Nainggolan: “Noi oltre il livello della Juve. L’arrivo a Roma è stato un sogno. La cresta? Ormai non la posso più togliere”

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NOTIZIE AS ROMA – E’ un Nainggolan sicuro del fatto suo quello che parla a Roma Tv nel corso del programma “Slide Show” che verrà trasmesso per intero questa sera alle 19:30.

Queste le parole del belga:

La sorella.
“Io e mia sorella da piccoli, era a scuola. Non sono cambiato tanto…”.

I primi passi nel calcio.
“Mio nonno era influente in questa piccola società, giocavo insieme a mia sorella fino a 10 anni. Poi ci siamo divisi”.

Al Piacenza.
“Avevo già fatto 2 anni fi giovanili, era il primoda titolare con Pioli. Ho fatto una buona stagione da professionista. Sono arrivato a 17 anni, avevo avuto difficoltà all’inizio perché ho lasciato la mia famiglia. Ma ho trovato ragazzi d’oro che anocra sento”.

Con Pinilla.
“E’ un fratello, lo sento tutti i giorni. Caratterialmente è simile a me, ci siamo trovati subito con le famiglie. Ho trovato una persona che porterò sempre con me. Il Cagliari vuol dire ancora tanto, mia moglie è di lì. Ancora oggi sento gli ex compagni e penso che è stata la prima famiglia nel calcio. Li rinfrazio per tutto e magari un giorno ci tornerò. E’ stato un passo importante per la mia crescita”.

L’arrivo a Roma.
“Un sogno che si avvera, sono arrivato con entusiasmo e ho trovato una famiglia che mi ha accolto molto bene. Sono felice di essere qui”.

L’esordio in giallorosso.
“E’ stato il giorno dopo il mio arrivo, in Coppa Italia. E’ stata un’emozione grande perché non mi aspettavo di giocare subito. Vincemmo 2-0, il primo giorno non ero neanche convocato e la mattina dopo il mister mi dice che non dovevo allenarmi perché avrei giocato subito la sera in caso di transfert immediato. E così è stato”.

Contro la Fiorentina.
“Ero emozionato per il primo gol con la Roma ma mi emozionai di più per la qualificazione in Champions”.

La prima gara in Champions.
“Il sogno è diventato realtà, non potevamo iniziare meglio. Come prima esperienza non è andata male ma speriamo meglio quest’anno. Abbiamo un girone alla nostra portata, vogliamo passare e poi vediamo come va”.

Con De Rossi.
“E’ una persona stupenda, mi ha accolto bene e imparare dai grandi è sempre un piacere. E’ bello giocare con calciatori importanti, non avrei immaginato una persona così umile, la sua storia parla per sé. Pensavo di trovare un personaggio diverso, sono stato molto sorpreso. In campo siamo simili, è un vincente e le tensioni sono difficili da tenere sotto ontrollo. Sa di aver sbagliato in nazionale ma non si discute un gicoatore per un episodio. E’ una cosa passata”.

Pjanic e Strootman.
“Due grandi, peccato uno stia fuori da tanto perché è molto importante per noi, ci siamo sempre divertiti. Spero torni presto. Pjanic è una perosna importante, lo frequento spesso”.

Il gol con l’Udinese.
“Eravamo vicini al derby, era importante vincere. Alla fine abbiamo chiuso bene una stagione con alti e bassi, raggiungendo la Champions. Abbiamo dimostrato di essere la seconda miglior squadra”.

Con Florenzi.
“Un personaggio bello, divertente. Dopo aver vinto il derby era fuori di testa, è stata una gioia importante e una bella esperienza”.

Garcia.
“Una grande persona, un grande allenatore, importante perché il rapporto con un tecnico deve essere ottimo. Lo seguiamo, non è andata sempre bene ma quest’anno siamo consapevoli di poter fare cose belle”.

Pallotta.
“Avevamo scherzato e parlato della stagione, la sua visione del calcio è una cosa nuova, cerca di portare il modo americano da noi. E’ una bella cosa, quando lo vedo è un piacere parlarci e parlo inglese”.

Il Belgio.
“Dopo la mancata convocazione ai Mondiali ci sono state discussioni ma il campo parla sempre, ho dimostrato di meritare la nazionale e quest’anno ho giocato quasi sempre. E’ un onore giocarci, arrivarci con tanti giocatori forti è importante e bello rivederli”.

La cresta.
“E’ una cosa che avevo provato, mi è piaciuta e la tengo. Lo fanno tanti bambini, non lo posso più togliere…”.

La sorella.
“E’ una persona importante, abbiamo vissuto tante difficoltà. E’ venuta a vivere da me perché la vedevo in difficoltà dopo la morte di mia madre. Ma ora è matura e troverà la sua strada”.

La madre.
“A questa persona devo tutto, abbiamo avuto tante difficoltà ed è un peccato che non veda i miei momenti migliori”.

La moglie e la figlia.
“Con loro ho trovato tanta stabilità, le ringrazio ogni giorno”.

La figlia.
“E’ la mia più grande tifosa, ogni giorno vederla a casa è sempre bello. Mi dà serenità e delicità”.

