AS ROMA NEWS (Giallorossi.net) – Quando i riflettori di Trigoria si accendono su Walter Sabatini, l’uomo simbolo di questa Roma americana, lo show è sempre garantito. L’ultima volta che il direttore sportivo parlò in conferenza stampa furono scintille: l’attacco al “menestrello” Sissoko, agente dell’ex Benatia, fece grande scalpore. E oggi ci sarà ancora tanto di cui parlare: dalla dolorosa cessione del difensore marocchino, che continua a portarsi dietro pesanti strascichi, al caso Maicon. Ma al centro dell’attenzione ci sarà anche il calciomercato, passato e presente: le domande dei cronisti che oggi affolleranno la sala stampa di Trigoria si concentreranno su Adrien Rabiot, centrocampista francese che sembrava ad un passo dal vestire la maglia giallorossa nelle ultime febbrili ore di mercato dello scorso agosto. Ora la Juventus viene data in vantaggio, ma bisognerà fare attenzione anche al ritorno del Psg che cercherà di convincere il suo gioiellino a rinnovare con i francesi. Sarà una conferenza fiume, in perfetto stile Sabatini. L’appuntamento è fissato per le ore 14:30 di oggi, e la redazione di Giallorossi.net vi racconterà l’evento in diretta. Lo spettacolo è garantito.
Inizia la conferenza stampa:
Si è chiuso da poco il mercato estivo: si parla di Strootman. Sarà il primo acquisto della Roma?
Certamente, un grandissimo acquisto. La sua perdita ci ha creato imbarazzo. Il mercato di Strootman lo fa la stampa, non noi. E’ il desiderio di qualche società, il nostro è quello di trattenerlo. E’ un nostro punto di forza.
A che punto è la squadra finale che vuole Sabatini nella sua testa?
Io la testa la cerco tutti i giorni, ma sono in una dimensione di inquietudine permanente. Non sono mai soddisfatto. Sono sicuro che questa sarà una squadra competitiva, ma questo non tacita la mia inquietudine. Questo mi dà la forza di combattere, ficcare il naso nelle vicende altrui…
E’ un mercato aperto per Rabiot?
E’ un ragazzo eccezionale, ha bruciato le tappe. Non possiamo non seguirlo, sarebbe una defalliance dell’azienda, ci piace tantissimo e lo tratteremo. Non aspetteremo una soluzione a parametro zero, è una scelta strategica che non abbiamo già fatto con un altro ragazzo fortissimo come Sanabria, preso in accordo con il Barcellona. Se ci sarà la possibilit, faremo un discorso con il Psg, ma sarà molto difficile. Loro fanno investimenti massicci, ma noi vogliamo lavorare con le grandi realtà del calcio, e anche noi siamo una grandissima società.
Benatia: cosa le ha dato più fastidio?
Indugerei poco in questo argomento. Pallotta è stato chiaro nel definire la situazione. Il Bayern ci ha fatto sapere che non vuole si continui questo conciliabolo. Benatia certe cose le ha fatte bene, poi è scivolato su alcune cose. Quando io l’ho cercato a maggio, aveva un’offerta di una squadra italiana superiore. Ma lui ha accettato la nostra offerta più bassa, valutando la forza che gli avrebbe conferito questa squadra. A gennaio ha ricevuto sollecitazioni esterne, e si è presentato da me con delle offerte ricevute. Voleva rimanere alla Roma, ma con un aumento di contratto. E’ come se io dicessi ho fatto una buona campagna acquisti, datemi cinque milioni l’anno. Gli abbiamo risposto che la Roma quei soldi non glieli poteva dare, ma che poteva offrire i soldi proposti dall’altra squadra italiana. Il ragazzo in prima battuta è stato eccezionale, è stato un grandissimo a lungo, poi a gennaio c’è stata questa offerta supposta più che reale, ma lui ci ha chiesto uno stipendio che non potevamo dargli. Ma gli abbiamo proposto un aumento molto consistente. Ho detto che il prezzo di Benatia era di 61 milioni, il prezzo che poi è stato venduto è il simulacro di Benatia, quello che non aveva più le stesse motivazioni di prima. Con questo concludo sul discorso, perchè il Bayern ci chiede giustamente di non parlarne più.
Strootman è incedibile?
Certo, oggi è incedibile. Nel calcio bisogna però contestualizzare tutto. Certamente riceverà delle offerte, e noi lo proteggeremo per averlo con noi per sempre. Ma non so quello che succederà. E’ l’idea di Strootman, anche infortunato, che ci dà la forza. In questo momento non pensiamo assolutamente di cederlo. Pazienteremo sulle sue condizioni, ma lo aspettiamo perchè per noi è determinante.
Maicon: com’è la situazione?
Sono costretto a fare un piccolo preambolo. Maicon per venire alla Roma ha rinunciato un’offerta clamorosa del Manchester City accettando una proposta modesta della Roma rispetto al suo valore. Ecco perchè inorridisco quando leggo che vuole fare il furbetto. Lui è stato e continua ad essere un grande campione. A parte qualche suo eccesso che possiamo tollerare, eccesso che abbiamo tutti noi, lui soffre e lavora e io lo ringrazio per quello che ha fatto. Spesso l’anno scorso ha giocato con il Toradol per non sentire dolore. Ha voluto farlo per la Roma, non per se stesso. Trattiamolo con la dignità che merita. Lui sta bene.
E’ riuscito a raggiungere tutti i suoi obiettivi?
Sono contento di questo gruppo, e lo è anche Garcia. Siamo competitivi. Avevo detto che avrei raddoppiato e triplicati alcuni ruoli, siamo riusciti a farlo. Ora ci aspettiamo la forza e la voglia di essere una grande squadra. Mai però sarò totalmente soddisfatto del lavoro che faccio.
Lamela e Dodò sono stati venduti: due giocatori che lei amava. Come mai?
Domanda molto difficile per me. Quando finisce una campagna acquisti il saldo è sempre molto negativo, perchè sono costretto a fare scelte che mi addolorano. Sono due calciatori fortissimi, e ci metto anche Marquinhos. Ma sono state scelte obbligate, non richieste dall’allenatore che li voleva per sè. Dodò è stato ceduto perchè ho avuto la convinzione che questo ragazzo non sarebbe potuto crescere in questo ambiente che lo ha sempre bastonato. Non dico che è colpa vostra, ma ho dovuto valutare anche questo. Ho fatto una scelta molto impegnativa per me, ma credo di essere stato giusto nei confronti di questo ragazzo. Ora prenderà anche qualche sette in pagella, qui prendeva sei al massimo quando la Roma vinceva 3 a 0. Dodò è stato ceduto per questo motivo, per salvargli la vita. Le altre sono state scelte economiche, e tecnico-tattiche.
Si riconosce nel fastidio espresso da De Rossi nei confronti di Lotito?
Mi inquieta parlare di Lotito, ma non mi piace indugiare su di lui dato che è stato il mio presidente. Non mi piace che dica che lui non possa parlare perchè un dupendente, un dipendente può parlare se non offende nessuno. E quanto parla De Rossi bisogna stare a sentirlo. Lotito ha titolo per mettersi la tuta della nazionale, può farlo e per me non c’è nessun problema.
Si è pentito di aver definito Menestrello il procuratore di Benatia?
Sono stato anche troppo generoso… (risate dei giornalisti, ndr).
Lei sarebbe disposto a smettere di fumare per un mese pur di vincere lo scudetto?
No, non posso farlo…
Una definizione di Iturbe?
E’ fortissimo. Ha messo da parte un po’ la sua istintività per capire i meccanismi della squadra.
La Roma ha mai pensato di vendere Destro, ci sono state delle offerte?
Il mercato va sempre ascoltato. Ho ascoltato l’interesse per Destro, è vero che ho avuto degli incontri, ma per capire come il calcio lo sta valutando, ma io non ho mai pensato di venderlo. Per me è un grande centravanti. Noi sappiamo chi è Destro, farà molto bene. Non nego di aver ascoltato delle offerte, ma nella mia testa non volevo venderlo. Fa piacere ascoltare grandi offerte da parte di certe società per poi rifiutarle.
C’è chi dice che la Roma strapaga i giocatori ed è per questo che vince le aste…
Pensiero grossolano. Quando prendo un calciatore lo pago il giusto, qualche volta anche molto di meno del giusto.
Casella libera degli extracomuntari: scelta in vista di gennaio?
