Raggi: “Lo stadio si farà, si parte entro l’anno”

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NOTIZIE AS ROMA – Non serviva l’annuncio di Virginia Raggi, sindaco di Roma, che «lo stadio si fa»: mai era stato messo in discussione, nemmeno quando l’allora candidata sindaco aveva annunciato la volontà di cancellarlo e ritirare la delibera di pubblico interesse. In una conferenza stampa, in cui alla stampa non è stato consegnato nessun testo – reso disponibile diverse ore dopo la conclusione della stessa – la Raggi, insieme al professor Bruno Dalla Chiara, autore della relazione finale sulla mobilità pubblica e privata del progetto Stadio della Roma di Tor di Valle, e a Stefano Brinchi, presidente di Roma Servizi perla Mobilità, ha illustrato i contenuti della relazione dell’Ateneo piemontese.

Un appuntamento che giunge dopo giorni di tensioni: la secretazione del testo, rimasto chiuso in un cassetto dal 31 gennaio per timore di una nuova fuga di notizie, il boicottaggio della Commissione Trasparenza di lunedì 4 con il Gruppo 5Stelle che la diserta accampando flebili scuse e il direttore generale del Campidoglio, Franco Giampaoletti, che spedisce un’email ai dirigenti convocati dalla Commissione per «limitare la partecipazione alla parte politica» e, quindi, non farli andare in audizione. Da ultimo, anche il goffo tentativo dell’ufficio stampa del Comune di limitare ieri il numero delle domande dei giornalisti a una per gruppo (agenzie, giornali, radio, tv).

«I proponenti possono aprire i cantieri entro l’anno», ha esordito la Raggi che ha aggiunto: «Il taglio delle cubature iniziale non va a impattare sui servizi. Ho richiesto questo parere, e non ero obbligata a farlo. La stessa Procura aveva detto che non c’erano problemi sul progetto. Il parere, esterno, ora rassicura e conferma questo dato. Non siamo contro le grandi opere, e lo stadio lo è, ma a favore delle opere utili che portano benefici alla città e ai cittadini come in questo caso dove si riqualifica un quadrante della città».

Lontani i tempi delle accuse di speculazione edilizia, la Raggi incassa il plauso della claque mediatica grillina: da Beppe Grillo a Luigi Di Maio più deputati e senatori, è tutto un plausometro a chi si spertica di più. Le elezioni si avvicinano a grandi passi e c’è da recuperare posizioni: se lunedì era il reddito di cittadinanza (motivo per cui la conferenza Stadio è stata rinviata a ieri), oggi è lo Stadio della Roma il tema da rilanciare. Fidando che la corta memoria dei romani faccia loro dimenticare nelle urne chi ha reso necessario, tagliando le opere di mobilità, la pronuncia del Politecnico sul progetto Tor di Valle.

(Il Tempo)

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3 Commenti

  1. Brava, adesso la palla passa a Pallotta. Sono sicuro che il nostro presidente ci sorprenderà… aspetterò con ansia quel momento. Una cortesia, se qualcuno passa per Tor di Valle, per me sarebbe un viaggio, può comprarmi un centinaio di biglietti ( vorrei festeggiare la prima partita al nuovo stadio con parenti e amici) , lo scambio e il pagamento lo faremo il giorno dell evento davanti al botteghino.. Tranquilli una decina d anni..

  2. Io sono ,in tutta Roma,il più favorevole assertore della costruzione dello Stadio.E tutti lo sanno.
    Ciò premesso,per amore di verità,devo anche affermare che la vicenda sta assumendo i contorni di una farsa.Quelli che erano i pricipali sostenitori del No,adesso – per ovvi motivi politici- sono diventati i più strenui sostenitori del Sì,alla faccia di tutto e di tutti.
    Una capriola politica vera e propria.
    Comunque ho capito che ormai questo Stadio verrà fatto,anche se per arrivarci sarà come andare in pellegrinaggio a Santiago di Compostela..

  3. L’aver disertato la riunione (completamente inutile) della Commissione Trasparenza è forse la prima cosa davvero intelligente che ho visto fare ai 5 Stelle di Roma.

    Chi proprio non riesce a sopprimere il desiderio di scassare le gonadi dovrà aspettare qualche altra occasione.

    Adesso mancano due altri passi obbligati (Comune e Regione) e mi domando se io sia il solo a trovare ridicola la necessità di questa infinita sequenza di approvazioni.

    Comunque, ben conscio del fatto che le insidie non siano finite, mantengo le mani in posiziona apotropaica…

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