Quella faccia da impunito di Cencio il Turco

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AS ROMA NEWS – Dibattito nell’immediato (e non solo) post partita: la cosa più bella del bellissimo gol di Cengiz Under? Il primo controllo d’interno sinistro. No, il secondo controllo, quello con l’esterno del piede per preparare il tiro. Macchè: proprio il tiro di collo esterno sinistro, partito ad una certa altezza e alla stessa altezza arrivato, imparabile, alle spalle di Bizzarri. Sì, tutte tesi condivisibili ma per quanti pensano che il turco sia più Cencio che Cengiz (e a Roma, si sa, Cencio è tanta roba…) la cosa più bella del bellissimo gol del piccolo Under è stata la sua faccia dopo aver visto che il pallone era finito nella porta dell’Udinese. Una faccia da impunito, avete presente? Alla gente H501 non c’è bisogno di dare ulteriori spiegazioni, ma siccome non tutti hanno avuto la fortuna di nascere a Roma occorre spendere qualche parola in più. Impunito, da queste parti, non significa essere non punito: è un mix tra sfacciato, coraggioso, sfrontato. Ammazza che faccia da impunito! Quante volte l’avete sentito dire da una mamma al figlio che, incurante di tutto, aveva fatto esattamente quello che non avrebbe dovuto fare? Della serie: io, impunito, faccio come mi pare. Me la rischio, ci provo ma lo faccio. E se ci riesco, vi guardo tutti dall’alto verso il basso; anzi, manco vi considero neppure e ringraziatemi che non vi schifo. Avevate dubitato di me? Mo beccateve ‘sta suatta e zitti. Molto più borgataro che turco, o no?

TUTTO FACILE NO? – Complicato immaginare Cencio il Turco che parla (già) romanesco, ma quel suo sguardo è stato eloquentissimo. Nessun saluto militare, stavolta: niente braccia al cielo ma solo un sorrisetto perfido, beffardo, velenoso prima di terminare tra le braccia di Florenzi. Come se segnare quel gol così bello (e pesante) fosse stata la cosa più semplice, naturale del mondo. E così, grazie anche ai suoi quattro gol nelle ultime tre partite, la Roma ha infilato un tris di vittorie che le consentono di continuare a respirare aria di Champions e, se permettete, anche ad acuire i rimpianti per quanto accaduto tra la fine dello scorso anno e l’inizio di quello nuovo. Un black out oggi ancor più inspiegabile che ha privato la Roma, colpevole senza appello, di punti importantissimi per la corsa verso la zona Champions. A proposito: mercoledì di nuovo in campo, in Ucraina, stavolta per la Grande Europa. L’occasione ideale, e non comoda, per verificare se il tunnel è stato davvero percorso per intero.

(Il Messaggero, U. Trani)

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50 Commenti

  1. per ovvie ragioni politico-culturali, in Turchia crescono ragazzi più “concreti”…
    solo io ho notato che non ha tatuaggi?

  2. Sta tornando la mania di chiamarlo Cencio che a mio avviso ha sempre qualcosa di denigrante. Chiamarlo semplicemente Under che potrebbe anche voler dire che con lui gli avversari vanno sotto.
    Ma no, meglio usare tutti i mezzi per gettare fango sulla nostra amata Roma.
    Del Piero era il Tintoretto invece Totti il “Pupone” ed Under “Cencio”
    Sempre pronti a denigrare.
    Livelli infimi.

    • GRUNCH, per caso hai tratto ispirazione da questo testo?
      “Pressure pushing down on me
      pressing down on you no man ask for
      UNDER pressure
      that burns a building down
      splits a family in two
      puts people on streets”
      (Queen/Bowie)

    • Confesso di no. Anche se entrambi erano tra i miei ascolti preferiti sono cresciuto a pane e Pink Floyd e vedo Under nel prologo della canzone Time in cui con lo scandire del tempo carica il sinistro che fa esplodere al suono delle varie sveglie.
      Comuque grazie per questa divagazione calcistico/musicale.