Sabatini.
“Una persona che mi ha voluto tanto, mi vuole bene perché vuole il meglio. A volte faccio di testa mia, vuole che mi migliori”.

Il rinnovo.
“Ho firmato per 5 anni, era il momento più importante perché volevo restare qui. Sono contento che la società abbia creduto in me”.

Totti.
“E’ l’idolo di Roma, mettermi accanto a lui significa che tutti apprezzano quello che faccio. La cosa più importante è dare il massimo per la squadra”.

Indonesia.
“Da quando ho iniziato a giocare qui è cambiato tanto anche lì, sono diventato importante perché hanno trovato difficoltà nel calcio, sono stati anche cancellati dalla FIFA. Troveranno il modo di tornare”.

Il gol di Pjanic con la Juve.
“Quella gara la sento tanto, ci sono stati tanti battibecchi coi tifosi e la sento importante. Sono contenti di aver vinto, quest’anno dsiamo ai loro livelli e anche oltre. Era un’emozione forte, vincere con la Juve è sempre bello. Abbiamo dimostrato che quest’anno siamo forti, possiamo abttere le grandi. Ci siamo anche noi e speriamo che riusciamo a fare meglio dell’anno scorso nella continuità”.

Sotto la Sud.
“Per me i tifosi sono importanti, in casa si sentono. Spero ci stiano accanto anche nei momenti difficili. Speriamo di vincere qualcosa, aspettano da tanto e quest’anno ce la possiamo fare”.

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19 Commenti

  1. Si ma ….meno chiacchiere….la Juve ha vinto 4 scudetti di fila una coppa italia una finale di champion ecc. ecc…….noi ancora nulla; concordo che siamo diventati una squadra forte, ma per diventare grande squadra non si deve fare la super partita con il Barcellona ( che succede anche ai mediocri che fanno la partita della vita) dobbiamo battere il Sassuolo senza patemi e tutte le squadre meno forti di noi…come fanno le grandi squadre, Voglio dire continuità di concentrazione e impegno.

  2. Il ninja forte in campo, grintoso, combattivo… sempre uno dei migliori….un consiglio..parliamo quando il traguardo e’ raggiunto…evitiamo grandi osservazioni o affermazioni…ricordiamoci che allegri l’a.sc. pur con 12 punti di vantaggio sosteneva che tutto era ancora possibile!!! Da noi traguardi promessi e non raggiunti mandano in depressione….

    • Bravo! Questo è lo spirito giusto! Difendiamo alla morte i nostri ragazzi anche quando sbagliano!! I rubentini w i formellsei tenteranno di dividerci mettendo contro tifosi e giocatori! Non cediamo a queste cose! !!

    • Invece di invocare il “profilo basso” vi invito a leggere bene l intervista. Sono parole di un UOMO davvero innamorato di Roma e della ROMA. Non c’è nessun proclama! Sosteniamo tutti questo grande uomo, come tutti gli altri giocatori, garcia, Pallotta e sabatini

  3. ninja io ti voglio bene , ma bisogna volare basso.
    per vincere ci vuole innanzitutto umilta’ e testa bassa senza sottovalutare nessuno, il sassuolo va affrontato con la stessa rabbia e agonismo mostrati con juve e barca, noi non siamo ancora nessuno non abbiamo ancora vinto nulla percio’ tutti a buttare sangue e sudore.

  4. Al contrario, io sono contento di sentire questa determinazione dai giocatori della Roma anche perché, questa anno, i giocatori forti, veri, Sabatini li ha comprati. Non ci scordiamo che lo scorso anno, avevamo Destro e Liajc e adesso Dzeko e Salah più un certo iago falqe …. Detto questo, per diventare grandi bisogna giocare da grandi e non da provinciali. Contro il Barclellona, avrei preferito perdere ma giocando una partita alla pari. L ho ripetuto più volte, giocando da grandi quella partita si poteva vincere, non sono più forti di noi ma noi abbiamo giocato come se lo fossero. Non abbiamo dimenticato strato di avere un gioco e questa è la grande colpa di Garcia, stiamo giocando come nel finale di stagione e meno male perché quello vista prima era molto peggio.

  5. concretizziamo le parole vincendo njia tu e glialtri mettete grinta per vincere , avete sondato già squadre in apparenza deboli che ci hanno fatto tornare nella realtà le perole non fanno gol , è necessaria laconcentrazone la grinta per vincere tu ce l’hai coraggio iniziate a vincere e non fermatevi più una per una le partite vincetel poi ne parliamo

  6. tiettella la cresta basta che vinciamo sempre aò e prova pure te come ha fatto erpiccolo a prendere la mira e a segnare da lontano ? Hai una bella pezza cosi’ la finiscono de marcà Dzeco e po’ segna pure lui ?

  7. Immenso Ninja !!! Quanto gli vojo bene a lui ! Poche persone come lui, ed e pure connazionale mio ! Tu, Pjanic e Florenzi siete i miei assoluti idoli della Roma, Totti permettendo … Continua cosi !

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