Monchi, via al cambiamento: c’è un gruppo che va rinnovato

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NUOVO CORSO IN CASA ROMA – Qualche cessione eccellente, ma anche tanti nuovi innesti, alcuni di grande qualità. Sono questi i piani che da Trigoria stanno cominciando ad emergere con l’avvento del nuovo direttore sportivo Monchi: il gruppo, per quanto molto valido, va rinnovato. La mancanza di vittoria ha fatto capire all’interno della società che un ciclo è finito, ed è ora di aprirne uno nuovo.

Per questo in estate assisteremo ad una nuova rivoluzione, che non sarà più targata Sabatini, ma Monchi. Le differenze riguarderanno la modalità di selezione e scelta dei calciatori: più attenzione ai numeri e alle statistiche e meno alle “sensazioni”. Il rinnovamento partirà dalla cessione di qualche big, che visti i recenti risultati verrà accolta con qualche remora in meno da parte del tifo giallorosso.

Con Manolas ormai prossimo all’addio, rischia anche Nainggolan: per la Roma potrebbe essere l’ultima grande occasione di ricavare una valanga di soldi dal belga. Il Chelsea sembra ancora disposto a fare follie, e davanti ad un offerta “monstre” si aprirebbero i cancelli di Trigoria. E con Szczesny e Totti ai saluti per motivi differenti, sarebbero tanti pezzi da novanta della rosa a cambiare aria. Chi invece resterà di sicuro è Strootman: la Roma ha intenzione di ripartire da lui e dai tanti altri acquisti che verranno fatti in estate per ringiovanire la rosa. A Gerson invece verrà trovata una nuova sistemazione, mentre Perotti e Bruno Peres potrebbero essere ceduti qualora arrivassero proposte interessanti.

Poi spazio al rinnovamento della squadra: molto dipenderà anche dal secondo posto, che unito ai soldi ricavati dalle cessioni eccellenti porteranno un bel gruzzolo a disposizione di Monchi. Con la qualificazione in Champions in cassaforte, il ds potrà davvero divertirsi a costruire la rosa del prossimo anno. A cominciare dal nuovo allenatore, che molto probabilmente non sarà più Spalletti.

Giallorossi.net – A. Fiorini

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17 Commenti

  1. Va cambiato il provincialismo ma come facciamo se la.società nn esiste se. Non in un altro continente e i campioni nn li possiamo comprare? Nn abbiamo.speranze.Monchio farà un lavoro alla Saba con più competenza nulla di piu

  2. Va cambiata molto questa squadra secondo me.
    Con questi,non siamo venuti a capo di niente.
    Innanzitutto via i senatori e i super montati,che non ti portano mai da nessuna parte.
    E poi spazio,a giovani talenti affamati che hanno voglia di giocare con la Roma e che credono nella Roma,come punto di arrivo e non di partenza.

    • in pratica ti sei già adattato alla nuova filosofia che saremo competitivi tra 15 anni???

  3. Giusto fare un cambiamento generale, ci sono ottimi giocatori ma qui non rendono,non metto in dubbio il loro livello, ma se compri messi che è un fenomeno e in questo ambiente dopo 2-3 anni non rende, va ceduto, i giocatori sono scoppiati insieme all’allenatore, non hanno più voglia,cattiveria,gioco,sono praticamente finiti e in certi casi sono arroganti,presuntuosi come se hanno vinto già tutto. Non esiste

  4. Sul secondo posto ero molto ma molto dubbioso, calendario alla mano. Avevo scritto un paio di settimane fa che davo per scontato il terzo.
    Ora purtroppo penso che non è nemmeno più sicuro quello, perchè questa squadra rischia di non vincere a Milano e di perdere con la Juve.

    Spero effettivamente in una rifondazione, a partire da Spalletti che è stato credo vittima di una sorta di delirio di onnipotenza, che ne ha condizionato molte scelte, nelle singole partite e nella gestione delle risorse.

    Ma è inutile a questo punto buttare merda addosso a squadra e società.
    Ingoiamo amaro, come tante volte nella nostra storia, e continuiamo a sostenere i nostri colori.

    FORZA ROMA!

  5. Via tutti questi ignobili….ripartire con giovani con entusiasmo con voglia di spaccare il mondo e con quella voglia di indossare la maglia della Roma….con un allenatore capace di farli esplodere come un certo Eusebio di Francesco…….ecco un allenatore capace,umile di sicuro avvenire…..