    • anch’io ho sempre avuto gusti psichedelici-progressive (e oltre).
      Col prologo di “Time” sali sull’Olimpo, ma il ragazzo se lo merita

    • Tantissimi gruppi dell’epoca hanno lasciato pietre miliari della musica rock. Oltre al genere progressive mi emoziono ogni ancora oggi ogni volta che ascolto Santana Jethro Tull e soprattutto i fondatori del genere: Velvet Undergroun & Nico. Nico con quella voce quasi straziante…
      Sono contento che il prologo di “time” ti sia piaciuto.

    • Ho letto con interesse la vostra divagazione musicale. Per quanto riguarda i Pink Floyd, confesso di non essermi ancora ripreso dall’aver scoperto, solo di recente, che il leggendario accordo iniziale di Wish You were here è in realtà un clamoroso plagio.
      (Per chi non lo sapesse ascoltare Almost Independence day di Van Morrison, un altro mito).

    • GRUNCH, se scivoli fino ai Velvet Underground sfondi una porta aperta. Ho avuto la fortuna di assistere anche ad un paio di esibizioni di Lou Reed (una all’aperto, l’altra teatrale). Arte allo stato puro.
      Per rimanere in tema, aggiungo due concerti di Ray Manzarek + Robby Krieger (reduci dei Doors, prima che l’organista ci salutasse). Sospiro malinconico, potrei parlarne per ore…

      AMEDEO, ho affrontato lo stesso problema quando ho scoperto che “Karma Police” dei Radiohead era un plagio di “Sexy Sadie” dei Beatles. La cura? Un accendino nuovo

    • Ti rispondo qui perché nel post successivo non mi fa rispondere.
      Sono stato al concerto di Luod Reed a Roma credo 10 anni fa. Semplicemente unico. Come quando al palazzo dello sport ascoltai un concerto che è rimasto unico nella mia memoria quello dei Tangerine Dream, sonorità che non credevo fosse possibile ricreare dal vivo. Chiudo con il concerto dei Van der Graaf Generator al Campo Centrale di Tennis dell’Olimpico. Per tutto il concerto mi sono sforzato di comprendere dove si erano nascosti gli altri 30 musicisti. Mi embrava impossibile che fossero capaci di tanto in 3 con qualche volta Peter Hammil aggiunto alle tastiere. Mi colpì piacevomente la presenza di tantissimo 20enni un gruppo dei quali si riuniva settimanalmente solo per ascoltarli.

    • Grunch, ti confesso che trovo che i Velvet Underground con il progressive c’entrino davvero poco!

    • Cetamente. Li ho citati tra quelli che reputo i padri fondatori del Rock, insieme ai Doors ed ai Cream.
      Anche se Femme Fatale ci si avvicina parecchio.
      Tutto è partito dall’accostamento di Under ad un brano musicale poi, sai, si comincia a parlare dei Mostri Sacri e non si finisce più mischiando i nostri ricordi e le nostre esperienze con i generi musicali che ci hanno cresciuto.

    • quindi non sai nemmeno che “Creep” (primo sussulto della band inglese) è un plagio di “The air that I breathe” degli Hollies (con i quali condividono i diritti d’autore).
      Ciò non toglie che abbia assistito a 12 loro concerti + 1 degli Atoms for peace + 1 di T.Yorke/J.Greenwood (per pochi “intimi” a Macerata, in favore dei terremotati). I Radiohead rimangono il faro dei miei ultimi 25 anni, a prescindere

    • Caro Grunch, se dobbiamo parlare di Padri Fondatori, allora metterei Hendrix in cima alla lista! I Cream, e Clapton in generale, li ho sempre trovati un po’ stucchevoli. Per finire, Exile on Main St. resta il disco migliore di sempre e chi gli preferisce Sgt. Pepper è laziale, o peggio.

    • Certo Jimi Hendrix che è al primo posto come attacchi seguito da Satisfaction dei Rolling ma se continuiamo così finiamo tra 3 giorni. Scavando nella memoria porteremmo alla coscienza cose che abbiamo semplicemente dimenticato.
      Sui Cream hai ragione ma la carriera solista di Clapton ci ha regalato perle di rara bellezza. Sgt. Pepper rappresenta un momento di svolta nella musica di quegli anni e sinceramente accostare una capolavoro simile ad un tifoso della Lazio mi sembra eccessivo. Poi è anche il primo LP dopo la presunta morte di Paul ma di questo ho già discusso nei mesi passati. Veramente, se continuiamo cosi, ci sfrattano e ci inviano su Ondarock che comunque è un sito valido per non dimenticare quei tempi.
      Ora ascolto altro e mi sto interessando al jazz ma ogni tanto tornare …

    • per compensare “mano lenta” Clapton si può sempre ascoltare “Boys boys boys” di Sabrina…

    • underpressure… nella top ten delle canzoni della mia vita.
      Cari Alieno e Grunch, visto che siamo in tema di citazioni eccellenti, che condivido in toto, mi permetto di aggiungere Led Zeppelin, Peter Gabriel, The Who, The Clash, Depeche Mode… e mi fermo perché si potrebbe continuare a lungo. Ciao

    • Amedeo, l’ho ascoltata. Non la conoscevo ed è davvero impressionante.
      A proposito di Van Morrison, ricordo la prima volta che andai in Irlanda, fine anni ’80, infatuatissimo degli U2. Gli irlandesi, quando glieli nominavo, mi rispondevano, più o meno: “Chi? C’è solo Van Morrison!”. Un caro saluto

    • Almost Independece Day è un capolavoro, ma da Astral Weeks fino a A Period of Transition c’è solo l’imbarazzo della scelta… Per quanto riguarda i plagi, temo che i Led Zeppelin, per quanto li adori, non siano secondi a nessuno. Chi è interessato può andare su You Tube e ascoltare Dazed and Confused di un certo Jake Holmes. Sembra che Page l’avesse ascoltato dal vivo quando era in tour con gli Yardbirds.

    • KAWASAKI1962, per un decollo in ascesa rapida aggiungo al tuo elenco almeno CAN, Goblin, Deep Purple, Kraftwerk, Frank Zappa, Robert Wyatt, Patti Smith, The Smiths, The Cure, Talking Heads, Mogwai…

    • … Rolling Stones, Simple Minds, il Boss, David Silvyan, Oasis, the Pixies, Ramones, Pearl Jam, ecc. ecc. ecc. e chiudo col botto: Johnny Cash.

    • Se ci mettiamo a ricordare tutti i gruppi questo sito diventa Onda Rock invece di giallorossi.net.
      Patty Smith mi è antipatica, le riconosco una sola canzone che è because the night che peraltro non è neanche sua ma del mitico Bruce che la scrisse giovanissimo e la scartò per il suo, credo, primo LP e gliela regalò. Comunque la mia voleva essere una dissertazione sui Padri Fondatori. Per questo ho citato i Velvet Underground e Nico ma non posso esimermi dal citare i Cream con in testa Eric Clapton. Ma siamo quasi nel mito.

    • I miei preferiti sono Crosby Stills Nash & Young,Anna Oxa,Soft Machine, Albano e Romina,the Stooges, Sorelle Bandiera, Japan.

      I miei autori preferiti sono Thom Yorke e Gigi D’alessio.
      Ma non disdegno anche Bob Dylan e Leone Di Lernia

    • A questa lista di coloro che sono a torto a ragione considerati precursori di vari generi musicali e piu’ in generale di innovatori direi di non dimenticare di aggiungere Michele Pecora che nel 1979 con il suo “Era lei” se ne usci’ in commercio con il primo vinile a 45 giri di colore rosso…

    • 1)Era Lei di Pecora fu spudoratamente plagiata da Zucchero (Blu), uno che ha costruito furbescamente una carriera sui copia incolla.
      2)Vasco Rossi, un analfabeta, non ha scritto nessuna delle sue hit, ma qualcun altro al posto suo (Tullio Ferro).
      3)Because the Night in mano a Patti Smith è come la Gioconda a Parigi: infatti nello sterminato song book di Bruce Springsteen si sarebbe persa, un po’ come il capolavoro di Leonardo se fosse rimasto in Italia (a Roma, magari).
      Anche Totti al Real sarebbe stato uno dei tanti. Ma alla Roma.

      Step, già che c’eri potevi menzionare quel fantastico tour che vide i New Trolls aprire i concerti degli Allman Brothers Band.

      ?

    • Amede’,e che mi dici del mitico “La Grange Tour” degli ZZ Top del’73 con Alvaro Amici special guest?
      Pare che Billy Gibbons suonasse “tanto pe’canta’ ” per riscaldarsi

  3. Monchi vuole entrare nella storia di Roma …..
    Lasciate lavora sto fenomeno artri 2 anni ….
    Poi tutte le cacate lette fino ad oggi saranno solo un pessimo ricordo della frustrazione pseudo romanista ….
    A giugno quelli che non hanno corso occuperanno altri spogliatoi come e giusto che sia …..
    Incassando una vagonata di milioni ….
    E migliorando ulteriormente il livello atletico strategico della Roma

  4. Ho visto la partita molto male, col cellulare, durante un piccolo trekking… ma la faccia di cengis al gol è una delle cose che ho notato…

  5. Sono contento come Zanna che Under, non Cencio, no Giangio, ma semplicemente Under non capisca ancora il nostro idioma. Passa e non badare a loro.
    Solo la Roma! E io mi reputo fortunatissimo ad essere SARDO, sardo e ROMANISTA caro il mio giornalista.

  6. Atrani e a tutti quelli che…annateveloapijàUNDERcxxo!
    E basta a chiamallo cencio, che a roma solo a casa vostra è “tanta roba”

  7. A Roma Er cencio è uno straccio e che mi ricordo io straccio ce chiamavamo i tossici. Se poi pe tanta roba se riferisce a cencio ristorante la parolaccia…. ughetto posa er fiaschetto

  8. Ughetto e proprio il peggio mi è antipatico da morire solo per quello che dice e mi da l’idea di capire pure poco di calcio. Comunque il problema dei soprannomi e da attribuire a quello che fa le telecronache da tifoso, bello de nonna ecc. un po’ più di serietà non farebbe male a cominciare da chi scrive sui giornali e parla alle radio indet soldi buttati adesso fenomeno ma andate a f…. uno sempre forza Roma ciao

  9. Concordo con Grunch, questo ragazzo ha un nome e cognome, il diminutivo appioppato non so da chi a me fa veramente schifo. E poi cencio a roma non è per niente tanta roba. Caro giornalista? scrivi qualcosa di veramente romanista se ti riesce. Forza Roma sempre!!!!

    • La storia è partita a settembre quando un giornalista – che non era Trani – si inventò questo nomignolo denigrativo. La voglia di gettare fango sulla nostra amata Roma era, a mio avviso, la motivazione di questa invenzione.
      Ma voglio allargare un poco il discorso.
      I nomignoli sono sempre stati la pietra di paragone di una certa sub-cultura tipicamente, ma non solo, romana. Il dover per forza appioppare un diminutivo è a mio avviso sempre un modo per denirare una persona e ridurla ad un ruolo ben preciso. Uno dei nostri amici era soprannominato “er patata” perché ghiotto di tale alimento ed il fatto che fosse ingegnere, che prestava la sua opera anche in beneficenza ed in paesi per nulla tranquilli non significava nulla. “Er patata” era ed “er patata” è rimasto.

  10. ” cencio che a Roma è tanta roba” caro Trani non sta ne in cielo né in terra.Cencio è un nomignolo che rimanda al sottoproletariato,a certo neorealismo, non è un offesa ma sicuramente non è tanta roba.La tua tua prosa caro Trani è tanta roba, veramente tanta roba povera,il pezzo qua sopra sembra scritto da un bambino della quinta elementare.

  11. Che articolo di merenda, ma non è che di calcio abbia mai detto qualcosa d’interessante, salvo che fare lo sport del salto sul carro quando le cose vanno benino.

  12. Pezzo tipico e perfettamente in linea col personaggio,con quel linguaggio sempre intriso di livore e cattiveria inopportuni,proprio di chi vorrebbe ergersi a capopopolo e portavoce di una tifoseria ma in realtà fa solo danni,a cominciare da quel chiamarlo Cencio che sta cominciando a rompere il ca**o…

  13. messaggio per Under …
    se ci fai qualche gol .
    se non ti fai i tatuaggi e rimani pulito come sei .
    se non ti monti la testa .
    QUESTA CITTA’ DI AMERA’

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