Ogni maledetta Champions: Spalletti come Al Pacino

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Benedetto Sacca' - roma spalletti cerchio gruppo maledetta domenica

NOTIZIE ROMA CALCIO – A volte la retorica piace. Attrae. La retorica del Gladiatore, celebre film diventato cult tra i tifosi della Roma e tatuaggio su tante braccia di calciatori e, appunto, appassionati romanisti. E’ la retorica della musica, delle parole, che sono ovvie ma danno i brividi. Ogni volta che le ascolti. Oltre al Gladiatore va di moda tra tanti tifosi della Roma anche il celebre discorso di Al Pacino in Ogni maledetta domenica. Lo spogliatoio, la voce dell’allenatore che dà la carica, i giocatori ascoltano e rispondono in coro. Dalla retorica al brivido il passo è breve. Al Pacino parlava di centimetri. Ecco un pezzo di quel discorso che tanti tifosi hanno imparato a memoria. «Non so cosa dirvi davvero non so cosa dirvi davvero – le parole di Tony D’Amato, interpretato da Al Pacino, allenatore di una squadra di football nei confronti dei suoi giocatori – tre minuti alla nostra più difficile sfida professionale. Tutto si decide oggi ora noi… o risorgiamo come squadra o cederemo un centimetro alla volta uno schema dopo l’altro fino alla disfatta siamo all’inferno adesso signori miei credetemi. E possiamo rimanerci farci prendere a schiaffi oppure aprirci la strada lottando verso la luce possiamo scalare le pareti dell’inferno, un centimetro alla volta,….




In questa squadra si combatte per un centimetro in questa squadra massacriamo di fatica noi stessi e tutti quelli intorno a noi per un centimetro ci difendiamo con le unghie e con i denti per un centimetro, perché sappiamo che quando andremo a sommare tutti quei centimetri: il totale allora farà la differenza tra la vittoria e la sconfitta, la differenza fra vivere e morire». Vivere e morire. Si muore per un centimetro e ora, per la Roma, che deve passare il turno di Champions. Il club ha pubblicato su facebook una cosa simile. Squadra in cerchio, voce fuori campo e squadra in coro pronta alla risposta. Alla gente è piaciuto, l’ha condiviso, twittato ritwittato. Va visto. Ma questo è il discorso nello spogliatoio della Roma. «Si va in campo e si corre per la Roma, si va in campo e si lotta per la Roma, si va in campo e si muore per la Roma». Per chi lotto? Roma!»; «Per chi corro? Roma?»; «Per chi muoio? Roma, Roma, Roma». Retorica, brividi.

(Il Messaggero)

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10 Commenti

  1. Più che il discorso di Alpacino,nel celebre film è il coro che i tifosi islandesi,facevano agli europei.
    Sarebbe bellissimo farlo all’olimpico,con tutta la curva,che alla fine strilla Roma/Roma/Roma il grido rimbomberebbe e si sentirebbe fino a piazzale degli eroi.
    A già dimenticavo,la curva non esiste più,distrutta,in nome del tifo,popcorn e pattatine fritte.

    • Vorrei tanto sape chi e quel lazialaccio gufo rosicone che t ha spolliciato
      pussate via da sto sito SCIO SCIO SCIO!!!!!!!!

  2. Curva? Quale curva? Persi dietro le loro “battaglie ” contro chi non li fa più sentire i padroni della Roma. Auguri per la vostra ” guerra ” . Io preferisco la Roma

  3. Distrutta in nome del tifo,popcorn e patatine fritte.
    O seghe e gazzose.
    Rivogliamo gli ultrà in curva.
    Gli ultrà Roma,che spingono la squadra.

  4. La Roma e’ un sole.
    E il sole ha bisogno dei suoi pianeti,che gli girano intorno.
    Tifo fumogeni e bandiere al vento in curva sud.

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