Il mercato me lo ha consentito, che a gennaio potrebbe non servire ma che potrebbe essere anche decisiva per rafforzare la squadra.
Questa Roma è più forte della Juventus?
Garcia ha detto una cosa condivisibile: la Juve è la stessa con qualche acquisto. Non si è indebolita. Abbiamo abbassato il gap, che non sono 17 punti.
Se Benatia valeva 61 milioni, quanto vale Strootman? E lei che voto si dà per il mercato fatto?
Quando dicevo 61 milioni, parlavo del monolite Benatia che aveva quel fuoco sacro che ne ha fatto un giocatore straordinario. Averlo venduto a 28+4 è comunque un grande prezzo, se fosse stata un’altra società a venderlo a quelle cifre gli avrebbero fatto i complimenti. Io ero convinto che quel giocatore valesse 61 milioni, poi ho dovuto prendere atto che quel monolite si era disgregato: era diventato un ottimo giocatore. Strootman vale molto, ma non è sul mercato. Si parla di valutazione quando è sul mercato. Lui sarà il nostro acquisto di gennaio. Il voto che mi do? Lo farò quando vedrò la squadra voler vincere le partite.
Lei dice che la Roma può vincere lo scudetto. Ma cosa può fare in Champions?
Intanto incontriamo la squadra più forte del girone al momento. Il Cska è una squadra fortissima, che vince scudetti e che ha calciatori che vorrebbero tutti. Vogliamo vincere, ma sarà dura. Non voglio porre limiti al ribasso, perchè la nostra è una squadra molto forte e competitiva.
Questa storia dei calciatori che chiedono gli aumenti in base ai rinnovi di altri giocatori, come quello di Pjanic, è una pratica che deve essere arginata?
Leggo sui giornali che è sempre il turno di questo o quel giocatore sul rinnovo. Ho letto che del rinnovo di De Sanctis, ma non è una priorità per me. Con De Sanctis dovremo affrontare altri argomenti che riguardano la sua persona, il suo futuro, la sua voglia di giocare che spero rimanga intatta. La questione Pjanic è stata impegnativa per noi e potrebbe aver generato qualche interrogativo nello spogliatoio. Noi però non potevamo perdere un calciatore come Pjanic a parametro zero. Ma poi siamo riusciti a trovare equilibrio con tutti, perchè questi sono ragazzi straordinari. Per me rinunciare a Taddei è stato logorante, anche il mister voleva farlo restare. Pensate che disagio è stato il mio quando ho dovuito comunicargli che non avrebbe rinnovato. E’ un dolore persistente dentro di me, perchè ho rinunciato a un calciatore straordinario, per prendere un altro di pari età che però ha maggiore esperienza in Champions. Ora spero che Taddei possa riportare il Perugia, la città in cui sono nato, in serie A.
FINE


Sempre grande Saba. Forza Roma!
Marotta guarda e impara dal maestro Walter….
Praticamente a preso rabiot questo si capisce dalla risposta
Avrà pure preso Rabiot ( che a me fa letterlmente ca*are come giocatore) ma non mi ha rassicurato neanche minimamente su strootman. E’ vero che tutto ha un prezzo però ca*zo quelli forti dateje i soldi e famo un progetto serio. Certo se offrissero 60/80 milioni si potrebbe migliorare anche di molto la squadra,ma un anno DICO UNO ce la faremo a tenere tutti i TOP ed aggiungercene 1 o 2 di Top Player? E che du palle sti bilanci…er bilancio de er bilancio de la…se vinci pii i soldi se perdi l’ anno dopo te ne vendi uno e torna tutto a posto…ennamo su, non ce fate sepre sognà a metà ca*zooooo!
Vorrei ringraziare il signor Sabatini per quanto fatto in questi anni a Roma anche perché bloccato prima da Baldini ,adesso ha carta bianca sull’ allestimento della rosa e si vede anche grazie alla solidità della società
grande Walter , hai fatto capire bene ad alcuni di questi tpi che leformazioni della Roma o gli aquisti non le possono fare loro ,e aognuno il proprio posto ,ritengo è mia opinione che devon fare corsi per fare i giornalsti ,allo stato attuale sono lontano anni luce da quella professione,
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.