

  11. Ma infatti spadroma,pare che dalla prox stagione il GialloRosso verra’indossato a strisce verticali,per garantire un certo cinismo aziendale de-provincializzato….
    daje spadro’,scherzo,me sei simpatico.

  12. Io sono un extra GRA come dice il caro Amedeo. Tanti anni fa le circostanze della vita mi hanno portato a lasciare la nostra amata citta’. Tuttavia l’anima romana non si e’ affievolita ma semmai rafforzata quasi a voler costruire una specie di esoscheletro per proteggerla da infiltrazioni “straniere”. Anzi devo dire, non senza soddisfazione, che quel modo del tutto unico di noi romani e romanisti di accogliere con sottile e a volte amara ironia le vicende della vita ha contagiato con successo parecchie persone di stampo diverso. Al tempo stesso forse la lontananza dal clima,dagli odori romani, ti fa vedere con maggiore obiettivita’ le cose de noantri. Ma e’ solo un forse. La vicenda Pro Spalletti Pro Totti non mi appassiona più di tanto sia perché ritengo sia più il frutto di macchinazioni giornalistiche che hanno come fine tutto tranne che il bene della Roma, sia perché appunto sono un extra GRA, rimango nostalgicamente più attaccato ad Agostino o a Bruno Conti perché rappresentano i compagni della mia ex romanita’. Totti e’ di gran lunga il più forte di tutti ma lo percepisco più lontano.

  13. Finalmente ci pensa Mazzone a stemperare la situazione……d’altra parte non se ne stava più parlando da ben 24 ore !!!!!

  14. Spalletti caro Mazzzone , dove stava quando Totti era Totti,non importa.
    Importa dove sta ora.
    E lui ora si trova a dover fare i conti,con un calciatore mitologico senz’altro, ma che ha i suoi 40 anni e che molte teste alla marione di questa città, lo vorrebbero vedere sempre in campo, sai non è facile gestire una cosa del genere.
    Ci vorrebbe più rispetto per mister luciano Spalletti, altro che storie.

  15. Allora: Totti l ha lanciato Boskov e lo ha fatto crescere zeman. Tu nel frattempo ci hai fatto vedere la squadra più squallida della nostra storia. Io ricordo 18 partite senza vittorie e una Roma sempre fuori dall europa con squadrette, SE si qualificava, e con te il “SE” era grosso come uns casa. Taci. Inutile cercare di farti pubblicitá con Totti: non ti ricorda nessuno perchè non ci hai lasciato niente di buono da ricordare. Vergogna

  16. Carletto mi sei simpatico e mi ricordi mio nonno che ti somigliava, sul serio , quindi con te non polemizzo.
    Ma.non te ne approfittare mantieni un certo garbo da Vecchio Saggio.

  17. Carletto mio …io te amo però forse la vecchiaia t ha dato in testa. Ma come te ne esci con queste parole. Ha detto bene Dario. ..l ultimo allenatore ad alzare una coppa a Roma è stato Spalletti. A buon intenditore poche parole. Totti è stato ed è un grande , ma ormai non ce la fa più. Essi realista a Carletto bello

  18. Carissimi Nico e S.P. 60 ho letto attentamente ciò che avete scritto con estrema obiettività. Ritengo sia un fenomeno curioso, questo. I tifosi della Juve, Inter e Milan non si pongono la questione riguardo la matrice torinese e milanese delle loro squadre. La Juve ha avuto soltanto Boniperti, Bettega e ora Marchisio. L’Inter, Mazzola, Zenga e Bergomi, ch’io ricordi, il Milan con Maldini e Costacurta.
    La Roma (e, in parte la Lazio di Giordano, Manfredonia, Nesta e Dicanio) rappresenta da questo punto di vista un’eccezione senza pari, in Europa (il Barcellona non conta, in quanto espressione di una nazione intera, la catalana).

  19. Mah forse non sa che spalletti è stato allenatore della Roma per quattro anni e Totti in quel periodo era assolutamente fantastico.

  20. PIETÀ DOTTOR MAZZONE ….LE HA FATTO LA storia della lazio…. regalandoci uno scudetto e perdendo regolarmente le partite si professa romanista l’ha allenata e con i 2 Bianchi é stata la più brutta Roma degli ultimi 30 anni. …da avversario ha fatto regolarmente il catenaccio spaventoso…la rispetto ma nn riesco a capirla ….

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