EUSEBIO NON TRADISCE – Mi era sempre piaciuto il lavoro fatto da Di Francesco. Fin dall’inizio di stagione avevo notato sprazzi di un calcio moderno che avevo ammirato in Champions e solo a fasi alterne in campionato, ma che era stato sufficiente a convincermi di aver trovato l’allenatore giusto. In tanti, ricordo, imputavano alla Roma di non avere un gioco. Io invece penso che Di Francesco sia stato bravissimo a dare un’identità a una squadra in pochissimo tempo e a cambiarne la mentalità, portando a casa risultati importanti. C’è ancora tanto da migliorare, questo è pacifico, ma il lavoro fatto da questo allenatore è stato enorme e merita un applauso.
OBIETTIVO TERZO POSTO – La Champions ormai è in tasca: basta un solo punto per centrarla matematicamente, e non posso pensare che la Roma non riesca a prenderselo in casa contro una Juve già campione d’Italia e con la finale di Coppa Italia da giocare mercoledì prossimo, o alle brutte con il Sassuolo già matematicamente salvo. Ma sarebbe sbagliato fare questi calcoli: la Roma deve puntare a fare il massimo e arrivare terza. E’ con questa mentalità che si diventa grandi, e la squadra deve dimostrare di essere cresciuta facendo questo sforzo finale.
MONCHI, ORA TOCCA A TE NON DELUDERMI – E’ ancora presto pensare alla prossima stagione, al mercato e a come rinforzare questa squadra. Ma il pensiero finisce inevitabilmente per andarci alla Roma che verrà. Migliorare questa rosa è possibile. Anzi, è un dovere. Il capolavoro di Di Francesco in Champions ha fatto sì che Monchi possa lavorare con più libertà sul mercato. Ora però tocca al ds fare la differenza. Da lui è lecito aspettarsi molto. La Roma del prossimo anno è chiamata a un compito duro: confermarsi in Champions e provare a vincere il campionato. Per questo servirà un mercato di grande livello, e Monchi non può permettersi di sbagliare.
Andrea Fiorini – Giallorossi.net


Non potrei essere più d’accordo. Con ogni singola parola (mi sono grattato a ‘la Champions ormai è in tasca’ ma vabbè, sono fatto così…). ? .
semo fatti così tutti quelli che tifano la Roma da anni, semo scaramntici
Io sono ancora tesissimo per la lotta alla Champions…
Concordo pienamente
Adesso tocca a Monchi
Sono del tutto d’accordo con Fiorini. Una stagione che finisse con un terzo posto e una finale scippata in CL sarebbe veramente notevole. Il Napoli si è alternato con la Roma per il secondo e terzo posto in questi ultimi anni ma quello che adesso fa la differenza è la storica semifinale di Champions (capolavoro di EDF). Forza Roma!
Condivido i toni e i temi dell’articolo. Direi però che Di Francesco sta facendo anch’egli, come la Roma, un percorso di crescita professionale.
Io mi auguro di poterlo fare insieme, in modo fruttuoso.
Fermo restando che – nel calcio di oggi – già una semifinale di Champions vale quasi come un trofeo. È brutto dirlo, ma nel mondo sei più importante se arrivi tra le prime quattro che non se vinci lo scudetto.
Detto ciò, il tricolore non mi farebbe schifo 🙂
Monchi non ha sbagliato nulla e continuerà a non sbagliare.
Di Francesco è un grande tecnico da quando ha portato il Sassuolo in Europa.
Scusa come fai a dire che non ha sbagliato nulla? forse rispettando il FFP non ha sbagliato, non sono c0mmercialista, ma la squadra è ancora al 90% di Sabatini, il merito va a Di Francesco . Pippa Gonalons, Moreno Schick e karsdorp con Defrel rotto ce li ha portati lui, mica io!
Ma nel restante 10% ci sono Kolarov e Under i quali hanno risolto con i loro gol diverse partite. Lo stesso Monchi ha ammesso le sue difficoltà nell’ambientamento e, concordando con Fiorini, non potrà deludere, in particolar modo questa sessione di mercato dove potrà dimostrare le proprie capacità.
Monchi ha ereditato una situazione finanziaria da brividi…il fumante aveva impegnato 40 mln di riscatti obbligatori contando sulla qualificazione col porto…piu’ 30 mln i riscatti obbligatori…nn possiamk dimenticarlo…karsdorp pellegrini under e schick sono il futuro della roma…moreno e’ stato preso a 5 e rivenduto a 6…gonalons preso a 5…defrel e’ una richiesta di eusebjo…nn pagato 20….marchizza 5 e frattesi a 5 rientrano in questa operazione…sono movimenti che generano plusvalenze…questo e’ il ds numero 1 al mondo…con lui vincersmo…adelante ramon
Ma infatti Senza Trofei,ottimo Difra e, nel complesso, la vecchia guardia di Sabatini. Per me Monchi, seppur condizionato dai parametri del f.p.f. ha da farsi perdonare diversi errori soprattutto per i giocatori in entrata tra i quali il solo Under, a parte Kolarov 32enne, si può definire un affare. Su Schick, però, aspetterei, io continuo a credere in questo giocatore. Aggiungiamo nel lotto dei giocatori obiettivamente inutili anche Silva che ben difficilmente verrà riscattato. Ora vedremo, con tutti i soldi della Champion di quest’anno e i probabilissimi del prossimo,oltre allo sponsor e a più limitati problemi di f.p.f. (almeno così pare) cosa riesce a combinare o se comincia subito a vendere al primo offerente. Intanto prenda almeno giocatori sani da subito.
La CL ormai è l’elite del calcio mondiale e fra il farla e non farla passa tutta la differenza del mondo. Di Francesco ha dato alla Roma la mentalità europea che la proprietà richiedeva, quindi la sua prima stagione è altamente positiva. Pur se a fatica la Roma prosegue il suo lento, ma costante cammino (Step by Step – vi ricorda qualcuno?) verso quella dimensione che dovrà necessariamente portarla fra i grandi Club internazionali – come il glorioso nome impone, un “nome” che è la vera scommessa di Pallotta da 5 anni a questa parte.
Un mio pensiero sparso.
Il prossimo anno potrebbe essere davvero quello giusto per lo scudo per le avversarie della Juve.
I gobbi sono stufi di vincere solo in serie A e aumenterà la loro ossessione per la CL dove profonderanno i maggiori sforzi.
Ieri Sconcerti ha sottolineato un dato significativo: 3 semifinaliste di CL su 4 erano terze nei rispettivi campionati.
Se vuoi vincere in Europa devi mollare il campionato e questo credo l’abbiano capito anche a Vinovo.
Noi partiremo al via con lo stesso tecnico rispetto a Napoli e Juve che al 90% cambieranno guida tecnica e questo sarà un vantaggio specie all’inizio.
Conteranno e molto le cosiddette seconde linee che nella testa di Eusebio sono comunque parti preziose del progetto. Oltre che giocatori affermati, Monchi dovrà acquistare giocatori altrettanto solidi anche per evitare scempi come, ad esempio, la panchina di ieri dell’Inter con Berni, Santon, Eder, Karamoh e Pinamonti.
Non solo, caro Vegemite.
Credo che Juve e Napoli siano squadre un po’ alla fine di un ciclo.
La Roma ha bisogno di rafforzarsi, però mantiene le proprie certezze.
concordo con l’articolo, questo allenatore è la classica persona umile e capace che permette di ingigantire chi gli passa vicino. Dopo di lui, il Sassuolo si è eclissato.
La fotografia del suo lavoro è nel prodigioso intervento in scivolata di Perotti contro il Barcellona, dopo una rincorsa infinita.