  6. Ragazzi non facciamoci prendere dallo sconforto, né affossiamo di improperi giocatori che fionchè hanno tenuto si sono impegnati al massimo delle loro possibilità. Questa squadra non va smantellata, ma costruita con un po’ più di logica. In altro post ho evidenziato che abbiamo 2 portieri potenzialmente titolari, 3 terzini sinistri, 0 destri, 4 soli centrocampisti e una sola punta centrale. Gli errori di mercato, alla fine, sono venuti al pettine. Per me se con il ricavo della vendita di Naingollan (29 anni) ti compri Shick e Kessie (o 2 con uguali caratteristiche spendendo meno – Monchi docet) non ti indebolisci, quadri il bilancio e spendi forse anche meno di ingaggi su 2 giocatori che hanno voglia di emergere. A 3 milioni annui e 34 anni puoi salutare De Rossi e prendere se possibile

  7. ….se possibile Krichowiak (con pagherò); poi completi la rosa con un terzino dx (Darmian?) in attesa di Flo, riscatti Pellegrini e promuovi qualche primavera (per giocare con Empoli Frosinone e Spal non servono 11 fenomeni). Vendi uno tra Manolas e Rudiger (non per le plusvalenze ma perché ti serve uno dietro (tipo Bonucci o Benatia) che sappia giocare a pallone.
    Cedi Peres, Gerson (il 25% del cartellino è ancora di proprietà del patron del Lille – se lo riprendesse) e quelli che non ti servono.

    • abbastanza d’accordo ma il ninja non lo cederei mai!
      lo riporti a centrocampo e quello mozzica le caviglie a tutti, l’unico che segna da fuori area….
      ok a 29 anni…quindi? totti 2 anni fa (38 anni) era titolare….penso che il ninja con la sua furia agonistica altri 4 anni li fa alla grande!
      ci stanno facendo il lavaggio del cervello con questa storia che ci dobbiamo fare soldi finche possiamo….
      andassero a cagare il ninja è una certezza l’eventuale sostituto è da valutare!

  8. Rifondazione totale.

    La squadra va ricostruita intorno a Strootman e Florenzi.
    Servono calciatori utili, GIOVANI, motivati e ben assortiti.
    Poco pagati ed affamati.

    Il nuovo allenatore deve essere un uomo di campo preparato e non troppo celebrato, che abbia polso, carattere e bravura con i piú giovani.

    Marcelino o Gasperini andrebbero benissimo; Emery, a mio avviso, resta complicatissimo.

  9. Sicuramente, c’è da dire, che nn solo è finito un ciclo (da capire quando è iniziato), ma sono tutti demotivati.
    A noi serve gente vogliosa, che abbia il fuoco dentro con la voglia strafottente di vincere.

    Io, tutte queste cose (nell’attuale Roma) nn le vedo.
    Confido sempre che si “riparta” con Spalletti.
    Ha cercato di migliorare quella loro testa bacata, ma quando si sentono dei top player senza voglia, c’è poco da fare.
    Kevin si è anche rotto di combattere da solo.
    Parere mio.

  10. La squadra sa che Spalletti va via da quando sono usciti dalla coppa italia, se non da prima.
    Lunga o corta, la gestione della rosa è stata scellerata. Alcuni giocatori dati in prestito gratis potevano restare. Tutto questo ha fatto cumulo. Se non rimette in campo una squadra coperta non ne vince più una. P.S.: Nainggolan trequartista è comico come Gerson davanti alla difesa.

  11. Dal suo ritorno a Roma, Spalletti ha fatto un ottimo lavoro. Ha risollevato un gruppo depresso e demotivato, gli ha ridato slancio e gioco offensivo, ma ha constatarne tutti i limiti. Tecnici e mentali. Questa squadra non è stata costruita per vincere nulla e nemmeno per arrivare seconda. Il terzo posto è un risultato in linea con il suo valore massimo. Il tempo del pelato è finito ed è giusto che a 60 anni, provi a vincere altrove. Qui bisogna rifondare

    • Vero…ma in parte.

      Ripeto, confido in Spalletti.
      Lui si è ritrovato, parafrasando, un albero già cresciuto, tutto “storto” e mai potato.
      Se dovessero rivoluzionare (io spero di sì), gli verrebbe più semplice “annaffiare” l’alberello e farlo crescere “dritto” “potandolo” al bisogno.

    • L’ultima quando sarebbe stata?
      Nn me lo ricordo….dato che dici che stiamo sempre a rivoluzionare.
      Quando l’ultima volta?

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