Nainggolan: “Lazio non bluffare. Io alla Juve? Mai. Sto bene a Roma, ma se chiamano Chelsea o Barcellona ci parlo”

39
800

nainggolan

AS ROMA NEWS – Dal terrore del Belgio all’ansia da derby, da Roma al fumo di Londra, perché finora di fumo si parla. Radja Nainggolan ama vivere e giocare senza freni. E la vita lo sta accontentando. A Il Tempo il Ninja racconta tutto. Con una sincerità difficile da trovare in un calciatore.

Che momento sta vivendo da cittadino belga?
«È una situazione brutta, cerchiamo di restare sereni perché se andiamo nel panico le cose peggiorano. Per due volte di seguito ho vissuto tutto da vicino con la Nazionale, prima con i fatti di Parigi e poi purtroppo da noi. Sarei dovuto arrivare a Bruxelles proprio quel martedì mattina e mi sarei trovato in aeroporto il giorno delle bombe. Poi per un impegno ho anticipato la partenza a lunedì sera. Ho un paio amici che lavorano a Zaventem, per fortuna stanno bene. Siamo sotto choc, un po’ di paura è innegabile che ci sia».

Si è chiesto perché il Belgio è diventato la casa dei terroristi?
«Ci sono tanti stranieri e culture diverse. A Molenbeek ci sono stato una volta da ragazzino a giocare, ma come in tutti i posti c’è chi uccide e chi ruba: ora si parla del mio Paese, purtroppo è un problema che riguarda il mondo intero».

È vero l’hanno scambiata per un terrorista?
«Sì, nei giorni seguenti all’attentato di Parigi ero in albergo a Bruxelles, tutto vestito di nero e un addetto della reception ha lanciato l’allarme: eravamo in quattro e gli siamo risultati sospetti. È arrivata la polizia, uno degli agenti veniva a scuola con me e mi ha riconosciuto: è finita a ridere».

Ha paura adesso a tornare in Belgio?
«Io vivo. Se domani devo andare, parto. Sarebbe grave il contrario perché la vita di tutti deve continuare».

La sua proseguirà nella Roma?
«Stanno scrivendo un po’ troppe cose sul mio futuro. L’ho provato tante volte sulla mia pelle: a Cagliari per cinque anni hanno parlato di una mia partenza e poi ogni estate rimanevo. Ora penso a chiudere bene qui il campionato e centrare i nostri obiettivi. Ho appena rinnovato il contratto, non per forza devo andare via. Anzi, ho dimostrato di voler restare».

La telefonata di Conte per portarla al Chelsea è arrivata?
«Non ho ancora sentito nessuno, non so neanche se è vero che mi vogliono, addirittura ho letto che avrei detto ai miei amici che vado al Chelsea, ma quando mai? La verità è che non posso parlare di cose che ancora non so».

È quell’”ancora” che fa preoccupare i tifosi…
«Se mi chiamano non ci devo parlare? Al momento sto dando tutto per la Roma come ho sempre fatto. Sono felice, la mia famiglia anche e se proseguissi qui la carriera sarei contento lo stesso. Ma se poi viene il Barcellona a cercarmi, quale giocatore direbbe che non vuole andare nella squadra più importante al mondo? Sarei scemo a sparare cavolate».

E se chiamasse la Juve?
«Ho rifiutato una loro proposta diverse volte. Mi hanno voluto e non ho mai accettato. Non mi vedo con i colori della Juve addosso. Perché? Non voglio fare polemiche. È come se dici che una ragazza non ti piace. Punto e basta. Anche prima di venire alla Roma lo pensavo».

Per questo i tifosi bianconeri le scrivono su Twitter…
«Mi vogliono offendere, in realtà mi caricano. Però quando attaccano su cose personali mi fanno male e allora rispondo. Mi possono dire che sono scarso, ma se mi tocchi la famiglia, mia madre, mi tocchi al cuore e allora bastono pure io».

Che emozione ha provato a giocare il derby da capitano all’andata?
«Non potrò mai dimenticarlo, mi ha reso orgoglioso. Io gioco tutte le partite per vincere, forse le sento anche troppo, fa parte di me».

Meglio capitano della Roma o gregario al Barcellona?
«Avere la fascia o meno è la stessa cosa, l’importante è andare in guerra per i tuoi compagni».

