Orsato e l’insulto di Salah punito solo con il 2° giallo

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NOTIZIE ROMA CALCIO –  Il veleno nella coda, quando l’osservato speciale Salah duella con Roncaglia nell’area viola: Orsato fischia la punizione per la Fiorentina e ammonisce l’egiziano. Un cartellino severo, ma nulla di scandaloso. Salah resta sorpreso e con un gesto della mano esprime la sua disapprovazione, senza pronunciare una parola. L’arbitro considera il gesto come una protesta sopra le righe ed espelle il romanista per doppio giallo.

A lasciare perplessi è la spiegazione plateale (troppo plateale…) che dà Orsato alla panchina della Roma: «Non può mandarmi a quel paese». Se l’arbitro ha considerato il gesto come un insulto, allora il giallo è un errore: doveva esserci il rosso diretto. Da qualunque parte si guardi la situazione, i conti non tornano. Per il resto, giusto annullare un gol a Rossi per il netto fuorigioco di Kalinic.

(Gazzetta dello Sport, F. Ceniti)

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3 Commenti

  1. Salah non ha aperto bocca ne ha fatto un cenno palese di “mandarcelo” bensi un normale gesto di sconforto do po aver ricevuto il cartellino giallo per il fallo. Che Orsato abbia interpretato il gesto come un insulto nei sui confronti è una sua versioneed opione perchè così non è stato. DIverso se ci fosse stato un labiale.
    Visto che il giudice sportivo è così solerte a punire dovrebbe essere anche così in gamba a capire quando c’è e quando non c’è un azione. Ma tanto essendo la Roma non si sprecheranno neanche avedere la moviola.

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