Messi da sogno: salva l’Argentina e la porta al Mondiale (VIDEO)

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INIZIO SHOCK, POI LA TRIPLETTA DELLA PULCE – L’Argentina va ai Mondiali dopo uno spavento enorme. E deve ringraziare il suo fuoriclasse, Lionel Messi, in grado di riportare una nazione terrorizzata in Russia grazie a una tripletta da vero campione. La tensione per la sfida con l’Ecuador era alle stelle e si poteva leggere sui volti dei giocatori dell’Argentina durante gli inni nazionali.

L’inizio della gara è stato un vero incubo per Messi e compagni: Ibarra portava in vantaggio gli ecuadoregni dopo appena pochi secondo dal fischio dell’arbitro. L’Argentina sotto shock non sembrava in grado di reagire ma anzi erano i padroni di casa a esaltarsi davanti al proprio pubblico. Poi però esce fuori il campione: Messi non si fa prendere dal panico, torna in sé e trova il gol del pareggio dopo un duetto con Di Maria. Lì la partita cambia volto.

Passando solo una manciata di minuti e ancora la Pulce va in gol: contrasto vinto al limite e sinistro sotto al sette. L’Argentina va in vantaggio e gioca con autorevolezza. Ma nella ripresa l’Ecuador sembra crederci e parte di nuovo forte. Davanti ha però un Messi stellare che con un doppio dribbling e un lob delizioso spegne le velleità degli avversari e porta l’Argentina al Mondiale. Un campione come questo non poteva restare fuori da un palcoscenico del genere.

Giallorossi.net – F. Turacciolo

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12 Commenti

    • No, non sarà mai Maradona… perché caro Amedeo come ben sai quello era un altro calcio. Era il calcio senza le dirette televisive, in cui le azioni le sentivi raccontate da qualche voce e tutto assumeva toni più mitici e talvolta mistici. In cui lo stadio aveva un profumo diverso e si aspettavano le 18 per vedere le prime – selezionate – immagini delle partite. Era il periodo in cui Damiani fumava una sigaretta durante l’intervista di metà tempo e gli scarpini si legavano passando sotto. Era il mondo del pallone in cui le magliette venivano assegnate il giorno della partita, e la 10 era più di un semplice numero, era uno status. Un calcio di “terra e polvere che tira vento, e poi magari piove”. Era un altro mondo. Difficile, se non impossibile, da paragonare.

    • Caro Matteo era calcio VERO, quello, maschio, combattuto, non un prodotto plastificato per le televisioni. I palloni erano di cuoio, non quelli attuali che somigliano al super tele, volano come un freesbe e permettono di segnare da 40 metri anche ai calciatori mediocri, il marcatore a uomo non ti lasciava neanche battere il calcio d’inizio, la prima ammonizione arrivava al 30′ della ripresa, bastava un capello per essere in fuorigioco. Era tutto più difficile. Oggi Maradona segnerebbe 3 gol a partita a occhi chiusi. Non esiste alcun arbitro e regolamento che permetta a un Goigoechea qualsiasi di maciullargli una caviglia. Quando vedrò Messi, o Ronaldo, segnare con “quel” pallone da calcio d’angolo “sul primo palo”, come fece Diego contro la Lazio, forse mi convincerò. Ma non credo.

    • Oppure segnare a giro su punizione a due, DENTRO l’area di rigore, come contro la Juve, cosa MAI vista, forse mi convincerò. Ma continuo a non crederlo..
      Un saluto.

    • Maradona ha fatto giocate inimmaginabili ed era e sarà uno spettacolo inarrivabile. Ricordo all’Olimpico nel 1986/87, all’inizio fece il solito spettacolo con palleggi da funambolo. Giocammo un buon primo tempo, ma nel secondo Maradona fece una magia con palleggio e tiro al volo in corsa su un nostro buco difensivo. Maradona aveva una stima illimitata per Bruno Conti invitandolo a giocare nel Napoli, ma Bruno rifiutò e continuò a deliziarci con le sue corse e le sue meraviglie tecniche.

    • Me lo auguro per lui specie dal punto di vista umano. Considero Maradona uomo una chiavica, scusate il termine, ma stiamo parlando veramente di un personaggio di livello infimo. Dal punto di vista calcistico, caro Amedeo, sappiamo bene che fare paragoni non è possibile, è come dire chi era più forte tra Maradona o Pele, tra Totti/Baggio o Rivera/Mazzola e guardando altrove tra Tyson o Clay e Federer>lever e via dicendo. Sull entità dei falli, Messi viene massacrato regolarmente ogni partita come tutti i grandi campioni tra l altro molto più fisicati di lui e molto più fisicati rispetto a 20 anni fa, per il resto, come sempre saranno i numeri e le statistiche a decidere chi sarà il + forte.Personalmente, a mio parere, non esiste paragone, è nettamente + forte Messi ed è inutile spiegare per

    • Sottoscrivo in tutto e per tutto Amedeo. Maradona irripetibile.
      Il miglior ritratto di lui lo ha fatto il grande Gianni Brera che lo definì “uno sgorbio divino magico e perverso” in un articolo di pura poesia.

  1. Buongiorno amici, si era un altro calcio, pane e mortadella, era il calcio delle partite tutte allo stesso orario, era il calcio che la domenica stavamo tutti al campo a vedere la sarnese ma ognuno con la radiolina per sentire cosa succedeva in serieA, c’erano state due calciopoli 80-86 ed i laziali possono sempre vantarsi di esserci stati, S.s lazio = scommesse sporche lazio: ovvero quello che hanno portato il calcio scommesse a Roma. Comunque Maradona si drogava dai tempi del barcellona, lo hanno sempre saputo, facevano sparire le provette, scambiandole con chissà chi..poi un giorno attacco Matarrese, non l’avesse mai fatto …oplà uscì la positività al controllo antidoping.

  2. Per me Maradona resta il più grande talento del calcio mondiale di tutti i tempi. Non vorrei convincerti Alex, ma mi piacerebbe rovesciare il discorso per dire che mi piacerebbe immaginare Messi al Mundial 82, braccato inesorabilmente per tutto il campo da Gentile (non le mammolette odierne che sfarfallano a zona a trenta metri dalla porta), raddoppiato a turno da Tardelli e Oriali, e chiuso in terza battuta da Scirea. Calcola che anche Pruzzo e compagnia subivano lo stesso trattamento durante Roma-Juve, con Brio, Scirea e Furino a stroncare le gambe. Era un altro calcio. Molto, ma molto più difficile e selettivo. Non ho dubbi su ciò.
    Un caro saluto.

    • Caro Amedeo su Maradona dissento sicuramente beccandomi delle critiche . Non lo considero tra i migliori cinque calciatori di ogni epoca che per me sono stati nell’ordine : Pele’ Bobby Charlton Eusebio Beckenbauer e Di Stefano . Veri uomini squadra e fuoriclasse distintisi per completezza tecnica e tattica e longevita’ . Maradona fa parte dei giocolieri del calcio come Best e Garrincha che di per se’ considero un gradino per esempio sotto a Cruiyff . Troppo breve controversa e discontinua la loro carriera professionale per poter ambire al Gotha del calcio…

    • Non l’ho mai visto giocare ovviamente, ma da più parti ho sentito considerare Meazza come miglior giocatore di sempre. Probabilmente la verità è che come dice Rino Tommasi non si può stabilire un “più” forte, ma una rosa di più forti. Poi nel calcio bisognerebbe anche distinguere per ruolo. È chiaro che gli attaccanti fanno più effetto e suscitano emozioni differenti, ma volendo inserire i difensori un Paolo Maldini sarebbe sicuramente tra i migliori di tutti i tempi.

  3. Concordo con Amedeo, Maradona superiore anche ad Edson Arantes do Nascimiento (Pelè), a tutt’oggi unico suo possibile competitor.
    A proposito di calcio d’altri tempi, cioè “vero”, avete letto la notizia che in Sardegna vorrebbero fare una statua a Gigi Riva? Altro giocatore ed uomo esemplare!

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