Che sfida sarà domani?
«Senza curva non ci sarà un clima da vero derby. Ma dobbiamo vincere anche per i tifosi, all’andata sono venuti fuori dall’albergo a incitarci. Noi ci prepariamo per batterli, siamo sereni, ma sappiamo che dobbiamo essere più concentrati perché una gara così non si può perdere».

Tutti dicono: Roma favorita e la Lazio ha troppi assenti…
«Anche noi all’andata eravamo senza sei-sette giocatori e sul campo abbiamo dimostrato il valore della nostra rosa. Troppo facile come scusa. Siamo favoriti solo perché ultimamente abbiamo fatto buoni risultati. Il derby non conta giocarlo meglio ma vincerlo e per riuscirci bisogna combattere insieme da squadra».

Pensate ancora al secondo posto?
«Siamo un po’ lontani, se volessimo pensare al secondo posto tanto vale puntare al primo visto che Juve e Napoli sono vicine fra loro. Ora cerchiamo di mantenere il vantaggio sulle squadre dietro, poi se quelle davanti sbagliano proveremo ad approfittarne».

Juve e Napoli sono più forti di voi?
«Penso di no visto che abbiamo pareggiato al San Paolo e battuto in casa la Juve. Loro hanno avuto più continuità, ma non siamo più scarsi. Purtroppo abbiamo sbagliato alcune partite».

Spalletti meglio di Garcia?
«Sono due grandi allenatori. Spalletti è più “tosto”, cura di più la fase difensiva per poi ripartire con gli inserimenti mentre Garcia puntava al pressing alto con tutta la squadra. Al momento la nuova metodologia di lavoro è più alla nostra portata, lo dicono i risultati. Però se iniziassimo di nuovo a perdere si farebbero altri discorsi».

Dal numero dei falli ora sembrate più decisi…
«Quando cambia l’allenatore vuol dire che qualcosa non va. Abbiamo sbagliato noi calciatori e forse l’abbiamo capito tardi. Di sicuro i nostri atteggiamenti sono cambiati: se continuavamo così ci saremmo fatti del male».

Ammette che la Juve ha una mentalità migliore della vostra?
«Oggi è troppo facile dirlo, magari la colpa è nostra perché pensavamo che fosse più semplice restare avanti a loro in classifica. Ci siamo rilassati, credevamo di vincere a prescindere le partite invece quando prendi una botta è difficile ripartire».

Servirebbe Higuain?
«Ogni palla che tocca è gol, è un grande attaccante. Ma noi abbiamo Dzeko, che per me è un grandissimo. Il campionato italiano non è semplice e anche lui aveva bisogno di tempo per adattarsi. Edin nel gruppo sta bene, lo vedo sereno, poi quando il gol non arriva diventa difficile. Ma abbiamo bisogno di come gioca e di come fa salire la squadra. Fuori si riduce tutto ai numeri, però bisogna anche parlare della prestazione: se ti fa andare in porta nove volte su dieci con inserimenti da dietro, significa che ha fatto una gran partita».

Sta provando a convincere Pjanic a restare?
«È un giocatore elegante, mi trovo bene con lui dentro e fuori dal campo. Parlare di offerte, di prezzi è il vostro lavoro, ma sono cose che non sappiamo neanche noi. Quando apre il mercato si vedrà, oggi non si può dire “vado là o vado qua”. Non si sa mai che può accadere, ma finché restano voci… Io non ho sentito nessuno e anche lui lo vedo sereno».

Se fosse Sabatini, quale giocatore non cederebbe mai?
«Ne dico due: Pjanic e Manolas. Kostas è un rompiscatole, ma un difensore così è difficile da trovare. Dopo Benatia abbiamo trovato uno altrettanto forte, se Manolas usa bene il cervello può diventare uno dei migliori. Il problema è che non lo usa!».

Strootman sta meglio?
«Molto bene, deve solo riabituarsi a certe velocità di gioco. Tornerà alla grande».

Con lui e gli altri più Gerson il prossimo anno avrete un centrocampo super…
«Gerson non lo conosco benissimo, ci siamo allenati insieme qualche giorno, però dicono tutti che è tanto forte. Avrà bisogno di ambientarsi, è ancora giovane».

