NOTIZIE AS ROMA – Virginia Raggi si gode l’intesa con la Roma e i proponenti a casa con il figlio (due giorni di relax dopo il malore di venerdì mattina), il M5S grida all’operazione compiuta, l’opposizione attacca, la Regione porta tutti con i piedi per terra: fuori carte della nuova Tor di Valle. Il giorno dopo l’intesa sullo stadio, che azzera i grattacieli e dimezza le cubature, i fronti aperti sono molti. A partire da quelli legati alla delibera sulla pubblica utilità. Gli investimenti legati alle opere pubbliche caleranno di oltre 130 milioni di euro, a fronte dei 400 iniziali.
I TAGLI – Dal progetto, dopo l’accordo di venerdì notte, è stato depennato il prolungamento della metro B (la biforcazione della linea era già stata bocciata dall’Agenzia della mobilità comunale). In alternativa, la delibera varata nel 2014 prevedeva un forte investimento per rimettere in sesto la malandata ferrovia Roma-Lido, che collega la Piramide Cestia al lido di Ostia, facendo scalo proprio a Tor di Valle. I privati, tre anni fa, si erano impegnati ad acquistare 15 nuovi treni per potenziare la tratta, finita nella black list delle dieci peggiori linee di trasporto pubblico d’Italia nel rapporto “Pendolaria 2016”. Alla fine i treni che verranno acquistati saranno soltanto 2. Considerando che ogni convoglio costa in media 9 milioni di euro, il risparmio per i proponenti è di 117 milioni. Dal progetto spariscono anche alcuni interventi per l’accessibilità del Tevere nell’area dello stadio: resta la riqualificazione delle banchine, ma vengono cancellati i quattro pontili nuovi di zecca che avrebbero dovuto essere realizzati al costo di 2,5 milioni l’uno (risparmio complessivo: 10 milioni di euro). Sembra destinato a saltare anche uno dei due ponti carrabili previsti nella zona: o il nuovo ponte interamente a carico dei privati oppure il ponte dei Congressi (finanziato con fondi pubblici), anche se dovrebbe restare l’investimento di circa 70 milioni da parte dei proponenti. Altri interventi sulla viabilità verranno «rimodulati», dalla riqualificazione della via Ostiense-via del Mare all’allargamento della stazione ferroviaria. Resta la messa in sicurezza della zona, che oggi è a rischio inondazione. Altre opere ancora subiranno slittamenti: in base all’accordo, i privati potrebbero realizzare sia lo svincolo sull’autostrada Roma-Fiumicino sia il ponte dopo la costruzione dello stadio e delle palazzine destinate a negozi, uffici e ristoranti.
LO SCONTRO – Ed è proprio questa novità ad aprire un fronte con la Regione dove è incardinata la conferenza dei servizi, la cui chiusura fissata per il 3 marzo è destinata a slittare grazie a una maxi-proroga. L’assessore all’Urbanistica Michele Civita: «Non si conoscono ad oggi le opere e le infrastrutture che l’accordo reputa indispensabili per garantire la mobilità, il miglioramento dell’ambiente e della qualità urbana. Su tutto ciò, in modo costruttivo e in coerenza con l’attività fin qui svolta, eserciteremo il ruolo e la funzione di competenza». «Se il progetto cambia – continua Civita – bisognerà richiedere una nuova valutazione». Valutazione che secondo alcune interpretazioni potrebbe addirittura essere una nuova Conferenza dei servizi. Con un ovvio slittamento dei tempi. Secondo l’urbanista Raimondo Grassi «l’accordo potrebbe rivelarsi una trappola per 400mila romani che abitano o lavorano in quel quadrante». Il Codacons valuterà «il progetto dello stadio e anche al possibilità di impugnarlo davanti al Tar». L’operazione ricompatta il M5S a livello nazionale. Da Roberta Lombardi a Luigi Di Maio. La base ribolle però. E nella maggioranza grillina si registrano quattro consiglieri critici, che l’altra notte si sono espressi contro la nuova intesa siglata da «Virginia».
(Il Messaggero, S. Canettieri – L. De Cicco)


le torri sono scomparse…la colata di cemento pure…l'”ecomostro” con loro eppure il mess. continua imperterrito a cercare elementi negativi…a criticare cmq….continuando a mettere in cattiva luce questo nuovo progetto. PERCHE?
Forse si puo cominciare a credere che sia Caltagirone in persona a nn volerlo e x motivi di esclusivo interesse personale??
Forse si puo ipotizzare che l’ Ist. di Urbanistica….Legambiente…Italia Nostra e la Sovrintendenza siano state “sollecitate” a prendere posizione contraria?
In fondo sono 50 anni che calttagirone e una specie di satrapo locale e x la sua attivita ha da sempre dovuto collaborare con questi Enti
A buon intenditor…..
CALTARICCONE c’hai scassat o ca**
Ma dE cicco non si e’stancato NIENTE. Ma un poco di dignità. Un poco. Caltariccone e’inutile che ti sbatti. Non si magna. E’finit a zizzinella.
A me chi mi fa mangiare il fegato è il Codacons, che protesta tanto. Dov’è il Codacons quando aumentano tasse o prezzi?
Vi state aggrappando a tutto..anche sl colore delle mutande. Continuo come da tempo:tifosi romanisti nonn comprate più il messaggero carta straccia
Che fesso… Mi sono letto tutto l’articolo senza accorgermi che era del Messaggero… CIAONE De Cicco e Co.! Grande CIAONE Fantariccone!
Sto giornale e’ inqualificabile! Ma come non erano opere per la maggior parte inutili fino a ieri?? Non erano opere sbagliate che producevano una cubatura spropositata. Tanto da chiamarla “eco mostro”? Non dicevate che bisognava fare lo stadio ma che il problema erano le torri e la speculazione??? Ma non vi sembra il caso di andarvi a nascondere?
De Cicco sei un esempio di giornalismo, sei il nostro idolo ti proporremo per il premio Pulitzer. Se la tua categoria fosse in minima parte come te avremmo un mondo migliore.
Ora mi raccomando non ti dimenticare di fare luce sul porto turistioc di Fiumicino, una certa personcina è stata accusata di frode fiscale, associazione a delinquere, evasione per 150 milioni di € e ciliegina ricettazione . Noi cittadini siamo con te ti sosterremo nelle tue battaglie
Hi hi hi…ah ah ah ah…TANA PE DE CICCO!…ah ah ah ahhhhhhh
Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.