Pallotta e Spalletti si allontanano. E la Roma aspetta

10
579

AS ROMA NEWS – C’è già stato. E non è detto ce ne sarà un altro. Tutti ad aspettarlo, questo incontro tra James Pallotta e Luciano Spalletti: la chiacchierata i due se la sono già fatta, domenica nel ritiro di Trigoria. Veloce, raccontano, ma sufficiente per capire che al momento c’è poco altro da dirsi. Davvero è lecito pensare che sia necessario un altro appuntamento per capire fino in fondo uno i punti di vista dell’altro? Complicato, a dire il vero, sia a mettersi nei panni del presidente sia di quello dell’allenatore: volete che Pallotta non conosca già il pensiero di Spalletti, attraverso i report dell’a.d. Umberto Gandini e del d.g. Mauro Baldissoni? Volete che Spalletti non abbia già ben chiare le potenzialità del club, il vero nodo del contendere al netto di un contorno insopportabile sventolato ai quattro venti, vestito sempre comodo da indossare?

SENZA FRETTA – La Roma e Spalletti si stanno lentamente allontanando, a colpi di parole e di posizioni ormai cristallizzate. Pallotta ha volutamente urlato in diretta tv quel «vorrei che Spalletti rimanesse con noi». Un po’ perché non avrebbe potuto dire altrimenti, a stagione ancora in corso e con obiettivi ancora da centrare. Un po’ pure per fissare un punto di partenza: il lavoro di Spalletti è giustamente reputato ottimo. Ma per proseguire insieme, la condivisione dev’essere totale. Se ancora non s’è firmato, questo rinnovo, e non si firmerà neppure domani, è perché Spalletti non intende farlo. Non è questo il momento, in fondo non sarà mai il momento se il motivo reale fosse davvero il mitologico ambiente. È piuttosto pensabile che le distanze siano soprattutto sui programmi. Quelli del club Spalletti li conosce benissimo, Pallotta ha tenuto a ribadirli domenica sera all’Olimpico: «Se la Juve ha un fatturato da 360 milioni, il gap è difficile da colmare. Grandi nomi in arrivo? Ne abbiamo già, non possiamo andare a comprare un giocatore per 100 milioni solo perché è un grande nome. Spenderemo di più sicuramente quando avremo lo stadio». La strategia del tecnico, in ogni caso, presto sarà svelata. E lascia in ogni caso serena la società, che comunque – anche desse per scontato l’addio di Spalletti – non potrebbe scegliere oggi il successore: perché limitare la lista dell’eventuale nuovo tecnico a quelli che oggi sono a spasso (Roberto Mancini), senza prendere in considerazione quelli che potrebbero essere liberi tra un mese o due? Ad esempio Unai Emery, non certo della conferma al Psg dopo la disfatta di Champions.

MASSARA RESTA – Meglio pensare alle strategie globali del club, allora. Mentre ieri Spalletti saliva sul treno che lo portava nella sua Toscana, tutta la Roma si riuniva per programmare il futuro allo studio Tonucci. Nell’ordine, Pallotta ha prima visto Ricky Massara, l’attuale d.s. con il contratto in scadenza a giugno, che la società vuole comunque trattenere a prescindere dall’arrivo di Monchi dal Siviglia. Nel pomeriggio il presidente si è incontrato anche con Baldissoni e Gandini: si è parlato di piano aziendale, anche in relazione all’espansione del marchio Roma mondo. L’argomento mercato dovrebbe essere affrontato nelle riunioni di oggi. E magari Massara relazionerà nei dettagli Pallotta sull’evoluzione positiva dell’affare Kessie. La trattativa è sostanzialmente chiusa, la conferma arriva anche dal numero uno dell’Atalanta Luca Percassi: «La Roma ci ha ribadito anche di recente di essere molto interessata al ragazzo». Chissà se a goderselo sarà Spalletti.

(Gazzetta dello Sport, D. Stoppini)

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedentePallotta. Roma in Champions
Articolo successivoGioia Paredes, tormenti Perotti

10 Commenti

  1. Il virgolettato di Pallotta credo sia la motivazione per la quale Spalletti decide di cambiare aria, una piccola parte e’ determinata da quei quattro sciacalli con la penna a serramanico…il prossimo anno, sempre che questo in corso si chiuda con un II posto e relativo accesso in Champions, chiunque sia l’allenatore, quali aspettative avrebbero? Lottare per un secondo posto, passaggio agli ottavi di Champions, insomma l’accettazione rassegnata di non competere x vincere nulla….insomma queste sono le basi x vendere milioni di maglie nel mondo e per riempire ogni domenica il nuovo super impianto di Pallotta…se poi invece i tecnici ambiziosi se ne vanno con il desiderio leggittimo di vincere noi li insultiamo dandogli delle mxrde…facile cosi’! Auguri a i sostenitori dei Pallotta.

    • i Club non sono contrattualmente tenuti a garantire ai Supporters Trofei sicuri.
      Senno’,alla fine di ogni stagione ci sarebbero miliardi di cause legali nei confronti ii migliaia di Club professionistici.

  2. diamo per scontato che i due si sono incontrati,si sono detti due parole ,non e detto che sono lontani,possono anche essersi capiti in 3 minuti cosi si fa tra persone serie,no tutte le cavolate che leggiamo, Spalletti rimane i figli vivono a Romacome si fa a essere perseveranti con le caxxate che si leggono, so proprio malati questi fraccaxxisti

  3. ohhhh che palle se vuole andare via ci sarà un motivo ….e chi se ne frega…se vuole vincere facesse come quella merxx di pjanic…cosi pure lui vince.

  4. le tre regole del giornalismo: il fatto, il fatto e il fatto, viceversa le congetture, le teorie, le ipotesi etc. sono riservate ai filosofi, ai politologi, etc, se un articolo non contiene la cronaca di un episodio e la citazione della fonte non è giornalismo, ma gossip per riempire le pagine dei giornali e venderli, in un’era globale in cui la notizia, quando arriva in edicola il quotidiano, è già nota e trita

  5. tanto tuonò che..rimase asciutto!..c’è del marcio al Colosseo..cioè..se the president punta alla mejo gioventù..il mister se guarda attorno..e noi..aspettamo..aspetta aspetta la moje se trombò l’idraulico..eh eh eh..

  6. Spalletti andrà sicuramente al Tottenham. Vuole vincere il derby con Conte, con gli Spurs che diventeranno la prima squadra di Londra. A Roma verranno Monchi e Blanc

  7. Caro Cristian, ma perché essere così pessimisti? Credo che, dopo l’ultimo mese, la strategia comunicativa della Roma sia un pochino cambiata! Questo per cercare di evitarsi un po’ di pressione addosso, visto che abbiamo tutti capito che, questa squadra, questa città e questo ambiente, le pressioni proprio non le reggono! Le dichiarazioni di Pallotta non devono comunque stupire, poiché dichiara ciò che è ovvio e che tutti sappiamo!…

  8. … ovvero, che la Juve è avvantaggiata rispetto a tutte le altre squadre di A, con un fatturato di quasi il doppio rispetto al nostro (loro hanno lo stadio e sono gli unici delle grandi) e che la Roma non può spendere 100 milioni per un giocatore! Anche la Juve li ha spesi a dire il vero, dopo la cessione di Pogba.. Credimi che Spalletti questo lo sa e lo ha sempre saputo! Ciò non toglie che, con la squadra che abbiamo, prendendo 2-3 giocatori di livello alto( come ne abbiamo già parecchi) la Roma possa seriamente ambire a vincere cose importanti! Dai un po’ di ottimismo!

  9. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome