Pallotta: “La Roma non è un supermarket”

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AS ROMA NEWS – Appena arrivato a Trigoria, Monchi aveva provato ad appendere il cartello «si vince» al posto del più classico «si vende», ma risultati e obblighi del fair play finanziario hanno quantomeno rimandato i buoni propositi. Il 2018 è cominciato con il rischio di veder partire Dzeko ed è bastata l’esistenza di una trattativa a scuotere squadra e ambiente. A giugno le esigenze di bilancio impongono nuovi sacrifici, ma all’alba di una nuova rifondazione è il presidente Pallotta a fare una dovuta precisazione: «C’è frustrazione da parte mia quando la gente dice che la Roma è un supermercato». Il numero uno giallorosso non svende i suoi gioielli e spera di poterli blindare tutti, a partire da Alisson: «Sono stato un suo fan dal primo giorno. Under sta iniziando a giocare davvero bene e con lui abbiamo un accordo quinquennale. Chi è andato via se ne voleva andare: Pjanic aveva una clausola, Salah che sta facendo a pezzi la Premier League aveva chiesto la cessione. Non stiamo solo cercando di vendere giocatori».

Sta, piuttosto, provando a costruire una Roma forte, che può giocare tutti gli anni in Europa ad alti livelli: «Pensiamo prima a guadagnarci la prossima Champions, poi al Barcellona. Ero felicissimo al sorteggio, penso che possiamo giocarcela con tutti. Mi dicono che è un po’ come David contro Golia, ma io non penso che i miei giocatori abbiano qualcosa in meno dei blaugrana». Sarà spettatore sia all’andata sia al ritorno Pallotta, che aspetterà la squadra in Spagna e poi la seguirà nella capitale, dove il Colosseo resta il suo chiodo fisso: «Immaginate Barcellona-Roma al suo interno, sarebbe fantastico. Decine di migliaia di persone in tutto il mondo pagherebbero per un evento così».

Al di là dell’immaginazione c’è il nuovo stadio, alle battute finali: «Il nostro obiettivo è ottenere il finanziamento entro i prossimi 6 mesi e di posare la prima pietra entro fine anno». Nel frattempo la Roma cambierà ancora faccia, a Monchi il duro compito: «Gli ci è voluto un po’ per ambientarsi, c’è ancora un po’ di lavoro da fare, ma abbiamo identificato molti elementi per migliorare la squadra nei prossimi 5 anni». Un progetto a lungo termine che non prescinde da Totti, «un supereroe di cui sfruttare i poteri» secondo il diesse, e una rivoluzione che potrebbe tirare in causa anche lo staff: Norman farà il preparatore per la Germania ai Mondiali e, a braccetto con Ed Lippie, a fine stagione potrebbe dire addio.

(Il Tempo, E. Menghi)

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16 Commenti

  1. Come tifoso accanito (da generazioni) trovo fuorviante la frase: “non penso che i miei giocatori abbiano qualcosa in meno dei blaugrana”. Il Barcellona è tecnicamente, e come blasone, un paio di gradini sopra la Roma, poi in due partite secche può accadere di tutto (forse). La ASR deve crescere ancora molto. Forza Roma!

    • …e pure se i piagnoni non salutano,poco importa.
      Non cambia nulla.

      ed a pensarci bene,non cambia nulla manco se insultano.

  2. I giocatori della Roma non sono inferiori a quelli del Barca?

    Pure secondo me la Virtus Roma non ha nulla da invidiare ai Boston Celtics…

    • Siete esilaranti
      Vi vantate di avere la “mentalità vincente” al cospetto dei boccaloni filo-societari.
      Allo stesso tempo siete quelli per i quali la Roma è già spacciata nel doppio confronto.
      Senza considerare che avevate già dato la Roma per fritta al cospetto di Chelsea ed Atl.Madrid,ovviamente.

      “Gli italiani si lamentano sempre perché stanno bene”
      (Cit.)

    • devi capirli, loro sono esigenti e vincenti perché hanno vinto tanto con la Roma…. nella PS4.

      e mal sopportano la cruda realtà del tifoso romanista che tifa la Roma vera.

      questa loro insopportabile esigenza mi ricorda quella degli albanesi della prima ora che arrivavano a frotte con delle navi fatiscenti, fuggivano da una povertà incredibile, e avevano il coraggio di fare piazzate perché negli alberghi in cui soggiornavano gratis, la TV era troppo piccola, la volevano Widescreen!!!

      loro sono così,chiedono molto più di quello che hanno sempre avuto, come fosse dovuto loro.

      in più non valgono nulla, e giudicano gente che col loro lavoro guadagna milioni, ed è tra i migliori al mondo.

      tra l’altro con disarmante incompetenza

    • Voi invece non sapete nemmeno leggere i commenti. E quindi rispondete a sproposito. Io esprimo un dissenso verso un paragone ridicolo sbandierato ai media(Roma-Barcellona). Voi leggete in questo dissenso l’aspirazione a voler essere un tifoso da…Barcellona. Occhio alle unghie sugli specchi…

  3. Che nel 2015, ultimo periodo garcia, avesse problemi … si sapeva. Lo si incontrava in giro di notte bello… allegrotto.

  4. Essere romanisti significa tifare. Essere tifoso significa avere come unico pensiero la Roma, senza condizionamenti, senza se e senza ma. L’alternativa sarebbe essere uno sportivo che guarda la Roma. Essere tifoso significa fare il tifo per tutti quelli che appartengono a questa entità astratta che si chiama Roma. Dal giardiniere al presidente, passando per il giocatori. Che si chiamino Dzeko o Sperotto, Manolas o Pivotto, Alisson o Quintini. E’ naturale arrabbiarsi per un gol sbagliato o per una scelta dirigenziale sbagliata (sponsor ?). Ma tutto finisce lì. Finita la partita, si ricomincia aspettando quella successiva. Questo per dire che avercela a oltranza con un rappresentante della Roma mi sembra un tantino in contraddizione con l’essere “tifoso” della Roma. Un saluto a tutti.

    • una verità assoluta di disarmante schiettezza, dovrebbe essere così sempre e per tutti, ma fai bene a ricordarlo perché qualcuno cerca di riscrivere la pancia del tifoso a forza di urli e di fango.

      credimi la maggioranza silenziosa dei tifosi è così, se solo parlassimo tutti insieme, questi topi di fogna tornerebbero subito nel loro ambiente naturale.

      Mi piace immaginare il nuovo stadio della roma derattizzato da questi elementi, vadano a tifare chi vince tutti gli anni, come dice marione si cerchino una squadra da tifare all’estero, è un bene per tutti, loro e noi.

  5. Pallotta ha spesso comprato male; in compenso ha sempre venduto benissimo, rifilando sole a tutta Europa.

    In 7 anni di gestione, con una montagna di debiti da pagare, la Roma ha perso SOLO due giocatori forti: Pjanic e Salah.

    Sotto la supervisione monchiana, il nostro Giacomino farà passi da gigante.

    In bocca al lupo, Presidente

  6. Per Adelmo: hai perfettamente ragione. Prova ne é che hai ricevuto tutti giudizi negativi. A quanto pare chi rema contro Pallotta (ultrà senza più potere ? Laziali ?) é in cerca di una cassa di risonanza, purtoppo.

    • Non sono d’accordo. Essere tifosi non significa perdere completamente lo spirito critico. A Firenze tantissimi tifosi darebbero fuoco ai Della Valle, a Napoli la maggioranza odia ADL, non parliamo di Milano con i cinesi, c’è perfino chi critica la famiglia Agnelli tra gli juventini, sorvolo su Lotito chiamato gestore dai laziali. Vivo a Pescara e Sebastiani ha ricevuto diversi dispettucci dal tifo locale.
      Poi la domenica allo stadio sostengo Loria se è lui il mio calciatore, ma al 91′ ricomincio a maledire chi me l’ha mandato.
      E non sono tifoso meno di te per questo

  7. Criticare costruttivamente é una cosa, avere dei preconcetti é un’altra. Spero che tu abbia letto il mio post precedente. La condotta violenta non può essere tollerata nel tifoso come in nessun altro. Comunque il mondo é bello perché é vario. Saluti.

  8. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

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