Metti una cena con Spalletti. E la Roma mostra i piani

22
716

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – San Marco, raccontano, è il protettore degli scrivani. Magari è pure il protettore della Roma, se è vero che un ristorante così chiamato, in pieno centro, dietro la via Veneto della Dolce Vita, è stato il teatro dell’incontro tra Luciano Spalletti e tutto il management giallorosso. Non solo James Pallotta, dunque. A tavola, in una saletta riservata, c’erano l’a.d. Umberto Gandini, il d.g. Mauro Baldissoni, il d.s. Ricky Massara, l’uomo di fiducia del presidente, Alex Zecca. Di più: con le posate in mano c’era anche Franco Baldini, consulente di Pallotta, uomo sul quale il presidente ripone la massima fiducia per quanto riguarda le scelte tecniche. Una presenza, quella di Baldini, che doveva rimanere riservata, di fatto diventata la prima uscita pubblica dell’ex d.g. giallorosso nella nuova veste.

TONI DISTESI  Non un particolare da poco, per un’ora e 45 minuti di cena. Perché il fatto che al confronto con Spalletti si sia seduta tutta la dirigenza giallorossa, fa capire che il tema sul tavolo – ancor prima che il rinnovo del contratto, su quale Spalletti ha già detto di non voler dare una risposta immediata – sono stati messi i programmi futuri della Roma. I toni della cena – raccontano i presenti – sono stati molto distesi, le facce, le risate e gli abbracci dei protagonisti all’uscita in qualche modo lo testimoniano. «Io fiducioso? Lo sono sempre», ha sussurrato andando via dal locale (Spalletti lo ha fatto poco dopo) Pallotta, dopo aver filmato i giornalisti che lo attendevano all’uscita del ristorante Traduzione? Non era certo la serata per trovare l’accordo per il rinnovo. È stato, piuttosto, il momento in cui la Roma ha messo sul piatto tutto quello che ha in mano per convincere il suo allenatore a prolungare il matrimonio, peraltro lontano da occhi indiscreti, se è vero che a un certo punto della cena i protagonisti si sono appartati, lontano anche dagli occhi e dalle orecchie dei camerieri.

MERCATO Che Spalletti resti la prima scelta del club, nonostante qualche uscita pubblica che un po’ disturba anche all’interno di Trigoria, non è un mistero. Futuro che fa rima con condivisione dei programmi, quindi con il mercato. Non può essere Pallotta – che stasera lascerà la città – il referente di Spalletti sui rinnovi, sugli acquisti, sulle cessioni. Piuttosto possono esserlo gli altri dirigenti, Baldini e Massara in primis, che resterà uomo di fiducia del club a prescindere dall’arrivo di Monchi. Ora resta da capire quale sia il pensiero di Spalletti, al quale la società può lasciare ancora qualche settimana per riflettere sul futuro. Ma non oltre.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteI tifosi della Lazio: «Via le barriere in Curva? Vogliono far vincere la Roma. Adesso manca solo Tagliavento…»
Articolo successivoAg. Pellegrini: “Roma? A fine stagione vedremo…”

22 Commenti

  1. Pallotta, Massara, Baldini, Monchi, Zecca, Baldissoni, Gandini, Spalletti: manca il marketing: ma non sono un po’ troppi?

  2. Se i giornalai di moggi e radiolari di mafia capitale dicono che spalletti se ne va, che non vale nulla come allenatore, che pallotta è un fruttarolo senza soldi prestanome daabanga, allora mi accodo a idiolmo e jkc nel dar loro totale fiducia e farmi loro portavoce ?

  3. Spalletti rimane saldo al suo posto

    tutto torna, questa cena per tranquillizzarlo sui prossimi acquisti estivi

    e specialmente l’investitura ufficiale di Totti da Costanzo.

    Ormai non ci sono più dubbi, è tutto così chiaro.

    • E il Roma-Store??? e Sensi??? E Viola??? E le alette de pollo?? ed i Contras Nicaraguensi??? e le ciavatte da piscina????
      eeeeeeeeh Adelmo Adelmo……

  4. Alla Roma per essere al top manca poco e quel poco manca tra le riserve e manca un terzino destro perché peres non è buono a nulla quando tornerà florenzi

  5. Per fortuna che c’era pure Baldini a fare da interprete,altrimenti era difficile,che venisse fuori qualcosa da uno che parla la lingua di Certaldo e un altro che conosce solo lo slang di Boston e non si ricorda più il Poggio mirtese.

    • Te invece,oltre ad essere un profondo conoscitore del calcio (come giornalmente dimostri su questo forum)
      scommetto che sei pure l’interprete dell’ONU e che conosci pure lo Swahili,ve’?

    • Jk,lascia perdere il pollice bionico,che non siamo all’asilo,e rispondi:
      te quante lingue conosci?

    • ma che c’hai una notifica attiva che ti avverte e ricorda di commentare ogni post che non loda Pallotta???

    • No
      e’che te e JK siete perfetti come base per scrivere sfondoni

      l’ossessione per Pallotta ce l’avete voi,caso mai non te ne fossi accorto.

    • Sei vivo ? Credevo ti fosse preso un’infarto , vai a commentare l’articolo sulle bariere hahahahahahshhsahahashahahahahshsd

  6. Nome tutta sta bella gente inginocchiata ai piedi di Spalletti e lui che gli risponde,miei cari bischeri on vi posso rispondere ora,ci devo ancora.pensaare…
    Però poi non domandiamoci perché qui non si vince mai.
    Nome in società serie,Spalletti in scadenza a giugno, veniva chiamato dal presidente nella sede del club,senza tutta questa corte dei miracoli e gli diceva,che fa firma o non firma ?
    Se diceva,ancora ci devo pensare e stiamo ad aprile,volava subito dalla porta.
    Stop chiacchiere.

  7. Ma come Luciano, non avevi detto: “se non vinco me ne vado”?
    Ad oggi cosa hai vinto? E soprattutto,
    con un secondo posto da conquistare ed una semifinale da ribaltare, che senso ha parlare oggi di futuro?
    Forse da Vinovo ti hanno comunicato che per te la Rube resterà solo un sogno?
    Per questo ti sei precipitato a rinnovare con Pallotta? Chissà..in ogni caso dovrai vedertela con Monchi, un pelato molto piú abile di te..

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome