Positivo alla cannabis, Di Livio rinuncia alle controanalisi e chiede di essere ascoltato

7
773

NOTIZIE AS ROMA – Brutta grana per il giovane Lorenzo Di Livio. Il trequartista della Ternana di proprietà della Roma era stato sospeso dall’antidoping per la positività al metabolita THC, un derivato della cannabis, in un controllo Nado Italia effettuato il 6 maggio scorso dopo Vicenza-Ternana.

Il classe ’97 figlio di Angelo, riporta l’Ansa, ha però rinunciato alle controanalisi e ha chiesto di essere ascoltato il prima possibile. L’appuntamento con la procura antidoping è per il 5 giugno alle ore 13.

Vuoi essere sempre aggiornato sulle ultime notizie della Roma sul tuo cellulare? Iscriviti subito al canale Whatsapp di Giallorossi.net!
Articolo precedenteSKY SPORT – Roma spiazzata dalle parole di Totti. Martedì l’incontro con Pallotta
Articolo successivoCALCIOMERCATO ROMA – Darmian in uscita dal Manchester United, i giallorossi ci pensano

7 Commenti

  1. Credo che si sia rovinato la carriera.
    Per come si mostra in pubblico il padre, il suo sedere avrà ancora i segni dei suoi calci.
    Ai ragazzi di oggi manca quella abnegazione che possedevano i calciatori di 10/15 anni fa, ora si pensa ai social network, alla discoteca e si pensa che a 18/20 anni si è già arrivati.

  2. Non ha fatto nulla di così sbagliato, però dico io, hai un’opportunità che vorrebbero avere tanti ragazzi e te la vai a rischiare per farti le canne che sai di non poterti fare, mah. Più sono fortunati e più schifano quello che hanno.

  3. E’ un ragazzino di 19 anni che ha fatto una stupidagine (sfido a trovarne chi a quell’eta non si sono fatti uno spinello). Certo in quelle posizioni bisogna stare attenti….
    Ma non mi sento di massacrarlo. Già sta pagando molto di più in termini di comunicazione di quanto abbia sbagliato.
    Forza giovane ragazzo, certo non ti dico bravo, ma rialzati e stai più attento in futuro. Ci mancherebbe che tu non abbia una seconda chance. E a chi fa il severo ricordo cosa avrebbe detto se fosse stato suo figlio.

  4. Ma legalizziamola ….

    Che poi tra l altro non capisco perché viene giudicata sostanza dopante, da ragazzino mi è capitato di farmi qualche candelina prima di giocare ma poi in campo ridevo e nn me reggevo in piedi.

  5. Non riesco nemmeno a immaginare che un ragazzo di 19 anni possa avere una carriera rovinata per una scemeza. Perfino gli ergastolani hanno più clemenza. Deve avere un altra opportunità

  6. ATTENZIONE: La moderazione dei commenti è ora più rigorosa.
    Per qualsiasi dubbio potete consutare il nuovo regolamento.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci qui il tuo commento
Inserisci qui il tuon nome