“ON AIR” – PETRUCCI: “Impensabile ripartire da Garcia”, TRANI: “Una società forte dovrebbe esonerarlo”, VALDISERRI: “Rudi sta tentando l’all-in”, ROSSI: “Lazio ai preliminari? Meglio per la Roma”

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SPECIALE GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.

Buon divertimento!

Ugo Trani (Rete Sport): “Il discorso di Garcia mi ha spiazzato, perchè ora devo seguire due percorsi completamente differenti. A lui gli è stato detto che devono prima vendere giocatori per poter comprare….lo hanno detto a lui, non a me. Ora mi attendo una risposta della società, che in parte c’è stata. Ma una società forte l’unica cosa che deve fare è esonerare l’allenatore. Garcia ieri si è rimangiato qualcosa di quanto detto in conferenza stampa, facendo una figura triste. Come fai a continuare con un allenatore che dice quelle cose? Il problema è che la società deve pagargli un contratto di 17 milioni, e lui non ha nessuna squadra dietro pronto a prenderlo. Ora qui il rischio è che nessuno creda più a niente. Ripartire da Garcia sarebbe uno sbaglio enorme. La prima pietra oggi deve essere l’allenatore, che Sabatini ha individuato in Conte ed Emery. Non so se la Roma alla fine cambierà allenatore, ma non può finire tutto a tarallucci e vino”.

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Sono stufo di questo continuo cercare un retroscena…Ora tutti si domandano se Garcia ha messo quella squadra che gli acquisti sono stati sbagliati. Ogni situazione nella Roma diventa una possibile polemica. Ma voi pensate che abbia fatto un favore a Spolli facendolo giocare? Secondo me no… E’ stato brutto finire così, è stato un segnale brutto. Quella formazione di Garcia non aveva senso, era sbagliata dall’inizio alla fine, perchè se volevi premiare i giovani, non ci sei di certo riuscito, perchè così li hai danneggiati. Con tutta probabilità l’anno prossimo rischiamo di ricadere negli stessi errori fatti quest’anno. Non so se sia giusto andare avanti con Garcia, di sicuro non è giusto andare avanti con Garcia e Sabatini. Sono poche le possibilità che questo gruppo di lavoro trovi un modo per continuare insieme. Quante possibilità che ricomincino insieme? Io direi 30%. Garcia ha tentato l’all in, questa è la mano decisiva: chi vince prende tutto. Solo che a questo tavolo di poker ci sono giocatori mica da ridere…”.

Massimiliano Magni (Rete Sport): “E’ finita, e meno male che abbiamo vinto la scorsa settimana il derby…  Quando la società disse: “Tutti devono sapere che la Roma lotterà per lo scudetto”, evidentemente Garcia non ascoltava. Garcia non si è preso nessuna responsabilità scaricando tutto addosso alla società e ai giocatori. Beh, io dico al tecnico che lui ha fatto il minimo indispensabile, perché la Roma ha il secondo monte ingaggi d’Italia ed è arrivato un punto sopra alla terza che ha la metà del monte ingaggi dei giallorossi. Ha dato la croce addosso ai giocatori trattandoli come psicolabili dicendo che se lui non avesse parlato di scudetto questi ragazzi non sarebbero stati in grado di arrivare nemmeno in Europa League. Ma vi sembra normale?  Sabatini a Garcia ieri gli ha dato un paio di tranvate pesantissime, prima dicendo che la società non è d’accordo con tutto quello che ha detto, e poi dicendo che il francese si è spaventato della pressione…si è spaventato! Queste sono cose preoccupanti, perchè se non regge la pressione della piazza, devi considerare se l’allenatore ce la fa se magari il prossimo anno comincia senza vincere le prime tre partite”.

Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Le parole di Garcia sul gap con la Juventus rispecchiano la realtà dei fatti, il problema è che ci hanno ammosciato un po’ a tutti. Perché un tifoso della Roma dovrebbe andare a fare l’abbonamento dopo aver sentito dire da Garcia che l’anno prossimo non lotteranno per lo scudetto con la Juventus?”.

Jonathan Calò (Centro Suono Sport): “Garcia ieri non ha cambiato il tiro delle sue parole, ha solo modificato la strategia. Ora quello che ci interessa sapere quale sarà il futuro della Roma, si ci è ancora permesso sognare o se sarà un futuro al ribasso. Nainggolan? Puoi anche riscattarlo dal Cagliari, ma dopo non devi venderlo…”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “L’impresa quest’anno l’ha fatta la Lazio, perchè tutti la davano sesta o settima. La società giallorossa è arrabbiata con Garcia perchè ha detto che la Juve è irragiungibile, ma queste cose non deve dirle. Possiamo dirle noi, ma non lui”.

