Plusvalenze false, il Chievo rischia il -15

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ULTIME NOTIZIE – Ci risiamo. Al processo bis per il caso plusvalenze fittizie a carico del Chievo, la Procura Federale conferma le richieste fatte due mesi fa: 15 punti di penalizzazione ai veronesi in serie A e 36 mesi di inibizione al presidente Luca Campedelli.

Morale della favola: il club della Diga, accusato con il Cesena (fallito, è ripartito dalla serie D) di illeciti amministrativi relativi al triennio 2014-017, è stato nuovamente deferito per responsabilità diretta e oggettiva dopo che lo scorso 25 luglio il Tribunale nazionale federale aveva dichiarato l’improcedibilità nei confronti del Chievo per la mancata audizione di Campedelli da parte della Procura, che ha nuovamente istruito il procedimento e ascoltato il presidente scaligero.

Ieri è partito il processo-bis, con le stesse richieste da applicare, stavolta in questa stagione. E in questo scenario apocalittico che sta vivendo il calcio italiano, ecco un infuriato Maurizio Zamparini sul caso legato a Frosinone-Palermo, ritorno playoff di B, in merito alla presa di posizione del Consiglio di Garanzia del Coni: “Voglio il Palermo in A e Frosinone in B. Le partite che abbiamo giocato tra i cadetti le rigiocheranno i ciociari e noi recupereremo quelle in A. Per prendere decisioni straordinarie bisognerebbe avere però uomini straordinari, che però non abbiamo”.

(Leggo, M. Zorzo)

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4 Commenti

  1. Il caso Palermo non era difficile da analizzare. Nei playoff, alcuni tesserati del Frosinone lanciarono in campo dei palloni per interrompere le azioni avversarie e per perdere tempo, il tutto abbondantemente filmato. C’erano chiare prove per comportamento antisportivo. Hanno impiegato 4 mesi per sanzionare qualcosa che era palese la sera stessa in cui si è conclusa la partita. Ridicoli.

  2. Ci siamo coinvolti e’una parola grossa. Vuol dire che le facciamo pure noi le plusvalenze false. Diciamo abbiamo contribuito ma i soldi sono usciti. Nel caso del Chievo e del Cesena . Era che si facevano favori a vicenda . Giocatori che passavano da una squadra all’altra , senza mettere piedi in campo, ne con l’una ne con l’altra, valutandoli più o meno lo stesso prezzo in modo che a fine mercato il risultato fosse pari o leggermente a favore. Questi ragazzi poi venivano spediti in prestito a squadre di PROMOZIONE o I CATEGORIA. (VEDASI PUNTATE DI STRISCIA LA NOTIZIA,senza le sue inchieste non si sarebbe mai fatto il processo)

  3. Speriamo che Striscia si occupi, allora, anche delle plusvalenze false dei giovani dell’Inter, per eludere il FFP. O forse l’inda non si può toccare?

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