“ON AIR” – NISII: “Dzeko era un cannibale, ora sembra uno zombie ubriaco”, TRANI: “Spalletti il miglior allenatore disponibile”, SERAFINI: “Lippi? L’unico traghettatore è Garcia”

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SPECIALE GIALLOROSSI.NET 
– Prosegue il nostro appuntamento giornaliero dedicato al variopinto mondo delle radio romane. On Air, la rubrica più copiata (e incollata) del web, è un viaggio per le frequenze più ascoltate dai tifosi giallorossi a caccia di pensieri, notizie, indiscrezioni e qualche nota di colore.

Buon divertimento!

Gianluca Piacentini (Tele Radio Stereo): “Garcia ha delle responsabilità abbastanza evidenti sin dall’anno scorso, soprattutto a livello tattico. Non ha dato alla squadra un gioco, una riconoscibilità, una mentalità: questa è la sua colpa principale. Ma ovviamente non è l’unico. Oggi Sabatini ha detto una cosa giusta, ovvero che ‘se affonda Garcia, affondiamo tutti insieme’. Credo che la società e la dirigenza abbiano tante colpe. Il peccato originale è stato quello di pensare che con la squadra che era stata costruita chiunque potesse vincere lo scudetto, ovviamente non è così. Questa è una squadra costruita male, sugli umori del momento”.

Federico Nisii (Tele Radio Stereo): “Vorrei capire cosa c’è che non va nella Roma. Perché Dzeko nell’amichevole con il Siviglia sembra un cannibale che divora tutto, spaccando la porta alla prima palla mentre sabato a Torino sembra uno zombie ubriaco? Stiamo parlando di un campione: cosa succede che non va?”.

Adriano Serafini (Tele Radio Stereo): “Il cambio in panchina andava fatta in quest’estate, una volta che tu decidi di andare avanti con un allenatore di cui non sei convinto commetti l’errore più grande che la Roma sta pagando. Nelle ultime settimane abbiamo avuto la dimostrazione di quanto questa squadra sia limitata dal punto di vista psicologico. Cambiare allenatore adesso diventerebbe ancora più complicato, sento tanti nomi che non hanno senso. Lippi? Il vero traghettatore per la società è Garcia”.

Ugo Trani (Rete Sport): “Se la Roma passerà il turno di Champions, mi aspetto una conferenza stampa di Pallotta tra giovedì e venerdì in cui dirà che siamo tra le migliori 16 squadre di Europa. Il rinnovo di Totti? Finché c’è Sabatini Totti è scomodo a Trigoria, Sabatini non lo può vedere. Ruediger nella Germania gioca terzino, non credo sia un caso. L’allenatore migliore da prendere in corsa è Spalletti”

Alessandro Austini (Tele Radio Stereo): “Si fanno tanti nomi per il possibile sostituto di Garcia, ma la Roma in realtà non lo sta cercando. La societò ancora non ha trovato rimedio a questo problema della mentalità vincente, lo hanno individuato, ma devono fare qualcosa per cambiarlo. E non basta un preparatore atletico. Secondo me manca un uomo al fianco di Sabatini che lavori di più sulla squadra, che sia riconosciuto e che dia qualcosa di più a livello calcistico. Qualcuno che sia lì, che si faccia sentire, che abbia appeal, e abbia delle idee di calcio. La Roma è cresciuta molto sotto l’aspetto manageriale e aziendale, è cresciuta tantissimo rispetto a cinque anni fa, ma queste cose si noteranno solo quando si comincerà a vincere”.

Maurizio Catalani (Rete Sport): “Siamo ritornati nella situazione della passata stagione. Da gennaio siamo entrati nella fase di dramma continuativo della mediocrità. Siamo arrivati secondi solo grazie al gol di Yanga-Mbiwa, che poi abbiamo dato via, senza approfittare dei problemi delle altre squadra. Quest’anno è la stessa cosa, molti stop da parte delle altre squadre ma la Roma non ne approfitta e gongola nella mediocrità. Garcia senza Salah e Gervinho non sa proprio giocare. La Roma di Torino e Atalanta con questo Bate Borisov non vince”.

Massimiliano Magni (Rete Sport): “C’è da essere molto imbarazzati da quello che abbiamo visto sabato, sebbene ormai sia abitudine vedere partite del genere da parte della Roma. Il messaggio in questo fine settimana l’ha dato la Juventus, squadra solida che sta crescendo. Quello che preoccupa della Roma è proprio che non cresce, a differenza di squadre come Napoli, Inter e Juve. La Roma invece ha fatto il percorso inverso”.

Mario Corsi (Centro Suono Sport): “Se non parliamo del rigore, allora tocca parlare della Roma…Se parliamo della Roma qua tocca fare la carica dei 25mila a Trigoria…che poi non si può fare, sennò poi ti daspano. La Roma nel primo tempo non ha tirato mai in porta, non ha fatto nulla… Io non ho più parole per questa Roma… Abbiamo un sacco di giocatori della Primavera, come Politano o Pellegrini, o Ricci, che sono stati mandati via in maniera inspiegabile…cioè, per me è spiegabilissimo…Sono stati mandati via per prendere altri ragazzi da fuori, pagandoli….ma non vi sembra che ci sia qualcosa che non quadra?”

