“ON AIR” – PAGLIA: “Il Comune e la Roma più che ottimisti sullo Stadio”, CORSI: “La Raggi non può prendere in giro i proponenti”, MATTIOLI: “Spalletti non firma perchè sa che senza stadio Pallotta andrà via”, VALDISERRI: “Ma il mister preferisce ancora la Roma alla Juve”

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SPECIALE GIALLOROSSI.NET – Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.

Buon divertimento!

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Io sono convinto che Spalletti voglia restare alla Roma…lui tra la Juve e la Roma preferisce allenare la Roma… Se lo chiama la Juve, non ci corre… Se la Roma gli dà la speranza di poter vincere a Roma, per lui è davvero un’ossessione… Ma per me la frase “ossessione della vittoria” è bruttissima… Quando Spalletti parla di ossessione della vittoria, io penso “pover uomo”...mentre alla gente piace tantissimo questa frase, a me invece non piace per niente…”

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Il Tempo è veramente un quotidiano vergognoso per questo articolo, oggi scrive: “Raggi allo stadio terminale“. Non solo per la Raggi, a cui auguriamo più di 100 anni, ma anche per quelle persone che oggi vanno a comprare il giornale e che purtroppo hanno un parente che sta male…e legge un articolo simile…pensiamo che i giornali si trovano anche negli ospedali… Scrivere “Raggi allo stadio terminale” è una sconcezza… gente che scrive cose simili non pensando alle persone che soffrono per speculare su questo caz*o di stadio che non si capisce se lo fanno o no, è veramente una vergogna… Sulla storia dello stadio non si capisce nulla…Però chi ha un posto di rilievo come il Sindaco e la sua Giunta non può prendere in giro dei costruttori che chiedono di fare una cosa…devono essere chiari subito… non possono esserci venti anime, perchè quella non è pluralità…perchè alla fine una decisione deve uscire…”

Alessandro Paglia (Roma Radio): “Ieri sentendo le varie componenti dell’etere e vedendo siti e social, si è scatenata una mezz’ora di panico… Chi fa il nostro lavoro poteva fare una cosa semplice, aprire il sito della regione e leggere il comunicato… Ieri per qualcuno la storia dello stadio era finita…La verità ovviamente è un’altra… La giornata di ieri è stata surreale… Il Comune dice la cosa opposta, dice che ci sono delle criticità e per questo è stata chiesta una proproga di 30 giorni, e in questi 30 giorni per mettere a posto le cose… sia dalla Roma che dal Comune si è più che ottimisti sulla conclusione positiva dell’iter…dobbiamo aggiungere altro?”

Daniele Lo Monaco (Rete Sport): “La realtà evidenziata sui giornali sulla stadio oggi come al solito ha diverse versioni. Quello che ha ben sottolineato Magliaro è che in realtà la situazione è tutt’altro che drammatica. E’ molto più vicino il si che il no, ma nel caso si volesse bocciare il progetto serviranno motivazioni più valide. Le sorprese sono dietro l’angolo, dobbiamo aspettare…”

Roberto Renga (Radio Radio): “Sullo stadio della Roma ci sono tanti problemi, manca la sicurezza stradale, parcheggi, problemi idrici…un sacco di cose…ma c’è un mese per rispondere alle tante mancanze fatte presente dal Comune… Se entro il 3 marzo non ci saranno tutti questi documenti di cui parla Pacciano, il Comune potrà sempre dire: “Noi ve l’avevamo detto, ma voi non l’avete fatto…”. Ma qualora si riuscisse a completare il progetto e venisse approvato, che non è semplicissimo, poi si passerà alla variante del Piano regolatore, che dovrà essere approvata prima dalla Giunta e poi dall’Assemblea Capitolian…insomma, siamo abbastanza lontani… Se Pallotta avesse chiesto alla Raggi dove costruire lo stadio, non avrebbero mai detto Tor di Valle ma un altro posto, sarebbe stato tutto più semplice… Certo, con Marino sarebbe passato…”

