LE VOLPI VINCONO ANCORA, RANIERI INCITA IL PUBBLICO – E’ davvero a un passo dal lieto fine la favola del Leicester che ieri sera ha battuto il Newcastle di Rafa Benitez (all’esordio) per uno a zero. Protagonista del match è stato il giapponese Okazaki, autore del gol partita messo a segno con una spettacolare rovesciata.
La vittoria striminzita e sofferta da parte dei padroni di casa ha mostrato le paure di una squadra che ha avuto il “braccino” davanti alla possibilità di centrare tre punti forse decisivi per la conquista del titolo. La tensione nel finale di gara si tagliava a fette, con la squadra preoccupata di non potercela fare e un pubblico intimidito di fronte alla possibilità di un pareggio che avrebbe saputo di beffa. E così è stato Claudio Ranieri a spingere lo stadio a sostenere la squadra, trasformandosi in capo tifoso, incitando con dei vistosi “C’mon!” il suo pubblico. Il Leicester alla fine ce l’ha fatta portando a casa la vittoria che gli permette di andare in fuga a più cinque sul Tottenham, primo inseguitore.


Continua così vinci su tutti mi raccomando!!
Grande Mister
Forza Ranieri… Solo perché é un grande ROMANISTA.. Penso solo a Roma-Inter…
Mamma che stagione e che storia…potrebbe venirci fuori un libro con relativo film da brivido e pensare che ci era praticamente riuscito pure qui nonostante un ambiente letargico che come ha sottolineato Spalletti. Claudio onore de Roma
Caro Mister, spero davvero che tu ce la possa fare a realizzare questa favola calcistica. Te lo meriteresti davvero tanto.
Grande Mister!! Qui ancora ti prendono in giro chiamandoti “Er fettina”, causa padre macellaio, per quella conferenza stampa in cui, guardati negli occhi tutti i pennivendoli seduti, hai vomitato loro tutto il tuo (giustificato) disprezzo. Come per Luis Enrique e Garcia, all’epoca litigai con mezza tribuna Tevere. Se vincessi in Inghilterra, non col Manchester o col Chelsea, sarebbe un giusto premio che la giustizia del calcio tributerebbe a un professionista esemplare, quale sei.
Persona vera e gran signore.forza mister io tifo per te.vinci lo scudo che abbiamo sfiorato con te.romanista vero
Grande mister… Te lo meriti… Alla faccia di mourinho
Quoto Amedeo. Quanto ho goduto quell’anno, secondi dietro l’inter del triplete. Anche se alla fine non abbiamo vinto… Ma si andava a petto in fuori con orgoglio e romanità. Grazie mister per le emozioni che mi hai fatto provare. Uniche e forse anche più forti di quelle dello scudetto perché era Davide contro Golia, come oggi. Daje mister
Caro Barbros, se ricordi, Ranieri con 2 partite in meno, fece più punti di Mourinho (se non è sfiga, questa). Di quell’anno ricordo un Derossi fantastico, un Roma-Inter e, soprattutto, un derby di ritorno, forse il più bello, per me (rigore decisivo parato da Julio Sergio e poi rimonta). Ranieri subentró a Spalletti dopo un anno di delusioni, facendo subito meglio. Dopo un anno i giocatori non lo seguirono più. Ciò è la dimostrazione che a Roma gli allenatori non sono il problema reale, ma lo sono i giocatori, tutti, che dopo qualche mese tiratissimo si adeguano e regrediscono. Cambia la guida tecnica, e la scossa elettrica li risveglia. Che sia monito per il futuro. Ranieri fu obbligato a dimettersi anche a causa di un ambiente giornalistico che nonbgli perdonò mai una infuocata conferenza stampa in cui il Mister invitó tutti a guardare “dentro casa loro”, invece di rovistare come roditori fra l’immondizia di Trigoria.
altro che scudetto in Russia e show in sala stampa… Premier League e serietà
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