Pestaggio al bar per un tatuaggio della Roma

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NOTIZIE AS ROMA – Un tatuaggio della Roma sul collo è stato il pretesto per un’iniziale aggressione che si è subito trasformata in rissa. Il violento corpo a corpo fra alcuni ragazzi della Roma e della Lazio si è registrato all’esterno di un bar in via del Torraccio di Torrenova, al Casilino.

Erano circa le 11 di ieri mattina, quando un passante ha chiamato i soccorsi. Sul posto è arrivato il personale di un’ambulanza del 118 che ha trovato in terra un ragazzo di circa 20 anni, sanguinante al capo e con il vistoso tatuaggio della Roma sul collo. Il giovane è stato portato al policlinico Tor Vergata dove è stato medicato ma subito dimesso. Le sue condizioni non sono gravi. Quando è arrivata la polizia i rissosi erano già fuggiti.

Quindi, l’unica versione da prendere in considerazione e da vagliare è quella del tifoso con il tatuaggio che dice come si sia passati dagli sfottò ai pugni proprio per dissidi legati alle squadre di serie A capitoline. Secondo la sua versione non ci sarebbero dubbi: sarebbe stato aggredito proprio a causa del tatuaggio. Lo scenario, quindi, vedrebbe tifosi laziali e romanisti che si sono fronteggiati. Gli investigatori hanno sequestrato le immagini delle telecamere della zona che potrebbero avere inquadrato le fasi violente della rissa. Da qualche filmato, gli agenti, potrebbero risalire a qualche mezzo usato dai violenti.

(Il Messaggero)

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13 Commenti

  1. Ognuno ha il diritto di tifare per la squadra del proprio cuore..no alla violenza e non solo contro i romanisti,ma contro tutti i tifosi del mondo…lo sfottò ci sta ma la violenza proprio no!

  2. Sempre d’accordo sullo sfotto’, non sulla violenza ,chiamarli ultrà o tifosi sti soggetti non va bene per niente,quo non è questione di colore ma di delinquenti veri e propri ,il cui reale obiettivo è utilizzare come pretesto la squadra o lo sport per violenza pura

  3. Non li chiamate tifosi! Questi non sono degni nemmeno di essere chiamati laziali; sono solo mentecatti che si sentono potenti quando formano squadracce e in schiacciante superiorità numerica. Nell’uno contro uno, non s’avvicinano nemmeno, gli infami.

  4. Consapevole di essere una delle ultime nazioni in Europa.
    Di queste cose poi diventiamo tutti responsabili purtroppo, perché nel mondo i pregiudizi superano la conoscenza e le sanzioni da noi sono degli scherzetti da prete.
    In tutti gli stati uniti del nostro presidente, lo sapete che guidando con soglia alcolica maggiore a .08 vai dritto in galera minimo 3 giorni? processo penale.
    È logico che poi da noi vengono tutti e dopo una sparatoria, un accoltellamento, un pestaggio o quantomeno altro, un bacetto e tutto a posto.
    Paese del terrore.
    Raciti, De Santis, Sandri, motorini giù dagli spalti, genny carogna…

    • Non porterei gli stati Uniti come esempio di non violenza. Si sparano e si ammazzano per molto meno, nonostante un sistema giudiziaro duro, pene di morte e polizia dai modi medievali.

  5. Per un tatuaggio? ?? E piu giusto dire per ignoranza! E poi sarebbe la stessa ignoranza di quelli che offendono i calciatori che dalla Lazio passano alla Roma o viceversa perché l’ignoranza non è solo dei laziali..lo sfottó e il bello del calcio ma le offese le risse no! La colpa è anche delle società che fanno poco per far capire che non siamo in guerra ma è sport!

  6. Laziali…..i tifosi più codardi e imbecilli del pianeta! Gemellati con tutta Europa per arrivare in corteo al derby……però al casilino tanti contro uno incarni il vero spirito ultras! Complimenti! Che uomini, che eroi, che combattenti! Lazie merxa!

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