Roberto Renga (Radio Radio): “Garcia dice una cosa sbagliata quando afferma che ha avuto i tifosi e i media contro. Poi però ha detto cose che forse tutti pensiamo: che per comprare bisogna prima vendere, cosa che ha dato fastidio alla società, e che il gap con la Juve è destinato ad aumentare. Io da Pallotta però mi aspettavo qualcosa di diverso, mi sarei aspettato delle dichiarazioni immediate, mentre la sua unica reazione è stata quella di bloccare le repliche della conferenza stampa di Garcia. Sabatini ha replicato in modo elegante dicendo che l’allenatore ha sbagliato il saggio di fine anno, ma ha fatto capire che c’è una dicotomia netta tra lui e il francese”.

Furio Focolari (Radio Radio): “Le romane non possono avvicinarsi alla Juve, sono seconde e terze e devono provare a restarci. La Roma sta provando a tenere i suoi migliori, mentre la Juve ha già comprato Dybala e Kehdira: ma questi sono grandi giocatori! Io non so come la Roma possa uscire rafforzata da questa diatriba tra Pallotta, Garcia e Sabatini. Non è una cosa positiva, non va bene…perchè Garcia ha detto quelle cose? E chi l’ha consigliato? A me il francese come comunicatore non piace. Non penso che quello che sta succedendo possa avere risvolti positivi”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “La Roma facendo peggio è arrivata seconda. La diatriba Garcia-Pallotta? Forse è un bene, almeno è stata fatta chiarezza, ora si deve cercare di migliorare dove è possibile”.

Franco Melli (Radio Radio): “E’ molto bello che le romane abbiano scavalcato le milanesi, ma ora Roma e Lazio devono entrare nel calcio vero, cioè quello in cui si vince. Adesso vedremo per la Lazio il preliminare, ma l’obiettivo deve essere quello di avvicinare chi vince, sia in Italia che in Europa. Garcia finalmente ha detto cose giuste, e anche la reazione del presidente m’è piaciuta: finalmente ha preso una decisione, quella di non mandare in onda la conferenza stampa dove faceva una brutta figura”.

David Rossi (Roma Radio): “C’era un aria che si era messa di traverso, non se ne poteva uscire facilmente, ecco perchè non vedevo l’ora che questa stagione finisse. Per certi versi, è meglio che sia passato la Lazio ai preliminari, perchè a differenza del Napoli non sarà testa di serie e potrebbe incontrare una squadra forte e uscire. A quel punto per il discorso del maket pool, alla Roma arriverebbero molti più soldi. E quindi grazie a loro potremmo iniziare la stagione nel migliore dei modi, con altri 10 milioni di più in tasca. Io non ho intenzione di crocefiggere Garcia, ha difeso il suo lavoro e la sua squadra, ed è legittimo. Sono convinto che molte cose possano essere fatte meglio, ma sono convinto che lui è il primo a volersi migliorare, sia in termini di calciomercato che in termini di preparazione”.

Stefano Petrucci (Tele Radio Stereo): “Secondo me se avessimo pareggiato il derby, ieri ci sarebbe stato poco da star tranquilli. E’ molto difficile pensare di poter ripartire così, con un allenatore che dice quelle cose e una società che gli risponde in quel modo. Ha detto anche delle verità, al storia ci dice che la Roma spesso deve vendere prima di comprare e che il gap con la Juve è incolmabile. Intorno c’è Sabatini che fa il poeta e Baldissoni che non è in grado di incidere in questa situazione. Ma pure Sabatini, se non hai i soldi per riscattare Nainggolan, ma perchè continui a spendere per i 17enni…ma allora cosa dobbiamo pensare? Ma come funziona? Ora spero che si arrivi a un momento di sintesi, mi auguro che Pallotta capisca la situazione, perchè non si può ripartire in questo modo. Altrimenti a ottobre avrai il problema di cambiare di nuovo allenatore, e non solo… e allora tanto vale affrontarlo adesso questo problema. C’è un’evidente discrasia tra le strategie tecniche della società e dell’allenatore, è una cosa lampante”.

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “La festa di ieri dopo quella sconfitta mi è sembrata una cosa imbarazzante…Ieri c’erano 47 mila tifosi allo stadio, per assistere a quell’ennesimo capolavoro degli eroi del derby…Questa è una società liberale…così liberale che fa sparire le repliche della conferenza stampa di Garcia dai palinsesti…”

Augusto Ciardi (Tele Radio Stereo): “Poverino Doumbia per i fischi di ieri? Ma Doumbia sono cinque mesi che sta qua eh…fa il professionista a 3 milioni l’anno. Si è portato a casa 5 stipendi, quasi 1,5 milioni eh…Professionalità zero, non puoi presentarti così in campo! Sabatini dice che questa è una società liberale, ma io invece auspico una dittatura, dove il padrone sia capace di mettere con le spalle al muro chi commette errori”.

CONTINUA…

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15 Commenti

  1. Certo che Garcia per l’opinione pubblica e non come parla, parla male. Se dice che si vincerà lo scudetto (e lo ha fatto nel momento giusto dopo che una partita (la più importante) gli era stata sottratta in malo modo) è un presuntuoso. Se parla utilizzando la realtà dei fatti….(che poi è il pensiero di tutti)….bisogna esonerarlo. Dimenticando tutto quello che è capitato alla squadra quest’anno…..dimenticando una campagna acquisti di gennaio imbarazzante (non l’ha fatta lui)…..dimenticando che ci portiamo dietro situazioni economiche penalizzanti (vedi fair play finanziario) ……dimenticando di avere un presidente che sono certo che nella sua testa vorrebbe fare una grande società……ma qui siamo in Italia non in America……lui praticamente non esiste. Io credo che sarebbe giusto invece esonerare gran parte degli opinionisti della stampa e delle tv…..sarebbero da “esonerare” spese assurde per una campagna acquisti di gennaio assurda…..sarebbero da esonerare uno staff medico per un operato discutibile……e sarebbe da esonerare un potere politico…..che da sempre adito a qualche dubbio. Spero che Garcia rimanga con la consapevolezza che ognuno può e deve migliorare…..ma con la possibilità di lavorare e fare delle scelte tecniche e di mercato….in linea con il suo pensiero….potendosi assumere le sue responsabilità o meriti che siano…..e non quelle o quelli degli altri. Poi sarà giusto valutarne in qualsiasi modo si voglia il risultato. Sempre forza Roma.

    • Vincenzo nel suo ruolo non può e non deve dire quelle cose…si è già costruito un alibi per lui e per i giocatori per il prox anno….io uno così non lo voglio….è uno con cui non vinci perchè LUI cade sempre in piedi i perdenti sono gli altri e non va bene

  2. JIMBOSET,,,,quando lavori con uno staff e dei dirigenti che non sposano il tuo pensiero tecnico…ma ti devi sempre adeguare pur non economizzando…ma spendendo cifre folli per giocatori che non servono assolutamente alla tua causa….quando hai giocatori (sono comunque ragazzi di vent’anni o poco più) dove in assenza totale della società si sentono nel diritto di assumere atteggiamenti e comportamenti sportivi discutibili….specialmente in una piazza come Roma…dove stampa e tv si alzano la mattina aspettando quella minima virgola….per poterti “massacrare” mediaticamente. Sfido chiunque ad ottenere dei risultati e mantenere l’equilibrio nella parola. Qui hanno fallito fior fior di giocatori e di allenatori….e chi non lo ha fatto (solo due)….è perchè avevano una società dietro e un uomo (Sensi) che ci si è quasi rovinato. Non trascurando Viola. Seguo la Roma dal 1967….e ti assicuro….che prego che la situazione attuale rimanga e che possa migliorare…perchè le sofferenze passate in tutti questi anni sono state troppe per essere vere. Un saluto.

  3. Nessuna società licenzia un allenatore per un’ intervista, specie se gli deve pagare altri tre anni di contratto. Ma in che mondo vive sta gente ?

    Fosse per me lo manderei via per I mediocri risultati ottenuti ma visto che qua si festeggiano I derby e I secondi posti …

    ci verranno a dire che questa stagione e’ stata “un successo” e quindi si continua con Garcia : tanto si e’ capito che a Roma ci stanno solo babbei che si bevono tutto e vanno pure a fa la festa per aver battuto a fatica la lazietta di Lotirchio …

    Con questi tifosi e questi giornalari provinciali non vincerà mai un CAXXO : le nostre vittorie saranno I secondi posti e battere una squadra di pecorari, evviva …

  4. vincenzo la soceta ha le sue responsabilita senza dubbio ma garcia le sue e sono pesantissime.La preparazione atletica scellerata con tanto di preparatore e stata una sua scelta.Il non gioco della roma nel girone di ritorno e frutto del suo sbagliato lavoro.Quindi prima di accusare altri e bene che faccia una severa autocritica.Ma l’uomo pensa solo alla sua immagine e questo e inaccettabile.Nel tanto famigerato mercato di gennaio a parte gli errpri di sabatini e bene che si sappia che dopo essere sfumato luis adriano doumbia e stato proposto proprio da garcia sia pur col consenso del ds.Ora giudica tu:

  5. PINGUINO…io non ho scritto che Garcia non ha le sue responsabilità…(spero che rimanga con la consapevolezza che ognuno può e deve migliorare) ma sono fermamente convinto che non ha le più gravi. Vorrei vederlo all’opera con pieni poteri sul piano tecnico e di mercato…con tutti i limiti che comunque per ovvi motivi ci sono imposti. Tu apostrofi giustamente 6 mesi di calcio e gioco inguardabili…..io però non voglio scordare invece un anno e mezzo di uno dei migliori giochi d’Europa. Se non altro per la dimensione del tempo a favore ha diritto….ad una ulteriore possibilità. Per quel che riguarda Doumbia e Luis Adriano…..la verità a noi non so in che forma ci arriva…..e non so neanche se ci arriverà mai…..e pur rispettando il tuo pensiero…..io mi sento spesso come San Tommaso.

    • A me risulta che il primo ad essere cacciato è il preparatore e quello lo ha scelto solo Garcia , è troppo facile puntare il dito sugli altri quando fallisci e prendere i meriti quando le cose vanno bene.

      Il ds stila una lista di nomi di giocatori che potrebbe prendere e poi l’allenatore scegli quelli che ritiene piu idonei , quindi anche per gli acquisti sbagliati c’è la responsabilità di Garcia

  6. MA COME SI FA A CONTINUARE CON UN ALLENATORE CHE GIA’ SI SENTE SCONFITTO PRIMA DI INIZIARE IL CAMPIONATO.
    PER ME DOVREBBE ESSERE CACCIATO NON SOLO PER QUELLO CHE DICE, MA PER UNA TOTALE ASSENZA DI GIOCO.
    SE SI CONTINUA CON GARCIA NON ARRIVEREMO DA NESSUNA PARTE.

  7. Garcia ha i risultati dalla sua parte siano onesti i suoi denigratori nemmeno con mourinho si sarebbe vinto in questi due anni ha fatto il massimo.ma a qualcuno che contesta a prescindere da comodo il contrario io non capisco li terrei soli per come esulta e per come parla di Roma e della Roma. .ve ce vorrebbe delio Rossi o nandorlini o qualche nordista bah

  8. Faccio fatica a capire come una frase, in perfetto italiano, possa creare tante discrepanze nell’interpretazione, che dovrebbe essere univoca almeno tra i tifosi e i giornalisti addetti al mondo roma. Garcia ha preventivamente anticipato lo scomodo concetto sulla juve e la sua indiscutibile supremazia con la frase “LA LOGICA VUOLE……” così come ha fatto per l’altro scomodo concetto del vendere per comprare, stavolta anticipato da:” Da quando sono arrivato le cose sono state chiare, abbiamo bisogno di vendere prima di comprare”. anche questa, come prima, appare una frase da unica interpretazione, aspettando giovedì per capire se il piano societario è cambiato, sviluppandosi, malgrado il fair play, in COMPRARE SENZA PER FORZA DOVE VENDERE.

    P.S. questo solo per difendere la comunicazione, impeccabile, del francese, anche se, sotto il piano tecnico/tattico non mi ha mai affascinato, mostrando in questi due anni delle lacune, anch’esse, indiscutibili.

    Buona roma a tutti!

  9. io la penso in gran parte come pinguino, Garcia poteva fare un po’ di più, non come posizione in classifica (ha fatto il massimo) ma come gioco, a tratti troppo brutto per essere vero, un giro palla/e che nemmeno L. Enrique. Detto questo, forse, lo scossone che non poteva dare prima l’ha dato ora, responsabilmente, si è messo in mezzo al bivio. Io sono sicuro che Pallotta abbia le palle quadrate, Sabatini sia un DS come si deve e che Garcia possa ritrovare la formazione migliore (il rientro degli infortunati e qualche acquisto mirato) con la quale ritrovare i giusti automatismi. Se invece era solo una ricerca di alibi siamo fritti!!

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