Iturbe può rinascere se torna?
«Ha tante potenzialità, ma non le ha mai sfruttate fino in fondo. Quando arrivi qui come il colpo del mercato e non vai al massimo le cose ti si ritorcono contro. Però possiamo “recuperarlo”».

Le dispiacerebbe se andasse via Sabatini?
«Mi ha voluto lui, è una bravissima persona e ha portato alla Roma giocatori importanti. Purtroppo non è il “capo”: non so che problemi abbia con Pallotta e se resterà qui».

A proposito del “capo”, che rapporto ha col presidente?
«È un simpaticone, scherza, ride, ma non vedendolo spesso non posso parlare di un vero e proprio rapporto. Ero abituato con presidenti sempre presenti in sede, per me è un po’ strano. Ma vedo che la società funziona bene, ha introdotto tante novità e significa che qualcosa di buono Pallotta lo sta facendo».

La situazione di Totti come la vive?
«Lo vedo allenarsi serenamente e non viene a dire me o alla squadra dei suoi problemi, tantomeno io vado a chiedergli cosa succede. Ha un nome importante a Roma, spero che tutto si risolva al meglio per lui perché la sua presenza nel gruppo si sente e ci fa stare bene».

Il capitano può giocare un altro anno?
«Non è più giovane, oggi se gli chiedi di dribblare venti giocatori non ce la fa, ma ha una tecnica che non si può mettere in discussione. Non ho mai giocato insieme a uno così forte».

Andrà avanti anche lei fino a 40 anni?
«No, io non arriverò nemmeno a 35».

In passato si è definito un “giocatore da discoteca”. È ancora così?
«Il nostro lavoro è fare il calciatore, allenarsi due ore al giorno e prepararsi al massimo. Non devo andare a dormire alle 10 per stare bene, non c’è niente di male se dopo mi faccio un “giretto”. Certo che esistono i momenti più opportuni, se i risultati vanno male non mi trovate la sera nei locali».

Spalletti che ne pensa?
«Tutti sanno come vivo. Non è che sto quattro giorni a settimana in discoteca. Bevo una cosa con gli amici dopo la partita, magari si allunga l’orario e non ci vedo nulla di strano. Bisogna anche godersi la vita, se mi chiudo nelle mura di casa per 24 ore mi stresso e magari non rendo in campo. Poi se un giorno dovessi accusare dei problemi fisici mi adeguerò, ma oggi non trovo sbagliato il mio modo di vivere».

È vero che frequenta anche locali normali e non solo “da calciatore”?
«Sì, io non devo mostrarmi e far vedere che ci sono, vado in posticini dove mi diverto lo stesso. Gli altri non li conoscono, io sì!».

È soddisfacente il panorama notturno romano?
«Stiamo un po’ indietro… ».

Szczesny ha detto che lei è il più matto del gruppo…
«Vado d’accordo con tutti, provoco, sto allo scherzo. Vivo più qui che a casa e se i compagni dicono questo di me mi fa piacere. Il gruppo è bellissimo, non ci sono mai problemi fra di noi. Si parlano tutte le lingue e ognuno può conoscere la cultura dell’altro»..

Anche il mister parla inglese?
«Insomma… potrebbe fare meglio».

Il giocatore più antipatico che ha affrontato?
«Hetemaj del Chievo: sta sempre per terra a protestare».

E se deve dirne uno della Lazio?
«No, non mi vengono neanche in mente».

Lo scorso anno è circolato un file audio in cui criticava dei compagni.
«È vero, sono cose che si dicono tra amici, ho sbagliato, ma non avevo un intento cattivo. Mi è servito a capire quanto è pericoloso l’ambiente, lo hanno trasmesso in radio!».

Come va il negozio di abbigliamento che ha aperto a Roma?
«A me e mia moglie piace la moda, abbiamo trovato una persona che ci aiuta e ci stiamo divertendo. Non puntiamo certo a diventare ricchi con questa attività, è un bello “sfogo” anche per Claudia che così non deve stare tutto il giorno a casa».

Come si vestono gli italiani?
«In generale molto male, ma alcuni si sanno vestire».

Lo stile migliore ce l’hanno a Londra?
«Ci sono andato giusto un paio di volte… penso che a Milano stiano avanti. Ma non vado all’Inter eh! Tifavo per loro da bambino, ma ora non vedo perché dovrei trasferirmi lì. Ho raggiunto un accordo con la Roma parecchio tempo prima di arrivare qui e avevo tanta voglia di vestire questa maglia. C’è uno stadio grande, bei tifosi, qui puoi ricevere tanto».

