Novità Riccardi: un predestinato sulle orme di Totti

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AS ROMA NEWS – Prima l’investitura del ct Mancini, poi quella di Di Francesco, che contro l’Entella gli ha regalato l’esordio. Da tempo, a Roma, si parla di Alessio Riccardi: per tanti, un giorno, potrebbe persino pensare alla maglia numero 10 di Totti.

Per confronti del genere ci vogliono tempo, costanza ed umiltà. Tutte caratteristiche che il giovane centrocampista della Primavera giallorossa (compirà 18 anni ad aprile) sembra avere.

Ieri ha raggiunto in ritiro la Nazionale Under 19, quando tornerà a Trigoria lo aspettano un rinnovo fino al 2023 da circa 750mila euro a stagione e la possibilità di far parte del gruppo di Di Francesco a tempo pieno. L’idea del ds Monchi e di Massara è di farlo crescere al fianco dei giocatori della prima squadra.

(Gazzetta dello Sport)

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16 Commenti

  1. Paragoni fuori luogo e risonanza mediatica potenzialmente nociva: mi domando se chi scrive queste cose abbia davvero a cuore il futuro di questo potenziale campioncino…

    Terrei i piedi sul suolo Terrestre: finora Riccardi è stato bravo coi coetanei ed ha ancora tutto da dimostrare nel Calcio Professionistico.

    Partiamo dal fatto che la sua prima apparizione su questo palcoscenico è stata tutto meno che memorabile… quindi forza Riccardi: testa a posto e concentrazione per fare meglio alla prossima. Qui aspettiamo solo che tu ci faccia sognare in grande ?.

    • D’accordo, Enrico, ma dovremo metterci l’anima in pace. Da qui innanzi di “novelli Totti” ne vedremo a bizzeffe. Speriamo di fermarci con Riccardi, glielo auguro di cuore, ma la vedo dura e soprattutto lunga. Ricordi quanti “10” dell’Argentina sono vissuti all’ombra del grande Diego (Ortega, Riquelme fra gli altri) prima dell’era Messi? Comunque si può fare una bella carriera anche senza ripetere i numeri da fantascienza del Capitano.

      D’altronde se sei romano, talentuoso, giochi col “10”, e per di più esordisci a 17 anni è impossibile che il paragone rimanga nella canna di tutti gli osservatori e tifosi. Totti esordì, se non ricordo male, a 16 anni, come accade ai talenti naturali, Rivera, Mancini, Maldini, Cassano – gente che a quell’età era già in serie A.

    • E io sono d’accordo con gli argentini.

      Per assurdo mi piacerebbe vedere Messi marcato a uomo da Gentile, in seconda battuta da Scirea, con Cabrini pronto al raddoppio.
      Ah, dimenticavo. La prima ammonizione in genere arriva nel secondo tempo, alla mezz’ora. Il fallo da dietro non è sancito col giallo, come la trattenuta di maglia.

      Idem per Ronaldo.
      Bella la vita.

  2. Non credo agli accostamenti nocivi.

    Se Riccardi è un predestinato, lo dimostrerà sul campo.

    Non ho mai visto un fuoriclasse (anche ragazzino) farsela addosso per qualche paragone azzardato.

    • Non credo che il momento dell’esordio conti qualcosa, contano piedi e testa.
      Okaka non è stato fregato dall’esordio precoce, piuttosto dal fatto di essere una sega.
      Quanto a Zaniolo e Riccardi, speriamo possano dimostrare il loro valore qui alla AS Roma per anni aiutandoci a vincere.
      Ovviamente intanto se ne dovrebbe andare pallotta, altrimenti nel giro di un paio d’anni costoro per l’AS Roma saranno solo plusvalenza.

    • ilario
      Stefano Okaka è un ragazzo sensibilissimo.
      Se lo definisci “una sega” ne ammazzi l’umore,le ambizioni e quindi la carriera.
      Sii più indulgente.

  3. E fanno bene, caro Anto.

    Con buona pace di titoli e palloni d’ oro, Messi varrà sempre una scarpa del divino Diego, inarrivabile ed immortale per tutti i VERI amanti di questo sport.

    Maradona era anni luce più forte.

    Diego era un trascinatore incontenibile, che vinse un Mondiale da solo.

    Messi è pavido e remissivo. Quando il gioco si fa duro, si nasconde tra le gambe avversarie.

  4. D’accordo con anto…..
    Cmq rimane il fatto che la Roma abbia in organico ragazzi giovani e di belle speranze….i vari
    Kardosp, i due Pellegrini Cristante coric Zaniolo Kluivert riccardi schick under
    E tanti altri….
    Speriamo di vederli nel nuovo stadio..aprire un ciclo vincente..
    Un rovescianto della storia…
    Per una Roma vincente…
    Ecco….questa sarebbe la più grande rivoluzione sportiva…
    Una società sana
    Mai stata invischiata in brutte storie di calcio….

  5. adesso che hanno finito con zaniolo incominciano con questo ragazzo con paragoni assurdi lasciatelo in pace giornalai che poi voi siete i stessi che come sbaglia 2 partite gli buttate giù letame a lui e alla Roma quindi fatela finita. Forza Roma

  6. anvedi ahò..mò nun se pò di che un giocatore è una sega sennò..comunque se ce l’ha ordinato il boss allora tutto ok..mentalità da ergente dei marines..eh reh..s

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