Xavier Jacobelli (Radio Radio): “In questo paese la burocrazia ha dei tempi allucinanti… Lo stadio di proprietà per sopravvivere a grandi livelli è fondamentale per le società medio-grandi del nostro calcio…”

Mario Mattioli (Radio Radio): “Sullo stadio della Roma l’errore principale è stata la scelta della zona che presenta criticità difficilmente risolvibili. Anche volendo costruire solo lo stadio ci sarebbero state difficoltà, anche se rappresenta solo il 13,8% del progetto. Seguendo e rispettando le leggi italiane, difficilmente si potrà realizzare quello che hanno in mente Pallotta e Parnasi. Ma a Roma e in Italia, tutto si può fare… Poi, dopo anni, si piangono i morti e le tragedie… Andando a parlare di campo dico che la Roma fatica a vincere sempre, anche se è condannata a farlo. La rosa non è lunga e ti viene meno la concentrazione e la cattiveria agonistica per battere sempre sull’incudine. In Italia, oggi, ci riesce a farlo solo la Juve. Spalletti non firma perché sa che se non si farà lo stadio Pallotta andrà via…”

Roberto Pruzzo (Radio Radio): “C’è carenza di giocatori in attacco, io penso che Totti possa essere la soluzione…credo che debba giocare lui. Spalletti deve trovare alternative, non è escluso che si metta a quattro e fare di nuovo di necessità virtù. C’è un momento di appannamento generale della squadra. Forse dipende da una rosa ristretta. Peccato perché tra poco si entra nel vivo delle tre competizioni. La squadra avrebbe bisogno di una sterzata che in questo momento fatica ad avere. Io credo che Spalletti riuscirà a metter a posto le cose, aiutato anche dal rientro di Salah e Florenzi. Un rinnovo del contratto del mister farebbe bene alla squadra. Mi sembra che sia lui che si sta guardando intorno per capire se la società è in grado di garantirgli gli acquisti per fare il salto di qualità e poter vincere qualcosa…”

Dario Bersani (Tele Radio Stereo): “Credo che al momento ai tifosi della Roma interessi più la questione-barriere che Roma-Fiorentina. D’altronde bisogna cercare di mettere un punto su questo problema e ripartire col sostegno del pubblico. Ricordo che al primo gol di Totti ero in Curva Nord, quindi ebbi la fortuna di viverlo dal vivo…”

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17 Commenti

  1. i “morti e le tragedie” ma tu pensa questo imbecxxxe che tira fuori parlando dell’area a rischio esondazione…

    come se l’esondazione di un fiume non fosse un evento lento e “controllato”, che consente comunque tempi di evacuazione…

    a prescindere dal fatto che in epoca storica (cioè un 3000 anni) il fiume lì non è mai esondato (ci sono altri punti critici) e che il problema riguarda i fossi (valleranello in primis) che essendo più bassi dell’argine, in caso di piena eccezionale dle tevere che non riceve esondano…

    come peraltro accade anche nel quartiere di caltagirone, ponte di nona, all’altezza del centro commerciale roma est, dove una piena dell’aniene, anni fa, portò il fosso a esondare sulla strada…

    ma non ci sono stati morti e tragedie, signor…

  2. Bisogna solo fare una cosa:
    leggere le scuregge del Gobbaccio Mattioli affiliato a Radio-Quaglia.
    poi bisogna rovesciare il concetto
    ed hai la verita’.

    che lo Stadio sia fondamentale,lo dimostra il fatto che gli strisciati ne temono il varo.
    altro che minchiatine di mercato o il flessore di Perotti….

  3. se al posto dello stadio il progetto era un “parco leonardo 2” con annessi palazzi a go go…….secondo me già era bello che finito!!

  4. per favore , corporazione dei giornalai prezzolati, zittite Mattioli, continua ad utilizzare tragedie per sputare su quello che non gli piace, fai schifo. Renga, se mio nonno aveva 5 pa@@e era un flipper; 5 anni fa Pallotta doveva parlare con la Raggi ? ma sei proprio sc@mo, poi ti ricordi dove lavorava e dove straparla allora capisci tutto. VERGOGNATEVI

  5. Nome, non capisco di cosa stai parlando. Mattioli, il magnificentissimo Mattioli, ha perfettamente ragione su almeno due punti cardine:
    1. L’area di interesse NON ha registrato da 3000 anni esondazioni del Biondo Tevere, ma le terribili e cataclismatiche ALLUVIONI che un anno si ed uno no seminano morte e distruzione dove le metti? Non ti risultano? Sei poco informato e ti consiglio di entrare negli archivi del Messaggero!;
    2. Se la A.S. Roma lo stadio lo avesse costruito in sinergia con CALTA nostro ed in un’area da lui indicata i 4.000 posti di lavoro (una inezia ovviamente ininfluente) avrebbero già iniziato da un pezzo ad essere appannaggio dei Romani.

  6. Pallotta non ha mai vissuto un giorno in pace da quando ha comprato la Roma e questo lo schifo del giornalismo italiano non mettono in risalto le migliorie apportate da Pallotta in questo club ma solo e sempre a criticare lo stadio e per Roma e per la Roma mentre la stampa scrive che Pallotta e l’unico a guadagnare il comune più marcio del mondo cerca di spazientire gli unici investitori che migliorerebbero il problema del lavoro e una vergogna!

  7. Quello che stanno facendo per lo stadio è una schifezza da paese retrograde e poco civile! Staremo a vedere… Mi fanno solo ridere tutti gli inetti che sperano nella non realizzazione dell’opera per mandar via Pallotta, convinti che già ci sia alla porta il Siltano di turno… Vi do una notizia! Senza la possibilità di fare lo Stadio, la Roma ad alti livelli e’ invendibile!!! Chiunque vorrebbe fare lo Stadio di proprieta ,che è imprescindibile per competere ad alti livelli con le altre grandi d’Europa che già lo possiedono!! E pensate che dopo tutta sta manfrina lunga anni, qualcun altro la comprerebbe per poi, una volta investiti i soldi, ricominciare tutto l’iter? Con quali speranze di poterlo realizzare?? a quel punto giusto i viperetta e di nuovo la Rometta di un tempo!…

  8. Pallotta in USa se ne frega di questi gallinacci…
    per fare notizia a Boston Corsi e Mattioli dovrebbero fa i kamikaze all’ambasciata… come minimo

  9. Vogliamo menzionare Valdistocaxxo che chiama “POVER UOMO” Spalletti..??? Che dite? Sarei felice che qualcuno lo riferisse al Mister…

  10. In Italia ci sono solo due realtà che possono sovvertire il dominio delle strisciate UNA SIAMO NOI,L’ALTRA E’IL NAPOLI. MA NOI A CONFRONTO LORO SIAMO NETTAMENTE SUPERIORI, una ROMA VINCENTE ( non una tantum ma spesso ) sarebbe la fine z molta gente, perché LA ROMA calcio non e’solo una squadra di calcio ma rappresenta ROMA, una città visitata ogni anno da milioni DI persone, quindi vuoi mettere gli sponsor, vuoi mettere i tour operator, e tutto ciò che scatenerebbe una ROMA VINCENTE? e lo stadio di proprietà ne accrescerebbe il valore ect.ect. quindi come fosse Baldini ospite dalla DANDINI quel che anno fa: HANNO MESSO IN ATTO TUTTO CIÒ CHE ERA NELLE LORO POSSIBILITÀ, LECITO E NON, E STANNO CONTINUANDO. UN CALCIOMERCATO DA massacro ai coglio coglio, 2000 nomi sparati a ca**o,…

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