Milano vs Roma: la metropoli vicina all’Europa e la città eterna andata in crisi. Ma sugli stadi…

6
2143

AS ROMA NOTIZIE – Forse ha ragione Andrea Abodi, presidente dell’Istituto per il Credito Sportivo, quando sottolinea che «ormai, parlando di Milano e Roma, descriviamo due Paesi diversi». Magari però conviene stare a sentire anche Carlo Cottarelli, interista doc, economista nato a Cremona che racconta: «Milano è l’efficienza, certo. Ma Roma è bellezza. Che prima o poi si renderà conto dei problemi da risolvere. Le basterà un’occasione, un momento come quello che Milano ha sfruttato con Expo».

(…) Così lontane, Milano e Roma, eppure impantanate in problemi tanto diversi quanto simili: «E non riesco a capire, da osservatore credo che sia necessario per i club italiani avere impianti moderni ancora Cottarelli -. Non so quanto possa costare rinnovare San Siro, Milano rispetto a Roma ha anche un problema di affetto verso un simbolo della città. Di sicuro resterei nella stessa zona, non andrei altrove» (…).

Ma c’è qualcosa di sbagliato all’origine, secondo Abodi: «A Milano l’approccio dell’iter per il nuovo impianto non è stato dei più felici. Si è pensato, erroneamente, che la progettazione potesse anticipare la concertazione, doverosa, con le altre parti coinvolte, innanzitutto l’amministrazione (…)».

A Roma, per intendersi, sono passati 2.866 giorni dall’avvio dell’iter. «Prendiamo il Meazza, sulla cui utilità futura è doveroso riflettere, si è pensato di cancellarlo con un tratto di penna – aggiunge Abodi –. Io auspico che Milano e Roma possano diventare le locomotive di una politica infrastrutturale che doti l’Italia di stadi finalmente all’altezza. Una traccia importante c’è, a Verona, Bologna, Cagliari, Firenze. Ma ci vuole preliminarmente un grande patto di sistema, un’alleanza tra club, istituzioni sportive, amministrazioni locali, Governo e banca pubblica (…)». E sarebbe un’occasione persa per tutti (…).

(Gazzetta dello Sport)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteRoma, esame da big contro la capolista
Articolo successivoInter-Roma, le probabili formazioni dei quotidiani: Spinazzola e Mkhitaryan favoriti per una maglia

6 Commenti

  1. a roma c’è solamente l’incompetenza,la manifesta incapacita di prendere delle decisioni importanti,favorevoli o contrarie,ma decisioni che permettono di uscire da una stagnazione più che umiliante per una citta come ROMA e di andare comunque avanti!!!

  2. Questo articolo è “un colpo basso”, il confronto non è Roma Milano, ma Virginia contro Resto del Mondo!!! A noi ci azzoppano e a loro li magnificano…. Forza Roma

  3. «Milano è l’efficienza, certo. Ma Roma è bellezza. Che prima o poi si renderà conto dei problemi da risolvere. Le basterà un’occasione, un momento come quello che Milano ha sfruttato con Expo». Cottarelli sarà pure interista ma ha centrato il problema. Roma è da anni sotto scacco della cricca palazzinara/intrallazzatrice che l’ha resa una pattumiera. Investitori stranieri come Pallotta & Co., magari ora Friedkin, con la realizzazione di un impianto moderno, potrebebro davvero rappresentare l’ “occasione”…

    • non mi risulta che a Milano con l’expo non ci siano stati intrallazzi vari con bustarelle e arrestati per corruzione ma la volonta comunque di andare avanti per gli onesti c’è sempre stata, forte e volenterosa che le infrastrutture e l’evento avrebbero portato solo benefici alla citta di Milano, al di là della fede politica(!) la maggioranza non si è fatta sfuggire “l’occasione” per fare quel balzo in avanti che l’ha portata ad essere oggi quella che è nel contesto europeo. Un punto di riferimento. Roma, imprenditori come Pallotta,antipatico quanto vuoi,sciatto,senza il giusto carisma, ma pronto ad investire per il solo progetto dello stadio 80 milioni di dollari, a bonificare una area depressa da ratti grossi come conigli, da sterpaglia e rifiuti della Roma sud,il sindaco cerca di intralciare e porre in “stato freddo” il fascicolo “stadio della Roma”
      Cosa pretendiamo di piu. A quanto pare sta bene a tutti,tifosi o no. I milanesi no,non pensano cosi,amano di piu la loro citta, e sanno proteggerla al di la della feda politica e dai colori sociali!

    • @nico sono completamente d’accordo con il tuo discorso, soprattutto nelle ultime 3 righe. Città che si contorce sempre di più e che lentamente si stà raggomitolando come una clocharde, su stessa nella sua altezosità isterica, menefreghismo di noi abitanti e nell’ignavia più totale delle istituzioni cittadine e statali e consumata dalle secolari lotte di potere. Martedì pomeriggio tangenziale nuova già allagata con conseguente chiusura ad altezza tiburtina, traffico congestionato sulla laterale adibita a traffico locale che non regge il carico nell’orario di uscita uffici, ZTL rimaste attive e non sbloccate per far defluire, risultato il delirio, code da tor di quinto a s. Giovanni, io c’ho messo quasi 2 ore per fare nomentana piazza bologna che sono neanche 2 km. Il giorno dopo a termini faccio cambio metro B con metro A, stesa di secchi sulle scale prima della banchina, perchè pioveva copiosamente dal soffitto, una signora dal chiaro accento romano cade ed invece di incaxxarsi, la prende a ridere, forse e li che andrebbe rivisto qualcosa nella nostra mentalità, ma è difficile veramente. Altro che stadio, che in una città civile dovrebbe già essere agibile, qui neanche le infrastrutture basilari riusciamo a mantenere.

  4. Roma è 100 anni dietro rispetto a Madrid (oltre 300 km di metropolitane), unica eccezione è Fiumicino nell’area aeroportuale (neache Roma ma area metropolitana), Roma non farà mai parte delle 20/25 global cities che contano (Sidney, Parigi, Chicago, Francoforte ecc..), i romani non sono all’altezza di questi processi altrimenti avrebbero capito che non si può votare un sindaco che in campagna elettorale dice no olimpiadi e no stadio, ciò che è successo negli ultimi 10 anni (no alle Olimpiadi, rifiuti, Roma-Lido, ex mercati generali, no stadio, no alla Cittadella Tim all’EUR, perdita di Sky, perdita di 5/6 multinazionali che si sono spostate a Milano) ha mandato Roma in rianimazione, oggi Roma è come Venezia, una città per turisti con gravi problemi di “accesso”, in economia non è pervenuta. Purtroppo.

  5. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome