Monchi, l’illusione poi l’abbandono

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NOTIZIE AS ROMA – L’esonero di Di Francesco e l’ingaggio di Ranieri, i rapporti azzerati con Pallotta (non è un caso che ieri nel comunicato ufficiale a ringraziare il ds sia stato il Ceo Fienga e non il presidente) più la sensazione iniziale, ormai divenuta certezza, che ogni sua decisione dovesse ricevere l’avallo del consigliere di Londra (Baldini, ndc), hanno fatto fare a Monchi,  un passo indietro in anticipo.

L’Arsenal e Emery lo attendono. L’ex ds ha affidato ai social il suo commiato: “C’è voluto un secondo per scegliere la Roma, sarà impossibile dimenticarla”. A Trigoria per ora è stato promosso Massara. Ma la partita è aperta: dall’arrivo di Ausilio al corteggiamento per Giuntoli più l’outsider Petrachi, i candidati non mancano. Come chi si propone (Mirabelli).

Monchi se ne va – dopo aver effettuato ieri una transazione sui bonus maturati nel suo anno e mezzo in giallorosso – con un carico di speranze naufragate. Il 3 maggio del 2016 s’insedia a Trigoria dicendo di aver scelto la Roma “perché qui potrò essere Monchi”. E in effetti, all’inizio, sembra aver preso realmente il testimone di Sabatini, potendo sfoggiare in più un curriculum di successi. Annuncia così l’addio di Totti al calcio, promette un futuro roseo (“Si può colmare il gap con la Juventus”) e risponde stizzito a chi gli chiede se sia venuto qui per far quadrare i conti (“La Roma non ha un cartello al collo con scritto si vende’, ma uno con scritto si vince’”).

Nel giro di 45 giorni arriveranno le cessioni di Salah, Ruediger (negata pochi giorni prima) e Paredes. Non il miglior avvio. Ma Monchi e il suo metodo meritano fiducia. Persona garbata che si guadagna il rispetto dei media e dei tifosi, ai quali promette a Pinzolo: “Ci vediamo al Circo Massimo”. Una battuta che in seguito gli verrà rinfacciata spesso.

Il primo mercato si caratterizza nell’attesa per l’esterno Mahrez: alla fine arriverà Schick, una seconda punta. Nella sessione di gennaio, oltre alla telenovela Dzeko, promette che avendo Emerson e Schick ristabiliti, “saranno loro i rinforzi”. Dieci giorni dopo il brasiliano firma per il Chelsea.

La semifinale di Champions fa dimenticare un campionato contraddistinto da alti e bassi, terminato comunque al terzo posto. Si riparte con quella che da tutti viene considerata la prima vera’ campagna acquisti di Monchi. Lo scippo di Malcom sanato con l’arrivo di Nzonzi, preceduto da Pastore, una nidiata di giovani impreziosita da Zaniolo, Kluivert, Cristante, Olsen e Marcano fa da contraltare alle partenze di Alisson, Nainggolan e Strootman.

La piazza inizia a interrogarsi. Il resto è storia recente: dalla difesa strenua di Di Francesco al battibecco di Oporto con i tifosi. A Pallotta replica a gennaio con il primo strappo in pubblico: “Per fare mercato bisogna avere i soldi”. A tal proposito, qualche numero: nella sua gestione, 21 calciatori acquistati per 264,7 milioni spesi; 223 quelli guadagnati (che potrebbero lievitare a 260 a bonus maturati). De “ganar”, però, nemmeno l’illusione.

(Il Messaggero, S. Carina)

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19 Commenti

  1. Non ha preso i giocatori adatti a di Francesco, ha fatto promesse pesanti poi non mantenute, ha comprato e strapagati è strastipendiandiato giocatori nella fase calante della carriera, ha venduto giocatori smentendosi con dichiarazioni fatte pochi giorni prima, ha peggiorato la classifica di 20 punti in 2 anni, e non ha avuto il coraggio di fare il prossimo mercato sistemando per bene la squadra.. Io non so come definire il suo lavoro svolto qui a Roma…

  2. Mo basta con questi personaggi che se fanno passare per fenomeni solo perchè arrivano dall’estero, non conoscono nulla del calcio italiano, arrivano fanno danni incalcolabili e poi scappano come conigli alle prime difficoltà, se prendevano un dirigente qualsiasi di una squadra amatori sicuramente faceva meno cappellate. E ora per l’ennesima volta bisogna aspettare in base a come gli gira quello che decide pupo da Londra…Società gestita da peracottari.

  3. Un barbone incompetente che ha lasciato la Roma in mutande.

    Pallotta lo ha cacciato, ma ora serve un vero DS italiano con le paxxe, scelto dal grande Baldini.

