Parla l’ex dg di Ranieri: “Seguitelo, già 9 anni fa uscimmo dal tunnel”

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ULTIME NOTIZIE AS ROMA – Nove anni fa portò la Roma a un passo dallo scudetto. Pochi mesi prima, però, avrebbe potuto firmare per il Napoli di De Laurentiis. Se Gian Paolo Montali, dg del Progetto Ryder Cup 2022, alla fine scelse Roma è soprattutto per un motivo che sa di presente: «Mi chiamò Claudio Ranieri, che avevo conosciuto alla Juve. Mi disse: “Dai vieni”. Avevo la penna in mano per firmare col Napoli, avevamo già scelto Mazzarri e Bigon, poi spuntarono sul contratto i diritti d’immagine e ci fu una frenata. Lì si inserì Claudio».

Anche allora la Roma era a pezzi, Ranieri la aggiustò: «La situazione era drammatica, Claudio era appena arrivato. Perdemmo col Livorno, poi a Udine. Rosella Sensi voleva mandare tutti in ritiro, ma ottenni di poter parlare con la squadra. Chiesi se volevano andare in ritiro, dissi che volevo ne parlassero nello spogliatoio: se anche uno solo aveva paura di affrontare la città l’avremmo fatto, altrimenti non li avrei portati. Totti e De Rossi mi chiamarono per dirmi che avevano scelto “Ma deve dire che la decisione di non andare l’abbiamo presa insieme”. Così feci, Rosella si arrabbiò molto».

Poi arrivarono a tanto così dallo scudetto: «La svolta? Misi nello spogliatoio una tabella: “Con 9 vittorie e 2 pareggi saremo primi”. Mi dissero che avrebbe portato sfiga ma così fu, e regalai a tutti una tv, anche ai massaggiatori». Però la partita con la Samp fece sfumare il titolo. Un anno dopo arrivarono gli americani: «La prima cosa che mi disse Di Benedetto fu che voleva deromanizzare la Roma: parole che qualcuno gli aveva messo in testa». Totti però resiste ancora oggi: «Una risorsa, se Francesco chiamava un giocatore quello alla Roma ci veniva: non so come sia uso oggi, ma in questo è fenomenale».

(La Repubblica, M. Pinci)

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6 Commenti

  1. «La prima cosa che mi disse Di Benedetto fu che voleva deromanizzare la Roma: parole che qualcuno gli aveva messo in testa»Ecco,qui lo zampino di Baldini probabilmente c’è,condiviso da Baldissoni e Sabatini,ma,poi,nei momenti di crisi si ricorre al passato,perchè non sempre tutto quello che c’era prima è da buttare,soprattutto quando non è arrivata alcuna svolta epocale,si vinceva poco prima,non si vince nulla adesso,se togli anche senso d’appartenenza e dici che non bisogna affezionarsi ai giocatori,neanche i giocatori si affezionano alla Roma e a noi rimane l’amore per la maglia ed i colori e per l’idea di Roma che non trova corrispondenza in questa rappresentazione senza identità,senza anima e senza empatia

  2. Baldini Complessato da AntiRomanismo….” grigio fumo di Londra ” metallizzato! Visita le Mostre e frequenta i Teatri che è meglio…..il Calcio è una Filosofia sconosciuta per le tue competenze, resterai sempre Baldini, Totti non lo sarai mai…..Complessato!

  3. «La prima cosa che mi disse Di Benedetto fu che voleva deromanizzare la Roma: parole che qualcuno gli aveva messo in testa»
    Più chiaro di così. O qualcuno vede qualcosa di positivo anche in questo?

    • Non mi permetto di dubitare delle parole di Montali. I fatti dicono però il contrario. Uno dei primi atti fu quello di trattenere un DDR in scadenza a caro prezzo. Totti è rimasto e ha giocato fino a quando era umanamente possibile. Ora è dirigente. Tutti i ragazzi validi del vivaio sono stati sempre trattati bene: penso a Florenzi e ai due Pellegrini. Bruno Conti è rimasto in società. Alberto De Rossi e Ranieri sono romani e romanisti. Tra le cose che si possono imputare alla gestione americana, questa proprio non sussiste.

  4. Montali portò la Roma a un passo dallo scudetto?
    Pensa un pò ,io ho sempre pensato che fossero stati Vucinic,Toni, Totti e Julio Sergio…
    Secondo me fu la Roma che portò lui a un passo dallo scudetto…

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