SPORTWEEK – Questa un’anticipazione dell’intervista a Pablo Daniel Osvaldo al centravanti della Roma e della Nazionale rilasciata al settimanale.
«Non ce l’ho con i tifosi, ma certe volte è dura. Per fortuna posso sfogarmi con la mia chitarra», le parole del numero 9 giallorosso.
«Quello che mi fa arrabbiare è che si dica che io sia un menefreghista e allo stesso tempo un tipo nervoso. Ditemelo voi: mi sta a cuore o no quello che faccio? Io dico di si. Certo, non è facile questo mio momento perchè gli errori sono stati tanti. Sono un attaccante e vivo di gole se manca quello sembra manchi tutto. Ma – aggiunge Osvaldo – quando leggo sui giornali che la mia non sarebbe un’annata positiva e contemporaneamente sarebbero interessate a me squadre come Chelsea, Tottenham e Juventus, non mi tornano bene i conti. Se qualcuno pensa a me, immagino sia perchè qualcosa di buono l’avrò pur fatto, no? Quando si parla del sottoscritto non è difficile ascoltare cose contraddittorie».
Quindi non ha niente da rimproverarsi?
«Forse in qualche occasione ho tenuto un atteggiamento sbagliato, che non mi ha aiutato. E a livello di numeri non nascondo che mi aspettavo di fare qualcosa di più, ma sono comunque contento di quel che ho combinato (in questa stagione ha segnato 11 gol, di cui due su calcio di rigore, ndr)».


Osvaldo è un ottimo giocatore. Se in una stagione definita negativa segna 11 gol, beh… ad averne di annate negative così.
Purtroppo però è uno di quei giocatori difficili da gestire, in costante attrito con il pubblico.
Lo venderei solo per prenderne uno di almeno pari livello, e non è facile.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.