  4. Mah… i risultati sportivi (che per me sono sacri) decretano che ha sbagliato. Però ci lascia con una rosa di valore, giovanissima e in grandissima parte Italiana. Non proprio uno sfacelo, insomma…

    Sotto la sua Direzione siamo saliti parecchio nel Ranking Europeo, il che si è tradotto in Sponsors, conti in miglioramento e soprattutto nell’aver scavallato la quarta urna ai sorteggi di CL. Anche qui, non proprio un disastro…

    Adesso però è il momento di portare a casa vittorie e soddisfazioni: un allenatore vincente e un DS che piazzi pochi ma decisivi colpi. Dove servono…

  5. Quante bugie hai detto!
    Tutte promesse mai mentenute grazie alle tue azioni scellerate.

    Per il futuro non prenderei ne ausilio ne mirabelli,ne giuntoli che hanno dimostrato di non saper fare un buon lavoro nelle big anche forse a causa dei loro presidenti, ma conoscendo pallotta non credo che faranno meglio da noi…

  6. Concordo Zac.

    Mirabelli perculato da TUTTI i media ha fatto un gran lavoro, portando, dopo aver costruito un’ottima squadra, a Milanello il Conte rossonero Rino Gattuso.

    I risultati si vedono

  7. Non sono convinto che abbia lasciato una rosa di valore,la scalata nelle posizioni nel ranking viene anche da una squadra già pronta non costruita da lui, vedremo da adesso in poi come andrà col ranking…. anche perché ci sono più di una zavorra in squadra grazie a lui e peseranno sui bilanci voto4 senza se e senza ma

  8. A me me viè da ride!! Se in futuro si farà qualcosa d’importante con i vari Zaniolo, i due Pellegrini, Under, Scik, Cristante, Kluyvert, Coric, e c’infilo pure Bianda (hai visto mai), in pratica un’Under 21, ai tecnici si dirà – “te credo hai vinto co’ la squadra de Monci”!!!!

    • Beh, intanto speriamo! Il Monchi DS potrà essere valutato serenamente solo tra non meno di un annetto. Il Monchi uomo può e deve essere giudicato adesso. Un coniglio…

  9. Insomma anche l’ultimo Che ha osato togliere a Totti il diritto di essere padrone assoluto è andato via. Non ha azzeccato un solo cambio in difesa a meno che Ranieri ci faccia scoprire le qualità di Marcano (mah…). I suoi fallimenti sono Mahrez e Malcom ma anche Pastore e Nzonzi. I giovani sono tanti e promettenti, con le spalle coperte in modo giusto almeno 2 o 3 di loro potrebbero fare carriera sul serio. Spero che ci sia un uomo solo al comando in futuro (Baldini…) che due che si fanno i dispetti comportano solo disastri come abbiamo visto

  10. Amede’.. co ste previsioni del piffero.. intanto con sti fenomeni che dici te ne piano 2/3 (a volte 7) a partita.. poi quanno Schikke vincerà er pallone d’oro semmai ne riparliamo…
    Famo così bello de casa?

  11. .. c hai Schick nato stanco, Cristante che pare che c ha le morroidi quando corre, Nzonzi che sembra in coma etilico, Pastore che sta in vacanza, Marcano che è da promozione/eccellenza, Kluiwert che è l unico che nn andava preso dall’ Ajax , Santon col fiasco al seguito Amede’.. contestualizzati un attimo che me sa che vivi in una dimensione diversa dalla realtà.

  12. … Oh m ero dimenticato Bianda 11 milioni…
    Stavo meglio prima che nn me lo ricordavo….

    Con 4 milioni in più Sabatini c ha preso Dzeko … Nn dico altro.

  13. Le dimissioni di Monchi sono state un atto dovuto al momento dell’esonero di mister Eusebio Di Francesco . Lui se ne e’ andato a testa alta .Come responsabile del settore sportivo aveva legato la sua sorte a quella dell’allenatore abruzzese e non poteva subire scelte che ne limitassero il potere decisionale . Non c’e’ stata alcuna fuga ma solo una presa d’atto di circostanze mutate . L’unico che ho visto andare via da Trigoria nottetempo come un ladro e’ stato Fabio Capello come molti ricorderanno …

    • Vedremo dove sarà tra qualche settimana. Se si farà vedere, come credo e penso, tutto sorridente nella sede dei Gunners, sarà niente di più e niente di meno che un mezzo uomo, vile e traditore. Se invece passerà un annetto nella sua bella dimora di Siviglia, a seguire corsi di aggiornamento professionale, allora avrà avuto ragione lei e io mi rimangerò, col capo debitamente cosparso di cenere, tutti i poco eleganti epiteti con i quali lo sto apostrofando. Ci vorrà poco per toglierci la curiosità…

    • Caro Masetti credo che la sorte di Eusebio Di Francesco fosse stata decisa dopo Firenze . Giusto che sia stato lui a giocarsi gli ottavi di Champions . Non vedo perche’ Monchi non avesse dovuto guardarsi intorno vista l’ignobile campagna mediatica orchestrata da alcuni giornalisti che usano la tastiera di un computer come un coltello a serramanico . Domandiamoci perche’ qui da noi gli allenatori e i d.s. in generale durano come un gatto sull’Aurelia….

    • Io ho il sospetto che si sia guardato intorno ben prima di Firenze. A Siviglia non si è mai legato al destino dell’allenatore in tanti anni. Curioso lo abbia fatto qui, non trova? Che poi qui l’ambiente sia frizzantino è un dato di fatto…

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