ULTIME NOTIZIE AS ROMA – La data prescelta per l’avvio dell’iter di approvazione della variante urbanistica per il progetto della Roma di costruire il suo stadio a Tor di Valle sembra quasi del tutto definita: il 12 aprile. Salvo intoppi, sarà proprio dopodomani, giovedì, il momento in cui si azionerà il cronometro per segnare tre volte 30 giorni: i primi di pubblicazione degli atti, i secondi per consentire a cittadini, associazioni e comitati di presentare le osservazioni al progetto e gli ultimi 30 per gli uffici comunali, necessari a predisporre l’istruttoria su ogni singola osservazione. Termine che, quindi, si concluderà mercoledì 11 luglio.
Da quel momento, il progetto entrerà nella fase di voto: calendarizzazione, discussione e voto su ogni singola osservazione presentata e, quindi, la votazione finale. In queste ore sono in corso febbrili contatti fra gli uffici capitolini e quelli regionali: per arrivare a pubblicare gli atti giovedì è necessario che il Campidoglio acquisisca sulla sua piattaforma informatica gli atti ufficiali utilizzati in Conferenza di Servizi. Anche se, a suo tempo, la Roma consegnò doppia copia delle 55mila pagine del progetto sia in Regione che in Comune, per la correttezza dell’iter è necessario che gli atti pubblicati siano quelli «timbrati e autenticati» in Conferenza. Sono già stati tutti scansionati e resi leggibili da un qualunque computer, ma questo passaggio informatico di dati richiede tempo per organizzare un’apposita sezione sul sito web del Campidoglio. C’è ottimismo per chiudere questo lavoro in tempo utile.
Anche perché la pubblicazione di tutto il dossier – 72 scatoloni di carte, lunghe 25 chilometri: come andare a piedi dal Campidoglio a Ostia passeggiando solo su tavole e relazioni – non sarà cartacea ma avverrà solo sull’albo pretorio online. Quindi, a meno che non ci siano problemi tecnici (in quel caso sarebbe tuttavia un ritardo di pochissimo tempo), giovedì troveremo gli spazi di legge sui principali quotidiani in cui si annuncia l’avvio dell’iter e si indicherà il link dove visionare il materiale.
Intanto si precisano un po’ meglio anche gli altri passaggi: mentre si attendono le scadenze di legge obbligate per la variante urbanistica, proponenti e Campidoglio lavoreranno al testo della Convenzione urbanistica, con l’obiettivo dichiarato di arrivare a votare in Consiglio comunale allo stesso momento sia la variante che la Convenzione. Subito dopo il voto, le carte della variante saranno trasmesse in Regione, dove gli uffici dell’Urbanistica regionale avranno 30 giorni di tempo per predisporre l’atto formale di conclusione del procedimento. Unito all’intero dossier, verrà poi adottato dalla Giunta con una propria delibera che sancirà la variazione della destinazione urbanistica dei terreni di Tor di Valle sulle mappe catastali del Campidoglio. Regione e Comune stanno lavorando per utilizzare proprio quella finestra di 30 giorni (tra l’altro coincidente con i tempi tecnici per far entrare in vigore la Convenzione urbanistica) per fare l’ultimo controllo sulle carte: spedire, sfruttando anche l’eventuale silenzio/assenso, a tutti gli enti coinvolti nell’intero processo un cd con le carte e chiedere una verifica sull’accoglimento effettivo nel progetto finale delle diverse prescrizioni.
(Il Tempo, F. Magliaro)


iter PAZZESCO!!!
uhauhauhauhauhauahua
Magliaro sempre preciso e dettagliato, per fortuna c’è lui a ricordare le complesse pratiche e le leggi… Stadio a parte spero che qualcuno cominci a riflettere su quanti passaggi, quanta burocrazia, ci sia, quanto sia difficile per delle persone oneste fare qualcosa a grandi livelli… molto più facile per i DISONESTI ungere e saltare i controlli e costruire i VERI ECOMOSTRI (non quelli del lazial-zerbino De Cicco!) di cui è seminata la città e il paese. In Francia e Germania fanno la metà (a volte anche meno) dei controlli, un quarto delle carte, ed hanno meno della metà delle nostre schifezze. Le hanno pure loro, sia chiaro, la corruzione non è prerogativa solo italica, ma molte meno! Perfino la Spagna che 40 anni fa era terzo mondo, costruisce e sviluppa meglio di noi!
Facile fare opposizione e fare proclami , poi la realtà due anni di topi spazzatura malgoverno di una città meravigliosa, voragini e buche , burocrazia, inesperienza. Tutti via i politici sono tutti uguali.Servono solo a danneggiare il popolo.
Credo bisogna fare un po di autocritica e rimboccarsi tutti
le maniche.
il popolo è quello che butta la monnezza sui prati. a lato strada. che sfascia le panchine e i giochi dei bambini ai parchi pubblici. che lascia i materassi e i frigoriferi a lato strada. che parcheggia in seconda e terza fila e se ne va. che inveisce contro chi non paga le tasse ma vuole il lavoro a nero per non pagare l’iva. il popolo… il popolo…
c’è tanta di quella inciviltà in giro, di non rispetto per gli altri, di egoismo, di menefreghismo…
i politici possono essere migliori del “popolo”?
se mai lo fossero, espressione di quella parte di popolo stanca di questa gentaglia, stai pur sicuro che a questa stessa gentaglia sarebbero invisi, non appena dovessero pagare per la loro inciviltà .
che volete , di fronte alla burocrazia e ale manovre vere mafiose politiche d’impedimento l città ormai è una voragine continua ,se è vero che ciò non giustifica che anni fa’ faceva lavori con leggerezza o altro ,non sono più giustificati quelli che ci sono ora , ROMA non può essere lasciata cosi ‘ ,lo stadio è un chiaro pretesto per mettere mano a un settore della città ,la volontà è che questi che ci sono non hanno alcun interesse a risollevare la città ,ogni giorno ROMA è alle prese con nuove voragini , fermi dei mezzi , e tante altre cose che stanno sotto gli occhi dei cittadini, questi si i veri abbandonati, insieme alla città sembra una corsa a un primato poco invidiabile di chi ha fatto il peggio
55mila pagine per fare uno stadio…in America con 5 paginette c’hanno costruita tutta Manhattan,…
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.