Più forte che bella. Roma, l’anti Juve

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AS ROMA NOTIZIE – Il calcio champagne, in fondo, può anche dare alla testa. E allora la mutazione genetica che la Roma ha messo in atto nell’ultimo mese lancia un segnale chiaro alla Juventus (ancora più vicina dopo lo stop con la Fiorentina) e all’intero campionato: non siamo più la squadra più bella e la più prolifica? Che cosa importa: stavolta andiamo a caccia grossa, quella che porta a casa i trofei. Più sobri più belli: che lo spot venga fuori da una terra di vini come quella friulana è storia casuale ma tremendamente veritiera. E così il 2017 lo indirizzi nel migliore dei modi con due vittorie di fila fuori casa, entrambe per 1-0. E il trend si fa interessante, se è vero che la Roma ha incassato solo due reti nelle ultime sei partite (Chievo e Juventus), quattro volte imbattuta nello stesso periodo, otto se si conta tutto il campionato. Risultato: seconda miglior difesa del torneo e avversari respinti come un muro sotto rete a pallavolo.

SEGRETI E SVOLTA – Dev’esserci un gusto particolare, nell’approcciarsi a successi così: «Così è davvero bello vincere» dice Kevin Strootman in zona mista, mentre se la ride giocando a spettinare i capelli così precisi di Szczesny. «Due volte 0-1 e ora possiamo pensare a vincere in casa dice ancora l’olandese . Siamo diversi rispetto a quelli di inizio stagione, però sono contento lo stesso, perché contano solo i tre punti. Certo, abbiamo mancato più volte il colpo del k.o. ma le altre squadre sono vicine e portare a casa la vittoria è fondamentale. Magari attacchiamo sempre e poi in contropiede ci segnano, meglio di no. Il segreto? Non uno solo. Ma comunque la nostra difesa ci dà fiducia anche quando noi centrocampisti perdiamo palla». E allora il pensiero va alla svolta verso la difesa a tre, coincisa con l’assenza di Salah a inizio dicembre prima del derby.

1-0 O 4-0 È UGUALE – Di assenza in assenza, ieri in campo è tornato Leo Paredes, che è stato il giocatore a cercare di più il passaggio, 75 volte, di cui l’87% a buon fine. «Abbiamo sofferto abbastanza però ciò che contava erano i tre punti. Non sempre si possono vincere le partite dominando. C’è sempre da dire qualcosa: quando fai tanti gol parlano, quando non ne fai parlano uguale. Cerchiamo sempre di fare il nostro gioco. Noi siamo contenti allo stesso modo se vinciamo 40 o 10. Non è una scelta, ci sono partite dove fai tanti gol e altre dove ne fai uno. L’importante era vincere e ci siamo riusciti». Semplice a dirsi, meno a farsi. Come pure la serenità sul mercato: «Sia a giugno sia adesso la mia scelta è stata sempre quella di restare a Roma. Spero di riuscirci anche ora». Anche perché pure lui che del bello ha sempre fatto lo stile di gioco pare essersi calato nella nuova tendenza Roma.

(Gazzetta dello Sport, M. Cecchini – D. Stoppini)

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6 Commenti

  1. Sia Udinese, che il Genoa poteva pareggiare perché’ si segna poco in trasferta, mancano alternative Juve Milan,Inter Napoli Fiorentina ce le hanno noi no!!!!!!!!!!! In questo momento la squadra sta facendo il massimo ,per fortuna e’ tornato il ninja dopo la sbornia dell’Europeo. GIOCANDO dietro atre abbiamo risolto il problema della difesa, visto poi che abbiamo i terzini adatti a giocare a 5 dietro. mancano punte che sappiamo fare da elastico da attacco a centrocampo. Se non si hanno soldi perché’ non portare a casa Sadiq, Ponce e Verde

  2. caro marco 70 hai pure ragione ma godite sta grande squadra…ma come si puo sempre trovare il male e dire che le altre hanno alternative…se poi stanno sempre dietro…forza roma…

  3. Qualcuno sa spiegarmi perchè il Pogba juventino sembrava un incrocio tra Ya Ya Tourè e Davids, e quello in Premier, se non degli Europei scorsi, una via di mezzo fra Faty e Andrade? Chi conosce la risposta saprà benissimo perchè la Roma, e nessun altro in Italia, NON può essere l’anti Juve. Una considerazione su Pjanic: Marotta ha sempre sostenuto che Mire, evidentemente riluttante, deve “adattarsi” ai metodi della Juve, che non sono quelli di Trigoria. Ieri era in panca, per l’ennesima volta, ufficialmente mezzo infortunato. Non sarebbe una sorpresa se a giugno andasse via da Torino. Per me sarebbe una mezza riabilitazione.

  4. Mi sembra che ieri si sia esagerato da parte di tanti tifosi con il loro commenti.Sbagliero’ma mi sembrano piu’ numerosi i commenti negativi su Dzeko che quelli positivi per la vittoria di Udine.E’ giusto rispettare l’idee di tutti ci mancherebbe.Poi per fortuna e’arrivata la grande vittoria della Fiorentina e siamo tutti felici almeno lo spero.

  5. Io gli farei na bella fucilazione, per punirlo dei gol mangiati…. ma che vogliamo dire a sta squadra? A dzeko? Ma dai, va bene così. Che Genoa e Udinese potevano segnare embe’? Ma che agli avversari non gli vuoi far fare manco un tiro in porta e scesczny che ci sta a fare? Però quando i miracoli li fa Buffon ehhh grande juve. Così un fallo cattivo di bonucci, uno di chiellini, due-tre patate miracolose di Buffon. Qualche gol fortunoso, arbitraggio a favore, un po’ di doping che FA SEMPRE BENE E VIA 10 SCUDETTI CONSECUTIVI. E TI FAI 85 PUNTI, 2 in più dell’inter del triplete, 10 in più della Roma del terzo scudetto ma non bastano no. Perché grazie a sti zozzoni, devi superare le CORRENTI GRAVITAZIONALI E FARE 120 PUNTI.

  6. Il MISTER e’ il valore aggiunto…. ha messo su un grande squadra , forte , organizzatissima . puo’ dare anche di piu’. in relazione a quanto crea, segna poco … se segnasse di piu’ sarebbe bellissima x tutti !!! …. strano il mondo …. lasciate perde i giornalaiiii….scrivono , scrivono …..ma ce ne fosse uno che abbia mai giocato a pallone …..

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