Ottimismo Spalletti, vede la qualificazione e apre sul futuro a Roma

33
707

ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Nella ricetta per l’impresa (im)possibile contro il Lione, la Roma comincia con dosi massicce di ottimismo. Ribaltare il 4-2 subìto sette giorni fa in Francia? Si può fare, anzi si farà: «Passiamo noi al 60 per cento» annuncia Spalletti, che alla parola “remuntada”, inflazionatissima dopo l’impresa del Barça sul Psg, preferisce le percentuali. Quelle europee a dire il vero non sono granché confortanti: nelle coppe rovesciare due gol di svantaggio riesce appena nel 16% dei casi, altro che il sessanta di Spalletti. E soltanto 4 volte nella giovanissima Europa League un club si è qualificato dopo aver perso l’andata con 2 o più gol di scarto: Fulham e Valencia nei minuti regolamentari, Steaua e Siviglia (nel derby col Betis) ai rigori.

Ma che la strada fosse in salita la Roma lo sapeva bene già al fischio finale del Parc OL. Ora sa di non avere nemmeno santi in paradiso: la Cei ha già espresso dispiacere per il fatto che, in caso di qualificazione ai quarti, Nainggolan e soci dovrebbero posticipare la gara con l’Atalanta per la 32esima giornata alla domenica di Pasqua. «Rispetto per la Chiesa ma non possiamo negare un diritto alla Roma», la lapide di Beretta sull’argomento. Aiuto tiepido pure dal pubblico: le “centomila voci” dell’inno di Venditti resteranno un’utopia, il richiamo all’impresa non ha smosso più di 30-32mila volenterosi.

Per gli altri resta più importante la protesta della curva rispetto alla qualificazione. O al futuro di Spalletti. Se il proposito di vincere come unica via per restare fosse valido, infatti, stasera la Roma si giocherebbe non solo i quarti d’Europa League. Ma pure le possibilità di ricominciare la prossima stagione con il proprio allenatore. Il suo destino però, più che da un trofeo – in ballo ci sarebbe pure la Coppa Italia, anche se il 4 aprile nel derby di ritorno servirà un’altra rimonta di 2 reti – sembra dipendere dai programmi futuri. Quelli del presidente Pallotta, in arrivo a Roma questo pomeriggio, a Ciampino, su un volo privato da Londra. A lui preme di certo più l’appuntamento di domani con la sindaca Raggi che non il match che seguirà stasera all’Olimpico. «Pallotta? Io non ho da dire nulla, ho solo da ascoltare», dice l’allenatore, «ma non mi pare ci siano i presupposti perché venga fuori un casino». Mettiamola così: Spalletti – lo dice lui stesso – deve «portare i risultati», e certo centrare il passaggio del turno in questo senso varrebbe una moneta importante da spendere sul tavolo della fiducia. Di contro a lui dovranno mostrare progetti limpidi, per convincerlo a non cedere alle lusinghe juventine, interiste o di chissà chi altro. Insomma, se solo qualche ora fa l’addio pareva inevitabile, oggi siamo già ai primi, timidi, segnali di apertura a restare. Non ci sarà il 60% delle possibilità, ma a marzo va bene lo stesso.

(La Repubblica, M. Pinci)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteLazio, lite con la Roma sui prezzi dei biglietti del derby
Articolo successivoGiannini: “Salah sarà devastante”. Nela: “Il Lione deve capire che non è aria”

33 Commenti

  1. Ma se si ha fiducia in Spalletti,bisogna dargliela a prescindere da cosa accadrà in queste due partite.
    Io non sono un fans sperticato di Spalletti,ma probabilmente se lui restasse sarebbe la cosa migliore.
    Ormai lui ha tutto sottomano,conosce ogni cosa della Roma,potrebbe solo che fare bene.
    Riniziare tutto da capo,con un altro allenatore esotico,di quelli che piacciono tanto a Baldini,significherebbe solo perdere ancora altro tempo.

  2. 96 minuti di veleno.. passare il turno e festeggiare..questo si aspettano i tifosi della Roma…. poi penseremo agli sbiaditi che hanno festeggiato troppo..
    DAJE DAJE DAJE!
    FORZA ROMA!

  3. Prospettavo la sconfitta contro l’O. Lione, la regola “non c’è due senza tre” raramente viene sovvertita. Sganassoni pesanti, ma ora in queste situazioni da “dentro o fuori” la Roma deve mostrare carattere e la voglia di giocarsela senza condizioni; la paura di non qualificarsi e vedersi sovvertito un risultato favorevole è un problema altrui e non nostro.
    “Remuntade” impossibili? Primo odio questi neologismi, parliamo italiano o in percentuali come dice Spalla, se guardiamo le ultime di C.League è stato tutto un ribaltamento: Barça, LEICESTER, Monaco, B.Dortmund; quindi bando a caxxate, il pallone è rotondo e vince chi ha più fame.
    Io credo nella nostra Roma, le tristezze sono servite solo ad alimentare le soddisfazioni, andiamoci a prendere questa Europa League!!!

  4. Non è facile sarà dura ma non è impossibile , mettendoci tutto quello che abbiamo forza carattere rabbia e voglia di vincere come con il Siviglia all’ andata!!!!
    Forza Roma sfonniamo sto franzosi!!!!!!!!!!

  5. …emblematica la frase: “Per gli altri resta più importante la protesta della curva rispetto alla qualificazione”.
    Poveri noi!!!
    Anche io sono del parere di Spalletti, al 60% passiamo noi!!!
    Con lo stadio pieno avrei azzardato anche 80/85%…

    Ecco i tifosi migliori del mondo!!! Che tristezza!!!!

