NOTIZIE AS ROMA – Fino a quando la Roma rimarrà in Champions se gioca in questa maniera? Poco, pochissimo. I tifosi fischiano all’inizio della partita con il Bate Borisov, ma soprattutto alla fine di un match scialbo, in cui la manovra è rimasta negli spogliatoi senza entrare mai in campo. Il presidente Pallotta se la prende con il pubblico, con i giornalisti che «non lasciano in pace questi giovanotti che fanno il loro dovere». Atteggiamento singolare: invece di strigliare chi lo merita – e cioè i giocatori e il mister, reo di non aver dato un volto alla Roma – il numero uno di Trigoria redarguisce coloro che non c’entrano niente con l’inconsistenza della squadra… L’Olimpico schiuma di rabbia perché si annoia, vede un gruppo senza nerbo e senza idee. Anche i nomi famosi finiscono con l’apparire mezze calzette. Garcia temporeggia, prende decisioni che non danno risultati. È colpa sua se i giallorossi sono così vuoti? In gran parte sì, perché il «francese di Testaccio» non è riuscito a dare una fisionomia alla Roma. Sul terreno di gioco ognuno va per conto suo, non c’è la minima razionalità nel condurre un’azione. Così anche gli elementi di spicco vanno a fondo e non sanno raccapezzarsi.
Prendiamo, ad esempio, Dzeko: il centravanti ha un curriculum di tutto rispetto. È un uomo d’area che finalizza ciò che i compagni costruiscono, mettendo alle spalle dei portieri decine di palloni. Ebbene, da quando veste la maglia giallorossa, il giovanotto non è più lui. Sbanda, si trascina dentro e fuori dell’area alla ricerca di fare qualcosa che non gli riesce più. In tal modo l’uomo-gol sparisce e ne subentra un altro, che non è né carne, né pesce. Si potrebbero fare diversi altri di esempi, ma sarebbe inutile e dannoso per una Roma che deve ritrovare il bandolo della matassa. Con chi? Con Garcia o con un altro allenatore? Questa decisione spetta alla società, che dovrà ben valutare i pro e i contro. Con questa formazione non si va avanti né in Champions, né in campionato. Ci vuole ben altro. Il mister attuale è all’altezza della situazione? Si studi e si rifletta, ma occorre far presto, perché già dopo Natale (per la lotta allo scudetto) potrebbe essere tardi e sarebbe da irresponsabili chiudere la stalla quando i buoi sono usciti.
(Corsera, B. Tucci)


Ho sentito dire ieri, per bocca di Angelo Mangiante (Sky), che forse Pallotta, se non gli fanno fare lo stadio (e il che è ormai certo), potrebbe stancarsi e quindi lasciare la società!!!!! Ma magari passa la mano!!!! Ormai il sogno dello stadio nostro è bell’e che andato, complici la mafia, Lotito, Moggi e la Lega Nord!!!! Ma se veramente Pallotta lasciasse, è obbligatorio chiedersi chi verrà al suo posto? Ma magari venisse Mister Tachipirina, ovvero il gruppo Angelini, ma lui più volte ha dichiarato di non essere interessato all’acquisto del pacchetto azionario dell’a.s. Roma, pur essendo romano e romanista d.o.c.!!!!! Quindi aspettiamoci un’altro Ciarrapico o un’altro Angelucci!!!! Il Palazzo e il potere ci vogliono morti e sepolti!!!!! Ciao!!!!
Secondo me lo stadio lo fanno. Se in una versione ridimensionata o meno, non lo so, ma in tempi più lunghi di quelli previsti (diciamo per il 2020?) lo fanno. Sono stati investiti troppi soldi per non forzare la mano.
Dopodiché certo i bastoni fra le ruote li stanno mettendo, a Roma sono abituati a mangiarci tutti… e bisogna distribuire la pappatoia. Forse gli americani non sanno come e a chi, ma chi è sul campo qui lo sa benissimo.
Quello che è certo è che le vittorie della Roma sarebbero MOLTO utili al fine di chiudere quanto prima questo progetto. I politici sono sensibili ai possibili voti rappresentati da qualche centinaio di migliaia di tifosi romanisti…
al contrario, mettersi in cattiva luce con la tifoseria, non aiuta i progetti di business di Pallotta e compagni.
Aahahahahahhahah
La Lega Nord !!!!
Noi con Salvini !!!!
Complotto !!!
Roba da pazzi.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.