E per Radja non è mai troppo.

(Il Tempo, A. Austini – A. Serafini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteMancini: “Speriamo che la Roma perda colpi”
Articolo successivoPonce-Sadiq, che Roma: la Primavera umilia il Crotone

39 Commenti

  1. Adesso ci saranno delle permalose menti illuminate che gli daranno del mercenario e che diranno che Naingolan si fa corrompere dal “sistema”. Tra Barcellona e Roma (purtroppo) oggi c’è il Pacifico di mezzo, qualunque calciatore al mondo direbbe si al Barcellona così come qualsiasi abitante di una disastrata periferia (purtroppo Roma ne è piena) non disdegnerebbe una villa con piscina a Miami Beach.

    • milan e napoli non hanno vinto solo per i van baste e i maradona ma anche per i gattuso e i bagni, piedi quadrati ma fondamentali per quelle super squadre

  2. Adesso non cominciamo a dire ma tanto noi abbiamo strootman, se perdi il ninja ti indebolisci ma purtroppo se ti autofinanzi non vinci

  3. Tra Roma e Barca c’è lo stesso rapporto fra Primavalle (il quartiere in cui sono cresciuto, e bene, senza offesa) e Miami Beach, secondo Dark. Non ti sembra di esagerare? Non credo che i nostri giocatori qui stiano facendo una vita triste, sportiva e privata. Per me Nainggolan può andare dove vuole, chissenefrega. È un professionista.
    Per tali motivi tu, e altri, non capirete mai il mio attaccamento a Totti che, di sirene così, tutte regolarmente rispedite al mittente, ne ha sentite a valanga, in carriera, senza per questo andarlo a dire in giro. Nainggolan è il presente, e spero domani risolva la partita, Totti è stato la Roma negli ultimi 20 anni, e io non lo dimenticherò mai. Coi sentimenti non gioco.

  4. Il cresta dovrebbe baciare dove cammina Sabatini, ed essere orgoglioso di rimanere a Roma.

    Col Chelsea e Barca il campo lo vede nelle amichevoli.

  5. Bravo Blouson!!! E checcavolo….!!! Qui pare che semo diventati la vigna dei cojoni!! Ma un po’ di orgoglio!!! Il Ninja nel calcio degli anni 70/80, quando si giocava veramente a pallone, ne avrebbe allacciati pochi de lacci ai vari Ancelotti, Cerezo, Prohaska, Giannini (io dico pure Desideri), e non parlo di Falcao. Oggi deve ringraziare madre natura altrimenti se ne stava in qualche sobborgo belga a fare i tatuaggi a cottimo. Quindi stesse zitto, giocasse e domani risolvesse il derby. Il resto chiacchiere!

  6. Per me invece non ha detto niente di grave ..anzi è stato sincero dicendo quelle cose per me il nonnava ytenuto così come pjanic

  7. Stima ricambiata, amico Me so’…
    Sono avvelenato! A Totti, dico TOTTI, porcaeva, non è stata perdonata una banale intervista, unico errore in carriera (per me neanche). Questi altri, che alla Roma non hanno dato un emerito cavolo, ancora, possono dire ciò che vogliono, pure a 24 ore da un derby, che, è vero, non sente nessuno e men di nessuno vedrà dal vivo – ma è sempre un derby!!!

  8. Amedè anche se non c’è il mare primavalle è di gran lunga migliore di Miami, vuoi mettere ocean drive con via Pietro maffi? E poi 10 minuti e con la vespa sei a fregarne ????

  9. Amedeo con tutto il rispetto stiamo parlando di un ottimo giocatore, ma non di un fenomeno.
    Ora posso capire che un campione come Marquinos ci sfancula per il Chelsea, ma penso che il Ninja a Roma a trovato la sua dimensione ideale.

    Poi a 40 anni io ormai non mi lego più ai giocatori, esiste solo la maglia.
    Facessero quello che je pare.
    Infatti non capisco la gente che va a prendere all’aeroporto i calciatori… bah !!!!

  10. Qua c’è gente che tratta il capitano come se fosse Marco Lanna… con gente che non ha un minimo di memoria storica e anche un po’ di riconoscenza nei confronti del capitano che per 23 anni ci ha rappresentato e difeso… che per anni è stato unico motivo di orgoglio… che ha rinunciato a decine di trofei con il Real o con il Milan, per non parlare di ingaggi molto più alti di quelli percepiti a Roma…
    M’be io con questi tifosi non ho niente da dividere…
    Forza Roma forza Totti forza Giannini forza Conti forza Dibartolomei forza Aldair forza Losi…
    Forza tutti quei giocatori che mi hanno fatto sentire orgoglioso di essere della Roma…

  11. Mamma mia che @@@@@ ogni giorno ce ne è uno pensate da qui fino a che non si chiude il mercato che bombardamento mediatico che sarà.

  12. Certe volte mi chiedo perché continuo ad entrare in questo forum, poi per fortuna leggo gente come Amedeo e mi riconcilio tornando a pensare di essere fra tifosi romanisti veri. Forza Roma e testa al derby pls!

  13. E’ compito della Roma quello di crescere e di porsi come punto di arrivo per un calciatore…

    Non deve essere il calciatore ad accontentarsi ed adagiarsi sul “tutto sommato qui si sta bene”…

    Percarità…io voglio calciatori con gli occhi di tigre…ambiziosi…ferocemente determinati a raggiungere l’apice nel calcio…anche se oggi l’apice non è la Roma.
    Questa è la mentalità giusta, la necessaria ambizione che fa cresce il calciatore ed il club…perché il professionismo è un percorso…guai a chi si senta arrivato…

    L’ha dovuto ricordare Spalletti dopo la partita col Real…chi si accontenta di perdere 0-2 col real, chi si accontenta di non aver sfigurato…mi fa stare male…mi crea disagio…qua solo gente che giorno dopo giorno vuole migliorarsi!

  14. Blouson sto giro sono perfettamente d’accordo con te.sono cambiati i tempi.l’attaccamento nostro ora è solo per la maglia

  15. Dichiarazioni un po’ ambigue fa capire,che eventualmente lui potrebbe anche capire.
    Peccato.
    Però purtroppo il calcio ⚽ moderno ormai è questo.
    Qui la differenza non la fa il Barcellona il Real e compagnia cantando,la differenza la fanno solo i soldi.
    Arriva una squadra,che gli dice,ci sono pronti 8 milioni netti all’anno per te,lui risponde cara Roma è stato ? bellissimo,ma i soldi mi chiamano.
    Ecco perché bisogna avere un DS fuoriclasse,bisogna essere pronti a sostituire chiunque.
    Pallotta massimo che paga,sono quattro,con sforzo 5 se vogliono di più fa bene a venderli.

  16. Anche per me conta solo la Roma.

    I giocatori vanno e vengono. Un giorno, forse, il concetto che tra Roma e Barcellona esista un abisso verrà sovvertito. Ad oggi, purtroppo, è realtà, per cui Nainggolan non ha detto nulla di male, anzi ne apprezzo la sincerità e la vena anti-rubbentina che ha ribadito pure in questa intervista.

    Detto questo, sono d’accordo con Blouson quando dice che Radja dovrebbe solo baciare dove passa Sabatini (visto che è solo grazie alla Roma che ha conquistato un posto da titolare in nazionale e si è reso visibile ai club più importanti – economicamente – al mondo) e quando afferma che la Roma è la sua dimensione ideale.

    Se il ninja lo capirà saremo tutti contenti, altrimenti farà il salto .. accettando il rischio di seguire le orme di Amantino Mancini..

  17. Tutti sono in grado di capire il tuo attaccamento a Totti (che non è certo superiore al mio verso il capitano e tu certo non sei un eroe romantico) ma il Barcellona è il club più prestigioso della storia del calcio e del presente dunque i giocatori a Roma possono stare in paradiso quanto vuoi ma se li chiama il Barca è normale che ci vadano e nessuno è tenuto a giudicarli mercenari, traditori, inferiori o bla bla bla, tanto più tanti di quelli che poi quando un giocatore storico resta lo accusano di pesare sul bilancio e di essere la rovina della Roma. Tutto il resto è retorica di scarsissimo lignaggio.

  18. Quanto vale Nainggo lo stabilira’il Mercato: se alla Roma verranno recapitate offerte sotto i 30mln,vorra’dire che per gli Addetti ai Lavori stiamo parlando di un discreto Calciatore,se si scavalleranno i 40,allora trattasi di TopPlayer.

  19. Simone ho capito ma Pallotta non e’ che li paga poco i calciatori.
    Se poi questi pretendono 10/12 milioni l’anno,fa bene a venderli e a non cadere ai loro ricatti.
    Se poi voi,che dite,la Roma è un punto di partenza e non di arrivo,allora trovate pure un presidente disponibile a pagare un calciatore,anche 15 milioni di euro l’anno,come fanno i vari Real e saremmo tutti più felici e contenti.
    Se lo trovate io mi abbono,subito in monte mario,settore centrale.

  20. Qualcosa di più originale se ti sforzi la trovi, oh trasteverino romantico che a differenza mia hai la romanità nel sangue (ed anche il patentino di romanista di serie A), faccio il tifo per te. Che noia abissale.

    • Comunque, quando vuoi replicare ad un utente specifico, di fianco al suo post trovi il tasto “rispondi”… 😛

  21. Valutazione 35/38 milioni di sterline, 45 milioni di euro. Il paragone con il passato va bene con desideri e cerezo, vale il primo, vale la metà del secondo. Giannini, prohaska, altro ruolo, non hanno mai recuperato un pallone in vita loro. Vorrei dire la mia su Giannini ma già so che aprirei l ennesima diatriba con Amedeo e mi taccio. Ripeto è un bel giocatore, inutile nasconderlo ma Strootman e più forte, un altra categoria, sempre se ritorna l stesso. Poi c è paredes, scommetterei la fattoria su di lui, già forte ai tempi di Garcia, è più da Barcellona lui che il ninja, la sua sua visione di gioco se la sogna. Io era anche entusiasta di Viviani ma sembra che non stia performando. Abbiamo anche altre talenti in quel ruolo. Ben vengano i soldi. Se tagliasse quei capelli piuttosto.

  22. No, no Alex non esser pregiudizievole. Su Giannini, forse, la penso come te, ormai ho imparato a conoscerti. Non apriamo altre polemiche, ne abbiamo già abbastanza..

  23. Ed anche Nainggolan è stato catechizzato da Spalletti in conferenza…. 🙂 🙂

    Grande Lucio…non ne lascia passere una…

  24. Quello che dice (“Certo che esistono i momenti più opportuni, se i risultati vanno male non mi trovate la sera nei locali».) non è quello che fa!!!!
    Ci stava lui è tanti altri imbecilli al nightclub con la tuta della ROMA dopo aver pareggiato a Mosca. E il giorno dopo Sabatini a difenderli… Via tutti da Roma sciagurati!!!!
    non è quello che fa:

  25. Basta co ste tarantelle!Totti non si discute e prenderlo come metro di paragone è ingiusto per lui e per gli altri. I calciatori sono dei professionisti,quindi sono liberi di ascoltare proposte di altri club ma al tempo stesso devono comportarsi come tali. Quindi vita da professionisti. E questa è una cosa che non tollero del ninja. Deve avere vita e orari da atleta e non da uomo qualsiasi.

  26. raga nainggolan a strootman non gli allaccia nemmeno la stringa destra ,e lo dissi già l’anno scorso !!

    strootman da solo sposta gli equilibri di una squadra invece nainggolan assolutamente non sposta un bel niente!!

    io le partite le vedo sempre bene ,ed è vero che nainggolan è un lottatore e corre ,pero io in tante partite la roma ha preso goal per dei suoi errori di posizione perchè lui pur non avendo i piedi sta sempre un po troppo su invece ,e queste cose se vi ricordate le scrissi gia l’anno scorso e piu di una volta !!

    io ricordo ad esempio il goal di ccristiano ronaldo al olimpico se voi andate a guardare bene l’azione noterete che nainggolan sulla sinistra dove c’è ronaldo non è posizionato bene e se lo fosse avrebbe portuto interrompero la line di passaggio !!!!

    • Che bello, vedete gli errori di tutti i calciatori , ma non ho mai visto uno che vede gli orrori domenicali di ddr. Però quello è romano e non si critica, perché è romanista (simpatizzante juventino e soprattutto per soldi altrimenti starebbe chissà dove), mentre gli altri non giocano per la Roma.

  27. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome