Miracolo a Tor di Valle. «Sì» definitivo al nuovo Stadio, possono partire i lavori

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ULTIMISSIME AS ROMA – Ore 19.35: il progetto è approvato. Lo Stadio della Roma di Tor di Valle esce dal percorso a ostacoli delle carte bollate e dei giochini politici e entra finalmente nella sua fase realizzativa. La montagna è stata valicata: ora restano ancora incombenze burocratiche ma si tratta di adempimenti che al massimo possono solo far ritardare la realizzazione dell’opera ma non più porla in discussione. Mentre le vedove delle rane, degli onirici rischi idrogeologici e degli ecomostri sparano le ultime cartucce a salve, il popolo giallorosso può festeggiare: da adesso in poi sarà solo una questione di tempo. Poi, anche la Roma giocherà nel proprio Stadio.

IL NODO URBANISTICO – Ci sono due passaggi burocratici fondamentali che rimangono da compiere. Sono atti formali ma obbligatori: l’adozione in Campidoglio della Variante e della Convenzione urbanistica. La Variante sarà il verbale finale della Conferenza dei Servizi che, una volta redatto, verrà prima portato in Giunta regionale per l’adozione e, subito dopo, trasmesso al sindaco, Virginia Raggi, affinché lo presenti in Assemblea Capitolina alla prima seduta utile. Per la Convenzione urbanistica – il “contratto” che regolerà tutti i rapporti fra i proponenti privati e il Campidoglio, compresa la calendarizzazione degli interventi – l’ultimo orientamento trapelato è che la Conferenza dei Servizi si limiti a indicare i paletti. Poi sarà il Dipartimento Urbanistica del Comune a scrivere il testo che, dopo l’adozione in Consiglio comunale, dovrà essere firmato. Se in Aula Giulio Cesare inizierà la discussione sul bilancio previsionale 2017 – più o meno a metà mese – Variante e Convenzione urbanistica passeranno dopo Capodanno.

TEMPISTICHE – Dando per buono il via libera a Variante e Convenzione per metà gennaio, i proponenti avranno una serie di attività preliminari obbligatorie da compiere: l’avvio della campagna di scavi di archeologia preventiva e la bonifica dei terreni da ordigni bellici, amianto, rifiuti e residui di edificato. Scavi e bonifiche e demolizioni potranno iniziare già da subito. Intanto, i progettisti di Pallotta e Parnasi dovranno mettere mano ai progetti esecutivi delle opere di interesse pubblico che dovranno andare a gara europea. La tempistica stimata per il completamento delle tavole esecutive è non inferiore a tre mesi. Poi, certificazione europea dei progetti esecutivi, bandi di gara, assegnazione degli appalti: difficile impiegare meno di un paio di mesi per completare tutto. Al netto di improbabili clamorosi ritrovamenti archeologici o ricorsi vari, quindi, è presumibile vedere ruspe e gru in azione non prima dell’estate prossima.

L’ULTIMO BALLETTO DELLA CITTÀ METROPOLITANA – Fino all’ultimo si sono consumati i balletti politici su Tor di Valle. L’ultima sorpresa è la Città Metropolitana che con un colpo di reni, in zona Cesarini, protocolla un nuovo parere cambiando quello di una settimana fa. Proprio la Città Metropolitana – guidata dai 5Stelle – era stata la più dura nel richiedere un “secondo accesso” all’area Stadio, ovvero il Ponte di Traiano. “È condizione essenziale imprescindibile per la sussistenza del parere favorevole – si leggeva nel testo depositato il 24 novembre – la necessità di realizzare un secondo accesso carrabile all’area dello Stadio, oltre a quello previsto da Via del Mare/Ostiense, al fine di garantire adeguati livelli di circolazione, anche in vista della necessità di ridurre le potenziali criticità connesse alla gestione di eventuali scenari di emergenza”. Questo scrivevano i tecnici della Città Metropolitana, Giampiero Orsini e Massimo Piacenza. Un parere, questo della Città Metrpolitana che, proprio in quanto formulato da un’Amministrazione a guida 5Stelle, metteva al riparo lo Stato dalle polemiche sull’intervento per il Ponte di Traiano. Ieri, invece, arriva un nuovo parere, con le stesse firme: “la condizione essenziale vincolante” del secondo accesso “si ritiene assicurata mediante” una serie di sei prescrizioni aggiuntive. No, niente secondo accesso: basta usare la pista ciclabile. Non è uno scherzo: le prescrizioni per evitare la necessità del secondo accesso sono la modifica di uno svincolo, già prevista, ma che “sarà finalizzata anche alle fluidificazioni delle correnti di traffico”, poi bisognerà realizzare “6 spartitraffico completi di sistemi di chiusura” da mettere sulla nuova via del Mare. Terzo: prolungare la quarta corsia della via del Mare anche dopo il Raccordo, per 200 metri in direzione Ostia e 550 in direzione Roma. Poi, l’apoteosi: “per la gestione di eventuali scenari emergenziali” “dovrà essere garantita la possibilità di utilizzo del tratto di pista ciclabile” che collega alcuni parcheggi, più quella “esistente sull’argine del fiume Tevere” fra lo Stadio e via dell’Equitazione allargandola dagli attuali 3 metri e mezzo a 4 metri e mezzo ma con la sostanziale aggiunta “di idonee protezioni laterali”.

LA RAGGI ESULTA – “Roma avrà davvero uno stadio fatto bene. Moderno, innovativo ed eco-sostenibile. Abbiamo rivoluzionato e migliorato il progetto dello stadio a Tor di Valle. La conferenza dei servizi ha riconosciuto l’ottimo lavoro fatto“. Cosi in una nota, il sindaco Virginia Raggi. “È stato un lavoro complesso e impegnativo e per questo ci tengo a ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile questo percorso”. “Siamo soddisfatti di questo risultato raggiunto grazie al lavoro determinante di tutti gli assessorati coinvolti e, in particolare, ci tengo a sottolineare l’impegno degli uffici in prima linea per garantire un attento studio rispetto a un progetto che punti a fornire al quadrante un miglioramento reale per tutti i cittadini“, ha aggiunto l’assessore all’Urbanistica di Roma Capitale, Luca Montuori.

LA GIOIA DELLA ROMA – “Ci tengo a ringraziare le Istituzioni e le autorità competenti, che hanno lavorato con dedizione e trasparenza per completare il lungo e complesso iter amministrativo che ha dato il via libera al nostro progetto“, ha dichiarato il presidenti giallorosso, James Pallotta. Per il dg della Roma, Mauro Baldissoni, si tratta di “un altro passo verso la storia. Al di là di alcuni passaggi amministrativi chi mancano – ha spiegato – ora abbiamo un progetto approvato, pronto alla prima posa, che dovrebbe avvenire tra aprile e maggio, per uno stadio che dovrebbe essere pronto per l’agosto del 2020″.

(Il Tempo, F. Magliaro)

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33 Commenti

  1. Ho letto che nel nuovo stadio la Curva avrà circa 14.000 posti, il doppio rispetto ad adesso è avrà annessa l entrata principale dagli spogliatoi
    Non vedo l ora di andarci
    Se già adesso co soli 7500 posti la Curva si fa sentire in tutto il mondo, la sentiranno pure su Marte col doppio di noi a cantare
    Daje Roma e abbasso i gufi

    • non solo, la nuova curva sarà un vero e proprio muro, e a ridosso del campo.

      Sarebbe bastato solo questo a renderla molto ma molto più efficace con lo stesso numero di persone, figurati 14 mila.

      E soprattutto la partita la vedrai bene, non come oggi che se stai in basso e dietro la rete vedi solo le azioni sulle fasce.

      Da oggi credo che smetteranno di erogare gettoni e prosciutti a tutti i “diversamente romanisti” che espettorano nei vari social e siti, compreso questo.

      aggiungendoci pure la vittoria di ieri con il primo posto in CL, non potranno che mimetizzarsi tra di noi e urlare “basta polemiche”, per la serie resettiamo tutto anche se fino a ieri sputavano sulla Roma, chi la gestisce, e chi la ama.

      Troppo facile, noi non dimentichiamo. Non mi ci mischio.

    • Magliaro è quello che più di tutti,fin dall’inizio, ha descritto in base ai fatti le vicende dello stadio. Non ci azzecchi da nessuna parte, tipo ieri sera, già ti sei dimenticato,io no…partita skifosa…giocatori morti..eh.Mo, pensi con una pernacchia onomatopeica, di risolvere tutto…te lo ridico,te lo ripeto : levati quel nick.Per te quell adatto è Zero.

  2. dopo le trombe e i tamburi che annunciavano il ponte salvifico di una presunta scellerata progettazione ora siamo al silenzio.
    il ponte di traiano non è argomento della conferenza dei servizi e non poteva esserlo.
    forse si farà.. ma sarà qualcosa di svincolato dal progetto Stadio.
    Tanti tromboni hanno steccato in pieno, ma nessuno,credo, accetterà la sconfitta.

  3. Ohhh….non ho avuto bisogno di arrivare in fondo a questo ipocrita e farfuglione brogliaccio,per capire chi era il faccia di bronzo scrivente…come per giachetti….non è meglio un dignitoso silenzio?? Avete perso e anche male,ed i neofiti della politica ve le hanno fatte anche in mezzo alle recchie….ce dovete sta…per quei poco che ancora seguono,voi giornalari,e quei quattro politicanti e scallapoltrone…la musica è finita,gli amici se ne vannoooooo…vai Roma…vai Pallotta…daje co lo stadio…forza pentastars…..

    • Mi sa che tu,un articolo di Magliaro, non l’hai mai letto…Solo perchè lui è un giornalista, te ne sei uscito,a vanvera, con una serie di insulti gratuiti. Allora io ti chiedo: ma tu chi sei?Forse un insultatore a scatola chiusa?

    • ….tu invece,ho tanto paura che li leggi,e anche spesso….poi,forse,non conosci il significato delle parole,ma di offese non ne vedo…a meno che scallapoltrone non ti coinvolga direttamente….

    • Non rispondo alle tue scialbe provocazioni… in quanto a non conoscere il significato delle parole,,. si dice etimologia … penso che sia la più grande barzelletta che mi sia stata raccontata in vita mia.. stammi bene,la Roma ha vinto e di quello mi frega. Il resto è fuffa e tu ci stai in mezzo….

    • Etimologia riguarda più che altro la derivazione delle parole…dal punto di vista fonetico più che del significato…ipocrita non è un offesa brogliaccio neanche giornalaio idem scaldapoltrone,uguale,faccia di bronzo…pure…non ci sono offese..da te si,invece..stammi bene…

    • Riflettendoci….mi sembra tanto lo stile arrogante di ninja4….soprattutto la conclusione e la parola fosse….se così fosse…t’ho proprio sgamato alla grande..

    • Buonasera Zenone, permettimi un’aggiunta al tuo più che opportuno commento.
      Lui è un insulso insultatore 5 stelle Michelin e… pure Gambero Rosso (tièh!!), in sostanza la gamma top degli insultatori insulsi.
      Odio fare politica partitica ma, il primo progetto (quello con i 3 “ecomostri” per intenderci) a me piaceva infinitamente. Dava proprio il senso di grandezza, di forza, di potenza, di modernità, di città (Roma) al passo con le altre più evolute sia sotto il profilo economico che politico. Purtroppo, grazie ad un manipolo di inesperti, incapaci, politici per approssimazione, il progetto originario è stato stravolto in peggio e notevolmente ritardato per quanto concerne la sua approvazione.
      Concludendo, la mia amatissima ROMA avrà uno stadio tutto suo e questo è ciò che più…

    • Magliaro a volte ha alzato le bandierine per disinnescare i tentativi maldestri di affossare lo stadio, come quello della Raggi di far decadere la pubblica utilità togliendo opere pubbliche essenziali (ponte di traiano).

      Ben vengano quindi i suoi articoli, tutti, anche quelli più allarmanti, perché hanno contribuito a tenere alto il livello di attenzione ed impedire pericolosi inciuci.