  6. Inizia la partita. La Roma,guardinga all’inizio, sventa un paio di pericoli, ma appare cazzuta. Al 32′ su un rovesciamento di fronte Allison ci salva da un gol sicuro, poi lancio lungo per Dzeko che tiene palla, la smistamento a Strootman che fa filtrare per Salha che salta il portiere e segna. GOLLLLLL
    Ce ne vorrebbe un’altro, ma dopo l’intervallo e i primi cambi, ancora non arriva…Al 75′ ElSha subentra a Perez, comincia l’assalto a Forte Apache…Su punizione di De Rossi al 77′ palla di testa di Rudiger, parata, sulla respinta Emerson spinge in rete e GOÒOOOOOOOOOL.
    Il Lione sembra improvvisamente svegliarsi. Recupera palla a centrocampo, palla a Lacazzete che salta Allison e riqualifica il Lione. E’ l’85’. Sembra finita, ma lo stadio lancia l’urlo: TOTTI, TOTTI,TOTTI. Il…

  7. La qualificazione è alla portata della Roma vista fino a un paio di settimane fa.
    Se non ci si mette la sfortuna, pali, rimpalli sfigati.

    Con cautela, ci spero.
    Dopotutto basta un 2-0 o un 3-1

    Il pubblico non fa gol.
    Se lo facesse, avremmo più scudetti della Juve.

    Ma ci saremo.

  8. Il capitano perde il primo pallone, ne recupera un’altro e all’89’ lancia di prima per Dzeko che controlla, si gira e spara fortissimo sotto la traversa. GOOOOOOOOL, GOOOOOOOOOOOOL, GOOOOOOOOOOOL. Serrata eroica per i 13 in campo e per i 40000 dell’Olimpico. Dopo Dundee un’altra memorabile impresa. E l’avventura continua….

  9. se vabbe ottimisti de che ma non passeremo sicuro. figuriamoci la roma c e l ha nel dna a sconfitta ma quando mai quando e il momento di tirare fuori gli attributi la roma non lo fa mai si sa questa cosa da anni ..detto questo ovvio speriamo…. ma pensando alla storia della roma ….non passiamo al 99 per cento tutti gli anni stessa storia

  10. La Juve si allontana, ľ Inter pure, il Tottenham è una bufala, meglio consolarsi con “i comportamenti giusti” di un ricco triennale. In fondo, ľ unico ad offrirglielo è proprio Pallotta, perché non approfittarne, caro Sparletti?

    • aho ma che palle che sei!???

      ma pensa alla partita se sei romanista, una volta a settimana almeno…

      brutto gufo sarebbe da impagliarti e metterti sul cesso a formello

  11. Dimme chi è, chi è
    che me fa campà ‘sta vita
    così piena di problemi
    e che me dà coraggio
    si tu nu me voi bene
    Grazie Roma,
    che ci fai piangere e abbracciarci ancora
    Grazie Roma!
    Grazie Roma,

    • A Milone e va a zappare er campetto de Lotirchio Tuo , che mo je fanno costruì er recinto novo per le Pecore come Te . FORZA ROMA

  12. Amici, da stasera e fino a metà aprile ci giochiamo la Stagione.Le polemiche rimandiamole eventualmente a fine stagione. Ora come ora non me ne può fregà de meno di Pallotta,Spalletti, la Raggi, la Regione, Sgarbi, la Eineken o il mercato, mi interessa solo incitare con tutta la forza e la passione possibili la nostra squadra. Mi basta solo un grandissimo impegno e poi vada come vada, è lo stesso. Soffrire è il nostro destino da sempre e io sono strafiero e orgoglioso di avere il cuore che batte giallorosso. FORZA ROMA E BASTA CONTRO TUTTI E TUTTO.

  13. Poi con la stessa passione e la stessa rabbia sfondiamo i bifolchi sbiaditi e i ladri rubentini.Giochiamocela fino in fondo ne abbiamo tutta la forza e la possibilità.

  14. Lo so, che qui dentro, ci sono anche quelli della curva Sud.
    Io penso che dovreste iniziare a tenere per mano la Roma.
    Lasciate da parte, per un po’ almeno, la vostra protesta.
    Le barriere e tutto il resto verranno tolte, ma il tifo della Roma nn deve essere silenziata.
    Quindi, riflettete su questa cosa…perché per amore nn si viene giudicati.
    Iniziate e colorare tutto lo stadio, perché per i nostri lupi sarete il 12° uomo del branco.
    Pensateci…in amore l’oroglio nn vince.

  15. Ho criticato mister Luciano Spalletti per il quale ho una stima altissima addebitandogli in gran parte i tre tremendi scivoloni in una settimana che hanno compromesso un’intera stagione . Adesso il destino gli permette di rimettere le lancette dell’orologio indietro e di dimostrare che si trattava solamente di poca lucidita’ e di prendersi le sue rivincite . Se cosi’ sara’ ci avra’ dimostrato la forza di chi sopravvive ai propri errori e cioe’ la differenza tra un uomo mediocre e un uomo vincente…

  16. Nela: il Lione deve capire che non è aria.
    Bravo Sebino; c./azzo devo capire che stanno andando contro un’armata, devono avere paura perché noi siamo la Roma, rappresentiamo Roma. C'”azzo chi è il Lione?

    Se solo avessimo il nuovo stadio…

    Forza Roma! Forza alla capitale del MONDO

  17. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome