NOTIZIE AS ROMA – Stefano Okaka, attaccante con un passato nella Roma (giovanili e prima squadra) e ora in forza al Watford, ha rilasciato un’intervista a Il Romanista in cui ha parlato di diversi temi:
Dopo la mancata qualificazione al Mondiale, si riparte cercando un nuovo ct. Tra i candidati c’è anche Claudio Ranieri, che è stato tuo allenatore nella stagione 2009/10.
“Ho bellissimi ricordi. Lui aveva fiducia in me e mi faceva giocare. Ero giovane ma credeva nelle mie qualità, mi parlava come un padre. A gennaio passai al Fulham e purtroppo la Roma non riuscì a vincere lo Scudetto. La mia ultima partita fu quella con il Siena. Andai via perché era già stato tutto deciso”.
Però facesti un gol importantissimo.
“Segnai di tacco, fu un’emozione pazzesca. Poi a quell’età. In quel momento non mi resi conto della reazione dei tifosi, poi rivedendo il gol mi tornò l’adrenalina. La curva sembrò venire giù”.
Ti piace Eusebio Di Francesco?
“Sì, mi piace molto. Tutti ne parlano benissimo, è un tecnico bravo in campo e anche nella gestione dei giocatori. Quando ero giovane, lui lavorava come team manager nella Roma. Mi voleva molto bene, mi dava tanti consigli”.
Che dritte daresti a un giovane attaccante in difficoltà come Patrik Schick?
“Ha colpi da fuoriclasse. Lo si vede da come tocca il pallone, da come si muove. È solo una questione di tempo. Lo dico tre volte: bisogna aspettarlo, aspettarlo e aspettarlo. Questo è il percorso di un giovane. Alla fine arriveranno i risultati, ne sono sicuro”.
Chi ti ha aiutato a crescere come calciatore nella Roma?
“Bruno Conti mi ha aiutato tantissimo quando ero un giovane. Ero come un figlio per lui. Lo ringrazierò per tutta la vita per come si è comportato in determinate situazioni. Veramente una persona fantastica”.
Fonte: Il Romanista

