SPECIALE GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.
Buon divertimento!
Adriano Serafini (Tele Radio Stereo): “Condivido la protesta, ma non capisco questo attacco contro un club che sta cercando di lavorare per i propri tifosi. La Roma è stato uno dei primi club a cercare di rimandare i propri tifosi in trasferta grazie alla Away Card, creata apposta per questo.”
Riccardo “Galopeira” Angelini (Tele Radio Stereo): “Non capisco la diffidenza della gente su Pallotta. Io credo ad un uomo che giura sulla tomba del Padre. Che questa Società stia lavorando per regalarci una Roma vincente, io ne sono convinto. Chi sta con l’orologio per contare i tempi e gli anni lo fa per una strumentalizzazione”.
Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Pallotta? Io alla fine non ho trovato nulla di rimarchevole nelle sue parole…Non ha detto nemmeno cose gravi. Ha detto che la Roma non c’entra niente con i fatti della Curva. Tanta gente se la prende con lui perchè parla con le forze dell’ordine…ma è normale, lo sanno tutti che Baldissoni collabora con la polizia e la digos, ma anche giustamente. Che poi stanno facendo una cosa clamorosa con la storia dello stadio, delle barriere, delle multe se cambi posto…quello è un altro discorso. Pallotta si farà lo stadio e lì farà come cavolo gli pare, perchè sarà roba sua. Quest’uomo è appoggiato da gente così potente che in tre anni gli hanno già detto di sì per realizzare una cosa incredibile. Io sono l’unico convinto che alla fine lo farà perchè ho sbattuto contro di loro, e ho parlato con persone che mi hanno detto “Lascia stà, non è per te…è una guerra persa”. Questo è portato bene, lo avete capito da chi e da come, non siete cretini. Tutta la retorica dietro questo uomo, sia da chi lo odia che da chi lo ama, mi fa ridere: lui non vi pensa proprio.”
Jonathan Calò (Centro Suono Sport): “Le parole di Pallotta? Non mi ha spostato molto. Mi rimangono delle perplessità di fondo. Al di là del discorso stadio, a cui lui tiene tantissimo, ha detto che il Fair Play Finanziario non lo ha capito…ma come? E’ semplice: se fai i debiti e incassi di meno, ti stangano. Ma poi, lui che è un grande investitore, possibile che non c’è nessuno che mette 12 milioni sulla maglia della Roma? Lui a queste domande non risponde. Le mie perplessità di fondo su Pallotta non cambiano”.
Massimo Cecchini (Rete Sport): “Le parole di Pallotta? Per me è un mezzo passo indietro sulle posizioni di un anno fa. Da quello che so però per le forze dell’ordine la rotta è tracciata: la divisione in curva resta, e chi vuole altro dovrà aspettare il nuovo stadio. Su Castan è stato ribadito che è un giocatore tornato al 100% fisicamente che ha bisogno solamente di impiego agonistico. Dobbiamo vederlo come un giocatore che arriva da un lungo infortunio e non da un’operazione alla testa.”
Francesca Ferrazza (Rete Sport): “Pallotta ha fatto un passo indietro e ha teso la mano verso i tifosi. Ha i limiti di un manager che ancora conosce poco il modo di vivere il calcio a Roma, e soprattutto nella Curva Sud. Ogni tanto sembra ingenuo e sa poco di quello di cui parla. Quella frase forte, l’aver giurato sulla tomba del padre, non può farti fermare a riflettere sul fatto che qualcosa stia facendo. Gli si chiedeva un passo, e Pallotta quel passo lo ha fatto”
Massimiliano Magni (Rete Sport): “A Pallotta si chiedeva una presa di posizione. Lui ha dato una risposta, e ha anche preso una posizione. Ha detto che andrà da solo in Curva con la bandiera? Non lo escludo, lui è uno che le fa queste cose…se magari sa che è vuota, te lo ritrovi davvero lì…Non bisogna rinnegare quei due anni dove Pallotta ancora non era il presidente e dove sono stati commessi molti errori. Pallotta deve ritornare alla stadio anche per prendersi i suoi fischi se ci saranno, dopo quel comunicato non si è più visto e un presidente non presente non fa bene alla sua figura”.