Se non avesse trasmesso la sua innata caparbietà alla squadra non avrebbe ottenuto questi risultati, insperati 8 mesi fa.
Grazie ancora Eusebio
Assolutamente d’accordo. Credo che Monchi e Difra abbiano le idee chiare su ciò che bisogna fare, dobbiamo approfittare del fatto che probabilmente il Napoli inizierà un nuovo ciclo, che la stessa Juve necessita di svecchiare la difesa, con Higuain nettamente in fase calante e con Dibala con le valigie pronte, anche se cmq rimane quella da battere. Che le milanesi fuori dalla Champions (abbiate pazienza ma io spero che passi la lazie se non altro per il gusto di vederla tramortita dalle sberle che prenderà) rimangono al palo. Insomma mai come quest’anno è fondamentale non sbagliare il mercato in entrata e soprattutto in uscita.
Questo di giugno sarà il primo vero mercato: made in Monchi. I soldi della Champions passata e quella futura, quelli di qualche vendita di calciatori e persino quelli di domenica prossima dell’incasso contro la Juve che vincerà lo scudetto a casa nostra, sono di buon auspicio, ma più importante sarà non sbagliare la campagna acquisti- vendite, per alzare finalmente l’asticella. DAJE MONCHI. FORZA ROMA SEMPRE.
In Italia solo Allegri secondo me è migliore, soprattutto nella gestione della squadra nel corso della stagione, di Eusebio. Il secondo ha certamente un gioco più europeo mentre il primo è italiano al 100%. Per il prossimo anno io sogno un trofeo. Qualunque esso sia.
Caro Fiorini sono d’accordo. Ma vorrei chiedere, cosa dobbiamo aspettarci per domenica l’ennesima porcheria arbitrale?Perché sono sicuro affronteremo la partita per vincere. PERCHÉ ROMA FORTISSIMAMENTE ROMA…
Questi non sono i pensieri della sera, ma le preghiere della sera. forza roma. amen
Quest’estate non si può fare nemmeno il minimo errore sul mercato. Obiettivo in Champion superare il girone poi dipenderà da chi troveresti agli ottavi ma l’obiettivo principale deve essere il vessillo ???❤️
solito articolo apprezzabile e condivisibile con 2 soli appunti…
il primo è che il gioco mi sembra ancora latitare, si intravede paradossalmente quando giocano i semititolari, forse perchè più modellabili e con più voja di dimostrare mentre ai più maturi sembra mancargli la naturalezza delle azioni, con conseguenti errori banali come i passaggi…
per secondo quel “Monchi non può permettersi di sbagliare” che sa molto di “legalese”, cioè se Monchi può sbajare o no spetta solo a Pallotta deciderlo e come è evidente lui e i dirigenti da lui scelti non sbajano mai… 😉
saluti
Mi pare infatti caro GS2012 che dirigenti e collaboratori non li cambia mai… Però,sinceramente, questo non gli si può imputare a Pallotta; in fondo ha preso da subito Sabatini ritenuto uno dei migliori D.S. italiani, poi Monchi, noto a livello europeo, così come i preparatori Norman e Lippie. Poi se qualcuno tradisce le attese o non convince è giusto e opportuno sostituirlo. A parte Norman e Lippie (contratto non rinnovato, forse per i troppi infortuni?) credo che anche Monchi non lo abbia convinto appieno almeno sinora e nonostante le ricche plusvalenze che ben difficilmente potrà, almeno per ora, ripetere con i giocatori presi da lui (e sono diversi) escluso il solo Under. Su Monchi quindi concordo con Fiorini, ci facesse vedere cosa sa fare e quanto vale.
ahahah che spasso che sò…ma come fino a 2 mese fà non si poteva giudicare un DS in meno di un anno ora si!su Monchi come ho già scritto, mia personalissima opinione che non influisce minimamente sulle scelte e stipendio di Monchi (specifico per il “legalese” del forum 😉 ) sul mercato direi appena sufficiente (per questa stagione, se poi Schick e Kardsorp esplodono la prox benissimo)ma cmq un DS che finalmente ti dice quello che un romanista vorrebbe sentire (almeno una parte dei tifosi), fame di Trofei, mancanza di mentalità, si vende perchè necessario non per scelta tecnica, voja di vedere la città giallorossa, lamentele verso l’arbitraggi etcetc )riflettendo questa mentalità anche nello spogliato, nonostante abbia ammesso che per la società per cui lavora può anche mentire…
E adesso………FORZA MONCHI!
Articolo ben fatto e ben scritto. Grande Andrea Fiorini.
Aggiungo solo:
In Di Francesco we trust!
In Monchi we trust!
In Pallotta we trust!
Tra due gare si potra’ dare una valutazione piu’ completa della stagione . Non condivido pero’ le conclusioni dell’articolo. Se il lavoro di mister Eusebio Di Francesco e’ da ritenersi piu’ che positivo non vedo come possa sospendersi allo stesso tempo il giudizio su Monchi che lo ha scelto sostenuto e coadiuvato per l’intero anno..
Sta Città ha bisogno di un restyling…….dobbiamo farci trovare pronti con vernice e pennello. Dajeeeeeee Annamo a Vince!!!
Condivido il contenuto dell’articolo, nonché il titolo che lo sintetizza molto efficacemente.
Aggiungo solo che questo Mister trasmette un senso di appartenenza fuori dal comune. In una parola è Romanista (nei fatti, non a chiacchiere). Di errori ne ha fatti e ne farà ancora; per questo lo dobbiamo sostenere. Sennò noi tifosi a che serviremmo?
Quanto a Monchi, lui ci è stato presentato come un “top-player” ed è lecito attendersi “giocate” top. Ma si sa, il primo anno è di ambientamento…
SENZA TROFEI..
Di Francesco lo ha scelto Monchi, il quale ha portato due talenti purissimi (Schick e Under), una buona mezzala che rivenderemo al doppio (Pellegrini), uno dei migliori terzini (Karsdorp) che scoprirete il prossimo anno.
In uscita, ha piazzato un bidone (Rudiger) ed una loffa spaventosa (Rui): 50 mln in due!
Con i soldi del pupillo sarriano si è assicurato Kolarov e Gonalons, due giocatori di ottimo livello internazionale.
UN GENIO!
tanto per fare un botta e risposta da bar…
ma di DiFra se ne parlava appena arrivato Monchi, ovvio che il DS aveva già iniziato a tessere la tela ma allora salterebbe l’alibi del mercato estivo “è appena arrivato” che si ripeteva fino a un par de mesi fa…
Schick l’ha detto lo stesso Monchi che è stato un ripiego per Marhez pagandolo (in futuro, si) 42ml, cioè un bel pò per un 20enne, che va benissimo ma non possiamo definirlo un’acquisto da talentscou… al contrario di Under…
Pellegrini c’era il controriscatto, anche solo per rivenderlo sarebbe stato deleterio non riprenderlo…
Karsdorp sarà il prox anno, quest’anno avemo giocato con Peres e Florenzi in un ruolo non suo dopo una doppia operazione…
Rudinger il nazionale della Germania???
Moreno Silva..
finito…
Per varie ragioni molti degli acquisti di Monchi renderanno meglio il prossimo anno.
Compreso quel Defrel che per me resta un acquisto sbagliato.
Su Pellegrini posso sbagliarmi, ma avendo ancora negli occhi il giocatore totale ammirato nel Sassuolo penso sia folle privarsene salvo che lo stesso non utilizzi la clausola (secondo ed ultimo errore di Monchi).
ecco un altro amante delle proprie idee che mistifica la realtà a suo piacimento. 10/11 di questa squadra sono stati presi da Sabatini. Tutto questo genio di monchi non lo vedo a parte prendere un paio di bidoni o giocatori rotti
Come al solito vado controcorrente, come er barcarolo.
Voglio bene a Eusebio ma non lo reputo un allenatore da grandissimo club, o comunque adatto a VINCERE.
I dubbi che avevo a inizio stagione non sono dissolti a mio giudizio, sicuramente il cammino in Champions è un fiore all’occhiello ma troppe volte ho sentito per radio una Roma apatica e in balia degli avversari.
Tra l’altro, a Eusebio imputo anche l’assurdo incaponirsi su Defrel, uno dei più grandi scarpari visti a Roma dai tempi di Dahlin.
Spero ovviamente di sbagliarmi, sarò pronto a offrire una cena al dottor Fiorini in caso di marcia trionfale a maggio 2019.
Secondo me la Roma deve costruire il percorso per la vittoria. E l’allenatore fa parte di questo percorso, dato che i grandi tecnici sono fuori dalla nostra portata e comunque cercano squadre che fanno un differente tipo di ragionamento sul mercato.
Beh, dai, stavolta non sei così controcorrente… non capisco i pollici in giù perché mi sembra che la pensiamo tutti più o meno così (AF compreso).
Non si può negare che DiFra debba ancora dimostrare il suo valore: solo 8 anni da allenatore con dalla sua una (buona) mezza stagione a Pescara, un disastro totale a Lecce e poi il Sassuolo e noi. In totale 5 stagioni in Serie A e un primato in Serie B col Sassuolo, che non conterei come indice sicuro di capacità vincente, visto che è l’unico trofeo che ha vinto anche Zeman (2 volte) in 35 anni di carriera. Insomma, anche se personalmente mi ha conquistato, in effetti l’uomo è ancora una scommessa.
P.S. per radio?
Su Defrel sono d’accordissimo, caro Blouson.
Pallino di Eusebio, assecondato da Monchi (operazione incomprensibile per un esperto del suo calibro)
Se veramente vogliamo vincere,bisogna cambiare mezza squadra ,e’ una legge del calcio,questa squadra si e’ motivata solo alla fine in campionato,ma ormai era tardi.in champion ha fatto un cammino irripetibile,e non so quante volte si potra ripetere.di francesco non ci portera’ a nulla,chi ha i geni di zeman dentro,e’ condannato a non vincere!con questa squadra il 3/4 posto e’ un fallimento.
La penso esattamente al contrario: la struttura principale di questa squadra deve rimanere, alcuni ai margini possono essere venduti, qualche rinforzo è necessario.
Di Francesco mi ha sorpreso positivamente per la capacità di imparare dalle circostanze e dagli errori e per come è riuscito a diventare leader di una squadra in cui c’erano molti veterani, col dialogo e la correttezza.
Non è facile passare da una dimensione Sassuolo, dove fai un bel gioco ma non hai pressione di dover fare risultato *sempre* e dove tutti ti affrontano a viso aperto, a quella Roma, dove devi vincere sempre e la maggior parte delle squadre si chiudono.
Non a caso il meglio lo ha dato in champions, dove le squadre giocano a viso aperto.
Ma DiFra, e la squadra, la lezione l’hanno imparata.
Ne è prova l’ultima parte del campionato, “appesantiti” dalla champions, senza sbagliare un colpo in partite difficili: genoa, spal, chievo, cagliari.
Dettagli positivi:
– la squadra segue l’allenatore e ne sta acquisendo la mentalità volitiva (anche Monchi però ha fatto la sua parte)
– Di Francesco ha ruotato un po’ tutti, ma non tradendo mancanza di idee; anzi, alla fine è apparso più duttile di come lo accreditavano
– non vi pare che il mister coniughi l’autorevolezza di chi sa cosa vuol ottenere e la modestia di chi sa che deve ancora dimostrare il proprio valore?
Comunque sia, al suo primo anno è andato vicino alla finale in CL. Credo avremmo firmato tutti al buio questa prospettiva.
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.