Luca Valdiserri (Rete Sport): “Ma perchè io devo dare via Sanabria e spendere per comprare Ponce? Io non lo so…Per me non c’è un filo logico..Si può sbagliare, anche se questa è una cosa difficile da dire nella Roma.  Torino-Roma? Può capitare una partita in cui si gioca male e un pari a Torino ci può stare…il problema dei giallorossi è che già hanno perso punti con squadre come Bologna, Atalanta e Verona. Iturbe in questo momento sta meglio di Iago Falque. Tra Bate Borisov e Napoli vedremo se la presenza del presidente darà un risultato, anche se io non credo alle visite taumaturgiche. Alcuni giocatori sono molto stanchi, hanno un calo fisico…ad esempio Iturbe ora sta meglio di Iago Falque.”

David Rossi (Roma Radio): “Prima di Torino ci aspettavamo delle risposte, e su questo piano non ci sono state: la Roma non ha giocato una partita volitiva, non volevano mangiarsi il campo…Non è stata la partita che ha dimostrato che la squadra fosse tornata. La squadra è stata morbida, molle, soprattutto all’inizio. Il primo tempo è stato addirittura peggiore di quello di Roma-Atalanta. Dopo il vantaggio fortunato era un banco di prova importante: Dzeko sbaglia il gol del due a zero e tu regali un non-rigore agli avversari tenendo un comportamento di squadra non da serie A, ma da provinciale tipo Ascoli… abbiamo cominciato a sparare palloni negli spazi vuoti…c’era il terrore. Fare una trasmissione sul rigore che non c’era sarebbe inutile, non porterebbe a nulla. E’ stato un furto, punto. Ma passare la settimana a insultare Damato non cambierebbe niente. La china presa è brutta, e può portare solo sfacelo. La Roma post-pausa è ai limiti dell’incommentabile.”

Furio Focolari (Radio Radio): “La Roma è in declino e prevedo un’aria brutta brutta a Napoli…Contro il Torino c’è stato un solo tiro in porta, quello di Dzeko, che tanto per cambiare l’ha sbagliato… La Roma può vincere a Napoli? Ma come si fa a pensare a una cosa del genere…L’abbiamo vista la Roma, dai… Lippi? Se lo prende la Lazio, va in B…lui non è un allenatore abituato a lottare per la salvezza. Attenti, che questa è una squadra che rischia di retrocedere. Ieri sono stato tutta la notte a pensare, ma chi p più scarso tra Mauricio e Rudiger? Pallotta non vuole bene alla Roma, per lui è solo un asset, secondo me non gli importa più di tanto della Roma…”

Franco Melli (Radio Radio): “Io dico che se Pallotta ci mette mano, caccia tutti, pure Sabatini: se vediamo l’elenco dei giocatori che ha mandato via e quelli che ha preso, la bilancia pende a suo danno… Assistiamo a cose incredibili, ha presto sto giocatore (Dzeko, ndr) che non so cos’è…è costato un sacco di soldi, ma che sta facendo?”.

Roberto Renga (Radio Radio): “La Roma ha avuto un settore giovanile che è stato meraviglioso, e spero tornerà ad esserlo…Avete visto Pellegrini ieri col Sassuolo? E c’era anche Politano… Ci sono molti punti di contatto tra Roma e Lazio: entrambe sono isolate dai tifosi, contro il Bate gli spettatori arriveranno a 30 mila…vi rendete conto… Ed entrambi gli allenatori sono isolati: Garcia è stato commissionato la scorsa estate, e i giocatori hanno capito l’aria che tira. Poi però il francese ci ha messo del suo: la gestione del portiere, la gestione di Castan e Rudiger sono sotto gli occhi di tutti… Io mi domando: ma Pallotta è davvero al corrente di quello che succede nella Roma?”.

Ilario Di Giovambattista (Radio Radio): “A me non risulta che Pallotta si sia incontrato con Garcia. Così come Gabrielli e Zingaretti non hanno in agenda appuntamenti istituzionali con Pallotta. Lui è venuto l’altro ieri e ripartirà sabato prossimo prima di Napoli-Roma, e questo, secondo me, non è giusto. Ho l’impressione che a lui importi solo dello stadio e poco della squadra… Lui non può fare lo snob in questo modo…Eppure la Roma può risorgere, gli basterebbe vincere a Napoli e col Bate”.

CONTINUA…

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4 Commenti

  1. Parliamo sempre delle stesse cose…questi ciarlatani si possono pure capire in quanto x dire certe cazxate vengono pure pagati ma noi no…a questo punto meglio mostrargli indifferenza perché se non interessa niente al proprietario della Roma non vedo perché dobbiamo svenarci noi

  2. è evidente che the president non è all’altezza della situazione,tantomeno i suoi collaboratori..chi raddrizzerà la baracca?

  3. Avete mai visto un presidente partire prima di una partita importante, io no. Abramovic, un magnate vero, non perde una partita del chesea, Andrea Agnelli e sempre presente , posso continuare ma dico questo per arrivare a dire che per Pallotta la Roma e un mezzo utile per altri scopi , non c è trasparenza nel suo modo di gestire, nel mercato schizzofrenico di sabatini, prima o poi qualcuno vorrà guardarci dentro. Di fatto non è interessato alla vittorie.

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