      Questo però è stato mal interpretato da alcuni, soprattutto i grullonzi, che hanno visto in Magliaro un alfiere del PD, mentre lui continuava a parlare solo dello stadio e dei VERI problemi ad esso connessi.

      Cmq ora è finita, i caltagironzi hanno perso, le associazioni “salviamo la marana” si scioglieranno, e piano piano sto stadio si costruirà.

      E de Cicco sarà disoccupato.

    • sig .Adelmo non mi venga a dire di Magliaro e il TEMPO nei confronti della sindaco la saluto

    • Vabbe’ la Roma ha vinto,m’hanno approvato lo stadio sotto casa…mi sento buono…ti perdono…però comincia a pensare a quello che scrivi. La scaramanzia è fatta di altri gesti e parole, non d’insulti contro la Roma. Quelli non li tollero da parte di nessuno.Un saluto.

  4. Come sempre prendi un caxxo x un’altro….ahahaha veramente fai? Tu che mi dici come debbo scrivere ahahahahaha..non esagerà zenò ! Un bacio ma, mo basta ..ok?

  5. Sarà una cosa banale, ma le notizie circolate sullo stadio sono sempre state condizionate dalla linea editoriale. Non troverete un solo articolo del Messaggero favorevole (De Cicco in primis), in quanto testata di proprietà del grande sconfitto di questo progetto, Caltagirone. Il Tempo è sempre stato più aderente allo stato dei fatti senza addentrarsi troppo in opinioni non richieste. Al di là del fatto che sta all’intelligenza di ognuno, soprattutto nell’era del web, informarsi nella maniera migliore, è abbastanza triste questo modo di fare (dis)informazione. Si passa dall’inizio lavori previsti per aprile ad almeno un anno di attesa, per non parlare dei catastrofisti che prevedono code kilometriche di auto bloccate…e di inondazioni stile Venezia. Mah…

  6. Fiero di essere da sempre dalla parte della società, questa è la migliore gestione che la roma abbia mai avuto, ora però tutti sul carro!! pure chi diceva pallotta straccione e classici commenti da quoziente intellettivo di un anatra.

  7. Una mattina all’Ippodromo di Tor di Valle.”Bungiorno le Sig.re EINECKEN, Galloni,Gracchio e LA FUENTE?”, “Si siamo noi, siamo venute a vedere la splendida Tribuna e sapere cosa è stato deciso in Conferenza dei Servizi”.”Bene gentili signore, la Roma ha pensato a tutto,vengano e si accomodino e anzi Sig.ra La Fuente, prenda questo apparecchietto”. “Grazie, cos’è? sembra una radiolina, che carino”. “Ora gentile Sig.ra prema quel bottoncino rosso, si proprio quello lì”. “Ah, ho capito è per ascoltare la descrizione, allora lo premo subito, ecco”: BOOOOUUUUMMMMM.

    • ahahahahahahahahahahahahahahahahah … sto morendo di brutto… AHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH … bellissima scenetta ROMANO 1 … ahahahahahahahahahahahahahahahahahaha

  8. Ehi, un momento. E l’habitat naturale del Cichorium intybus L., 1753 non vogliamo tutelarlo? No, dico!!!??? Vogliamo seppellire tutta quella cicoria selvatica (antropologicamente e storicamente essenziale: anche i nostri illustri progenitori, Latini e Romai, se ne cibavano) sotto una colata di cemento?
    Ecco. I nuovi barbari…

  9. Un grazie a Magliaro per averci tenuti informati fino ad oggi sulle vicende stadio con articoli obiettivi e competenti, scevri di condizionamenti e secondi fini. Non ha fatto niente di più del proprio lavoro, ma visti i suoi colleghi purtroppo non è cosa scontata.

    “Mentre le vedove delle rane, degli onirici rischi idrogeologici e degli ecomostri sparano le ultime cartucce a salve” leggere questa frase su una testata nazionale è senza prezzo.

  10. Incredibile la storiella che si inventa per rifardirsi di tutte le minchi@te che ha scritto,.
    notizie che gli hanno passato i suoi amici, i ridicoli di sx.
    Molto felice per lo Stadio , Forza Roma avanti cosi

  11. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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