David Rossi (Roma Radio): “La Roma è diventato nettamente il business più importante di Pallotta, non se lo aspettava nemmeno lui di innamorarsi così della Roma, è un dato di fatto. Quest’uomo, che è miliardario, ieri si è messo lì a parlare con i tifosi e si è preso insulti da gente che non conosce. Si è cercato di montare la gente contro la Roma, contro Pallotta, raccontando la favoletta che lui non voleva difendere i suoi tifosi. E lui si è messo là, a rispondere a tutti, anche in maniera simpatica. A un certo punto m’ha ricordato Alberto Sordi, ha giurato sulla tomba di suo padre…è diventato uno di noi…Ha un modo di porsi amorevole, poi magari je parte il colpo, come la cosa di fuckin idiots…ma poi finisce lì. Spero che questa sia l’occasione per aprire una nova fase del rapporto tra i tifosi e questa proprietà, in special modo Pallotta. Qui ci sono persone serie, capitanate da un presidente serio, che sta risanando i conti aumentando la competitività della squadra e dei risultati. Non dico che ora a Pallotta bisogna fargli una statua, ma almeno non consideriamolo uno scemo…”
Xavier Jacobelli (Radio Radio): “Il rinnovo della Roma a Kevin Strootman è un gesto da applaudire, di grande sensibilità verso il giocatore, che sicuramente sarà aiutato anche da questa spinta in più”.
Nando Orsi (Radio Radio): “Ma al prefetto che le curve non vadano allo stadio al derby sai quanto gliene importa! Ma che portesta è? Ma scusate, le società cosa c’entrano con le decisioni della prefettura? Non possono farci niente…”
Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “Sulla Curva la società non può fare molto…se c’è l’imposizione del prefetto, il club cosa può fare. Se si mette a urlare contro, ti dicono che sei contro le istituzioni e te la fanno pagare. Se invece non dici niente, poi i tifosi ti accusano di non difenderla troppo… Non è facile fare il presidente di una squadra su cui tanti tifosi riversano tutto questo amore. Il recupero di Strootman sarà totale. C’è questa moda di andare dai medici stranieri: uno americano, uno olandese…non ci dovete andare! I più bravi sono qui in Italia. Basta con questa moda di andare a farsi operare all’estero. Ma vi rendete conto cosa avevano combinato a Strootman? Ora con Mariani tornerà a gennaio-febbraio più forte di prima!”
Roberto Pruzzo (Radio Radio): “Per la Roma è una buona occasione di avvicinare la testa della classifica. Sembra un weekend pro-Roma, ma attenzione perchè l’Empoli è una squadra insidiosa.”
CONTINUA…

Grande presidente, poi facciamo un altro regalo alla prefettura non andiamo allo stadio per tutto l’anno così la domenica la possono passa in famiglia
Ma che succede ? Oggi dicono tutti cose sensate e condivisibili per una volta. Ah già, manca Catalani : sta ancora a cercare su quale frequenza sta quella radio a cui parlava ieri Pallotta, una strana radio moderna chiamata feis-buc…
Forza Presidente!!!
Speriamo che quelli che seguono certe proteste senza vedere gli interessi che ci sono dietro aprano gli occhi e tornino a tifare “Forza Roma!!!!”
restituire i soldi agli abbonati della sud , visto che non ci vanno , rifare gli abbonamenti di nuovo alla sud con tifosi che vogliono vedere la partita dal vivo e non in tv , visto che da anni non riescono più ad andarci , perchè ci son settori della sud in mano a gruppi politicizzati , questo non___significa assolutamente togliere le responsabiltà della lega calcio e loro giudice(molto parziali, nelle sentenze e a senso unico) che smazza sentenze solo contro la ROMA
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.