GIALLOROSSI.NET (A. Misuri) – Sono portatore maligno di quel pensiero reo di essere considerato traditore della maglia giallorossa. Ho meditato a lungo a ciò, ma la risposta era sempre la stessa. Ho pensato di sbagliare, e forse starò ancora sbagliando, ma se il destino di quel giocatore è ancora legato alla nostra società un motivo ci deve pur essere. Quindi, rimbocchiamoci le mani e troviamolo. Non deve essere poi così tanto difficile.
Sono stati investiti soldi non indifferenti per una società non solita a grossi investimenti, e di quei venticinquemila gol tanto strillati dal basso di quella panchina neanche l’ombra. Forse è l’esempio più lampante di come la tifoseria nostrana possa influire (in)direttamente anche sulle decisioni societarie. L’esempio più palese di come a volte una frase prende il sopravvento e mette al buio tutte le dimostrazioni sul campo.
Ora quindi, caro lettore, fermati, ragiona, prendi tempo e pensa. Ti chiedi a chi? Bene, pensa a Osvaldo, pensa a Destro, pensa a Bojan, a Borini, sono davvero così tanto superiori da rubargli il posto in rosa, o addirittura in campo? Sono stati davvero così meritevoli da meritarsi il nostro affetto? Hanno fatto davvero così tanti gol da essere considerati attaccanti di una grande squadra?
No ragazzi, la risposta è no. Con qualcuno di loro ce ne siamo accorti in tempo, con qualcuno abbiamo investito tanto e attendiamo una risposta che tarda ad arrivare, con qualcun’altro ancora è stato amore e poi odio, e poi odio ancora. Ti sei fermato? Hai preso tempo? Hai ragionato? Ok, ora seguimi ancora, ti farò vedere che questo mio pensiero non è poi così male, che questo mio modo di fare il mercato giallorosso non è ne dispendioso ne così tanto sbagliato.
Stiamo parlando di un ragazzo che ha trentuno anni appena compiuti, la giusta esperienza alle spalle, qualche presenza con la nostra Nazionale, ha saputo dimostrare quanto vale e cosa è capace di fare e soprattutto ha ancora due anni di contratto con l’AS Roma. Noi, in tutto questo, stiamo cercando di svenderlo al primo che passa facendo l’ennesima svalutazione a cuor leggero. Un vizio che non vogliamo proprio toglierci.
Amico mio lettore, dormici su questa notte e domani mi dirai. La nostra rosa ha bisogno di rinforzi e le nostre casse di respirare. Se è vero che la voce del tifoso romanista ha veramente una grande forza nell’influenzare le scelte societarie, beh allora riprendiamoci il nostro attaccante, mettiamo da parte l’orgoglio e diamogli un’altra possibilità. Facciamoci sentire in tanti e magari un giorno potremmo essere contenti di riprenderci quell’orgoglio messo momentaneamente da parte e strillare ad ogni gol con lui. Perché in fondo ci basta poco: un gol, poi un altro e poi un altro ancora. E sarà come la prima volta. Marco Borriello lo merita, o sicuramente non meno di altri.

